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PROGRAMMA DI RICERCA 2004

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
EPILESSIA; CRISI EPILETTICHE; CHIRURGIA DELL'EPILESSIA; COMPORTAMENTI MOTORI; ESPRESSIONI FACCIALI; ETOLOGIA; EMOZIONI; NEUROIMAGING FUNZIONALE; NEUROPSICOLOGIA

Analisi dei comportamenti motori critici ed elaborazione delle emozioni nell'epilessia dell'uomo: un nuovo approccio nella diagnostica prechirurgica dell'epilessia farmacoresistente.

Università degli Studi di Bologna
Abstract
La terapia chirurgica per il trattamento delle epilessie parziali farmaco-resistenti riveste un ruolo sempre più rilevante. L'indicazione al trattamento chirurgico si basa su un corretto inquadramento clinico e su un complesso iter diagnostico. Nell'ambito delle procedure diagnostiche prechirurgiche, rivestono particolare rilievo l'analisi delle manifestazioni elettro-cliniche delle crisi, e la valutazione neuropsicologica.
Questo progetto di ricerca si propone di:
a) studiare una "nuova" semeiologia elettro-clinica critica costituita da manifestazioni motorie ed espressioni facciali a valenza emozionale riconducibili, per le caratteristiche cliniche e neurofisiologiche, a pattern comportamentali di origine innata. Tale linea di ricerca si basa su evidenze recenti che mostrano come alcune manifestazioni motorie critiche (quali il grasping, i movimenti di pedalamento, di strofinamento del naso o della faccia) riproducano pattern motori presenti nella scala filogenetica e sostenuti da strutture neurali, distribuite nel sistema nervoso centrale, denominate "central pattern generators". Verrà analizzata la relazione fra le varie manifestazioni motorie ed i differenti tipi di crisi, al fine di stabilire se esse possano fornire informazioni localizzanti/lateralizzante utilizzabili nell'iter di valutazione prechirurgica.
b) studiare, mediante tests neuropsicologici e metodiche di RMN funzionale,le capacità di riconoscimento delle emozioni facciali in pazienti >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Carlo Alberto TASSINARI Università degli Studi di BOLOGNA
Obiettivo del Programma di Ricerca
La terapia chirurgica per il trattamento delle epilessie parziali farmaco-resistenti riveste un ruolo sempre più rilevante (Hauser, 1993). L’indicazione al trattamento chirurgico si basa su una diagnosi corretta e su un complesso iter di valutazione prechirurgica, che può avvalersi sia di metodiche non invasive che invasive (Engel, 1993). Tale iter diagnostico si avvale di un dettagliato studio clinico associato ad indagini neurofisiologiche, neuroradiologiche e neuropsicologiche finalizzate alla identificazione dell’area epilettogena ed a chiarire i rapporti funzionali di tale area con le regioni corticali limitrofe. Nell’ambito del processo di valutazione prechirurgica, l’analisi della semeiologia elettroclinica delle crisi è una delle procedure fondamentali su cui si basa la selezione del paziente e si imposta la strategia chirurgica. Questo tipo di analisi permette di individuare manifestazioni cliniche critiche che possono avere significato lateralizzante e/o localizzatorio del focolaio epilettico (Gloor, 1991). Inoltre lo studio delle manifestazioni cliniche evocate da crisi epilettiche focali permette di analizzare come determinati pattern motori sono codificati nel cervello umano. In particolare, è stato recentemente documentato come crisi che coinvolgono aree corticali frontali e limbiche possano caratterizzarsi per: (a) espressioni facciali che presentano una valenza emozionale; (b) comportamenti caratterizzati da sequenze motorie >>>

Risultati parziali attesi
I risultati parziali che ci attendiamo dalla fase 1 sono:
- selezione di 3 gruppi di pazienti con epilessia farmacoresistente, di cui due con epilessia temporale ed extratemporale studiati con metodiche di valutazione neurofisiologica (video-EEG) non invasive, ed un gruppo con crisi ad esordio temporale o frontale che necessita di studio con metodiche neurofisiologiche invasive (video-stereo-EEG)
- selezione di crisi con manifestazioni motorie ed espressioni facciali e vocalizzazioni da sottoporre ad ulteriori analisi nella fase II del protocollo di ricerca;
- sviluppo di protocolli di RMN funzionale che valutino l’attivazione delle strutture temporo-mesiali di destra e di sinistra in seguito ad esposizione a stimoli emozionali, validati su controlli sani, ed impiegati nello studio di un gruppo di pazienti con epilessia temporale con sclerosi mesiale;
- avvio dello studio di macroanalisi delle manifestazioni motorie critiche e delle espressioni facciali e vocalizzazioni a contenuto emozionale.I risultati parziali che ci attendiamo dalla fase 2 sono:
- identificazione di pattern distinti di manifestazioni motorie, espressioni facciali e vocalizzazioni critiche, e definizione delle relazioni fra questi fenomeni e crisi coinvolgenti strutture cerebrali diverse, valutandone l’eventuale significato lateralizzante/localizzatorio;
- interpretazione delle manifestazioni motorie, delle espressioni facciali e delle vocalizzazioni >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
L’epilessia è una delle malattie neurologiche più comuni con una prevalenza che si aggira attorno allo 0,5 % (Hauser, 1991). Circa due terzi dei pazienti con epilessia soffre di crisi parziali, e di questi circa il 50 % presenta crisi farmaco-resistenti, non controllate dalla terapia medica (Hauser, 1993). Fra i presidi terapeutici alternativi, la terapia chirurgica dell’epilessia riveste un ruolo sempre più rilevante, in quanto si calcola che circa un terzo dei pazienti con epilessia parziale farmaco-resistente possa beneficiare di un approccio chirurgico. Il successo del trattamento chirurgico dipende in gran parte dalla accuratezza della diagnosi e da una corretta valutazione prechirurgica. L’iter diagnostico prechirurgico è complesso e richiede sia metodiche di indagine non invasive che invasive; queste ultime, dispendiose in termini di tempo e costi, e disponibili solo in pochi centri, rappresentano uno dei fattori limitanti ad un maggior impiego del trattamento chirurgico dell’epilessia. Pertanto un ampliamento dei criteri e dei metodi di selezione dei pazienti candidati al trattamento chirurgico mediante procedure diagnostiche non invasive potrebbe tradursi in una maggiore diffusione di tale terapia e ad elevarne le percentuali di successo.
Alla base della valutazione prechirurgica dell’epilessia vi è uno studio accurato della semiologia elettroclinica delle crisi, analizzate mediante registrazioni video-EEG (Engel, 1993). In >>>