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PROGRAMMA DI RICERCA 2004
italiano - english
Unità di Ricerca
- Seconda Università degli Studi di NAPOLI
"INTERNISTICA CLINICA E SPERIMENTALE "FLAVIANO MAGRASSI""
CASERTA(CE) - Seconda Università degli Studi di NAPOLI
Scienze radiologiche
CASERTA(CE) - Seconda Università degli Studi di NAPOLI
GERONTOLOGIA, GERIATRIA E MALATTIE DEL METABOLISMO
CASERTA(CE) - Università degli Studi di BARI
MEDICINA INTERNA E MEDICINA PUBBLICA
BARI(BA)
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze mediche
Classificazione brevettuale
- HUMAN NECESSITIES
- MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
- DIAGNOSIS; SURGERY; IDENTIFICATION (analysing biological material G01N, e.g. G01N33/48; obtaining records using waves other than optical waves, in general G03B42/00)
- ELECTROTHERAPY; MAGNETOTHERAPY; RADIATION THERAPY (measurement of bio-electric currents A61B; electrosurgical apparatus or circuits therefor A61B17/36; physical therapy arrangements in general A61H; anaesthetic apparatus in general A61M; incandescent lamps H01K; infra-red radiators for heating H05B)
- MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
Classificazione geografica
- Regione: Campania
Bibliografia
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Parole Chiave
DISFAGIA; SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA; DISORDINI FUNZIONALI; RADIOLOGIA; MEDICINA NUCLEARE; VIDEOMANOMETRIADisordini Funzionali della Deglutizione
Seconda Università degli Studi di NapoliAbstract
Le alterazioni della deglutizione nel distretto faringo-esofageo, espresse dalla disfagia, sono state un'entità patologica poco conosciuta per un lungo periodo.I pazienti neurologici, specialmente quelli con accidenti cerebro-vascolari, presentano disfagia nel 20-50% dei casi.
La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), affezione neurologica degenerativa ad esito fatale, provoca il progressivo degrado, dei moto-neuroni encefalici e spinali ed accompagnato da degenerazione secondaria e gliosi delle fibre del tratto cortico spinale. Il distretto oro-faringeo nei pazienti con SLA può essere interessato in maniera precoce con perdita della coordinazione faringo esofagea e alterazioni del rilasciamento dello sfintere esofageo superiore. Nella Sclerosi Sistemica (SSc) l'impegno dell'apparato digerente è frequente (90%), di tutti i segmenti l'esofago è il viscere maggiormente e più precocemente interessato. Molti strumenti diagnostici non sono concretamente disponibili ed integrati nella valutazione del paziente disfagico. La clinica e la valutazione neurologica sono importanti, seguite dalla radiologia e/o dall'endoscopia per lo studio di tutte le anormalità morfologiche. Quando queste non risultano sufficienti altre metodiche funzionali vengono utilizzate, come la roetencinematografia, la pH-metria, la manomtria, la scintigrafia;pochi sono gli studi in letteratura riguardanti l'utilizzo della Tomografia Computerizzata (TC) nello studio dei disordini motori >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Antonio ROTONDO Seconda Università degli Studi di NAPOLIObiettivo del Programma di Ricerca
SCOPO E OBIETTIVI GENERALI DELLA RICERCA SONO:1) Definire una aggiornata scheda di valutazione quantitativa clinico-anamnestica ed il più opportuno iter diagnostico dei pazienti disfagici
2) identificazione nel gruppo di pazienti con disfagia clinicamente presente di quale segmento risulti maggiormente coinvolto
3) determinazione di una scala di rischio di aspirazione o iniezione nelle vie aeree
4) identificazione nel gruppo di pazienti con disfagia clinicamente assente se esista un segmento precocemente coinvolto
5) valutazione quantitativa delle alterazioni riscontrate all'indagine radiologica, phmetrica, manometrica
6) quali correlazioni esistano fra le varie indagini strumentali e la clinica
7) impostazione di un idoneo programma di riabilitazione deglutitoria, dietetica e fonatoria
8) stesura di protocolli e di progetti di ricerca di base e clinica per l'identificazione delle caratteristiche morfo funzionali
patognomiche per singole affezioni e reperti precoci in fase subclinica del coinvolgimento orofaringeo ed esofageo.
9) confronto fra gruppi di pazienti reclutati e valutati con documentazione acquisita separatamente videofluoroscopica e
manometrica con gruppo di pazienti valutati con videomanometro
Risultati parziali attesi
In questa fase verranno arruolati i pazienti compatibili con i criteri di inclusione ed analizzati clinicamente.I dati clinici ottenuti verranno confrontati con i dati strumentaliIn questa fase vengono raccolti i dati strumentali dalle diverse subunità.
I dati strumentali ottenuti verranno analizzati e comparati nella fase 4In questa fase i dati strumentali raccolti vengono integrati con le rilevazioni TC e scintigrafiche
I dati strumentali ottenuti verranno analizzati e comparati nella fase 4I dati ottenuti nel corso della ricerca verranno analizzati statisticamente, presentati a congressi nazionali ed internazionali e pubblicati.
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Un disordine funzionale dell'apparato digerente è divenuto negli ultimi anni molto frequente, la disfagia. La disfagia, specie quella orofaringea, è una patologia invalidante che, a differenza della deglutizione atipica, limita o impedisce l'alimentazione ed espone il paziente a gravi rischi.Può colpire in età pediatrica, adulta ma soprattutto in età geriatria, specie in conseguenza di affezione neurologiche, ictus, traumi ed esiti di interventi chirurgici.
Il protocollo diagnostico prevede, in sequenza, oltre ad una anamnesi accurata ed un completo esame clinico, che tenda a differenziare fra disfagia orofaringea ed esofagea, un esame laringo-faringoscopico, se si sospetta una recidiva dopo chirurgia o radioterapia, un esame radiologico convenzionale, per una visione di insieme della regione, un esame radiologico videofluoroscopico, per uno studio dinamico della deglutizione, una manometria esofagea, per valutare la capacità propulsiva del faringe, il tono dello sfintere esofageo superiore ed integrare le informazioni ottenute con la videofluorografia, uno studio ecografico, per documentare la motilità linguale, il contenimento del bolo e la chiusura della glottide, una phmetria esofagea a 24 ore, per documentare il numero e la qualità dei reflussi ed il ph dell'ambiente esofageo, ed infine un esame scintigrafico, per una valutazione quali quantitativa del transito del bolo marcato con radioisotopi.
Le alterazioni della deglutizione nel >>>



