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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2004

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • CHEMISTRY; METALLURGY
    • BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
      • MICRO-ORGANISMS OR ENZYMES; COMPOSITIONS THEREOF (biocides, pest repellants or attractants, or plant growth regulators, containing micro-organisms, viruses, microbial fungi, enzymes, fermentates or substances produced by or extracted from micro-organisms or animal material A01N63/00; food compositions A21, A23; medicinal preparations A61K; chemical aspects of, or use of materials for, bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; fertilisers C05); PROPAGATING, PRESERVING OR MAINTAINING MICRO-ORGANISMS (preservation of living parts of humans or animals A01N1/02); MUTATION OR GENETIC ENGINEERING; CULTURE MEDIA (micro-biological testing media C12Q)
Classificazione geografica
Bibliografia
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24. Parolini S, Bottino C, Falco M, Augugliaro R, Giliani S, Franceschini R, Ochs HD, Wolf H, Bonnefoy JY, Biassoni R, Moretta L, Notarangelo LD, Moretta A: J Exp Med 192, 337, 2000
25. Bottino C, Falco M, Parolini S, Marcenaro E, Augugliaro R, Sivori S, Landi E, Biassoni R, Notarangelo LD, Moretta L, Moretta A: J Exp Med 194, 235, 2001
Parole Chiave
IMMUNITÀ INNATA; CELLULE NK; CELLULE DENDRITICHE; RECETTORI DI ATTIVAZIONE; ADIUVANTI; IMMUNODEFICIENZE PRIMITIVE; TRAPIANTO DI MIDOLLO OSSEO

Interazioni tra immunità innata ed immunità adattativa: dalla biologia alla clinica

Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Abstract
Le cellule ed i mediatori solubili dell'immunità innata non solo costituiscono una prima linea di difesa nei confronti di agenti patogeni, ma promuovono e determinano il tipo di risposte immunitarie adattative. Le cellule natural killer (NK) e le cellule dendritiche sono tra i componenti principali dell'immunità innata che operano all'interfaccia tra immunità innata ed acquisita. Nonostante si sia ritenuto inizialmente che tali cellule fossero incapaci di un riconoscimento specifico, sono sempre maggiori le evidenze che dimostrano come esse esprimano numerosi recettori di membrana in grado di riconoscere profili molecolari propri dei microrganismi nonchè antigeni self normali ed anormali. I recettori in grado di decifrare ed integrare questi segnali inibiscono (in seguito al riconoscimento di una molecola self) o attivano (in seguito al riconoscimento di strutture microbiche o self anormali) la risposta immunitaria. Questo progetto si propone di valutare:
- Il ruolo di recettori di attivazione ed inibizione nonchè di corecettori nella regolazione della funzione citotossica delle cellule NK.
- L'attività di nuovi adiuvanti e di molecole costimolatorie nell'induzione da parte delle cellule dendritiche della proliferazione e delle funzioni delle cellule NK e dei linfociti T, la definizione molecolare e la rilevanza funzionale dell'interazione tra cellule NK e linfociti T.
- Il ruolo del macchinario endocitico nella cross-presentazione di antigeni esogeni da >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Angela SANTONI Universita' degli Studi di ROMA
Obiettivo del Programma di Ricerca
L'immunità innata fornisce da un lato la prima linea di difesa contro i microbi, dall'altro promuove ed influenza il tipo di risposta immunitaria specifica, generando vari segnali regolatori. Tra le cellule dell'immunità innata, le cellule NK svolgono un ruolo importante come prima linea di difesa nei confronti di alcune infezioni virali, patogeni intracellulari o cellule tumorali in quanto dotate di attività citotossica spontanea e della capacità di secernere numerose citochine.
Le cellule dendritiche rappresentano l'anello di congiunzione cruciale tra immunità innata ed immunità acquisita, in quanto funzionano come "sentinelle" in grado di captare segnali di pericolo e di trasmetterli ai linfociti T vergini. Questa funzione richiede la maturazione delle cellule dendritiche che viene indotta da numerosi prodotti microbici e da citochine infiammatorie. Nonostante inizialmente si ritenesse che le cellule dell'immunità innata quali i macrofagi e le cellule dendritiche non fossero dotate di specificità, oggi è chiaro che esprimono numerosi recettori codificati in linea germinativa, tra i quali i recettori Toll-like (TLR), capaci di riconoscere profili molecolari propri di classi di microrganismi e di funzionare quali recettori di molecole "adiuvanti ".
Le cellule NK riconoscono sia antigeni self normali quali le molecole MHC di classe I che interagiscono con recettori inibitori, sia antigeni self "anormali" presenti su cellule infettate e trasformate mediante >>>

Risultati parziali attesi
- Identificazione di ligandi per recettori di attivazione non MHC I orfani - Identificazione di nuovi recettori inibitori non MHC I e dei loro ligandi. - Identificazione delle vie di segnalazione responsabili della citotossicità naturale, con particolare

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La difesa nei confronti di microrganismi patogeni si basa su risposte precoci mediate dall'immunità innata e da risposte più tardive mediate dall'immunità adattativa o specifica. Localizzate a livello delle barriere epiteliali, le cellule dell'immunità innata riconoscono antigeni non processati utilizzando una vasta gamma di recettori codificati nella linea germinativa. L'immunità innata fornisce da un lato la prima linea di difesa contro i microbi, dall'altro promuove ed influenza il tipo di risposta immunitaria specifica, generando vari segnali regolatori (1).
I componenti principali dell'immunità innata sono mediatori solubili come le proteine del complemento e citochine quali gli interferoni (IFN) alfa e beta, e cellule con funzioni di "sentinelle" in grado di percepire segnali di allarme e funzioni effettrici, quali le cellule dendritiche (DC), i fagociti, e le cellule natural killer (NK).
Le cellule NK sono una sottopopolazione distinta di linfociti che svolge un ruolo importante come prima linea di difesa nei confronti di alcune infezioni virali, patogeni intracellulari o cellule tumorali (2). Esse sono dotate di attività citotossica spontanea non ristretta agli antigeni del complesso maggiore di istocompatibilità (MHC) di classe I e secernono numerose citochine. La proliferazione e le funzioni delle cellule NK sono stimolate da citochine dell'immunità innata quali gli IFN alfa e beta, IL-12, IL-18, e IL-15, e dell'immunità adattativa quali l'IL-2 >>>