Contenuto
Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricercaINIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE
PROGRAMMA DI RICERCA 2004
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi de L'AQUILA
INGEGNERIA DELLE STRUTTURE, DELLE ACQUE E DEL TERRENO
L'AQUILA(AQ) - Università degli Studi ROMA TRE
SCIENZE DELL'INGEGNERIA CIVILE
ROMA(RM) - Università degli Studi di ROMA "Tor Vergata"
INGEGNERIA CIVILE
ROMA(RM) - Politecnico di BARI
INGEGNERIA DELLE ACQUE E DI CHIMICA
BARI(BA)
Programmi di ricerca simili:
- 1 - Sviluppo e validazione di metodologie e modelli idraulici e geologici a supporto di un sistema di allarme in tempo reale per onde di maremoto. Implementazione al caso della frana di Stromboli (Eolie)
- 2 - Ricerca di base sulle vibrazioni indotte da fluidi su strutture flessibili
- 3 - La dinamica delle inondazioni in ambienti a topografia accidentata
- 4 - FENOMENI AEROELASTICI ED ALTRE INTERAZIONI DINAMICHE IN PONTI E PASSERELLE NON CONVENZIONALI
- 5 - Integrazione di tecniche innovative di esplorazione geologica e geofisica a terra e a mare per lo studio dei processi di instabilità gravitativa costiera
- 6 - Studio degli effetti termofluidodinamici e strutturali per la prevenzione dei rischi negli incendi in galleria Studio dei fenomeni termofluidodinamici e strutturali negli incendi in galleria, per la prevenzione dei rischi e la gestione delle emergenze
- 7 - Uso integrato di sistemi di monitoraggio per l'analisi di grandi frane a cinematica lenta.
- 8 - Comportamento dinamico di strutture in campo lineare e nonlineare: dalla modellazione alla sperimentazione
- 9 - Modellistica numerica per il calcolo scientifico ed applicazioni avanzate
- 10 - Idraulica del flusso cardiaco: fenomeni d'interazione tra flusso e tessuti, modellistica numerica e risvolti applicativi.
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze della terra
- Area scientifico disciplinare: Ingegneria civile e Architettura
Classificazione brevettuale
- CHEMISTRY; METALLURGY
- TREATMENT OF WATER, WASTE WATER, SEWAGE, OR SLUDGE (settling tanks, filtering, e.g. sand filters or screening devices, B01D)
- TREATMENT OF WATER, WASTE WATER, SEWAGE, OR SLUDGE (separation in general B01D; special arrangements on waterborne vessels of installations for treating water, waste water or sewage, e.g. for producing fresh water, B63J; adding materials to water to prevent corrosion C23F; treating radioactively-contaminated liquids G21F9/04; regeneration of reactants for recirculation into processes, see the relevant places for the processes)
- TREATMENT OF WATER, WASTE WATER, SEWAGE, OR SLUDGE (settling tanks, filtering, e.g. sand filters or screening devices, B01D)
Classificazione geografica
- Regione: Abruzzo
Bibliografia
Bellotti, G. e Brocchini, M., 2001. On the shoreline boundary conditions for boussinesq-type models. International Journal for Numerical Methods in Fluids, Vol. 37(4), pp. 479-500, 2001.Bellotti, G. e Brocchini, M., 2002. On using boussinesq-type equations near the shoreline: a note of caution. Ocean Engineering, Vol. 29(12), pp. 1569-1575.
Briganti, R., Musumeci, R.E., Bellotti, G., Brocchini, M., Foti, E., 2004. Boussines modelling of breaking waves: description of turbulence. Accepted for publication in Journal of Geophysical Research - Oceans
Carrier G. F., T. T. Wu, and H. Yeh. Tsunami runup and draw-down on a plane beach. Journal of Fluid Mech., 475:79–99, 2003.
Datei C. - Vajont, La storia idraulica. Cortina, Padova. 2003.
Enet, F, Grilli, S.T. and Watts, P., 2003. Laboratory Experiments for Tsunamis Generated by Underwater Landslides: Comparison with Numerical Modeling. In Proc. 13th Offshore and Polar Engng. Conf. (ISOPE03, Honolulu, USA, May 2003), 372-379
Heinrich P., Nonlinear water waves generated by submarine and aerial landslides, ASCE J. Wat., Harb., and Coastal Engin., Vol 118, III, 249-26, 1992.
Huber A. and W. K. Hager. Forecasting impulse waves in reservoirs. In Commission internazionale des grands barrages, XIX, 1997.
