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PROGRAMMA DI RICERCA 2004

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
Modellazione degli aspetti cognitivi

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Levison, W. H., & Cramer, N. L. (1995). Description of the integrated driver model (Tech. Rep. No. FHWA-RD-94-092). McLean, VA: Federal Highway Administration.
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Simulazione in realtà virtuale

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Rilevamento delle caratteristiche di guida

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A.Kullgren, Crash pulse recorder - Results from car acceleration; pulses in real life frontal impacts, IRCOBI Conference 1996.

Carico visuale e condizioni di servizio

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Land M.F. & Horwood J. (1998). How speed affects the way visual information is used in steering. In: A. G. Gale (Ed.) Vision in Vehicles VI ( pp 43-50) Amsterdam: North Holland
Land, M. F. & Lee, D. N. (1994). Where We Look When We Steer. Nature, 369, 742-744
Land, M. F. & Tatler, B. W. (2001). Steering with the head: The visual strategy of a racing driver. Current Biology, 11, 1215-1220
Gonzales, R.C., Woods, R.E. (2001). Digital Image Processing. Second Edition, Prentice Hall – New York, USA.

I fattori umani nel progetto stradale

Lamm, R., B. Psarianos, T. Mailaender, E.M. Choueiri, R. Heger, R. Steyer, "Highway Design and Traffic Safety Engineering Handbook," McGraw-Hill, New York, U.S.A., 1999
Lamm, R., B. Psarianos, and S. Cafiso.: “Safety Evaluation Process for Two-Lane Rural Roads – A Ten Year Review”, Transportation Research Record, No. 1796, 2002.
[9] ] R. Lamm & A. Beck „ S. Cafiso & G. La Cava”A New Procedure for Evaluating Traffic Safety on Two-Lane Rural Roads” “ XXII WORLD ROAD CONGRESS AIPCR , 19-25 October 2003, Durban, South Africa
C.J. Bester - Effect of road rougness on safety – Transportation Research Board, Washington D.C., 2003
T.A. Bennis, L.B. de Wit, R.B.J. Hoogvel, S.T.H. Jansen “Integral evaluation of a road surface and the interaction between road and vehicle”. Tird international Symposium on Pavement Surface Characteristcs. New Zeland, 1996.
Parole Chiave
SICUREZZA STRADALE; OTTIMIZZAZIONE PROGETTUALE; SIMULAZIONE COGNITIVA; COMPORTAMENTO DI GUIDA; SIMULAZIONE IN REALTÀ VIRTUALE; INCIDENTALITÀ ATTESA

Verifica della qualità sistemica del progetto stradale per la sicurezza d'esercizio in condizioni reali di circolazione

Università degli Studi Roma Tre
Abstract
Obiettivo del programma è quello di formalizzare delle procedure scientificamente affidabili per valutare la qualità dei progetti stradali sotto il profilo della sicurezza d'esercizio, sia per le nuove realizzazioni, sia per l'adeguamento del patrimonio, tenendo conto dei comportamenti indotti sugli utenti dalle caratteristiche fisiche e funzionali delle infrastrutture viarie extraurbane nelle loro diverse condizioni di circolazione.
Attualmente l'accertamento della qualità si affida al mero riscontro delle geometrie d'asse nei riguardi di standard predeterminati, definiti sotto alcune ipotesi che non trovano riscontro nella realtà. In particolare, tali standard non tengono conto del carico di traffico che impegna l'infrastruttura e della sua composizione tipologica (si considera il veicolo isolato), ipotizzano l'impegno di un'aderenza limite prescindendo dalla variabilità delle condizioni ambientali (non si tiene conto che nelle stesse situazioni la soglia soggettiva di rischio assunta dall'utente dipende dall'aderenza realmente disponibile), prescindono inoltre da qualunque valutazione in ordine alla frequenza dei comportamenti a rischio indotti da errate interpretazioni del tracciato e dalle interferenze veicolari (gli standard non tengono conto dei condizionamenti psicologici derivanti dalle condizioni d'uso della strada).

