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PROGRAMMA DI RICERCA 2004

italiano - english
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Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
CAMBIAMENTI DI BIODIVERSITÀ; PALEOGEOGRAFIA; PALEOCLIMA; ESTINZIONE DI MASSA; ORDOVICIANO SUP.; SILURIANO INF.; NORD GONDWANA; CONODONTI; GRAPTOLITI

L'inizio dopo la fine: scomparse e riprese evolutive durante e dopo l'estinzione di massa del tardo Ordoviciano nel Nord Gondwana

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
Abstract
Alla fine dell'Ordoviciano si verificò il secondo più grande episodio di estinzione di massa nella storia della vita. Ad esso seguì, nel Siluriano inferiore, una importante fase di ripresa: l'inizio dopo la fine, appunto.
Una volta definiti i parametri "inorganici" della crisi (evoluzione geodinamica, variazioni climatiche, circolazione oceanica, anossia, variazioni del rapporto O2/CO2), come si comportarono gli organismi marini? In quale modo essi poterono reagire ed innescare meccanismi di ripresa? Quanto furono determinanti in questo i parametri paleogeografici, paleoclimatologici ed ecologici?
Noi proveremo a dare una risposta a questi quesiti utilizzando esclusivamente faune pelagiche (conodonti, graptoliti e cefalopodi), principali vittime dell'estinzione, in un settore geografico preciso, il Nord Gondwana. Valutazioni della variazione di biodiversità, associate alla raccolta di parametri paleoclimatici mediante analisi geochimiche, permetteranno un monitoraggio preciso e dettagliato della risposta biotica marina alla crisi del tardo Ordoviciano.

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Annalisa FERRETTI Università degli Studi di MODENA e REGGIO EMILIA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Solo da alcuni anni gli scienziati hanno incominciato ad ipotizzare che la sesta grande estinzione di massa è già iniziata e che tutto il mondo attuale ne è coinvolto.
Le grandi estinzioni del passato geologico vengono quindi riesaminate con rinnovata attenzione al fine di avere sempre più informazioni sulla dinamica e sulle cause di questi grandi eventi del passato che potrebbero portare ad una migliore comprensione di quello che sta avvenendo, quasi senza rendercene conto, sotto i nostri occhi.
Nel Fanerozoico sono stati identificati cinque principali eventi di estinzione di massa, noti come "Big Five", che hanno destato e focalizzato l'attenzione del mondo scientifico sino dai lavori di Newell (1967) e Raup & Sepkoski (1982). Tra questi, quello avvenuto alla fine dell'Ordoviciano occupa per intensità il secondo posto. Gli studi finora svolti per cercare di comprendere le cause di queste crisi biologiche hanno fatto riferimento ad organismi per lo più bentonici, e quindi più profondamente vincolati alle condizioni ecologiche locali, mentre l'utilizzo di organismi pelagici è stato spesso trascurato. In un intervallo temporale per il quale i tasselli paleogeografici non sono ancora stati collocati con assoluta precisione ed i dati paleoclimatici arricchiscono giorno dopo giorno di nuovi dati il quadro generale, si è davvero scritto tutto della grande estinzione ordoviciana? E' su queste basi che si intende proporre il progetto: L'INIZIO DOPO LA FINE: SCOMPARSE >>>

Risultati parziali attesi
Il principale risultato parziale atteso è rappresentato dalla raccolta di dati sul terreno per tutti gli intervalli di tempo presi in esame dal progetto e dall'inizio dello studio sistematico e biostratigrafico dei taxa prescelti. In particolare:
- misura e campionamento sezioni stratigrafiche di dettaglio nelle aree precedentemente indicate;
- analisi litostratigrafica e sedimentologica delle sezioni di cui sopra;
- preparazione macrofossili in laboratorio; trattamento in acido campioni per conodonti; preparazione sezioni sottili e peels per microfacies;
- trattazione sistematica dei gruppi fossili in oggetto;
- analisi biostratigrafica;
- analisi paleoecologica.
La riunione generale di ottobre 2005 con i collaboratori stranieri avrà lo scopo di verifica del raggiungimento degli obbiettivi prefissi.I risultati attesi sono quelli generali e conclusivi del progetto, cioè di monitorare e confrontare la risposta biotica al cambiamento globale nel Nord Gondwana durante una delle più drammatiche crisi nella storia della vita, ossia quella della fine dell'Ordoviciano. E' fortemente auspicabile che la nostra ricerca, focalizzata su alcuni gruppi pelagici in parte trascurati dagli studi finora condotti, possa portare nuovi dati per migliorare le conoscenze già esistenti su questo argomento, come pure possa aiutare a capire perchè questo evento di estinzione si sia verificato, in quale modo esso si sia sviluppato e quale sia stata la >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
L'analisi della variazione di biodiversità marina nel Fanerozoico (Sepkoski 1979, 1981, 1990) ha portato al riconoscimento di fasi di incremento progressivo e di lunghi "plateau" di stasi, punteggiati da cinque importanti estinzioni di massa ("Big Five", Raup & Sepkoski 1982). Di questi eventi, quelli alla fine dell'Ordoviciano e del Permiano sono stati certamente i più intensi. L'ipotesi di Raup & Sepkoski (1984) sulla ciclicità e sulla somiglianza dei meccanismi che regolano i principali eventi di estinzione ha prodotto solo pochi studi sul confronto della risposta biotica alle diverse crisi (Hallam & Wignall 1997; Harries & Little 1999; Rong & Shen 2002). La maggior parte dei paleontologi, infatti, è impegnata ad analizzare i modelli di estinzione e di ripresa evolutiva che caratterizzano ogni estinzione di massa. Per quanto riguarda la crisi ordoviciana, rimangono ancora da chiarire molti fattori, primi fra tutti l'esatto quadro paleoclimatico che ha accompagnato l'estinzione ed il quadro paleogeografico, che deve essere meno "astratto" e meno approssimativo di quanto finora proposto se si vuole davvero giungere ad una interpretazione plausibile della crisi e delle sue componenti.
Gli aspetti principali e lo "stato dell'arte " dell'evento ordoviciano sono messi in rilievo dalle risposte alle domande che seguono.

-QUAL E' STATA L'INTENSITA' DELL' ESTINZIONE ORDOVICIANA?
Durante l'estinzione tardo-ordoviciana furono particolarmente colpiti i >>>