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PROGRAMMA DI RICERCA 2004
italiano - english
Unità di Ricerca
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Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze economiche e statistiche
- Area scientifico disciplinare: Scienze biologiche
- Area scientifico disciplinare: Scienze agrarie e veterinarie
Classificazione brevettuale
- CHEMISTRY; METALLURGY
- BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
- MEASURING OR TESTING PROCESSES INVOLVING ENZYMES OR MICRO-ORGANISMS (immunoassay G01N33/53); COMPOSITIONS OR TEST PAPERS THEREFOR; PROCESSES OF PREPARING SUCH COMPOSITIONS; CONDITION RESPONSIVE CONTROL IN MICROBIOLOGICAL OR ENZYMOLOGICAL PROCESSES
- MICRO-ORGANISMS OR ENZYMES; COMPOSITIONS THEREOF (biocides, pest repellants or attractants, or plant growth regulators, containing micro-organisms, viruses, microbial fungi, enzymes, fermentates or substances produced by or extracted from micro-organisms or animal material A01N63/00; food compositions A21, A23; medicinal preparations A61K; chemical aspects of, or use of materials for, bandages, dressings, absorbent pads or surgical articles A61L; fertilisers C05); PROPAGATING, PRESERVING OR MAINTAINING MICRO-ORGANISMS (preservation of living parts of humans or animals A01N1/02); MUTATION OR GENETIC ENGINEERING; CULTURE MEDIA (micro-biological testing media C12Q)
- BIOCHEMISTRY; BEER; SPIRITS; WINE; VINEGAR; MICROBIOLOGY; ENZYMOLOGY; MUTATION OR GENETIC ENGINEERING
- HUMAN NECESSITIES
- AGRICULTURE; FORESTRY; ANIMAL HUSBANDRY; HUNTING; TRAPPING; FISHING
- NEW PLANTS OR PROCESSES FOR OBTAINING THEM; PLANT REPRODUCTION BY TISSUE CULTURE TECHNIQUES
- AGRICULTURE; FORESTRY; ANIMAL HUSBANDRY; HUNTING; TRAPPING; FISHING
Classificazione geografica
- Regione: Sardegna
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Http://www.parks.it/federparchi/rivista/P33/45.html
Http://www.parks.it/parco.etna/nov.html
Http://www.regione.basilicata.it/consiglio/basilicata_regione_notizie/BRN99_2001/08%20Monteleone.pdf
Http://www.ecology.or.jp
Http://www.iso.ch/iso/en/prods-services/otherpubs/pdf/survey11thcycle.pdf
Parole Chiave
BIODIVERSITÀ; MACCHIA MEDITERRANEA; SELEZIONE; FLAVONOIDI; ATTIVITÀ ANTIOSSIDANTE; CICLO DI VITA DI PRODOTTO; ATTIVITÀ ANTIMICROBICA; CONCENTRAZIONE MINIMA INIBENTE; GESTIONE AMBIENTALEUtilizzazione sostenibile delle specie legnose della macchia mediterranea per la valorizzazione e certificazione di parchi naturali.
Università degli Studi di SassariAbstract
Il progetto prevede l'individuazione di strategie integrate per la tutela di specie legnose della macchia mediterranea, ipotizzando un loro utilizzo sostenibile. Le indagini mirano allo sviluppo di nuovi prodotti o al recupero di usi tradizionali nei settori alimentare, fitoterapico e della cosmesi, nonché ornamentale. Ulteriore obiettivo sarà la possibile certificazione ambientale sia di aree sia di specie della macchia mediterranea, che necessitano di caratterizzazione e potenziale valorizzazione d’uso. In primo luogo, saranno identificati genotipi delle specie corbezzolo (Arbutus unedo), fillirea (Phillyrea latifolia), mirto (Myrtus communis) e lentisco (Pistacia lentiscus) che, sulla base dei caratteri morfologici e funzionali, risultano idonei per i diversi usi. Un primo screening sarà condotto nell'ambito delle collezioni ex situ esistenti, analizzando prioritariamente i genotipi già sottoposti a selezione e domesticazione. La caratterizzazione morfologica e genetica, con l'applicazione di marcatori molecolari, consentirà una catalogazione dei genotipi selezionati anche in aree protette. Adottando specifiche metodologie di estrazione, identificazione e quantificazione di composti polifenolici, sarà possibile la caratterizzazione chemotassonomica delle specie in esame. Allo scopo di valorizzare la polifunzionalità delle specie oggetto di studio, le indagini prevedono l'esecuzione di saggi di attività biologica ed antiossidante, sia di composti isolati sia di >>>Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Innocenza CHESSA Università degli Studi di SASSARIObiettivo del Programma di Ricerca
