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PROGRAMMA DI RICERCA 2004

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
Classificazione geografica
Bibliografia
TECNOLOGIE ECOCOMPATIBILI
 Amirante M. I., Rinaldi S. (a cura di), "Strategie di riqualificazione per l'abitare" ESI, Napoli 2002.
 Anink D, Boonstra C, Mak J., "Handbook of Sustainable Building -an Environmental Preference Method for Selection on Materials for use in Construction and Refurbishment", London, James and James Science Publishers, 1996.
 Bigazzi D., M.Sala “ Materiali e tecnologie ecocompatibili”, ed. Alinea, Firenze1999
 Bosco A., "Architettura e ambiente per un progetto attento" in Amirante I. e Muzzillo F.(a cura di) "Progetto e costruzione:ricerche ed esperienze didattiche" Edizioni Graffiti, Napoli 2003.
 Edwards B., “Towards Sustainable Architecture: European Directives and Building Design”, Oxford, Butterworth Architecture, 1996.
 Fabris L.M.F., Il verde postindustriale. Tecnologie ambientali per la riqualificazione, Liguori Editore, Napoli, 1999.
 Fabris L.M.F., Tecnologie e politiche di progettazione ambientale, Libreria Clup Edizioni, Milano, 2002.
 Gangemi V. (a cura di) "Emergenza ambiente. Teorie e sperimentazioni della Progettazione Ambientale", Clean, Napoli, 2001.
 Gangemi V. (a cura di), Strategie per la promozione della pratica del riciclaggio in architettura, CLEAN Edizioni, Napoli, 2003;
 Grosso, M., “Progettare sostenibile: metodologia di valutazione dell’ecocompatibilità dei prodotti edilizi”, in U&C – Unificazione e Certificazione, Dossier: Edilizia sostenibile, Anno XLVII, N. 4, pp. 25-28, Editore the C’ Comunicazione, Milano, Aprile 2003.
 Grosso, M., Giordano, R., “Prospettive del riciclaggio dei rifiuti da costruzione e demolizione in Italia”, Innovazione costruttiva nell’architettura sostenibile, a cura del Laboratorio ABITA del Politecnico di Milano, EDILforma, ABCE, AFM, M.I.U.R, pp. 201-209, EDILSTAMPA, Roma, 2003.
 Marocco M., "Tecnologie sostenibili per il recupero: due progetti di edilizia pubblica a Roma" in “Riciclare: Tecniche, esperienze e prospettive nell’architettura e nel design”, Edizioni Giannini, Napoli 2001.
 Passaro A. (a cura di),"Politiche per la tutela del territorio: tecniche ecocompatibili, strategie progettuali e rischio ambientale". Atti del convegno di studi, Luciano editore, Napoli 2001.
 Peretti G., "Verso l'Ecotecnologia in Architettura", BEMA, Milano, 1997.
 Trevisiol E.R., Progettare l’acqua. Storia, tecniche autosostenibili, pratiche, LABSLA-DAEST-IUAV, 1999.

AREE URBANE DISMESSE
 AA.VV., Greenwich Penisula, A new urban quarter for London, Albion Graphics, 2000.
 AA.VV., Industrienatur, KVR, Essen, 1999.
 Beckett P., Reclamation Program “Regreening of Sudbury”, The Region of Sudbury Land, Sudbury, 1998.
 Bottero M., Cantelli M., Fabris L.M.F., Verde a confronto Milano Parigi Ruhr, Arti Grafiche Pinelli, Milano 1999.
 Celaschi F., "Aree e immobili dismessi: progettazione e riqualificazione urbana", Maggioli, Rimini 1996.
 Dansero E. (a cura di) Le aree urbane dismesse: un problema, una risorsa, Contributo INU alla Conferenza mondiale Habitat II, Torino,Atti n. 3.
 Fabris L.M.F., ‘IBA Emscher Park’, in Abitare, n. 386, 1999.
 Gargiulo C., Davino A.,(a cura di) Processi di trasformazione urbana e aree industriali dismesse: esperienze in atto in Italia, AUDIS-(Associazione Aree Urbane Dismesse), Venezia 2001.
 Gunn J.M., (a cura di), Restoration and recovery of an industrial region, Springer-Verlag, New York, 1995.

