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PROGRAMMA DI RICERCA 2004

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
Classificazione geografica
Bibliografia
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Techniques & Architecture, "L' ingénierie de l'environnement" , n. 443, 1999
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Parole Chiave
ARCHITETTURA; INFRASTRUTTURE; CITTÀ MEDIE; INTEGRAZIONE FUNZIONALE; SVILUPPO SOSTENIBILE

L'ARCHITETTURA DEGLI SPAZI DI INTERCONNESSIONE NEGLI INSEDIAMENTI DI MEDIA GRANDEZZA.
Integrazione funzionale e innovazione architettonica delle infrastrutture nel quadro dello sviluppo sostenibile.

Università degli Studi de L'Aquila
Abstract
La ricerca riguarda uno specifico aspetto dell'attuale fenomenologia urbana: le nuove modalità di rapporto attrezzature-infrastrutture. Fra queste modalità, grande rilievo assumono le proposte di accentuata integrazione funzionale che danno ad origine a nuovi organismi, caratterizzati, ad esempio, da ibridismo statutari e dal prevalere del fattore comunicativo rispetto a caratteri di persistenza e stabilità. Particolare attenzione la ricerca porrà a quelle operazioni coinvolgenti parti di città consolidate, specialmente nel caso di centri di piccole dimensioni e di città di media grandezza. Lo studio del fenomeno, poco sviluppato in Italia, sarà inquadrato secondo i principali livelli disciplinari (tipologici, strutturali, linguistici) nella consapevolezza che, di fronte agli inediti caratteri conformativi e funzionali riscontrabili in questi casi (ad esempio le connessioni con la Land Art) i tradizionali strumenti e argomenti d'analisi vanno integrati con più recenti teorie (in particolare quella della Complessità). E' prevista anche un'applicazione progettuale riguardante la città dell'Aquila; per i fenomeni insediativi in atto e per il rapporto (funzionale, orografico, paesaggistico) istituito fra il nucleo intra-moenia e il territorio, questo caso appare particolarmente inscrivibile negli interessi e nei termini della ricerca.

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Sergio ROTONDI Università degli Studi de L'AQUILA
Obiettivo del Programma di Ricerca
L'obiettivo consiste nel restituire un quadro critico del fenomeno oggetto di ricerca, definito e articolato nei vari aspetti disciplinari. Si prevede inoltre la messa a punto di un archivio di dati e d‘immagini organizzato in un programma di data-base, aperto all'inserimento di nuovi contenuti. L'esito finale del lavoro sarà una pubblicazione che costituisca strumento di conoscenza ed orientamento scientifico, rivolto anche alle istituzioni che concretamente operano sul territorio. L'esemplificazione progettuale relativa a L'Aquila, oltre che contributo specifico a un' esigenza della città, avrà un valore più generale metodologico.

Risultati parziali attesi
-Conoscenza appropriata del fenomeno; valutazione delle categorie e dei criteri più consoni per descriverne le varie manifestazioni in termini disciplinari
-Possibilità e limiti d’individuazione di modelli
-Valutazioni delle soluzioni più co

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
E' noto come le letture del fenomeno urbano contemporaneo evidenzino caratteri di profonda diversità rispetto ad un passato non tanto lontano. Ad esempio, secondo la Choay, se l'Europa è oggi "trionfalmente urbana", di fatto la città non esiste più, almeno nel suo significato storico di comunità insediata che si riconosce nella vita sociale e nella dimensione fisica (Choay, 1994). Il fenomeno è a carattere quantitativo e qualitativo.
Rispetto alla struttura spaziale del" continuum", che ha sostenuto l'evoluzione della città europea fino al XIX secolo, è la figura del frammento, caratterizzata da ripetute disgiunzioni, separazioni e distanze (Secchi, 1999), a dominare la contemporaneità: un
intricato insieme, da cui emerge la giustapposizione di grandi oggetti poggiati su una "tabula rasa" ma tutt'altro che arida. Ad esso sembrerebbero guardare con interesse quanti fanno di tale collezione di frammenti di pregio una possibile via per ricomporre una
coerente visione interpretativa delle contrastanti problematiche d'oggi (Rowe e Koetter, 1978).
Da qui emerge la spinta a comprendere la frammentarietà come postulato necessario per strutturare e dare significato alle nuove forme degli spazi urbani.
Dilatazione, dispersione, dissoluzione sono categorie interpretative tra le più utilizzate per descrivere i luoghi del presente. Il rapporto tra pieni e vuoti non esprime più alternanze definite; tra le parti si definiscono piuttosto spazi >>>