Kamphuis J. W., Bowering R. J. Impulse waves generated by landslides. Proc. 12th Coastal Eng. Conf. 575-588, 1972
Kranzer, H. C., Keller, J. B., 1960. Water waves produced by explosions. Journal of applied physics 30 (21-202), 398–407.
Le Mehauté, B., Wang, S., 1996. Water waves generated by underwater explosion. World Scientific.
Li, Y. & Raichlen, F., 2003. Energy balance model for breaking solitary wave runup. J. Waterway, Port, Coastal Ocean Engng ASCE 129(2), 47-59.
Monaghan, J., Kos, A., 2000. Scott Russell’s wave generator. Physics of Fluids 12, 622–630.
Monaghan, J.J., Kos, A. Fluid motion generated by impact. ASCE J. of Waterways, Port, Coastal and Oc. Eng..Vol 129 (6), 250-259. 2003.
Panizzo, A., Bellotti, G., De Girolamo, P. Application of wavelet transform analysis to landslide generated waves. Coastal Engineering, 44(4), 321-338, 2002.
Panizzo, A., Beltrami, G. M., De Girolamo, P. A neural network approach to characterize landslide generated waves into reservoirs. IAHR Congress, St. Petersburg, 2002.
PETACCIA, NOLI, PANIZZO, DE GIROLAMO P. (2002). Studio sperimentale delle onde impulsive generate da frane nei bacini artificiali – Parte II: Descrizione dei risultati sperimentali Convegno di Idraulica e Costruzioni Idrauliche, Potenza
Prins J.E., 1958. Characteristics of waves generated by a local disturbance. Transactions, American Geophysical Union 39, 5 : 865-874.
Tinti S, Bortolucci E, Armigliato A., Numerical simulation of the landslide-induced tsunami of 1988 on Vulcano Island, Italy B VOLCANOL 61 (1-2): 121-137, 1999
Tinti S, Bortolucci E, Chiavettieri C., Tsunami excitation by submarine slides in shallow-water approximation PURE APPL GEOPHYS 158 (4): 759-797, 2001
Tinti S, Armigliato A The use of scenarios to evaluate the tsunami impact in southern Italy MAR GEOL 199 (3-4): 221-243 2003.
Veeramony, J. and I. A. Svendsen. 2000. The flow in surf zone waves. Coastal Engng. 39:93–122
Walder, J. S., Watts, P., Sorensen, O. E. and Jannsen, K. Tsunamis generated by subaerial mass flows. Journal of Geophysical Research. Vol. 108 B5, Pp. 2236. 2003.
Watts, P., 1997. Water waves generated by underwater landslides. Ph.D. thesis, California Inst. of Tech., Pasadena, CA.
Watts P., Wavemaker curves for tsunamis generated by underwater landslides. ASCE J. Wat., Harb., and Coastal Engin. Gen: 127-137, 1998.
Watts, S. T. Grilli, J. T. Kirby, G. J. Fryer, and Tappin, D. R. 2003. Landslide tsunami case studies using a Boussinesq model and a fully nonlinear tsunami generation model. Natural Hazards and Earth System Sciences, 3, 391-402.
Watts, P: "Tsunami features of solid block underwater landslides" - Journal of the Waterways, Port, Coastal and Ocean Engineering, 144-152, 126 (2000)
Wei, G., J. T. Kirby, S. T. Grilli, and R. Subramanya. 1995. A fully nonlinear Boussinesqmodel for surface waves. I. Highly nonlinear, unsteady waves. J. Fluid Mech. 294:71–92.
Wiegel R.L., Noda E.K., Kuba E.M., Gee D.M., Tornberg G.F. Water waves generated by landslides in reservoirs. ASCE J. Wat., Harb., and Coastal Engin. May: 307-333, 1970
Parole Chiave
ONDE DI MAREMOTO; RISALITA DEL MOTO ONDOSO; ONDE DI SUPERFICIE; PROPAGAZIONE DEL MOTO ONDOSO; SPH; EQUAZIONI DI BOUSSINESQONDE DI MAREMOTO GENERATE DA FRANE IN CORPI IDRICI: MECCANICA DELLA GENERAZIONE E DELLA PROPAGAZIONE, SVILUPPO DI MODELLI PREVISIONALI E DI SISTEMI DI ALLERTA IN TEMPO REALE BASATI SU MISURE MAREOGRAFICHE
Università degli Studi de L'AquilaAbstract
Il prente programma di ricerca si propone di approfondire la conoscenza degli aspetti idraulici delle onde di maremoto in corpi idrici (mare, laghi e serbatoi artificiali) generate da frane, studiando nel dettaglio la meccanica della generazione, la propagazione delle onde su aree con fondali variabili e l'interazione con in contorni del corpo idrico, in particolare la risalita su paramenti inclinati e la tracimazione di strutture quali le dighe di ritenuta.Le onde di maremoto sono perturbazioni della superficie libera dell'acqua di tipo transitorio caratterizzate da periodi molto elevati capaci di produrre effetti disastrosi quando raggiungono la costa o quando investono le strutture di contenimento dei corpi idrici. Limitandosi a quanto avvenuto negli ultimi cento anni in Italia sono diverse le catastrofi causate da questo tipo di fenomeno: si ricorda il maremoto che nel 1908 ha investito Messina causando 120.000 vittime, la frana nella valle del Vajont che nel 1963 ha causato un'onda di impulso responsabile della morte di circa 2.000 persone e il recente maremoto, che fortunatamente ha causato solo danni materiali, verificatosi lungo le coste dell'isola di Stromboli nel dicembre 2002.
