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PROGRAMMA DI RICERCA 2004
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di PARMA
NEUROSCIENZE
PARMA(PR) - Università degli Studi di GENOVA
INFORMATICA, SISTEMISTICA E TELEMATICA
GENOVA(GE) - Università degli Studi di MODENA e REGGIO EMILIA
SCIENZE BIOMEDICHE
MODENA(MO) - Università degli Studi di FERRARA
SCIENZE BIO-MEDICHE E TERAPIE AVANZATE
FERRARA(FE) - Università degli Studi di MILANO
Fisiologia umana II
MILANO(MI) - Università degli Studi di ROMA "Tor Vergata"
NEUROSCIENZE
ROMA(RM)
Programmi di ricerca simili:
- 1 - Sistema motorio e funzioni cognitive
- 2 - Componenti psicologiche e basi neurali dell'azione sociale
- 3 - Un approccio multidisciplinare allo studio della cognizione motoria nel sistema parieto-frontale
- 4 - Meccanismi frontali e parietali sottostanti la selezione e l'esecuzione dei movimenti
- 5 - Percezione e azione nel riconoscimento e nella comunicazione
- 6 - Sviluppo di metodi innovativi per la misura di grandezze meccaniche nella ottimizzazione della riabilitazione del movimento
- 7 - Controllo cognitivo dell'azione e neurale dell'azione
- 8 - Sistemi e calcoli di ispirazione biologica e loro applicazioni -- BISCA
- 9 - Systems Biology: modellazione, linguaggi e analisi (Sybilla)
- 10 - Sistemi ad oggetti estendibili (EOS)
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze biologiche
Classificazione geografica
- Regione: Emilia Romagna
Bibliografia
1) G. Rizzolatti G., Fogassi, L., Gallese, V. (2000). In Gazzaniga M.S., (Ed.), The Cognitive Neurosciences, Cambridge, MA: MIT Press, pp. 539-5522)2) Gallese, V., Fadiga, L., Fogassi, L., & Rizzolatti, G. (1996). Brain, 119, 593-609..
3) G. Rizzolatti, L. Fogassi, V. Gallese, Nat. Rev. Neurosci, 2, 661 (2001).
4) Cochin, S., Barthelemy, C., Roux, S., & Martineau, J. (1999. European Journal of Neuroscience 11, 1839-1842.
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6) Fadiga, L. Fogassi, L., Pavesi, G. & Rizzolatti, G. (1995). Journal of Neurophysiology, 73, 2608-2611.
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8) Strafella, A.P. & Paus, T. (2000). NeuroReport, 11, 2289-2292
9) Rizzolatti, G., Fadiga, L., Matelli, M., Bettinardi, V. Paulesu, E., Perani, D. & Fazio, F. (1996b).. Experimental Brain Research, 111, 246-252.
10) Grafton, S.T., Arbib, M.A., Fadiga, L. & Rizzolatti, G. (1996). Experimental Brain Research , 112, 103-111.
11) Grèzes, J., Costes, N., & Decety, J. (1998). Cognitive Neuropsychology, 15, 553-582.
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14) Grèzes J, Armony JL, Rowe J, Passingham RE. (2003). Activations related to "mirror" and "canonical" neurones in the human brain: an fMRI study. Neuroimage 18:928-37
15) S.J. Blakemore, J. Decety, Nat. Rev. Neurosci, 2, 561 (2001)
Parole Chiave
NEURONI MIRROR; AREE PREMOTORIE; AZIONI MOTORIE; FMRI: RICONOSCIMENTO DI AZIONI; TMS: ECCITABILITÀ CORTICALE; TMS: AREE DEL LINGUAGGIO; MODELLO ARTIFICIALE IMITAZIONE; ROBOTCOGNIZIONE E SISTEMA MOTORIO
Università degli Studi di ParmaAbstract
E' stato recentemente scoperto che nei primati non umani e nell'uomo esiste un sistema neuronale la cui funzione primaria è quella di accordare ("matching function") la rappresentazione visiva di un'azione con la sua rappresentazione motoria. Questo sistema è stato chiamato sistema "mirror" (per una rassegna vedi Rizzolatti et al. Nature Rev. Neurosci. 2:661-670, 2001). Nel presente progetto ci proponiamo: i) di approfondire vari aspetti dell'organizzazione del sistema mirror nell'uomo e dei meccanismi neurofisiologici che ne stanno alla base; ii) di studiare funzioni cognitive (imitazione, intenzionalità, comprensione di alcuni aspetti del linguaggio) correlate al sistema mirror; ed infine iii) di progettare e realizzare un "set-up" sperimentale allo scopo di porre in essere un sistema di riconoscimento delle azione basato sul sistema mirror. Questo set-up verrà inserito in un robot umanoide esistente presso una delle unità di ricerca.Al progetto partecipano sei unità di ricerca (Partners 1-6) con competenze complementari. Le tecniche usate saranno tecniche elettrofisiologiche, psicofisiche, computazionali e di "brain imaging".
