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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2004

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • HUMAN NECESSITIES
    • MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
      • PREPARATIONS FOR MEDICAL, DENTAL, OR TOILET PURPOSES (bringing into special physical form A61J [N: mechanical aspects]; chemical aspects of, or use of materials for deodorisation of air, for disinfection or sterilisation, or for bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; compounds per se C01, C07, C08, C12N; soap compositions C11D; micro-organisms per se C12N) [C0203]
    • TOBACCO; CIGARS; CIGARETTES; SMOKERS\' REQUISITES
      • MANUFACTURE OR PREPARATION OF TOBACCO FOR SMOKING OR CHEWING; TOBACCO; SNUFF
Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
ONCOGENESI ORALE; GENOTIPI HPV; INFEZIONI ORO-GENITALI; MARKERS ISTOLOGICI

CARCINOGENESI DELLA MUCOSA ORALE IN RAPPORTO ALL'INFEZIONE DA PAPILLOMAVIRUS UMANO. ANALISI DEI GENOTIPI VIRALI, POSSIBILI BIOMARKERS, ASPETTI ISTOLOGICI ED IMMUNOISTOCHIMICI, FATTORI COMPORTAMENTALI DI RISCHIO

Università degli Studi di Palermo
Abstract
L'insorgenza del cancro orale è stata associata a diversi fattori di rischio, quali tabagismo, alcool, sostanze irritanti e radiazioni. E' stata evidenziata una significativa associazione tra infezione da papillomavirus umano (HPV), carcinoma orale a cellule squamose e, anche se in modo variabile, lesioni potenzialmente maligne della cavità orale, quali leucoplachia, eritro-leucoplachia eritroplachia. L'infezione da HPV è la più frequente infezione sessualmente trasmessa, e circa 45 diversi genotipi virali sono stati isolati dal basso tratto genitale: di questi, alcuni (e.g. HPV-6, -11)chiamati HPV a basso rischio sono stati isolati da lesioni intraepiteliali squamose di basso grado, e sono ; altri (e.g. HPV-16, -18, -33), ritrovati in casi di lesioni cervicali di alto grado e di carcinomi cervicali, sono classificati come HPV ad alto rischio. Mentre il ruolo dell'infezione da HPV nell'insorgenza del carcinoma cervicale è oggi ben accertato, scarse sono le informazioni sulla prevalenza, i determinanti e la storia naturale dell'infezione della mucosa orale, e altri studi sono necessari per chiarire il potenziale ruolo oncogeno dell'HPV nell'insorgenza del carcinoma orale.
Numerosi studi hanno evidenziato che il DNA dei genotipi HPV ad alto rischio può integrarsi nel genoma della cellula ospite, determinando una sovra-espressione degli oncogeni virali E6 e E7, che, a loro volta, sono in grado di interferire con l'attività di geni regolatori cellulari quali p53 e >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Pietro AMMATUNA Università degli Studi di PALERMO
Obiettivo del Programma di Ricerca
Gli scopi di questo progetto sono:
a)diagnosticare l’infezione da HPV, sia a livello orale che genitale, nelle donne incluse nel progetto di studio. La diagnosi verrà eseguita mediante due reazioni di amplificazione della polimerasi a catena, la nPCR e la SPF10/PCR. L’impiego di due diverse metodiche di PCR permetterà di rivelare la presenza di quasi tutti i tipi di HPV sinora isolati, sia ad alto che a basso rischio
b)identificare il genotipo del HPV isolato. Si utilizzerà la reazione di sequenziamento degli amplificati virali, in caso di prodotti da reazione da nPCR, mentre i prodotti di amplificazione della SPF10/PCR. verranno analizzati tramite la reazione di ibridazione su strip InnoLiPA
c)valutare la possibilità di contemporanea infezione da HPV della mucosa orale e genitale, ricercando la presenza di HPV DNA nella mucosa cervicale di pazienti con infezione orale da HPV e, viceversa, HPV DNA nella mucosa orale di pazienti con infezione cervicale da HPV
d)evidenziare lesioni intraepiteliali squamose (SIL) cervicali eventualmente presenti in pazienti con lesioni potenzialmente maligne della mucosa orale, quali oral leucoplakia (OL), eritro-leukoplakia (OEL) e eritroplakia (OE), ovvero con lesioni cancerose, quali il carcinoma orale a cellule squamose(OSCC); viceversa, valutare la presenza di lesioni OL, OEL, OE o OSCC in pazienti con SIL cervicali
e)valutare l’utilità di alcuni possibili biomarkers cellulari di >>>

Risultati parziali attesi
Nella prima fase del presente studio si vuole giungere al reclutamento di un adeguato numero di casi clinici, dai quali ottenere un campionamento ottimale, rappresentato sia da campioni di tessuto che da campioni di cellule della mucosa orale e cervicale. Sarà necessario potere disporre di un numero adeguato di diagnosi confermate istologicamente, sia di lesioni orali che cervicali, al fine di potere eseguire una valida analisi statistica dei dati raccolti durante il periodo di studio. Tutti i campioni risulteranno differentemente raggruppati in relazione alla presenza o meno dell'HPV DNA.In questa seconda fase del presente studio si spera di potere evidenziare una specifica relazione tra HPV ad alto rischio e presenza di lesioni potenzialmente maligne o maligne nel cavo orale. Inoltre, verrà valutato se il micete Candida ha un ruolo causale nello sviluppo della displasia orale, o se invece agisce da fattore concomitante. Sarà anche di notevole interesse chiarire il ruolo di alcuni biomarker di apoptosi e proliferazione cellulare, per valutare la loro utilità ai fini di un approccio chirurgico più conservativo di quello applicato attualmente. Il presente studio evidenzierà anche la possibilità di infezione orale e genitale nella stessa paziente, sulla base dei genotipi evidenziati nei due distretti mucosali. Per quanto riguarda i risultati del follow-up, si potranno avere solo risultati parziali, a causa della limitata durata dello studio.
In conclusione, si spera >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Il cancro della testa e del collo rappresenta una delle forme più traumatiche di neoplasie maligne dal momento che esso coinvolge funzioni assai fondamentali della vita dell'uomo, quali la respirazione, la deglutizione, la fonazione e non ultimo l'estetica. Il carcinoma squamoso della testa e del collo (SCC) è al sesto posto tra le forme più comuni di cancro nei paesi sviluppati. L'incidenza e la mortalità sono in aumento nella maggior parte del mondo con circa mezzo milione di nuovi casi all'anno (Byle et al.,1993; Greenle et al.,2000).
In Europa il cancro del cavo orale è costituisce il 2% di tutti i carcinomi: circa il 98% di tutti i carcinomi orali è rappresentato dal carcinoma a cellule squamose. In Italia lo SCC orale rappresenta circa il 4% di tutte le neoplasie maligne nell'uomo e circa l'1% nella donna, ma l'incidenza appare in aumento.
Il tabacco e l'alcool sono i più importanti fattori di richio,ma negli ultimi anni infezioni virali, micotiche e batteriche sono state correlate con il carcinoma squamoso orale. Studi precedenti hanno suggerito anche un legame tra infezioni da Candida albicans e sviluppo di carcinoma orale: non sono tuttavia chiari i meccanismi con cui tale micete influenzi lo sviluppo e la progressione della displasia (McCullough et al., 2002; Tillonen et al.,1999). Alcuni studi recenti propongono un ruolo dei papillomavirus anche nella genesi del carcinoma squamoso orale (Herrero et al., 2003). L'infezione da Human Papilloma virus >>>