Sebbene lo studio delle onde di maremoto richieda sforzi congiunti di specialisti in geofisica, geologia, geotecnica ed idraulica, sono pochi, anche se notevoli, i contributi forniti sull'argomento dalla ricerca italiana per quanto riguarda gli aspetti >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Paolo DE GIROLAMO Università degli Studi de L'AQUILAObiettivo del Programma di Ricerca
Il presente programma di ricerca si propone di approfondire la conoscenza degli aspetti idraulici delle onde di maremoto in corpi idrici (mare, laghi e serbatoi artificiali), studiando nel dettaglio la meccanica della generazione, la loro propagazione su aree con fondali variabili e l'interazione con i contorni del corpo idrico, e in particolare la risalita su paramenti inclinati e la tracimazione di strutture quali dighe di ritenuta.Gli obiettivi che nel concreto ci si propone di conseguire sono tre, il primo di tipo teorico, gli altri due di tipo applicativo.
Il primo obiettivo consiste nell'approfondire le attuali conoscenze della meccanica della generazione delle onde, ovvero il meccanismo mediante il quale una frana o più in generale qualunque variazione forzata dei contorni del corpo idrico trasferiscono energia al fluido. In particolare sarà studiata l'influenza dei parametri che caratterizzano la causa generatrice sul campo idrodinamico. Al fine di conseguire tale obiettivo saranno seguiti gli approcci sperimentale e analitico. Per quanto riguarda gli obiettivi conseguibili mediante l'approccio analitico si evidenzia la possibilità di analizzare, sulla base di opportune ipotesi, l'influenza di tutti i parametri che caratterizzano la causa generatrice sulle onde. Mediante gli studi sperimentali ci si propone di studiare situazioni complesse nelle quali risulti difficoltoso separare i fenomeni di generazione, propagazione e risalita >>>
Risultati parziali attesi
-Teoria analitica preliminare in grado di rappresentare il fenomeno della generazione di onde da parte di frane;-Linee guida per la progettazione degli esperimenti finalizzati a mettere a punto la formula previsionale, sulla base della soluzione
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Le onde di maremoto, dette anche onde di tsunami, sono perturbazioni della superficie idrica di tipo transitorio, classificate anche come onde di tipo impulsivo, possono essere generate da varie cause, tutte riconducibili a quattro tipologie principali: frane aeree e subacquee, terremoti con epicentri localizzati in mare, eruzioni vulcaniche, brusche variazioni del campo barico. Generalmente tali onde sono caratterizzate da periodi elevati (superiori a circa 30 s fino a raggiungere anche diversi minuti o ore) e sono in grado di produrre effetti disastrosi quando raggiungono la costa e quando investono le strutture di contenimento dei corpi idrici (dighe).Gli effetti di queste onde sono estremamente temibili sia in aree costiere, sia in serbatoi artificiali e, più in generale, in qualunque corpo idrico nel quale potenzialmente possono generarsi onde di tipo impulsivo. Per quanto concerne i corpi idrici naturali (mare, laghi), lo studio delle onde di maremoto generalmente conduce alla definizione delle aree potenzialmente inondabili, al fine ad esempio di mettere a punto piani di evacuazione o di soccorso alla popolazione, oltre che alla quantificazione del rischio di perdita di beni materiali. Nel caso di serbatoi artificiali, in presenza di rischio di frane, è prassi mantenere il livello della superficie idrica entro livelli inferiori al massimo livello di ritenuta, con conseguenti danni economici per il mancato utilizzo della risorsa idrica, in modo da >>>