Una pluriennale attività di ricerca, sviluppata in stretta collaborazione tra le U.R. proponenti, ha accertato la possibilit >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Carlo BENEDETTO Università degli Studi ROMA TRE
Obiettivo del Programma di Ricerca
La prima condizione da soddisfare per garantire la sicurezza dell'esercizio viario è ovviamente rappresentata dalla realizzazione di infrastrutture adeguate alle necessità della moderna circolazione veicolare. Tale considerazione, se espressa in termini generali trova tutti concordi, tuttavia non trova riscontro nei fatti quando è necessario interpretare quali siano "le reali necessità di una moderna circolazione veicolare". Il problema infatti investe competenze diverse e, per gli aspetti che qui interessano, coinvolge pesantemente la stessa base scientifica di un'ingegneria stradale che denuncia in modo evidente la sua origine ferroviaria.

Se analizziamo criticamente i tradizionali criteri progettuali dobbiamo constatare che:
1. la presunzione della sicurezza dell'esercizio si fonda sul rispetto di predeterminati standard geometrici, piuttosto che sul soddisfacimento di requisiti prestazionali direttamente correlati a precise esigenze funzionali;
2. gli standard geometrici vincolano localmente il progettista senza tener conto della funzionalità sistemica dell'infrastruttura considerata nel suo complesso;
3. il dimensionamento stesso degli standard, fondato sull'assunzione di una velocità di progetto "imposta", assume delle ipotesi di fruizione della strada molto lontane dalla realtà (quale ad es. il veicolo isolato) senza tener conto dei comportamenti indotti sull'utente nelle reali condizioni di fruizione dell'infrastruttura;
4 >>>

Risultati parziali attesi
La prima fase della ricerca, benchè sia strettamente funzionale al perseguimento degli obiettivi finali del programma, fornirà un fondamentale contributo alla corretta impostazione dei criteri progettuali delle infrastrutture viarie.
Consentirà infatti:
- di individuare le variabili psicofisiologiche che caratterizzano il comportamento di guida;
- di accertare le correlazioni tra tali variabili e i processi di causa/effetto che determinano l'evento incidentale;
- di esprimere tramite precisi indicatori numerici gli effetti che esse determinano sui comportamenti degli utenti al variare delle condizioni di funzionalità della strada.

I risultati parziali attesi di questa fase della ricerca possono quindi sinteticamente riassumersi nella validazione scientifica di una nuova logica progettuale che pone l'utente al centro dei processi decisionali della progettazione stessa, atta ad interpretare le funzioni sistemiche dell'infrastruttura viaria.I risultati attesi di questa seconda fase coincidono con i risultati attesi dal programma biennale della ricerca e riguardano:

- la validazione del modello computazionale dei comportamenti di guida nelle diverse condizioni di esercizio della strada;
- la formalizzazione di criteri di verifica sistemica della qualità del progetto per l'accertamento in realtà virtuale degli indicatori idonei a valutare e ottimizzare le scelte tecniche in funzione dei livelli "ammissibili" di >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
L'analisi dell'incidentalità stradale condotta con criteri scientifici ha ormai accertato che una percentuale rilevante dei sinistri è imputabile sia alla mancata considerazione dei comportamenti in debito di sicurezza indotti nell'utente dalla strada stessa, sia dall'innalzamento della soglia soggettiva di rischio derivante da un'inadeguata offerta di servizio. Negli ultimi anni, anche per effetto di precisi orientamenti comunitari, tali conclusioni hanno indirizzato la ricerca, nazionale e internazionale, allo studio dei rapporti di causa/effetto che regolano l'esercizio viario e ne condizionano la sicurezza.

Grazie al coinvolgimento di discipline diverse e alla validazione della sperimentazione in realtà virtuale, negli ultimi tempi si sono conseguiti risultati certamente apprezzabili sul piano scientifico, a cui hanno contribuito in modo significativo le U.R. che propongono il presente programma di ricerca.

Nel contempo è stato possibile dotare il gruppo di strumentazioni d'avanguardia sia per le analisi sul campo, sia per le verifiche sperimentali in realtà virtuale. A tale riguardo, una collaborazione esercitata negli anni ottimizzando le poche risorse disponibili ha consentito di acquisire presso le diverse U.R. la quasi totalità dei mezzi d'opera necessari per sviluppare un ulteriore impegno di ricerca dimostratosi in passato particolarmente gratificante. Sul piano teorico, infatti, hanno trovato conferma tutte le intuizioni che alcuni >>>