RIQUALIFICAZIONE URBANA
 Cooper Marcus, C., Francis, C., “People places - designing guidelines for urban open spaces”, Wiley, New York, 1998;
 Parancola S., Trevisiol E.R., L’acqua salvata, utilizzo integrato in una prospettiva di biourbanistica, Edicom, Monfalcone, 1997.
 Parancola S., Trevisiol E.R., Manuale di biofitodepurazione: risanamento delle acque e processi di rinaturalizzazione, Edicom, Monfalcone, 1995.
 Ramon Lopez de Lucio, “Investigacion y practica urbanistica desde la escuela de Arquitectura de Madrid”, Cuadernos de investigacion urbanistica, Seccion de Urbanismo del I.J.H. (SPyOT), Madrid, 1997;
 Schierz H. (a cura di), Land Gewinnen, Mitteldeutscher Verlag, Halle, 2000.
 Worpole, K., “Towns for people-transforming urban life”, Open University Press, Buckingham, 1992;

STRUMENTI PER LA GESTIONE AMBIENTALE
 A.A. V.V., “Regole per la EPD (Environmental Product Declaration)”, ANPA, 2001.
 Badino V.,Baldo G.L., “Life Cycle Assessment, Uno Strumento di Analisi Energetica e Ambientale”, Ipaservizi, Milano, 2000.
 Franchino R., Maturo A., Ventre A., Violano A. (a cura di),"Strategie, processi e modelli decisionali per la gestione dell’ambiente" Edizioni Goliardica, Trieste 2004.
 Franchino R., Violano A. (a cura di),"Strumenti per l'ecogestione: il sistema di gestione ambientale" Edizioni Graffiti, Napoli 2003.
 Giordano R., “Progettare il ciclo di vita di un edificio”, CD Rom del corso di architettura Bioecologica, organizzato da WWF Piemonte e Valle d'Aosta e Centro Studi Sereno Regis, in collaborazione con Provincia di Torino, Regione Piemonte e Politecnico di Torino, Torino, 2000.

COMFORT AMBIENTALE
 Dessi V., “People’s behaviour in an open space as design indicator – Comparison between thermal comfort simulation and users’ behaviour in an open space”, Passive and Low Energy Architecture (PLEA) International Conference, Toulouse, July 2002.
 G. Scudo, A. Rogora, V. Dessì, “Thermal comfort perception and evaluation in urban space” , EPIC 2002 AIVC, Lyon, (Fr), 2002.
 Scudo G., Ochoa J., Spazi Verdi Urbani. La vegetazione come strumento di progetto per il comfort ambientale negli spazi abitati, Gruppo editoriale Esselibri, Napoli, 2003.

ENERGIE ALTERNATIVE
 Burton S., Sala M. “Energy retrofitting in office buildings”, James&James, London, 2000
 Sala M. (a cura di) "Schermature solari", ed. Alinea, Firenze 2000
 Sala M., (a cura di) Integrazione Architettonica del Fotovoltaico ed. Alinea, Firenze, 2002
 Sala M., (a cura di) Recupero edilizio e bioclimatica, ed. Simone Esselibri, Napoli, 2001
 Sala M., L.Ceccherini Nelli, "Tecnologie Solari" , ed. Alinea, Firenze 1999

