Vai al contenuto| Home page|

   Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca
INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2004

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • CHEMISTRY; METALLURGY
    • BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
      • MICRO-ORGANISMS OR ENZYMES; COMPOSITIONS THEREOF (biocides, pest repellants or attractants, or plant growth regulators, containing micro-organisms, viruses, microbial fungi, enzymes, fermentates or substances produced by or extracted from micro-organisms or animal material A01N63/00; food compositions A21, A23; medicinal preparations A61K; chemical aspects of, or use of materials for, bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; fertilisers C05); PROPAGATING, PRESERVING OR MAINTAINING MICRO-ORGANISMS (preservation of living parts of humans or animals A01N1/02); MUTATION OR GENETIC ENGINEERING; CULTURE MEDIA (micro-biological testing media C12Q)
Classificazione geografica
Bibliografia
1. T. Finkel & N. J. Holbrook. Nature 408, 239-247 (2000)

2. W. Lopaczynski, S. H. Zeisel. Nutr. Res. 21, 295-307 (2001)

3. Sayre L.M., Perry G., Smith M.A. Curr. Opin. Chem. Biol., 3, 220-225, (1999)

4. Emerit J., Beaumont C., Trivin F. Biomed. Pharmacoth. 55, 333-339, (2001)

5. R. Z. Orlowski and A. S. Baldwin Jr. Trends in Molecular Medicine, 8, 385-389 (2002)

6. A. Lin, M. Karin. Seminars in Cancer Biology 13, 107-114 (2003)

7. B. Desvergne and W. Wahli. Endocrine Reviews 20, 649-688 (1999)

8. E. Boitier, J-C. Gautier and R. Roberts. Comp. Hepatology 2, 1-15 (2003)

9. H.-Kyung Na, Young-Joon Surh. Bioch. Pharm. 66, 1381-1391 (2003)

10. O. Ziouzenkova, L. Asatryan, D, Sahady, G. Orasanu, S. Perrey, B.Cutak, T. Hassel, T. E. Akiyama, J.P. Berger, A. Sevanian, and J. Plutzky
J. Biol. Chem. 278, 39874-39881 (2003)

11. M. E. Poynter and R. A. Daynes. J.Biol. Chem. 273, 32833-32841 (1998)

12. P. Delerive, K, De Bosscher, S. Besnard, W. Vanden Berghe, J. M. Peters, F. J., Gonzalez, J. C. Fruchart, A. Tedgui, G. Haegeman, and B. Staels,
J.Biol. Chem. 274, 32048-32054 (1999)

13. A. Rossi, P. Kapahi, G. Natoli, T. Takahashe, Y. Chen, M. Karin, M.G. Santoro. Nature 403. 103-108 (2000)

14. D.S, Straus, G. Pascual, M. Li, J. S. Welch, M. Ricote, C. H, Hsiang, L.L.Sengchanthalangsy, G. Ghosh, C.K. Glass
Proc. Natl. Acad. Sci. USA 97, 4844-4849 (2000).

15. D. Kelly, J. I. Campbell, T. P. King, G. Grant, E. A. Jansson, A. G. P. Coutts, S. Pettersson & S. Conway. Nature Immunology 5, 104-112 (2004)

16. M. Suzawa, I. Takada, J. Yanagisawa, F. Ohtake, S. Ogawa, T. Yamauchi, T. Kadowaki, Y. Takeuchi, H. Shibuya, Y. Gotoh, K. Matsumoto and S. Kato..
Nature Cell Biology, 5, 224-230 (2003)

17. Eisenstein, R. S. Annu. Rev. Nutr. 20, 627-662 (2000)

18. Cairo, G. and Pietrangelo, A. Biochem. J. 352, 241-250 (2000)

19. Klausner, R. D., Rouault, T. A., and Harford J. B. Cell, 72, 19-28 (1993)

20. Epsztejn S, Glickstein H, Picard V, Slotki IN, Breuer W, Beaumont C, Cabantchik ZI. Blood. 94:3593-603 (1999)

21. Corna G, Santambrogio P, Minotti G, Cairo G.
J Biol Chem. 2004 Jan 22

22. Bevilacqua MA, Giordano M, D'Agostino P, Santoro C, Cimino F, Costanzo F. Gene 111(2):255-60 (1992)

23 Maity, S:N:, Sinha, S., Ruteshouser, E.C., de Crombrugghe, B. . J. Biol. Chem. 267:16574-80, (1992)

24. Bevilacqua MA, Faniello MC, D'Agostino P, Quaresima B, Tiano MT, Pignata S, Russo T, Cimino F, Costanzo F. Biochem J. Nov 1;311 769-73 (1995)

