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PROGRAMMA DI RICERCA 2004
italiano - english
Unità di Ricerca
Programmi di ricerca simili:
- 1 - Termochimica e fluidodinamica di endoreattori a propellenti ibridi di tipo avanzato
- 2 - Sviluppo di metodi innovativi per la misura di grandezze meccaniche nella ottimizzazione della riabilitazione del movimento
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Ingegneria industriale e dell'informazione
Classificazione brevettuale
- MECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING ENGINES OR PUMPS
- COMBUSTION ENGINES (cyclically operating valves therefor, lubricating, exhausting, or silencing engines F01); HOT-GAS OR COMBUSTION-PRODUCT ENGINE PLANTS
- JET-PROPULSION PLANTS (arrangement or mounting of jet-propulsion plants in land vehicles or vehicles in general B60K; arrangement or mounting of jet-propulsion plants in waterborne vessels B63H; controlling aircraft attitude, flight direction or altitude by jet reaction B64C; arrangement or mounting of jet-propulsion plants in aircraft B64D; plants characterised by the power of the working fluid being divided between jet-propulsion and another form of propulsion, e.g. propeller, F02B, C; features of jet-propulsion plants common to gas-turbine plants, air intakes or fuel supply control of air-breathing jet-propulsion plants F02C) [C9410]
- POSITIVE DISPLACEMENT MACHINES FOR LIQUIDS; PUMPS FOR LIQUIDS OR ELASTIC FLUIDS (portable fire-extinguishers with manually-operated pumps A62C11/00, with power-driven pumps A62C25/00; charging or scavenging combustion engines by pumps F02B; engines fuel-injection pumps F02M; ion pumps H01J41/00; electro-dynamic pumps H02K44/02)
- NON-POSITIVE DISPLACEMENT PUMPS
- COMBUSTION ENGINES (cyclically operating valves therefor, lubricating, exhausting, or silencing engines F01); HOT-GAS OR COMBUSTION-PRODUCT ENGINE PLANTS
Classificazione geografica
- Regione: Toscana
Bibliografia
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Parole Chiave
PROPULSIONE AEROSPAZIALE; MACCHINE A FLUIDO; TURBOPOMPE; CAVITAZIONE; INSTABILITA'; FLUIDODINAMICAAnalisi delle Instabilità Indotte dai Fenomeni di Cavitazione in Turbopompe di Razzi a Propellente Liquido
Università di PisaAbstract
Le turbopompe per alimentazione del propellente sono un componente cruciale di tutti i sistemi di propulsione primaria basati sull'impiego di razzi a propellente liquido a causa delle severe limitazioni associate con il progetto di macchine ad alta densità di potenza, dinamicamente stabili ed in grado di soddisfare i requisiti estremamente stringenti in termini di aspirazione, pompaggio ed affidabilità dei moderni sistemi di trasporto spaziali. In queste macchine la cavitazione rappresenta la principale fonte di deterioramento delle prestazioni e può spesso fornire al flusso l'eccitazione e la comprimibilità necessarie per scatenare pericolose instabilità. Oggigiorno la sperimentazione gioca ancora un ruolo determinate per il progresso tecnologico in questo campo, poiché l'estrema complessità e la non perfetta conoscenza dei pertinenti fenomeni fluidodinamici non-stazionari impediscono di affidarsi esclusivamente alle predizioni teoriche e/o numeriche. L'unità di ricerca di Pisa si propone pertanto lo studio delle instabilità indotte dalla cavitazione nei tipici induttori d'impiego spaziale mediante prove sperimentali nel CPRTF (Cavitating Pump Rotordynamic Test Facility), un impianto appositamente sviluppato per consentire prove in similitudine sia fluidodinamica che di cavitazione termica, un aspetto quest'ultimo d'importanza cruciale in gran parte delle applicazioni propulsive spaziali.Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Luca D'AGOSTINO Università di PISAObiettivo del Programma di Ricerca
In termini generali il programma proposto si rivolge alla ricerca sulla propulsione a razzo a propellenti liquidi per contribuire al consolidamento della posizione scientifica ed industriale nazionale in un settore essenziale perchè l'Italia possa continuare a svolgere un ruolo di primo piano nello sviluppo dei futuri sistemi di trasporto spaziale europei. L'obiettivo specifico dell'attività proposta consiste nel fornire ai progettisti di turbopompe ad alte prestazioni una comprensione più profonda dello sviluppo di instabilità di flusso pericolose e di importanza cruciale nelle applicazioni propulsive a razzo. I risultati delle prove forniranno dati sperimentali sulla dipendenza delle instabilità indotte dalla cavitazione dai parametri di similitudine che descrivono le condizioni di funzionamento della macchina e l'intensità degli effetti termici, che si verificano comunemente in gran parte dei propellenti criogenici. Mediante estrapolazione basata su leggi di similitudine ben stabilite, questa informazione consentirà di effettuare previsioni realistiche di questi fenomeni, contribuendo pertanto ad indentificare i regimi operativi che sono suscettibili di sviluppare instabilità fluidodinamiche pericolose e potenzialmente distruttive. Tale obiettivo è particolarmente rilevante nel caso delle attuali e future turbopompe spaziali con funzionamento supercritico, in cui la presenza di cavitazione è potenzialmente in grado di spostare le velocità critiche nel campo di >>>Risultati parziali attesi
I risultati dello studio proposto consisteranno in:• progettazione, realizzazione, messa a punto e dimostrazione dell'apparato sperimentale e del relativo "hardware" (pompa ed induttore, adattmenti del circuito e montaggi, strumentazione ottica e di monitoraggio del flusso, sistema e "software" di acquisizione e riduzione dei dati);
• la caratterizzazione delle prestazioni di pompaggio ed aspirazione della pompa (caratteristiche di prevalenza e di cavitazione) con e senza effetti termici;
• l'identificazione delle condizioni di funzionamento che danno luogo ad instabilità indotte dalla cavitazione in assenza degli effetti termici;
• la caratterizzazione del tipo e della estensione delle instabilità mediante i sensori di pressione e di flusso e le relative tecniche diagnostiche;
• la caratterizzazione ottica del flusso cavitante sulle pale dell'induttore, per monitorare la forma, l'estensione e la distribuzione da pala a pala della cavitazione;
• la caratterizzazione dell'influenza degli effetti termici mediante prove a temperature crescenti e condizioni operative costanti (coefficiente di prevalenza e numero di cavitazione);
• la documentazione dell'apparato sperimentale, delle misure e delle analisi dei risultati delle prove.



