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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2004

italiano - english

Studi sulla Palliata e continuazione dell'edizione critica delle commedie di Plauto

Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo"
Abstract
Lo scrivente intende proporre un programma di ricerca già finanziato in precedenza che per ampiezza e difficoltà degli impegni richiede necessariamente, come si vedrà, un arco di tempo molto ampio. Esso verte in sostanza sullo studio analitico di tutte le commedie dal punto di vista letterario e storico-teatrale; inoltre si rivolgerà in particolare al testo delle commedie di Plauto di cui si sta offrendo una nuova edizione critica - la prima in Italia -; è prevista inoltre l'elaborazione di un catalogo ragionato di tutti i manoscritti a noi noti e, infine, una trattazione metrica che si allarghi alla considerazione della poesia scenica in generale. Per più ampie e specifiche considerazioni circa l'opportunità di tali iniziative e i criteri metodici cui esse dovranno ispirarsi, si rinvia al punto 2.5 del modello B relativo all'unità operativa di Urbino che intende sviluppare da sola, pur con l'apporto di singoli docenti di altre Università, l'intero programma.

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Cesare QUESTA Università degli Studi di URBINO "Carlo BO"
Obiettivo del Programma di Ricerca
La pubblicazione di studi collettanei sulle singole commedie (Lecturae Plautinae Sarsinates): sono già usciti i volumi su Amphitruo, Asinaria, Aulularia, Bacchides, Casina, Cistellaria. La pubblicazione di ricerche su specifici temi degli studi plautini: ai temi "La traduzione del testo di Plauto", "Plauto e i modelli" e "Il Plauto degli eruditi e dei grammatici", seguirà "La fortuna di Plauto (dall'Umanesimo ad oggi)".
Una nuova edizione critica delle commedie di Plauto accompagnata da un repertorio di tutti i testimoni. La nuova edizione si fonda su una rinnovata, attentissima autopsia della tradizione manoscritta in cui
troveranno posto anche manoscritti umanistici che le recenti ben note ricerche della scuola di Urbino hanno rivelato come singolarmente significativi ai fini della storia e della costituzione del testo. Si impone inoltre l'autopsia delle edizioni a partire dalla princeps e più generalmente di tutta la letteratura critica accumulatasi intorno al testo delle commedie dal Quattrocento ad oggi.
L'inventario dei manoscritti plautini: la raccolta del materiale è già a buon punto sia quanto alle informazioni sia quanto all'acquisizione in microfilm di tutti i manoscritti considerati. La dr. Alba Tontini ha pubblicato negli Atti dell'Accademia dei Lincei, come primo specimen delle sue ricerche, un catalogo ragionato di tutti i manoscritti plautini conservati presso la Biblioteca Apostolica Vaticana: A. Tontini, "Censimento critico dei >>>

Risultati parziali attesi
Pubblicazione della Lectura Plautina VII Cistellaria, della Lectura Plautina VIII Curculio, di due seminari plautini ("Il Plauto degli eruditi e dei grammatici", "La fortuna di Plauto, dall'Umanesimo ad oggi). L'edizione avrà le seguenti caratteristiche: testo, I apparato, destinato ad ospitare i testimonia; II apparato recante le informazioni relative ai sigla e ai titula scaenarum; III apparato, destinato a varianti testuali e congetture; in appendice il conspectus metrorum. Pubblicazione dell'inventario dei manoscritti plautini e delle ricerche sulla lingua di Plauto.Pubblicazione dei fascicoli sopradetti ed eventualmente delle "Bacchides", a cura di Cesare Questa e dei "Captivi", a cura di Cesare Questa e Alessio Torino.

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
È di questi ultimi anni una ripresa degli studi plautini e terenziani con specifico interesse per le caratteristiche delle commedie e per la loro resa teatrale. A questi aspetti saranno rivolte le ricerche dedicate alle singole commedie di Plauto e a temi generali della critica plautina e terenziana. Le ultime edizioni del corpus plautino con valore scientifico risalgono rispettivamente al 1895/96 (a cura di F. Leo, Berlino, Weidmann) e al 1905 (a cura di W.M. Lindsay, Oxford, Clarendon Press), mentre di limitato interesse, sebbene accompagnata da utile versione francese, è quella curata da A. Ernout (Paris, Les Belles Lettres, 1935 sgg.). Tanto quella di Leo quanto quella di Lindsay sono tuttora le edizioni di riferimento, ma
entrambe mostrano il peso degli anni e dei criteri metodici con cui furono elaborate, sebbene da due grandissimi studiosi. L'edizione di Leo, per es., è ampiamente superata per quanto riguarda la metrica del
poeta, la cui lingua e prosodia furono esaminate per esempio senza tener conto del movimento neogrammatico', allora agli inizi: di qui, con frequenza, scelte morfologiche, norme prosodiche, ricostruzione di forme oggi non più accettabili. Quanto a Lindsay, ognuno sa la bizzarra idea che egli si era fatto della tradizione manoscritta plautina, per cui il palinsesto Ambrosiano rappresenterebbe la versione 'originale', più vicina all'autore che si possa ricostruire, delle commedie, mentre i codici Palatini ci avrebbero conservato il >>>