L'interesse nei riguardi delle specie vegetali dell'area mediterranea è essenzialmente legato alle diverse funzioni, da quella più strettamente naturalistica a quelle di risorsa economica, che ne hanno condizionato l'evoluzione nel tempo e nello spazio. Il recupero e la valorizzazione di tale risorsa, le cui utilizzazioni del passato fanno oggi parte della tradizione, è diventato obiettivo prioritario della programmazione economica delle comunità del mediterraneo, quale proposta per modelli produttivi sostenibili. Le aree protette rappresentano un'importante bacino di tale risorsa, che richiede interventi mirati per garantire la tutela dell'ambiente e, allo stesso tempo, favorire lo sviluppo economico delle comunità interessate.Pertanto, l'obiettivo principale del presente progetto è la tutela delle risorse genetiche di specie tipiche della macchia mediterranea, quali corbezzolo, fillirea, mirto e lentisco, attraverso la valorizzazione delle loro potenzialità d'utilizzo in diversi comparti produttivi, che consentono lo sviluppo di prodotti innovativi in campo fitoterapico e bio-farmacologico, e la validazione degli usi tradizionali nei settori alimentare ed ornamentale. Il raggiungimento di tali finalità generali sarà conseguito integrando, attraverso azioni di ricerca coordinate, competenze scientifiche nei settori genetico-agronomico, analitico, fitochimico e bio-farmacologico, avvalendosi peraltro di materiali e strutture già acquisite, quali le collezioni di >>>
Risultati parziali attesi
Il programma di ricerca proposto prevede l’acquisizione di risultati scientifici, derivanti da attività coordinate ed interdisciplinari per lo studio delle specie corbezzolo (Arbutus unedo), fillirea (Phillyrea latifolia), mirto (Myrtus communis)e lentisco (Pistacia lentiscus), per la loro tutela tramite diverse utilizzazioni, proponibili per lo sviluppo economico anche di aree protette.Specifici risultati attesi nella Fase 1 sono:
- la caratterizzazione morfologica delle accessioni selezionate in Sardegna, nell’ambito di collezioni di germoplasma;
- la caratterizzazione genetica mediante l’applicazione di marcatori molecolari RAPD
- l’identificazione dei genotipi e la valutazione delle distanze genetiche tra le accessioni;
- l'individuazione dei genotipi più rispondenti alle diverse esigenze produttive;
- la valutazione quali-quantitativa dei composti polifenolici dei genotipi più rispondenti alle diverse esigenze produttive;
- l’ottenimento di frazioni standardizzate in polifenoli per la valutazione della attività antiossidante ed antimicrobica
- l’individuazione di estratti vegetali con attività antiossidante valutata sia sul radicale stabile DPPH, sia su LDL umane;
- la selezione di un pannello di microrganismi target e screening primario volto all’individuazione delle proprietà antimicrobiche degli estratti vegetali;
- l’individuazione di estratti >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Sulla spinta della progressiva erosione genetica, cui le specie vegetali ed animali sono soggette in misura sempre più preoccupante, le tematiche inerenti la biodiversità hanno assunto rilevanza mondiale, dando origine ad un movimento d'opinione internazionale culminato nell'elaborazione della Convenzione sulla Diversità Biologica. Le risoluzioni assunte hanno modificato profondamente la percezione della diversità biologica, riconoscendo il valore economico e sociale delle risorse genetiche vegetali ed animali e, soprattutto, attribuendo alle popolazioni e ai governi la sovranità sulle proprie risorse biologiche, quale base per uno sviluppo sostenibile delle attività produttive, garantendo al contempo un'equa distribuzione dei benefici derivanti dal loro utilizzo.Una nuova concezione della diversità biologica, denominata agrobiodiversità o agrodiversità (Qualset et al., 1995; Brookfield e Stocking, 1999), si è così affermata, quale strumento basilare per lo sviluppo sostenibile dell'attività agricola e per la stabilità degli agroecosistemi, specialmente in aree fragili, come quelle delle isole e quando coesistono condizioni di semi-aridità o aridità. In tale contesto interessanti prospettive emergono dalla rivalutazione e valorizzazione di numerose specie che, per la molteplicità d'utilizzo, potrebbero costituire maggiori opportunità economiche e consentire una diversificazione delle produzioni (Chessa et al., 2002; Chessa e Nieddu, 2003). L'identificazione e la >>>