I Partner 4 e 5 studieranno congiuntamente vari aspetti dell'organizzazione anatomo-funzionale del sistema mirror ed in particolare la codifica di azioni simboliche. Verranno inoltre studiate le attivazione corticali ottenute durante azioni osservate rispetto alle attivazioni determinate dalla immaginazione delle stesse azioni ("motor >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giacomo RIZZOLATTI Università degli Studi di PARMAObiettivo del Programma di Ricerca
Scopo del presente progetto è l'acquisizione di nuove conoscenze sulle proprietà funzionali del sistema mirror dell'uomo e lo studio delle funzioni cognitive ad esse correlate. Ulteriore scopo è lo sviluppo di un sistema artificiale per il riconoscimento delle azioni, basato sul sistema mirror. Gli obiettivi del progetto, che coinvolge sei unità di ricerca sono elencati qui di seguito.1) Organizzazione funzionale del sistema mirror. Scopo di questo sottoprogetto è: a) chiarire quali tipi di movimenti attivino il sistema mirror e b) paragonare le attivazioni determinate dall'osservazioni di azioni altrui con le analoghe rappresentazioni motorie internamente generate. Obiettivi specifici sono: i) Descrizione dei circuiti corticali responsabili della codifica di gesti con significato simbolico e di gesti rappresentativi di azioni; ii) Definizione di differenze nei circuiti responsabili della comprensione dei movimenti diretti verso oggetti rispetto a quelli intransitivi, iii) Paragone della distribuzione spazio-temporale dell'attività cerebrale durante l'osservazione di azioni fatte con la mano e la loro di immaginazione ("motor imagery"). Tecniche usate: fMRI; Partners 5, 4.
2) Meccanismi neurofisiologici che controllano l'eccitabilità corticale e spinale durante l'osservazione di azioni fatte da altri. Obiettivi specifici sono: i) Definizione dei meccanismi neurofisiologici che controllano l'eccitabilità corticale e spinale durante >>>
Risultati parziali attesi
Per semplicità di lettura i risultati parziali attesi sono stati presentati assieme alla descrizione del programma di ricerca. Una descrizione dettagliata (con dettagli metodologici) si trova nei Modelli B delle varie Unità di Ricerca.Per semplicità di lettura i risultati parziali attesi sono stati presentati assieme alla descrizione del programma di ricerca. Una descrizione dettagliata (con dettagli metodologici) si trova nei Modelli B delle varie Unità di Ricerca.Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Tradizionalmente il sistema motorio è stato considerato come quel settore del sistema nervoso che programma ed esegue i movimenti. Le scoperte dell'ultimo decennio ne hanno fornito una visione più ampia e complessa. In questa nuova visione, fondamentale è la nozione di una stretta unità funzionale tra sistemi sensoriali e sistema motorio. Grazie a questo stretto legame, il sistema motorio non solo programma e controlla i movimenti, ma interviene in una serie di processi cognitivi (vedi sotto), classicamente considerati come dovuti a processi di integrazione sensoriale (1).La prova più convincente a favore dell'esistenza di uno stretto legame tra sistemi sensoriali e sistema motorio è rappresentata dalla scoperta dei neuroni specchio (neuroni "mirror) nella corteccia premotoria di scimmia (area F5) (2). Si tratta di un particolare tipo di neuroni che si attivano sia quando la scimmia compie un'azione specifica (ad esempio afferra un oggetto) sia quando vede un altro individuo compiere la stessa azione. I neuroni mirror, scoperti nella area F5, , sono stati successivamente trovati anche nel lobulo parietale inferiore (3).
Studi di elettroencefalografia (4), di magnetoencefalografia (5), esperimenti di stimolazione magnetica corticale transcranica (TMS, 6,7,8) e studi di visualizzazione del cervello per immagini (studi PET 9-11 ed fMRI 12-14) hanno dimostrato l'esistenza di un sistema mirror anche nell'uomo (per rassegna vedi 3,15). Anatomicamente, il sistema >>>



