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PROGRAMMA DI RICERCA 2004

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
TUTELA; VALORIZZAZIONE; EDILIZIA DI BASE; ARCHITETTURA REGIONALE; AMBIENTE; LUOGO; CARATTERI; TECNICHE; TIPOLOGIA

TUTELA E VALORIZZAZIONE DELL'EDILIZIA DI BASE E DELL'ARCHITETTURA REGIONALE: CARATTERI, TECNICHE E TIPOLOGIA.

Università degli Studi di Cagliari
Abstract
La ricerca riguarda in generale l'architettura regionale e l'edilizia di base di una gran parte del territorio nazionale. Estende il proprio ambito dal Veneto, all'Emilia Romagna, all'Abruzzo e Molise, alle Puglie, alla Sicilia e alla Sardegna, affrontando la questione della salvaguardia di un patrimonio di vaste dimensioni che si presenta estremamente variato nella stessa misura in cui sono diversi i territori indagati nel presente studio. La ricerca si pone inoltre in relazione ai recenti sviluppi della legislazione nazionale, con riferimento particolare alla L.N. 24.12.2003 "Disposizioni per la tutela e la valorizzazione dell'architettura rurale".
Obiettivo primario della ricerca è il riconoscimento delle regole (tipologiche, costruttive) e dei valori incorporati in questo patrimonio architettonico, al fine di ottimizzarne il ruolo nel contesto insediativo e fruitivo contemporaneo, caratterizzato dal crescente valore dell'identità locale nel contesto della globalizzazione.
A questa problematica, nel rapporto fra tradizione ed innovazione, si lega il tema della realizzabilità costruttiva per interventi di recupero o di nuova edificazione, in relazione con la valutazione delle soluzioni tecnologico-costruttive compatibili con l'assetto delle componenti tipologiche risultanti dalla lettura effettuata nei diversi contesti di studio. In questo senso la ricerca, commisurata nell'articolazione dei sei programmi proposti dalle Unità locali alle specifiche esigenze >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Carlo AYMERICH Università degli Studi di CAGLIARI
Obiettivo del Programma di Ricerca
La vicenda dell'architettura nella seconda metà dello scorso secolo ha comportato la crescita del divario tra il patrimonio edilizio storicamente consolidato e la nuova produzione. Gran parte di detto patrimonio - in particolare l'edilizia di base e dei centri storici, considerata inadeguata anche perché misconosciuta - è stato abbandonato al degrado e all'obsolescenza a favore della crescita incontrollata di estese periferie caratterizzate da una massiccia importazione di tipi, di tecniche, di caratteri imposti e da un processo spesso governato da criteri speculativi.
Solo di recente, con la crisi della modernità, ha preso forma una nuova idea di sviluppo basata sulle risorse e le identità locali che ha modificato gli obiettivi della cultura architettonica indirizzandoli verso la conoscenza, la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico. Tale nuova cultura corrisponde alla richiesta di compatibilità ambientale degli interventi, sia nel senso di una ottimizzazione dei processi tipologici in rapporto alle tecniche locali e ai contesti costruiti, sia nel senso di una valorizzazione che tenga conto delle esigenze di sostenibilità e di risparmio energetico. Tale rinnovato e crescente campo di applicazione dei materiali stessi e dei componenti edilizi è tuttora carente di un'adeguata e necessaria disponibilità di indagini sulle caratteristiche e sulle prestazioni (tecniche e ambientali) dei materiali naturali e locali.
Al fine di una riproposizione >>>

Risultati parziali attesi
I risultati che si intendono conseguire nella prima fase della ricerca possono essere così sintetizzati:
-per tutte le unità si procederà all'individuazione delle aree di studio nei rispettivi contesti regionali, secondo criteri di omogeneità tipologico-ambientale ed alla costituzione di Repertori locali dei tipi edilizi e costruttivi di base, mediante Abachi o Atlanti illustrativi e descrittivi delle caratteristiche e delle prestazioni tecnologiche e ambientali dei manufatti architettonici. Tali Repertori comprenderanno anche l'analisi dei casi di studio individuati.
Tutte le unità provvederanno all'informatizzazione dei documenti relativi ai contesti ed ai manufatti esaminati per predisporre specifici data-base.
L'attività sarà poi diretta a costituire una Rassegna nazionale di casi di studio in contesti locali caratterizzati da una forte componente storica, ambientale e naturale con confronti con casi e situazioni europee e dell'area mediterranea. I casi di studio saranno indagati inizialmente mediante le fonti bibliografiche e il confronto con realtà simili secondo diversi punti di vista, quali le caratteristiche tecnologico-prestazionali, i requisiti energetici ed eco-compatibili del contesto, gli aspetti statici; successivamente saranno analizzati mediante riscontri sul campo.Il programma di ricerca, come già sottolineato, verrà sviluppato dalle sei Unità in modo da articolare i prodotti finali secondo uno schema integrato e differenziato.
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Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Il contesto degli studi e delle ricerche che interessano in generale l'architettura del futuro prendono il via generalmente da riflessioni che si interrogano sulla crisi della modernità e sulla ricerca di una perseguibile nuova idea di sviluppo. Dopo il modello della crescita quantitativa, che ha comportato l'espansione indiscriminata dell'insediamento e la conseguente corruzione del patrimonio storico e naturale, si è avviata da tempo una fase molto più legata alle risorse ed alle identità locali, in una prospettiva di riconoscimento e valorizzazione di quello stesso patrimonio. I paradigmi del progetto, sulla base dei quali ha agito la cultura architettonica in tutti i suoi campi, sono stati modificati e aggiornati a più riprese. Particolarmente importante, in proposito, è il nesso che è stato stabilito tra la riscoperta della storia e dell'uso delle risorse locali (materiali e umane) in architettura e le questioni emergenti dei limiti dello sviluppo, del bilancio energetico, della non riproducibilità delle risorse consumate. Nelle fasi storiche pre-moderne tale riproducibilità era garantita dalla ridotta capacità di trasformare la natura da parte della tecnica. Città e architettura modellavano l'ambiente con le sole risorse disponibili localmente. È per questa ragione che la ricerca progettuale e costruttiva guarda con crescente attenzione al patrimonio edilizio storico e locale. Sia per esplorare a fondo il tema del recupero, sia per trarne ispirazione per il >>>