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PROGRAMMA DI RICERCA 2004

italiano - english
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Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • HUMAN NECESSITIES
    • MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
      • DIAGNOSIS; SURGERY; IDENTIFICATION (analysing biological material G01N, e.g. G01N33/48; obtaining records using waves other than optical waves, in general G03B42/00)
      • PREPARATIONS FOR MEDICAL, DENTAL, OR TOILET PURPOSES (bringing into special physical form A61J [N: mechanical aspects]; chemical aspects of, or use of materials for deodorisation of air, for disinfection or sterilisation, or for bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; compounds per se C01, C07, C08, C12N; soap compositions C11D; micro-organisms per se C12N) [C0203]
      • THERAPEUTIC ACTIVITY OF CHEMICAL COMPOUNDS OR MEDICINAL PREPARATIONS
Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
GLOMERULONEFRITE MEMBRANOSA; NEFROLOGIA; PROTEOMICA; CORTICOSTEROIDI; MICRODISSEZIONE LASER; URINA; BIOPSIA RENALE; SPETTROMETRO DI MASSA

Glomerulonefrite membranosa: ricerca di fattori prognostici molecolari predittivi dell'efficacia del trattamento per mezzo di analisi proteomica applicata alle urine e ai preparati bioptici renali.

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
Abstract
La glomerulonefrite membranosa (GNM) è la prima causa di sindrome nefrosica dell'adulto nella popolazione caucasica [1]. Nei paesi occidentali l'eziologia è sconosciuta (idiopatica) nel 77% dei casi (GNMi) [2]. Sebbene il ruolo della nefropatia membranosa come causa di sindrome nefrosica sia ben documentato, l'impatto nel determinare uremia terminale è stato sorprendentemente poco studiato. Mancano studi comparativi che valutino non solo la prevalenza, ma anche le terapie attuate e la mortalità dopo l'avvio del trattamento sostitutivo (dialisi o trapianto renale). Per tale motivo ci proponiamo di analizzare il ruolo della glomerulonefrite membranosa come causa di uremia in un'ampia area italiana con caratteri di sostanziale omogeneità territoriale. Parallelamente alla puntualizzazione dei parametri clinici implicati nell'evoluzione e prognosi di questa condizione patologica siamo interessati ad individuare marcatori prognostici di tipo biologico per mezzo di tecniche proteomiche. Come in altre glomerulonefriti anche nella GNMi l'entità della proteinuria è correlata alla prognosi [3-5] ed è stato dimostrato che la terapia immunosoppressiva è in grado di indurre la remissione clinica della malattia in una buona percentuale di casi (55,3 % al termine del trattamento immunosoppressivo) migliorandone significativamente la sopravvivenza [6,7]. E' importante individuare marcatori predittivi del risultato del trattamento al quale non tutti i pazienti sono sensibili e che non è privo >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Alberto ALBERTAZZI Università degli Studi di MODENA e REGGIO EMILIA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Questo studio si propone di individuare marcatori che caratterizzino in modo specifico la GNMi rispetto ad altre glomerulonefriti ad esordio nefrosico e di definire marcatori predittivi dell'efficacia del trattamento immunosoppressivo. Questa ricerca ha una finalità prognostica, tentando di ottimizzare la strategia terapeutica ed uno scopo nosologico, definendo sottogruppi omogenei nella eterogeneità eziologica della GNMi. La natura idiopatica della patologia raccoglie verosimilmente una notevole eterogeneità eziologica alla quale corrisponde variabilità nella storia naturale e nella risposta terapeutica. Saranno confrontati i profili proteomici dei pazienti responsivi alla terapia immunosoppressiva rispetto ai pazienti resistenti alla stessa per individuare marcatori predittivi della risposta terapeutica; saranno confrontati i profili dei pazienti prima e dopo il trattamento immunosoppressivo per verificare la presenza di marcatori specifici di sensibilità al trattamento. La caratterizzazione proteomica dei soggetti sarà effettuata sia sulle proteine urinarie sia su tessuto renale ottenuto attraverso biopsia renale previa processazione per microdissezione laser. Parallelamente saranno raccolti dati clinici, morfologici e immunoistochimici nel tessuto renale che permetteranno una valutazione multivariata degli outcome clinici.

Risultati parziali attesi
Al termine della prima fase si attendono i seguenti risultati:
- completezza e disponibilità dei dati aggiornati del Registro Regionale Piemontese di Dialisi e Trapianto
- reclutamento di circa 50 casi di GNMi. Per ciascuno di tali pazienti saranno disponibili: follow up clinico, proteine urinarie purificate, proteine purificate derivate dalla processazione in microdissezione laser della biopsia renale, preparati immunoistochimici dell'infiltrato infiammatorio
- tutti i dati relativi al follow up clinico, alle valutazioni istologiche ed immunoistochimiche saranno raccolte centralmente in forma di database elettronico liberamente consultabile da tutte le unità di ricerca.Al termine della seconda fase si attendono i seguenti risultati:
- disponibilità di un database contenente tutti i profili proteomici dei pazienti analizzati relativi alle proteine urinarie e alle proteine derivate dalla microdissezione laser delle biopsie renali
- interfacciamento dei tre database: 1) database clinico dei pazienti arruolati; 2) database istologico ed immunoistochimico delle caratteristiche morfologiche delle biopsie renali; 3) database molecolare contenente i profili proteomici
- valutazione statistica multivariata dei parametri disponibili nei database disponibili per estrapolare i fattori predittivi dell'evoluzione clinica e della risposta clinica al trattamento immunosoppressivo.

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La glomerulonefrite membranosa (GNM) rappresenta la prima causa di sindrome nefrosica nell'adulto (25% dei pazienti con età inferiore a 50 anni e 35% dei pazienti con età superiore [1]). Il passaggio, prolungato nel tempo, di proteine in quantità elevata attraverso il glomerulo ed il tubulo renale è stato più volte messo in relazione causale con l'induzione di un danno renale quantità-dipendente e con progressivo deterioramento della funzionalità renale fino al possibile sviluppo di uremia terminale. La sindrome nefrosica comporta inoltre l'insorgenza di numerose alterazioni di tipo biochimico ed emodinamico. Tali alterazioni espongono l'organismo al potenziale sviluppo di gravi complicanze con elevato rischio di mortalità indipendentemente dal peggioramento della funzione renale. E' stato calcolato, in una casistica di adulti americani che, in pazienti con sindrome nefrosica persistente, il rischio di morte è aumentato 11 volte ed il rischio di malattia coronarica è di 4.3 volte superiore rispetto a controlli di pari età e sesso [17]. Sebbene il ruolo della nefropatia membranosa come causa di sindrome nefrosica sia ben documentato, il suo "peso" come causa di uremia terminale è stato, quasi sorprendentemente, poco studiato e, soprattutto, mancano studi comparativi che valutino non solo la prevalenza, ma anche i criteri di riferimento nefrologico, le terapie eseguite e la mortalità dopo l'avvio del trattamento sostitutivo (dialisi o trapianto renale) al momento attuale e nel >>>