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PROGRAMMA DI RICERCA 2004
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze mediche
Classificazione brevettuale
- HUMAN NECESSITIES
- MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
- PREPARATIONS FOR MEDICAL, DENTAL, OR TOILET PURPOSES (bringing into special physical form A61J [N: mechanical aspects]; chemical aspects of, or use of materials for deodorisation of air, for disinfection or sterilisation, or for bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; compounds per se C01, C07, C08, C12N; soap compositions C11D; micro-organisms per se C12N) [C0203]
- MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
Classificazione geografica
- Regione: Lombardia
Bibliografia
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Parole Chiave
MELANOMA; COENZIMA Q10STUDIO DI NUOVI FATTORI PROGNOSTICI UTILIZZABILI NELLA STADIAZIONE E PROGRESSIONE DEL MELANOMA
Università Cattolica del Sacro CuoreAbstract
Negli ultimi decenni l'incidenza del melanoma cutaneo maligno e la mortalità ad esso correlata sono risultati in continuo aumento.Le ricerche degli ultimi anni sono state indirizzate allo studio di fattori prognostici e predittivi che consentano di effettuare una corretta stadiazione della malattia, di distinguere tra i pazienti affetti da melanoma quelli a più alto rischio di metastatizzazione ed infine di stimare l'efficacia di eventuali terapie adiuvanti post-chirurgiche.
A tutt'oggi i markers studiati non hanno fornito risposte soddisfacenti sia per quanto riguarda i costi, la facilità di esecuzione, la riproducibilità della metodica e soprattutto circa l'attendibilità dei risultati.
Il nostro programma di ricerca è volto alla valutazione della concentrazione serica e cellulare (melanociti) del CoQ10 in pazienti affetti da melanoma nei vari stadi clinici evolutivi.
Ci proponiamo inoltre di studiare il significato predittivo e terapeutico ,in termini di intervallo libero da malattia e sopravvivenza totale, delle variazioni della concentrazione plasmatica del Coenzima Q10 in un alto numero di pazienti affetti da melanoma maligno nel corso delle eventuali terapie adiuvanti post-chirurgiche.
Tale analisi valuterà inoltre la sensibilità e la specificità di tale sostanza come nuovo marker tumorale anche in relazione ad altri fattori prognostici plasmatici e a metodiche non invasive quali la dermoscopia digitale .
Partecipano al >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Luigi RUSCIANI Università Cattolica del Sacro CuoreObiettivo del Programma di Ricerca
Il programma di ricerca si propone di valutare il significato diagnostico e prognostico della concentrazione plasmatica basale del Coenzima Q10 in pazienti con diagnosi istologica di melanoma maligno nei vari stadi clinico-evolutivi rispetto ai soggetti sani.Verrà inoltre studiato come la concentrazione basale del Coq10 possa variare in rapporto allo spessore di Breslow, alla localizzazione, all'età, al sesso e alla eventuale progressione della malattia (diffusione viscerale e/o linfonodale) e durante la terapia immunomodulante con IFN-alfa .
E' noto che una delle azioni principali dell'IFN sia l'incremento della risposta immune che per essere efficiente, necessita di notevoli quantità di ATP.
Tale richiesta supplementare di ATP potrebbe non essere soddisfatta in determinate condizioni patologiche: la somministrazione di una quota aggiuntiva di Coenzima Q10 per questo trovare un suo razionale.
Nel nostro programma di ricerca pensiamo pertanto di associare all'interferone alfa 2b il Coenzima Q10 nella terapia adiuvante post chirurgica del melanoma in pazienti nei vari stadi clinici evolutivi e di confrontare tale gruppo con uno di pazienti in terapia con il solo interferone.
Verrà inoltre verificato se esistano dei pattern dermatoscopici (valutati mediante analisi dermoscopica digitale) evocativi di una potenzialità metastatizzante di questa neoplasia correlabili con la concentrazione serica del Coenzima Q10.
Negli ultimi >>>
Risultati parziali attesi
Folkers et all. furono i primi a dimostrare come la concentrazione plasmatica di CoQ10 in pazienti oncologici fosse sensibilmente più bassa rispetto ai sani.Sulla base di questa osservazione ci proponiamo di osservare tale risultato in un campione numeroso di pazienti affetti da melanoma maligno, in vari stadi evolutivi ,e di confrontarlo con un gruppo di soggetti sani di controllo.
Vogliamo poi valutare se questo livello serico basale, si modifichi in relazioni a variabili quali lo spessore di Breslow , la progressione metastatica , la sede (regioni fotoesposte e non),l'età e il sesso.
Al momento , lo spessore di Breslow rappresenta il fattore prognostico più importante :
melanomi con invasione verticale maggiore hanno una prognosi peggiore.
Spesso lo spessore non è sempre un accurato indicatore del comportamento biologico della neoplasia.
Ci aspettiamo di trovare per melanomi spessi e in pazienti con metastasi concentrazioni di Coenzima Q10 più basse.
Tramite tali dosaggi, ci proponiamo di valutare nei pazienti con melanomi sottili, il rischio di progressione della malattia e l'eventuale trattamento farmacologico, qualora venissero riscontrate concentrazioni di Coenzima Q10 inferiori alla norma .
In molti protocolli , infatti, pazienti con spessore <= 1 mm sec.Breslow non vengono sottoposti a terapie adiuvanti post chirurgiche.
L'attività antineoplastica dell'interferone come immunomodulatore è nota da >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Base di partenza scientificaIl melanoma è uno dei tumori che in questi ultimi anni ha fatto registrare un notevole trend in aumento.
Fra le caratteristiche di questa neoplasia vi è quella di poter dare metastasi anche a distanza di molti anni dalla diagnosi e dalla successiva rimozione chirurgica .
Le terapie adiuvanti post chirurgiche finora utilizzate hanno dato risultati sostanzialmente deludenti soprattutto nei melanomi allo stadio III e IV.
Si avverte oggi la necessità di avere a disposizione dei marker che consentano da una parte una corretta stadiazione della malattia e dall'altra possano fornire dei significativi criteri prognostici e predittivi soprattutto per quel che riguarda la tendenza evolutiva della neoplasia anche in relazione alla risposta ad un'eventuale terapia adiuvante post -chirurgica. Le indagini volte allo studio di fattori prognostici quali l'mRNA tirosinasi, la proteina S100, l'enolasi,la MELAN/MART 1, le metallotionine e molti altri non hanno a tutt'oggi fornito risposte soddisfacenti sia per quanto riguarda i costi, la facilità di esecuzione, la riproducibilità della metodica e soprattutto dell'attendibilità dei risultati.
La classificazione AJCC ( American Joint Commitee on Cancer )Staging System valuta lo spessore del tumore primitivo, la presenza di ulcerazione,il numero di metastasi e micrometastasi linfonodali e/o in altri distretti e il livello sierico di LDH.
Lo spessore di Breslow >>>



