Vai al contenuto| Home page|

   Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca
INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2004

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • HUMAN NECESSITIES
    • AGRICULTURE; FORESTRY; ANIMAL HUSBANDRY; HUNTING; TRAPPING; FISHING
      • ANIMAL HUSBANDRY; CARE OF BIRDS, FISHES, INSECTS; FISHING; REARING OR BREEDING ANIMALS, NOT OTHERWISE PROVIDED FOR; NEW BREEDS OF ANIMALS
    • MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
      • PREPARATIONS FOR MEDICAL, DENTAL, OR TOILET PURPOSES (bringing into special physical form A61J [N: mechanical aspects]; chemical aspects of, or use of materials for deodorisation of air, for disinfection or sterilisation, or for bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; compounds per se C01, C07, C08, C12N; soap compositions C11D; micro-organisms per se C12N) [C0203]
Classificazione geografica
Bibliografia
1. Maron BJ, Olivotto I, Bellone P, Conte MR, Cecchi F, Flygenring BP, Casey SA, Gohman TE, Bongioanni S, Spirito P. Clinical profile of stroke in 900 patients with hypertrophic cardiomyopathy. J Am Coll Cardiol. 2002; 39: 301-7
2. Maron MS, Olivotto I, Betocchi S, Casey SA, Gohman TE, Lesser JR, Losi MA, Cecchi F, Maron BJ. Effect of left ventricular outflow tract obstruction on clinical outcome in hypertrophic cardiomyopathy. N Engl J Med 2003; 384: 295-303
3. Ciampi Q, Betocchi S, Violante A, Lombardi R, Losi MA, Storto G, Manganelli F, Tocchetti CG, Pezzella E, Finizio F, Cuocolo A, Chiariello M. Hemodynamic effects of isometric exercise in hypertrophic cardiomyopathy: comparison with normal subjects. J Nucl Cardiol 2003; 10: 154-60
4. Cecchi F, Olivotto I, Gistri R, Lorenzoni R, Chiriatti G, Camici PG. Coronary microvascular dysfunction and prognosis in hypertrophic cardiomyopathy. N Engl J Med. 2003; 349: 1027-35
5. Lombardi R, Betocchi S, Losi MA, Tocchetti CG, Aversa M, Miranda M, D’Alessandro G, Cacace A, Ciampi Q, Chiariello M. Myocardial collagen turnover in hypertrophic cardiomyopathy. Circulation 2003; 108:1455-60
6. Torricelli F, Girolami F, Olivotto I, Passerini I, Frusconi S, Vargiu D, Richard P, Cecchi F. Prevalence and clinical profile of troponin T mutations among patients with hypertrophic cardiomyopathy in Tuscany. Am J Cardiol. 2003; 92: 1358-62
7. Crociani O, Guasti L, Balzi M, Becchetti A, Wanke E, Olivotto M, Wymore RS, Arcangeli A. Cell cycle-dependent expression of HERG 1 and HERG 1b isoforms in tumor cells. J Biol Chem 2003; 278, 2947-55
8. D'Amico M, Biagiotti T, Fontana L, Restano-Cassulini R, Lasagna N, Arcangeli A, Wanke E, Olivotto M. A HERG current sustains a cardìac-type action potential in neuroblastoma S cells. Biochem Bioph Res Com. 2003; 302, 101-8
9. Friberg P, Isgaard J, Wahlander A, Wickman A, Adams MA.Inhibited expression of insulin-like growth factor I mRNA and attenuated cardiac hypertrophy in volume overloaded hearts treated with difluoromethylornithine. Growth Horm IGF Res 1998; 8: 159-65
10. Schluter K-D, Frischkopf K, Flesch M, Rosenkranz S, Taimor G, Piper HM. Central role for ornithine decarboxylase in immagine-adrenoceptor mediated hypertrophy. Cardiovasc Res 2000; 45: 410-7
11. Shantz LM, Feith DJ, Pegg AE. Targeted overexpression of ornithine decarboxylase enhances beta-adrenergic agonist-induced cardiac hypertrophy. Biochem J. 2001; 358: 25-32
12. Maron BJ, Bonow RO, Cannon RO, Leon MB, Epstein SE. Hypertrophic cardiomyopathy: interrelations of clinical manifestations, pathophysiology, and therapy. N Engl J Med 1987; 316: 780-9
13. Cuda G, Fananapazir L, Zhu WS, Sellers JR, Epstein ND. Skeletal muscle expression and abnormal function of beta-myosin in hypertrophic cardiomyopathy. J Clin Invest 1993; 91: 2861-5
14. Marian AJ, Zhao G, Seta Y, Roberts R, Yu QT. Expression of a mutant (Arg92 Gln) human cardiac troponin T, known to cause hypertrophic cardiomyopathy, impairs adult cardiac myocyte contractility. Circ Res 1997; 81: 76-85
15. Marian AJ. Pathogenesis of diverse clinical and pathological phenotypes in hypertrophic cardiomyopathy. Lancet 2000; 355: 58-60
16. Lim DS, Roberts R, Marian AJ. Expression profiling of cardiac genes in human hypertrophic cardiomyopathy: insight into the pathogenesis of phenotypes. J Am Coll Cardiol 2001; 38: 1175–80
17. Briguori C, Betocchi S, Manganelli F, et al. Determinants and clinical significance of natriuretic peptides in hypertrophic cardiomyopathy. Eur Heart J 2001; 22: 1328–36
18. Laviades C, Varo N, Diez J. Transforming growth factor b in hypertensives with cardiorenal damage. Hypertension 2000; 36: 517-22
19. Galderisi M, Vitale G, Lupoli G et al. Inverse association between free insulin-like growth factor-1 and isovolumic relaxation in arterial systemic hypertension. Hypertension 2001; 38: 840-45
20. Li RK, Li G, Mickle DAG, Weisel RD, et al. Overexpression of trasforming growth factor-b1 and insulin-like growth factor-I in patients with idiopathic hypertrophic cardiomyopathy. Circulation 1997; 96: 874-81
21. Flamigni F, Rossoni C, Stefanelli C, Caldarera CM. Polyamine metabolism and function in the heart. J Mol Cell Cardiol. 1986; 18: 3-11
22. Maron BJ, Spirito P. Implication of left ventricular remodelling in hypertrophic cardiomyopathy. Am J Cardiol 1998; 81: 1339-44
Parole Chiave
CARDIOMIOPATIA IPERTROFICA; SCOMPENSO CARDIACO; FATTORI DI CRESCITA; MORTE CARDIACA IMPROVVISA; ARITMIE; IPERTROFIA MIOCARDICA; FIBROSI INTERSTIZIALE; CANALI IONICI; IMAGING DI RISONANZA MAGNETICA