MOBILITÀ SOSTENIBILE
 Fuesser, K., “Stadt Strasse & Verkehr”, Vieweg, Braunschwieg, 1996;
 Gauvre, P., “Carrefours urbains – guide”, CERTU, Lyon, 1999;
 Hüsler, W., e altri, “Langsamer und flüssiger fahren”, Zürich, 1994;
 Olof Gunnarsson, “Problems and needs of Pedestrians”, Chalmers University of Technology, Dep. of Road & Traffic Planning, Goteborg, S, 1996;
 s.a., “The 1994 roads and traffic calming regulation”, (Statutory Instrument n. 2488 s.118), Edinburgh, 1994;
 Wiplier, B., “La protection des trottoirs contre le stationnement”, CERTU, Lyon, 1997;
 Yerpez J., “La ville des vieux – Recherche sur une cité à humaniser”, éditions de l’Aube, 1998;

METODI DI VALUTAZIONE
 Brunetta G.,Peano A. "Valutazione ambientale strategica. Aspetti metodologici, procedurali e criticità" Il sole 24 ore, 2003.
 Farber D., "Eco-pragmatism: making sensible environmental decisions in un uncertain world". University of Chicago Press, 1999.
 Fusco Girard L., Nijkamp P.(a cura di) "Le valutazioni per lo sviluppo sostenibile della città e del territorio" Franco Angeli, Milano 1997.
 Goulder L.,Kennedy D. "Valuing Ecosystem Service: Philosofical bases and empirical methods" in Gretchen C.D. ed. "Nature's services: societal dependence on natural ecosystems". Washington D.C.Island Press, 1997.
 Marsili G.,(a cura di)"La valutazione del rischio d'area. Il caso dell'area industriale di Mantova" Franco Angeli, Milano 2000.
 Ventre A.,Miglionico C., "Gli insiemi fuzzy nelle descrizioni e nelle decisioni", Periodico di Matematiche, vol 6, 2000.
Parole Chiave
TECNOLOGIE ECOCOMPATIBILI; AREA URBANA DISMESSA; RIQUALIFICAZIONE URBANA; STRUMENTI DI GESTIONE AMBIENTALE; COMFORT AMBIENTALE; ENERGIA ALTERNATIVA; MOBILITA' SOSTENIBILE; METODI DI VALUTAZIONE

La compatibilità ambientale negli interventi di riqualificazione e riconversione delle aree dismesse

Seconda Università degli Studi di Napoli
Abstract
La trasformazione delle aree urbane dismesse è parte del più generale processo fisiologico di rinnovo della città ai fini del miglioramento della funzionalità complessiva del sistema urbano. Tali luoghi si rendono disponibili a causa della sopravveniente obsolescenza di assetti insediativi e della de-industrializzazione della città contemporanea che continua a produrre "pezzi urbani", che in un 'ottica di trasformazione sostenibile, si configurano come oggetti da riciclare e metabolizzare. Sotto questo aspetto, le aree dismesse da scarto divengono risorsa, offrendo ampie opportunità per la riqualificazione della città, da intendersi come organismo costituito da parti distinte ma fortemente correlate sia dal punto di vista morfologico sia da quello funzionale. In tal senso, queste aree, che potremmo definire alterate ma con elevato potenziale osmotico, vanno riprogettate in modo sintonico con i caratteri propri di questo organismo per divenire parti integranti e riequilibranti della struttura urbana.
La parte da reintegrare dovrà essere valutata secondo una specifica metodologia di analisi in grado di prefigurare un sistema di criteri da assumere ad indirizzo del processo progettuale. In tale quadro si porrà la necessità di considerare le istanze derivanti dalle condizioni geo-morfologiche e quelle di rapporto con i grandi sistemi di comunicazione urbana; di comprendere i caratteri di omogeneità e di distinzione per cogliere l'identità fisica e simbolica dell'area >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Maria Isabella AMIRANTE Seconda Università degli Studi di NAPOLI
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il programma proposto è collocato all'interno della programmazione scientifica del CENTRO INTERUNIVERSITARIO DI RICERCA ABITA (Architettura Bioecologica e Innovazione Tecnologica per l'Ambiente), che agisce come polo di riferimento, per la ricomposizione dell'equilibrio fra gli elementi fondamentali dell'ambiente antropizzato: alle scale metropolitana, urbana, e dell'edificio. Gli obiettivi della ricerca sono quindi interni alle finalità globali del centro ABITA.
La ricerca proposta intende definire gli strumenti di supporto alla progettazione per il recupero in chiave ecosostenibile delle aree dismesse, con particolare attenzione al nuovo ruolo ecosistemico che l'area bonificata deve assolvere all'interno del sistema urbano, valorizzando le capacità intrinseche di filtro selettivo, in grado di annettere e/o respingere gli effetti indotti da e verso l'ambiente esterno. Tale finalità è raggiungibile solo nel momento in cui l'operazione tecnica di trasformazione non risulti indifferente ai luoghi ma trovi una sua declinazione rispetto alle caratteristiche fisio-grafiche e bio-ecologiche delle aree dimesse e del loro intorno.
La ricerca si muoverà verso l'analisi dei fattori ambientali (suolo, acqua, vegetazione, clima, energia) e localizzativi, letti attraverso indicatori di stato e di trasformazione.
La verifica concreta della compatibilità ambientale dei modelli di fruizione analizzati sarà un obiettivo nella cui prospettiva andrà verificata la >>>

