Contenuto
Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricercaINIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE
PROGRAMMA DI RICERCA 2004
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di UDINE
SCIENZE E TECNOLOGIE BIOMEDICHE
UDINE(UD) - Università degli Studi di PADOVA
SCIENZE FARMACEUTICHE
PADOVA(PD) - Università degli Studi di FIRENZE
SCIENZE BIOCHIMICHE
FIRENZE(FI) - Università degli Studi di GENOVA
FISICA
GENOVA(GE) - Università degli Studi di PAVIA
BIOCHIMICA
PAVIA(PV) - Università degli Studi di NAPOLI "Federico II"
CHIMICA ORGANICA E BIOCHIMICA
NAPOLI(NA)
Programmi di ricerca simili:
- 1 - AGGREGAZIONE AMILOIDE DI APOMIOGLOBINA: MECCANISMI MOLECOLARI ED IDENTIFICAZIONE DI FRAMMENTI POLIPEPTIDICI AMILOIDOGENICI E CITOTOSSICI
- 2 - Aspetti molecolari di patologie conformazionali proteiche. Ruolo dei fattori ambientali sulle variazioni strutturali di proteine per la progettazione e la sintesi di agenti ad attività antiaggregante, antiossidante, antiglicante e chelante nonchè per applicazioni in diagnostica.
- 3 - Ruolo dell'interazione dei metalli con il sistema Ubiquitina/Proteasoma nella patogenesi delle malattie conformazionali
- 4 - Un approccio multidisciplinare allo studio dell'aggregazione in vivo e in vitro di proteine contenenti tratti di poliglutammina. Ruolo dei fattori molecolari ed ambientali.
- 5 - Processi chimici e modificazioni strutturali nella neurodegenerazione
- 6 - Amiloidi e ripiegamento di proteine: un approccio teorico-sperimentale
- 7 - RUOLO DELLE INTERAZIONI MOLECOLARI NELL'ACQUISIZIONE DELLA STRUTTURA FUNZIONALE DI PROTEINE MODELLO
- 8 - Genomica strutturale di metalloproteine e delle loro interazioni funzionali
- 9 - Ruolo dei metalli nei processi di aggregazione di proteine
- 10 - Individuazione di determinanti di folding e misfolding mediante mutagenesi sistematica
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze fisiche
- Area scientifico disciplinare: Scienze biologiche
Classificazione brevettuale
- CHEMISTRY; METALLURGY
- ORGANIC CHEMISTRY (such compounds as the oxides, sulfides, or oxysulfides of carbon, cyanogen, phosgene, hydrocyanic acid or salts thereof C01; products obtained from layered base-exchange silicates by ion-exchange with organic compounds such as ammonium, phosphonium or sulfonium compounds or by intercalation of organic compounds C01B33/44; macromolecular compounds C08; dyes C09; fermentation products C12; fermentation or enzyme-using processes to synthesise a desired chemical compound or composition or to separate optical isomers from a racemic mixture C12P; production of organic compounds by electrolysis or electrophoresis C25B3/00, C25B7/00)
- PEPTIDES (peptides in foodstuffs A23; obtaining protein compositions for foodstuffs, working-up proteins for foodstuffs A23J; preparations for medicinal purposes A61K; peptides containing beta-lactam rings C07D; cyclic dipeptides not having in their molecule any other peptide link than those which form their ring, e.g. piperazine-2,5-diones, C07D; ergot alkaloids of the cyclic peptide type C07D519/02; macromolecular compounds having statistically distributed amino acid units in their molecules, i.e. when the preparation does not provide for a specific; but for a random sequence of the amino acid units, homopolyamides and block copolyamides derived from amino acids C08G69/00; macromolecular products derived from proteins C08H1/00; preparation of glue or gelatine C09H; single cell proteins, enzymes C12N; genetic engineering processes for obtaining peptides C12N15/00; compositions for measuring or testing processes involving enzymes C12Q; investigation or analysis of biological material G01N33/00)
- ORGANIC CHEMISTRY (such compounds as the oxides, sulfides, or oxysulfides of carbon, cyanogen, phosgene, hydrocyanic acid or salts thereof C01; products obtained from layered base-exchange silicates by ion-exchange with organic compounds such as ammonium, phosphonium or sulfonium compounds or by intercalation of organic compounds C01B33/44; macromolecular compounds C08; dyes C09; fermentation products C12; fermentation or enzyme-using processes to synthesise a desired chemical compound or composition or to separate optical isomers from a racemic mixture C12P; production of organic compounds by electrolysis or electrophoresis C25B3/00, C25B7/00)
Classificazione geografica
- Regione: Friuli Venezia Giulia
Bibliografia
- Bellotti V., Stoppini M., Mangione P., Sunde M., Robinson C.V., Asti L., Brancaccio D., Ferri G., Eur. J. Biochem. 258, 61-67, 1998.-Chiti F., Mangione P., Andreola A., Giorgetti S., Stefani M., Dobson C. M., Bellotti V., Taddei N., J. Mol. Biol. 307, 379-391, 2001a.