Lo sviluppo, il significato fisiopatologico e l'evoluzione dell'ipertrofia in cardiomiopatia ipertrofica. Aspetti sperimentali e clinici.

Università degli Studi di Napoli "Federico II"
Abstract
L'eziologia della cardiomiopatia ipertrofica è nota da alcuni anni: è malattia a trasmissione dominante con penetranza incompleta dovuta a mutazioni di geni codificanti per proteine del sarcomero. L'estrema eterogeneità dei quadri morfologici e clinici, anche in presenza della stessa mutazione, indica che il fenotipo è determinato dall'interazione del genotipo con fattori ambientali, altri geni modificatori, espressione di fattori di crescita od altro; in altri termini, la patogenesi della malattia è ignota. Un'ipotesi patogenetica è che la mutazione delle proteine sarcomeriche induce un deficit contrattile a livello subcellulare, che a sua volta stimola il rilascio di fattori di crescita che determinano le alterazioni patologiche della malattia (ipertrofia dei cardiomiociti, malallineamento delle fibrocellule [disarray], fibrosi interstiziale, ipertrofia della media delle arteriole coronariche etc.), con un meccanismo analogo a quello che si attiva nell'ipertrofia secondaria a sovraccarico di pressione. Analogamente all'ipertrofia secondaria, una quota di pazienti con cardiomiopatia ipertrofica presenta un'evoluzione verso la forma dilatativa con disfunzione sistolica; i meccanismi alla base di tale transizione non sono stati finora identificati. Questo programma di ricerca intende analizzare i seguenti aspetti:

1. Lo sviluppo dell'ipertrofia.
Questa tematica sarà affrontata in tre modelli. Il primo è quello della patologia umana, in cui fattori di >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Sandro BETOCCHI Università degli Studi di NAPOLI "Federico II"
Obiettivo del Programma di Ricerca
Questo progetto rappresenta la prosecuzione di un progetto PRIN COFIN 2002 che si articolava in due obiettivi principali: 1) identificazione dei meccanismi alla base dei fattori di rischio per morte improvvisa in cardiomiopatia ipertrofica: a livello cellulare (canali ionici di membrana), tissutale (fibrosi interstiziale e disarray) e dell'interazione genotipo-fenotipo; 2) studio della patogenesi dello scompenso cardiaco in cardiomiopatia ipertrofica, sia sistolico che diastolico, e degli effetti di farmaci interferenti con il sistema Renina-Angiotensina-Aldosterone sulla fibrosi interstiziale e sulla disfunzione diastolica. Il progetto, dopo poco più d'un anno, ha raggiunto interessanti risultati, che si sono concretizzati in un elevato numero di pubblicazioni su prestigiose riviste (Impact Factor totale 114.123) (1-8) e 4 capitoli d'un libro. Gli interessanti risultati preliminari ottenuti nel primo anno del programma ci hanno stimolato a proseguire nelle ricerca iniziata, ridefinendone gli obbiettivi sulla scorta delle osservazioni riportate in 2.2.
Questo progetto di ricerca si propone di studiare la genesi ed i determinanti dell'ipertrofia in cardiomiopatia ipertrofica e il loro impatto sul fenotipo. In particolare, le Unità studieranno:

1. Lo sviluppo dell'ipertrofia.
Questa tematica sarà affrontata in tre modelli. Per il primo, quello della patologia spontanea umana, i fattori di crescita e marcatori di scompenso/ipertrofia (come il >>>

Risultati parziali attesi
1. Lo sviluppo dell'ipertrofia.
Ci si aspetta di ottenere informazioni sul ruolo dei fattori di crescita su cellule isolate, nell'animale da esperimento e nell'uomo. Su miocardiociti isolati, provenienti da pazienti con cardiomiopatia ipertrofica ed ipertrofia secondaria, o dal topo transgenico sovraesprimente ODC, ci si attende di conoscere il signaling intracellulare che conduce al fenotipo ipertrofico e l'influenza dell'ipertrofia sulle proprietà elettriche di membrana e sulla proteomica. Nell'animale da esperimento ci si attende di conoscere la relazione tra età, espressione di fattori di crescita ed ipertrofia, e l'interazione tra fattori di crescita e fibrosi interstiziale. Nell'uomo è verosimile che i livelli circolanti di IGF-1 e TGF-immagine1 in cardiomiopatia ipertrofica dipendano dall'età (anche nei soggetti di controllo) e correlino con la massa ventricolare sinistra. Inoltre, ci si attende che i fattori di crescita studiati correlino con l'entità della fibrosi interstiziale.

2. La transizione verso la forma dilatativa, caratterizzata da deficit inotropo.
Non è prevedibile se esista uno o più genotipi che si associano allo scompenso cardiaco. È verosimile che, in analogia con lo scompenso cardiaco da altra eziologia, anche in cardiomiopatia ipertrofica l'evoluzione verso la forma dilatativa si associ ad attivazione della matrice extracellulare, per cui ci si attende un aumento della fibrosi interstiziale sia dallo studio con MRI >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La cardiomiopatia ipertrofica è un'affezione del miocardio dovuta a mutazioni delle proteine sarcomeriche (contrattili, strutturali e regolatrici) (12). Mentre l'eziologia della malattia è quasi completamente elucidata, la patogenesi è in gran parte oscura e si poggia prevalentemente su ipotesi attraenti ma non dimostrate. Esperimenti su animali transgenici hanno dimostrato che l'espressione di proteine contrattili con mutazioni riscontrate in pazienti con cardiomiopatia ipertrofica è sufficiente a riprodurre quadri di ipertrofia miocardica analoghi a quelli della malattia, ma non ne spiega l'eterogeneità dei quadri morfologici e clinici, che è sua caratteristica. È necessario quindi pensare che l'interazione della mutazione causale con l'ambiente e/o con altri geni modificatori, determini l'espressione fenotipica: l'ipertrofia, infatti, è in generale espressione della capacità del cardiomiocita di adattarsi ad una aumentata richiesta funzionale o ad una ridotta capacità contrattile. L'incorporazione della proteina mutata nel sarcomero interferisce, per alcuni geni (immagine-miosina, troponina T) con il meccanismo della contrazione e provoca una riduzione dell'inotropismo a livello sub-cellulare (13-14), per cui si è ipotizzato che l'ipocontrattilità del sarcomero induca ipertrofia attraverso iperproduzione compensatoria di fattori trofici, con un processo comune a quello che avviene, a livello d'organo, per il sovraccarico di pressione (15). A supporto di questa >>>