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PROGRAMMA DI RICERCA 2004
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze della terra
Classificazione geografica
- Regione: Lombardia
Bibliografia
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Parole Chiave
STRATIGRAFIA; TETTOGENESI; ALPI MARITTIME; SUDALPINO; CONDIZIONAMENTI DEPOSIZIONALI; LACUNE; MODELLIZZAZIONE; PALEOGEOGRAFIAEREDITA' TARDO-PALEOZOICHE E MESOZOICHE NELLA STRUTTURAZIONE DELLA CATENA ALPINA
Università degli Studi di PaviaAbstract
Il Programma di ricerca è finalizzato all'investigazione di strutture deposizionali e deformative di età pre-alpina (essenzialmente mesozoica ma anche più antica) che abbiano contribuito con la loro presenza a determinare la strutturazione dell'orogene alpino, particolarmente nei domini Delfinese, Brianzonese, Prepiemontese e Sudalpino orientale. In quest'ottica verranno evidenziati quegli eventi sia sedimentari (orizzonti carniolici, lacune di sedimentazione, hardgrounds) che tettonici (basculamenti di blocchi, discordanze, faglie sinsedimentarie) responsabili del percorso evolutivo e dell'attuale assetto geologico. Il confronto dei risultati ottenuti nei diversi settori investigati consentirà di ricostruire l'evoluzione cinematica sindeposizionale dei due opposti margini continentali. L'obiettivo complessivo finale consisterà inoltre nell'elaborazione di un modello per tutto il settore della catena, nel quale risultino coerentemente inseriti i modelli "parziali", messi a punto per ciascuno dei diversi gruppi di falde e settori dell'orogene.Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Alberto LUALDI Università degli Studi di PAVIAObiettivo del Programma di Ricerca
Come obiettivo del programma di ricerca, comune alle tre Unità operative locali, ci si propone di effettuare una revisione in chiave "moderna" della stratigrafia e della sedimentologia della successione triassico sup.-paleogenica sia di pertinenza paleo-europea che insubrica, attraverso le seguenti fasi principali:- verifica dell'estensione e dei caratteri dei fenomeni associati all'emersione liassica. In particolare dallo studio dei sedimenti associati alla discontinuità, talora di granulometria conglomeratica, si prevede di ricavare informazioni sia sugli ambienti di sedimentazione associati alla discontinuità sia sul grado di intensità delle erosioni e delle lacune connesse al rifting e precedenti l'annegamento;
- controllo di dettaglio della stratigrafia del Triassico sup. e del Giurassico medio-sup. finalizzata ad affinare le conoscenze di carattere bio-cronostratigrafico, evidenziare le variazioni di facies e di spessore, ricercare indizi stratigrafici di tettonica sinsedimentaria (filoni sedimentari, appoggi anomali di sedimenti pelagici su paleoscarpate, ecc.);
- acquisizione dati e reinterpretazione sedimentologica della successione cretacica e soprattutto paleogenica alla luce dell'esistenza di una discontinuità di primaria importanza al passaggio Cretacico-Cenozoico nell'adiacente dominio Delfinese-Provenzale. In tal modo potranno essere chiarite le relazioni tra tettonica e sedimentazione nell'Eocene e formulate ipotesi sulla provenienza >>>
Risultati parziali attesi
I principali risultati attesi, relativamente ai settori studiati, sono quelli previsti negli obiettivi del programma, precedentemente descritti, e possono essere così riassunti:- ricostruzione dell'evoluzione tettonico-sedimentaria dei domini del Brianzonese ligure e del Delfinese-Provenzale nell'intervallo cronologico compreso tra il Trias sup. e l'Eocene e del Mesozoico del Sudalpino orientale, con produzione di documenti cartografici originali in settori chiave;
- confronto tra le differenti evoluzioni dei domini studiati ed interpretazione in termini di relazioni paleogeografiche nelle fasi mesozoiche di strutturazione dei margini continentali passivi e, per il dominio Delfinese, nelle fasi di impostazione dell'avanfossa;
- verifica della validità dell'approccio multidisciplinare allo studio di successioni sedimentarie coinvolte in catene orogeniche e interessate da deformazione polifasica.
A tali risultati, in prospettiva, può essere aggiunto il confronto tra gli stili deformativi alpini caratteristici di ciascuno dei domini esaminati, allo scopo di valutare, per ognuno di essi, come la loro attuazione sia stata condizionata dalle eredità strutturali e stratigrafiche precedenti.
Per quanto riguarda l'articolazione temporale del programma non verranno identificate fasi distinte di avanzamento; si prevede tuttavia di concentrare nel I anno l'attività di rilevamento geologico, analisi strutturale e misurazione delle >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
La ricostruzione della paleogeografia di una determinata area, attraverso lo studio di dettaglio delle successioni sedimentarie, rappresenta un tassello fondamentale in una ricerca che si propone di indagare gli elementi che ne hanno condizionato la struttura geologica attuale.Nelle ricostruzioni recenti della catena alpina è stato posto un particolare accento alla identificazione dei processi deformativi legati alle fasi di subduzione e di esumazione, con un progresso notevole delle conoscenze dei fenomeni e della ricostruzione delle geometrie.
Lo stesso grado di approfondimento non è stato applicato, sovente per oggettive difficoltà, alla definizione e comprensione delle fasi di formazione ed evoluzione dei bacini sedimentari entro cui si sono deposte le successioni di copertura coinvolte in seguito nelle fasi orogenetiche alpine.
Alcune indiscutibili strutturazioni "antiche" - mesozoiche, se non tardo-paleozoiche - come la presenza di lineamenti tettonici maggiori sindeposizionali, precoci distacchi da aree-madri, zone di ridotta o nulla sedimentazione, aree a vocazione emersiva, debbano necessariamente aver in qualche modo guidato la successiva costituzione dell'edificio geologico alpino.
La complessa evoluzione tettonica sinsedimentaria del margine passivo paleoeuropeo ha condizionato e determinato una strutturazione caratterizzata da importanti variazioni litostratigrafiche laterali a tutte le scale; essa costituisce un'importante >>>