-Chiti F., De Lorenzi E., Grossi S., Mangione P., Giorgetti S., Caccialanza G., Dobson C. M., Merlini G., Ramponi G., Bellotti V., J. Biol. Chem., 276, 46714-46721, 2001b
- Corazza A., Pettirossi F., Viglino P., Verdone G., Garcia J., Dumy P., Giorgetti S., Mangione P., Raimondi S., Stoppini M., Bellotti V. and Esposito G. J. Biol. Chem., 279, 9176-9189, 2004
- Devlin G. L., Craver J.A. and Bottomley S. P. (2003) J. Biol. Chem. 278, 48644-48650.
-. Dobson, C. M. (2003). Nature Rev. Drug Discov. 2, 154-160.
-. Dobson, C. M. (1999). Trends Biochem. Sci. 24, 329-332.
- Esposito G. Michelutti R., Verdone G., Viglino P., Hernandez H., Robinson C. V., Amoresano A., Dal Piaz F., Monti M., Pucci P., Mangione P., Stoppini M., Merlini G., Ferri G. and Bellotti V. Protein Sci., 9, 831-845, 2000.
- Esposito G., Garcia J., Mangione P., Giorgetti.S., Corazza A., Viglino P., Chiti F., Andreola A., Dumy P., Booth D., Hawkins P.N., and Bellotti V., J. Biol. Chem. 278, 25910-25918, 2003
-. Fink, A. (1998) Folding Res. 3, R9-R23
- Kayed R. et. al., Science, 300, 486-489, (2003)
- Legleiter et. al., J. Mol. Biol., 335, 997-1006, (2004)
- Marguleis et al, J Immunol.,152, 400-405 (1992)
- Monti M, Principe S, Giorgetti S, Mangione P, Merlini G, Clark A, Bellotti V, Amoresano A and Pucci P. Protein Sci. (2002) 11:2362-2369
- Morgan C.J., Gelfand M., Atreya C., Miranker A.D., J. Mol. Biol. 309, 339-45, 2001
- Munch, G. And Robinson, R. (2002) J. Neural Transm. 109, 1081-1087
- Nissim A, Hoogenboom HR, Tomlinson IM, Flynn G, Midgley C, Lane D, Winter G. EMBO J.,(1994) 13, 692-698.
-. Polverino de Laureto, P., Taddei, N., Frare, E., Capanni, C., Costantini, S., Zurdo, J., Chiti, F., Dobson, C.M., & Fontana, A. (2003) J. Mol. Biol. 334, 129-141
-. Sacchettini, J. C. & Kelly, J. W. (2002). Nature Rev. Drug Discov. 4, 267-275
- Schenk, D. et al. (1999) Nature 400, 173-177.
- Villanueva J., Hoshino M., Katou H., Kardos J., Hasegawa K., Naiki H. and Goto Y. (2004) Protein Sci., 13, 797-809.
- White, A.R. and Hawke, S.H. (2003) j. Neurochem. 87, 801-808.