25. Bevilacqua MA, Faniello MC, Russo T, Cimino F, Costanzo F.
Gene.141(2):287-91 (1994)

26. Bevilacqua MA, Faniello MC, Cimino F, Costanzo F.
Biochem Biophys Res Commun. Nov 7;240(1):179-82 (1997)

27. Bevilacqua MA, Faniello MC, Quaresima B, Tiano MT, Giuliano P, Feliciello A, Avvedimento VE, Cimino F, Costanzo F.
J Biol Chem. 272 (33):20736-41 (1997)

28. Faniello MC, Chirico G, Quaresima B, Cuda G, Allevato G, Bevilacqua MA, Baudi F, Colantuoni V, Cimino F, Venuta S, Avvedimento VE, Costanzo F.
Biochem J. 363(Pt 1):53-8 (2002)

29. Faniello MC, Bevilacqua MA, Condorelli G, de Crombrugghe B, Maity SN, Avvedimento VE, Cimino F, Costanzo F.
J Biol Chem. 274(12):7623-6 (1999)
Parole Chiave
STRESS OSSIDATIVO; PPAR E NFKB; METABOLISMO DEL FERRO; FERRITINA; ROS; REGOLAZIONE TRASCRIZIONALE; REGOLAZIONE POST-TRASCRIZIONALE

Analisi dell'espressione genica in condizioni di stress ossidativo

Università degli Studi del Sannio di Benevento
Abstract
L'omeostasi cellulare si realizza attraverso una varietà di meccanismi la cui alterazione rappresenta uno stress per la cellula. Citochine, fattori di crescita o episodi di ischemia/riperfusione inducono la produzione di specie reattive di ossigeno (ROS) che vanno ad ossidare macromolecole biologiche quali lipidi, proteine e DNA. Le cellule attivano un complesso sistema di difesa tendente a ridurre la produzione di ROS o a inattivarli, nonchè altre vie che normalmente operano nella trasduzione di segnali extracellulari. Tra queste viene attivata anche la via di NFkB. Alte quantità di ROS inducono una kinasi specifica che fosforila la molecola inibitoria IkB che viene degradata dal proteosoma. NFkB migra nel nucleo e attiva geni della proliferazione e della risposta immunitaria. Unitamente a queste vie, vengono stimolati anche geni con effetti protettivi tra cui i Peroxisome Proliferator Activated Receptors (PPAR), appartenenti alla superfamiglia dei recettori nucleari. Esistono tre isoforme di PPAR, ognuna in grado di legare molecole specifiche con uno specifico profilo di espressione genica. La isoforma gamma partecipa al differenziamento adipocitario e epiteliale. Recentemente, si è ipotizzato che una delle azioni protettive di PPAR gamma si esplichi antagonizzando la via di NFkB con meccanismi molecolari ancora non del tutto noti. Un altro gruppo di proteine protettive in condizioni di stress ossidativo è quello coinvolto nel mantenimento dell'omeostasi del ferro. Il >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Vittorio COLANTUONI Università degli Studi del SANNIO di BENEVENTO
Obiettivo del Programma di Ricerca
Gli obiettivi di questo progetto di ricerca sono quelli di chiarire i meccanismi di regolazione dell'espressione genica in risposta allo stress ossidativo. A questo scopo verranno utilizzati diversi tipi di cellule in coltura, cellule primarie di origine neuronale e gliale nonché miocardiociti e un modello in vivo di ischemia/riperfusione.
Gli obiettivi specifici dell'Unità n.1 sono i seguenti:
1. Analizzare le interazioni e/o possibili interferenze fra la via di trasduzione di NFkB e quella dei PPARs, identificare i partners coinvolti e i meccanismi molecolari che le sottendono in cellule di origine intestinale e muscolare.
2. Riconoscere le proteine che sono qualitativamente e quantitativamente modificate nelle condizioni sperimentali, determinare eventuali loro modificazioni e complessi macromolecolari in cui sono presenti. Una volta determinata la loro sequenza primaria, si isoleranno i cDNAs e i geni corrispondenti. Dall'analisi strutturale e funzionale di questi ultimi si potrà chiarire il loro ruolo nella risposta allo stress ossidativo.
Gli obiettivi specifici dell'Unità n.2 sono i seguenti:
1. Analizzare i meccanismi molecolari di regolazione del metabolismo del ferro durante l'ipossia e la successiva riossigenazione con particolare riferimento all'attività ed espressione delle Iron Regulatory Proteins (IRP1 e IRP2), all'espressione di ferritina e dei trasportatori intracellulari di ferro (recettore della transferrina e DMT1) in >>>

