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PROGRAMMA DI RICERCA 2004

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
SOSTANZA ORGANICA; SOSTANZA ORGANICA DISCIOLTA; SOSTANZE UMICHE; BIOMASSA MICROBICA; SPODOSUOLI; VERTISUOLI; INCEPTISUOLI; BIODISPONIBILITÀ DEI METALLI; SISTEMI INFORMATIVI GEOGRAFICI

Evoluzione, stabilità e dinamica delle componenti organiche dei suoli per una loro definizione genetica e funzionale

Università Cattolica del Sacro Cuore
Abstract
Le sostanze umiche sono un insieme di macromolecole interessate a numerosi processi chimici e biologici di notevole importanza per la fertilità del suolo e per gli equilibri ambientali e costituiscono un'importante fonte di carbonio, essenziale per la sopravvivenza della biomassa del suolo e, più in generale, per il funzionamento dell'ecosistema (Stevenson, 1994).
La caratterizzazione quali-quantitativa della sostanza organica del suolo avvalendosi di tecniche cromatografiche, spettroscopiche, potenziometriche, termogravimetriche, calorimetriche a scansione differenziale e isotopiche, oltre ai parametri di umificazione, può fornire un contributo decisivo alla corretta classificazione degli orizzonti diagnostici.
Il carbonio organico è ritenuto un descrittore "statico" o all'equilibrio, in quanto permette di individuare solo cambiamenti nel lungo periodo. Altri indicatori, definiti descrittori "dinamici", sono invece particolarmente sensibili nel segnalare cambiamenti di stato nel breve periodo e tra questi vanno ricordate le cinetiche di mineralizzazione del carbonio della biomassa microbica.
Per completare la caratterizzazione delle sostanze umiche verranno valutate anche il grado di stabilità dei composti organo-minerali, la biomassa microbica, le attività enzimatiche, la biodisponibilità dei metalli pesanti e loro interconnessioni quali strumenti utili al raggiungimento degli obbiettivi propri del programma di ricerca.
La quantificazione delle >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Sandro SILVA Università Cattolica del Sacro Cuore
Obiettivo del Programma di Ricerca
Individuazione, caratterizzazione ed evoluzione dinamica della sostanza organica in tutte le sue forme nella pedogenesi dei profili considerati.
Obbiettivi intermedi per fase:
1. Individuazione delle tipologie più rappresentative di suoli da indagare, con caratterizzazione degli orizzonti più significativi per quanto riguarda la dinamica della sostanza organica mediante bilanci quali-quantitativi delle componenti organiche e frazioni umificate; controllo interlaboratorio tra le varie unità analitiche per quanto concerne alcune metodologie ufficiali di analisi (Corg,N Kieldahl, granulometria) per la verifica dell'accuratezza e precisione analitica.
2. Quadro generale di caratterizzazione chimica, biologica e microbiologica proveniente dalla determinazione di opportuni parametri/indicatori stimati dalle analisi del materiale proveniente dagli orizzonti pedogenetici scelti;
3. Valutazione dei nuovi indicatori miranti a definire, per suoli agrari e forestali, una loro riclassificazione genetica e funzionale, atta a integrare i parametri classici (es. colore, contenuto di Corg) presenti nelle classificazioni tassonomiche più in uso.

Risultati parziali attesi
Fase 1) Individuare le delineazioni pedologiche rappresentative della problematica oggetto di studio, con orizzonti tipici della tipologia dei suoli prescelti. Uno dei risultati attesi è anche costituito dall'accuratezza e precisione dei metodi su parametri standard indagati da tutte le unità di ricerca.Fase 2)
Risultato atteso è quello di pervenire ad un approccio analitico multidisciplinare di tipo chimico, biologico e microbiologico, che consenta di meglio caratterizzare e identificare i suoli oggetto dello studio.Fase 3.
Ridefinizione o riclassificazione dei suoli indagati sulla base degli indicatori individuati nella fase 2, anche in termini di sostenibilità ambientale.

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
L'emissione di gas derivanti dall'attività antropica ha portato ad un netto aumento della temperatura dell'atmosfera terrestre con notevoli conseguenze per l'intero pianeta. Il principale responsabile è il biossido di carbonio rilasciato principalmente dalla combustione di combustibili fossili, la cui concentrazione nell'atmosfera è aumentata del 30% rispetto a quella dell'era pre-industriale. Anche la deforestazione ha contribuito notevolmente all'aumento di CO2. Nell'anno 1990 il World Resources Institute ha stimato un'emissione di CO2 per deforestazione pari a 6 G t (giga-tonnellate) di C.
Da questi dati allarmanti nasce l'urgenza di intervenire a tutti i livelli con azioni di mitigazione che siano in grado di ridurre e assorbire le quantità di CO2 prodotte, come è stato stabilito con l'accordo di Kyoto e la Conferenza di Bonn. Poichè il suolo costituisce la riserva più importante di C, una buona conoscenza dell'evoluzione, della stabilità e delle dinamiche delle componenti organiche del suolo può portare a garantirne la conservazione, riducendo quindi i livelli di CO2 a livello dell'atmosfera, nonché a preservare quelle proprietà del suolo che dalla sostanza organica sono fortemente influenzate, contribuendo quindi a garantirne globalmente la sua funzionalità.
La sostanza organica (S.O.) ha infatti un ruolo determinante nell'assicurare la buona qualità del suolo in quanto rappresenta un substrato nutritivo ed energetico per gli organismi del suolo >>>