Parole Chiave
MISFOLDING DI PROTEINE; AGGREGAZIONE; PROTEINE AMILOIDOGENICHE; ANTICORPI; FRAMMENTI DI PROTEINE; LIGANDI; INTERAZIONE IONI METALLICI-PROTEINEPARTNERS DI INTERAZIONE DI PROTEINE AMILOIDOGENICHE PER LO STUDIO DEI PROCESSI DI MISFOLDING ED AGGREGAZIONE; POSSIBILI APPLICAZIONI
Università degli Studi di UdineAbstract
Alcune patologie umane di grande impatto socio-economico sono causate dalla formazione di aggregati proteici insolubili di aspetto fibrillare che vengono definiti depositi amiloidi. La formazione di tali aggregati richiede la realizzazione di modificazioni conformazionali a carico delle proteine precursori che possono essere considerate variazioni del normale processo di folding delle proteine. I depositi amiloidi inoltre si possono formare a partire da frammenti, sia strutturati che non, ottenuti attraverso eventi proteolitici da proteine precursori di maggiori dimensioni. Obiettivo del progetto è lo studio di entrambi i percorsi amiloidogenici. E' stato dimostrato che una notevole frazione di depositi amiloidi fisiologici nei tessuti è costituita da frammenti proteici derivanti da proteine precursori; su questa base è ragionevole proporre l'utilizzo di frammenti proteici come utili sistemi sperimentali per studiare il meccanismo di formazione delle fibrille amiloidi. D'altra parte durante il processo di conversione fibrillare che ha luogo in altre proteine, la aggregazione impone una fase di destabilizzazione e di formazione di stadi intermedi che vengono stabilizzati da interazioni intramolecolari all'interno della struttura. La fibrillogenesi può essere modulata da modificazioni o condizioni fisiche o chimiche che influiscono sulla solvatazione e la carica di pochi residui chiave, ma anche da interazioni con ligandi naturali o sintetici. Gli ioni metallici sono >>>Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Paolo VIGLINO Università degli Studi di UDINEObiettivo del Programma di Ricerca
Obiettivo di questo progetto è lo studio di tre differenti aspetti che possono concorrere all'assemblaggio aberrante di proteine specifiche o di frammenti proteici che portano alla formazione di fibrille e placche nelle malattie amiloidogeniche. Sei unità di ricerca collaborano al progetto: tre di esse (Pavia, Firenze e Padova) sono prevalentemente attive nella espressione o produzione di materiale biologico (proteine, frammenti proteici, anticorpi etc) ma contribuiscono anche alla caratterizzazione di parametri termodinamici, biochimici e cinetici che controllano la oligomerizzazione e la fibrillogenesi; le altre tre (Udine, Genova, Napoli) contribuiscono principalmente con tecniche sofisticate quali Microscopia a forza atomica, Risonanza Magnetica Nucleare Multidimensionale e Proteolisi limitata, scambio isotopico H/D e crosslinking chimico abbinati a Spettrometria di massa.- Studi di aggregazione di frammenti proteici. I depositi amiloidi possono essere formati da frammenti sia strutturati che non strutturati, ottenuti da fenomeni proteolitici attivi sulle proteine precursori. Frammenti proteici isolati possono assumere stati parzialmente strutturati in cui sono esposte zone idrofobiche che invece sono normalmente nascoste all'interno della proteina nativa. Pertanto, i frammenti sono in grado di determinare forti interazioni idrofobiche intermolecolari, che portano alla formazione di oligomeri solubili, che a loro volta costituiscono il nucleo critico di >>>
Risultati parziali attesi
Tutte le fasi in cui il progetto è stato organizzato, nelle contemporanee fasi IA-IB e la successiva fase II sono caratterizzate da prodotti di ricerca ben evidenti,La fase Ia stabilirà aspetti strutturali termodinamici e cinetici del processo di fibrillogenesi di una serie di proteine che formano fibre amiloidi in vivo e/o in vitro.Un risultato sarà rappresentato dalla caratterizzazione di intermedi del folding/misfolding stabilizzati da ioni metallici. I risultati della fase IB saranno gli anticorpi target di tre delle proteine oggetto di studio: b2-microglobulina, Hypf e sinucleina. Per questi anticorpi saranno fornite informazioni sulle costanti di dissociazione, caratteristiche strutturali del sito di interazione intermolecolare dei complessi antigene anticorpo.I risultati della fase II consisteranno nella identificazione di anticorpi in grado di interferire con il processo di fibrillogenesi. Una volta che gli anticorpi funzionalmente attivi saranno stati prodotti e caratterizzati, sarà possibile descrivere la struttura degli epitopi riconosciuti. Sarà infine possibile fornire informazioni riguardanti gli effetti sulla struttura terziaria, la topologia superficiale e la stabilità strutturale indotta dall'interazione con l'anticorpo.