Risultati parziali attesi
In questa fase della ricerca, saranno acquisite tutte quelle informazioni e quei dati necessari per l'avvio della ricerca. A conclusione di questa prima fase di attività, saranno definiti i seguenti documenti:
- Protocollo interno che definisce gli strumenti procedurali, le forme e le metodologie di restituzione e comunicazione del gruppo.
- Criteri di selezione dei casi-studio, e definizione delle misure d'intervento, e degli scenari di applicazione.
Sarà programmato inoltre un incontro tra le Unità operative, per l'avvio delle attività di ricerca e per la verifica della metodologia comune. L'incontro si terrà presso la sede del coordinamento, la Facoltà di Architettura della Seconda Università degli Studi di Napoli, anche nella qualità di sezione distaccata del Centro Abita, che funge da centro scientifico e culturale di coordinamento.I risultati raggiunti in questa fase saranno raccolti in un rapporto di lavoro che ogni unità provvederà a redigere, in cui siano documentate le indagini effettuate.In questa fase della ricerca, saranno redatti rapporti di lavoro, completi di grafici illustrativi delle sperimentazioni progettuali, che confluiranno nel prototipo progettuale proposto. Le diverse unità operative raccoglieranno le indicazioni emerse per la individuazione di strategie progettuali finalizzate alla riconversione delle aree dismesse in chiave ecocompatibile.In questa fase della ricerca, saranno redatti rapporti di lavoro, completi di elaborati >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Il tema delle aree dimesse è emerso negli ultimi decenni in rapporto al manifestarsi di un nuovo modello produttivo industriale e dal consolidarsi di una nuova mappa geoeconomica che ha imposto scelte e modalità insediative a livello urbano-territoriale affatto diverse rispetto al passato. Senza considerare poi che in tutti i campi sono oggi disponibili nuove e più avanzate tecnologie di lavorazione, tali da ridimensionare o configurare in modo innovativo processi produttivi storicamente consolidati. Si è aperta, quindi, per i paesi di prima industrializzazione, la fase storica postindustriale che ha come prima conseguenza l'abbandono e la dismissione di aree, fabbriche e magazzini che lascia disponibilii terreni ed edifici spesso situati in posizioni strategiche rispetto a nuove configurazioni urbane o territoriali.
Sotto questo aspetto, le aree dimesse da scarto divengono risorsa, offrendo ampie opportunità per la rigradazione della città, da intendersi come organismo costituito da parti distinte ma fortemente correlate sia dal punto di vista morfologico sia da quello funzionale. In tal senso, queste aree, che potremmo definire alterate ma con elevato potenziale osmotico, vanno riprogettate tenendo conto dei caratteri propri di questo organismo per divenire parti integranti e riequilibranti della struttura urbana. La parte da integrare dovrà essere valutata secondo una specifica metodologia di analisi in grado di prefigurare un sistema di criteri finalizzati >>>