Risultati parziali attesi
Unità 1
Delucidazione delle relazioni fra PPAR e NFkB e dei meccanismi responsabili della interferenza trascrizionale e/o dell'interazione fisica fra le due molecole in condizioni di stress ossidativo in diversi tipi cellulari.
Identificazione delle regioni dei due fattori che partecipano all'interazione e di possibili altri partners coinvolti.
Unità 2
Comprensione dei meccanismi di regolazione del metabolismo del ferro in differenti istotipi cellulari in condizioni di stress ossidativo indotto da ipossia e successiva riossigenazione.
Comprensione degli effetti dell'acido ossalomalico sull'attività delle proteine regolatrici del ferro (IRPs) e sulla biosintesi di ferritina durante l'ipossia e successiva riossigenazione al fine di una strategia terapeutica antiossidante
Unità 3
Delucidazione degli effetti dello stress ossidativo sulla trascrizione del gene per la ferrtina H.
Riconoscimento del ruolo che i fattori trascrizionali Sp1 e NF-Y svolgono nella risposta allo stress ossidativo.Unità 1
Identificazione delle specie proteiche che vanno incontro a modificazioni qualitative e quantitative dopo stress ossidativo, loro isolamento e determinazione della sequenza aminoacidica.
Analisi di librerie per isolare i cDNAs e i geni corrispondenti e successiva loro caratterizzazione allo scopo di studiare il loro ruolo nella risposta allo stress ossidativo.
Unità 2
Comprensione dei meccanismi di >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
L'omeostasi cellulare si realizza attraverso una varietà di meccanismi che assicurano il mantenimento delle condizioni ottimali ad un determinato stato fisiologico. Alterazioni di questo delicato e fine meccanismo di regolazione rappresentano una condizione di stress che porta all'attivazione di diversi processi: dalla morte cellulare programmata, alla stimolazione di fenomeni infiammatori, alla proliferazione fino alla trasformazione neoplastica della cellula stessa.
Uno dei principali stimoli in grado di alterare l'omeostasi cellulare è lo stress ossidativo (1, 2). L'esposizione di una cellula a stimoli esogeni quali citochine, radiazioni ultraviolette, agenti chemioterapici, ipertermia, fattori di crescita o ischemia/riperfusione determina la produzione di alti livelli di specie reattive di ossigeno (ROS). I ROS si formano già in condizioni normali e in quantità costanti all'interno delle cellule come prodotti del metabolismo e come tali svolgono un ruolo importante nella trasduzione di segnali extracellulari. La loro produzione può essere anche catalizzata dal ferro (reazione di Fenton) attraverso il trasferimento degli elettroni dal Fe 2+/Fe3+ (3, 4). I ROS, d'altro canto, risultano particolarmente dannosi quando vengono prodotti ad alte concentrazioni perchè alterano il normale equilibrio redox della cellula generando uno stato di stress ossidativo (1, 2). Essi, infatti, tendono a ossidare molecole bersaglio quali lipidi, proteine e il DNA sia nucleare che >>>