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PROGRAMMA DI RICERCA 2004

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
Per il "Progetto Regio VI", si veda:
F.COARELLI, A.ZACCARIA RUGGIU, P. BRACONI, F.PESANDO, Il “Progetto Regio VI” delle Università degli Studi di Perugia, Trieste, Venezia e dell’Istituto Universitario Orientale di Napoli, in “Rivista di Studi Pompeiani” 12-13, 2001-2002, [2003], pp.221-228.
F. COARELLI, F. PESANDO, Il “Progetto” Regio VI: campagna di scavo 2002, in “Rivista di Studi Pompeiani” 14, 2003, pp.289-309.
F. COARELLI, F. PESANDO, Pompei prima di Pompei, in “Archeo” 227, Gennaio 2004, pp. 42-49.
Per la bibliografia riguardante le singole insulae, si rimanda ai corrispondenti modelli B.
Parole Chiave
POMPEI; FASE SANNITICA; FASE ARCAICA; EDIZIONE INSULAE; RESTAURO; DNA

I primi secoli di Pompei. Indagini sulla città dall'età arcaica al periodo augusteo (VI-I secolo a.C.).

Università degli Studi di Perugia
Abstract
La presente ricerca intende proseguire il progetto avviato, a partire dal 2000, sulla storia urbanistica e monumentale della Regio VI di Pompei ("progetto Regio VI").
I risultati conseguiti hanno infatti aperto nuove prospettive di ricerca sulle fasi più antiche dell'occupazione del settore abitativo della città (VI sec. a.C), sui tempi e i modi dello sviluppo della città dall'età sannitica alla prima età imperiale (IV-I sec. a.C.), e infine sulle differenti tipologie abitative attestate in quei periodi.
Ciascuna unità di ricerca intende, pertanto, proseguire le ricerche già avviate ed ampliare le indagini in settori topograficamente strategici e collegati al quartiere nordoccidentale della città, quali le Regiones V, VII e IX. Due gli obbiettivi prefissi:
1. La documentazione integrale di tutti gli edifici presenti nelle zone che saranno oggetto di indagine, che di fatto sono ancora in gran parte inediti.
2. La ricostruzione, anche per questi settori della città, delle varie fasi di occupazione comprese tra l'età arcaica e la prima età imperiale

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Filippo COARELLI Università degli Studi di PERUGIA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto costituisce lo sviluppo di una ricerca in corso dal 2000 denominata "Progetto Regio VI" (vedi infra, bibliografia). Senza rinunciare all'idea iniziale, vale a dire l'integrale pubblicazione (completa di rilievo aggiornato rilievo architettonico degli edifici privati e commerciali scavati nell'Ottocento nel settore nordoccidentale di Pompei), la ricerca intende procedere all'ampliamento e all'approfondimento delle più antiche fasi urbanistiche e monumentali della città attraverso due direttrici:
1. Esaurimento del progetto "Regio VI", ormai in fase di completamento. Le unità di ricerca coivolte in questo programma proseguiranno l'indagine analitica degli edifici presenti nelle insulae 2,5,7,9,13, della Regio VI, effettuando mirati saggi stratigrafici per chiarirne le fasi di occupazione.
2. Estensione della ricerca ad altre zone della città confinanti con la Regio VI e di evidente importanza urbanistica, perché situate in punti nodali della viabilità e per il loro rapporto con le aree pubbliche. In particolare la ricerca riguarderà l'insula VII,15, le insulae 3,4 e 5 della Regio V , le insulae 2, 6 e 7 della regio IX e una parte dell'ex "Insula occidentalis" (case di Ma. Castricius e M. Fabius Rufus). Ciò permetterà di verificare in altri contesti urbani i risultati già ottenuti nello studio della Regio VI. Anche per questi isolati si dovrà procedere all'esecuzione di una serie di saggi mirati, destinati ad identificare le fasi più antiche, e di >>>

Risultati parziali attesi
1- Rilievo computerizzato del complesso.
2- Data base relazionale per la gestione dei dati (schede di unità
stratigrafica, di elemento strutturale, inventario dei reperti) e di
immagini.
3- Creazione di un GIS.1- Relazioni preliminari dei saggi di scavo e dell'analisi dei materiali
2- Relazioni di analisi storico-critica e valutazione del degrado.
3- Testi e apparato iconografico per la pubblicazione.

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Lo stato della ricerca sull'edilizia privata a Pompei appare gravemente condizionato dalla mancanza di pubblicazioni di base delle singole realtà archeologiche. I vecchi scavi estensivi si possono considerare praticamente inediti, almeno dal punto di vista delle esigenze minimali che pone la ricerca moderna. Né le indagini recenti appaiono sufficienti ad ovviare a tale vuoto documentario, sia dal punto di vista quantitativo (si tratta di interventi molto limitati rispetto alla dimensione dello scavo), né qualitativo (poiché ci si concentra ancora soprattutto su singole domus, scelte in genere in base alla qualità della decorazione). Ciò impedisce, tra l'altro, di considerare i contesti nel loro aspetto diacronico: le grandi case infatti sono quasi sempre accorpamenti di case più piccole e più antiche. Questo fatto determina la necessità di confrontarsi con il contesto circostante la domus e, quindi, di prendere in considerazione come unità minima significativa l'insula e non la domus, perché quest'ultima non appare né nello spazio né nel tempo come un'entità sufficientemente omogenea e quindi suscettibile di uno studio organico.
Questa nuova esigenza epistemologica ha trovato una prima parziale risposta con l'avvio, nel 2000, del "Progetto Regio VI" da parte delle Università di Perugia e Venezia, affiancate in seguito da quelle di Napoli Orientale e Trieste (cfr. bibliografia). I risultati di queste ricerche (solo nel primo biennio ammesse a cofinanziamento) stanno >>>