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PROGRAMMA DI RICERCA 2004

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
G.B. CAVALCASELLE, Sulla conservazione dei monumenti e degli oggetti d’arte e sulla riforma dell’insegnamento accademico, in «Rivista dei comuni italiani», 1863
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Giovanni Secco Suardo. La cultura del restauro tra tutela e conservazione dell’opera d’arte, atti del convegno internazionale di studi (Bergamo, 9-11 marzo 1995), in «Bollettino d’Arte», 98, 1996, supplemento
A. CONTI, Manuale di restauro, a cura di M. Romiti Conti, Torino, 1996.
PANZERI M., L'informatica al servizio dei beni culturali: una ricerca in progress tra museo e storia dell'arte, Torino 1996
R. POSO, Il monumento violato.Perizie e descrizioni,in B PELLEGRINO, B.VETERE (a cura di),Il tempio di Tancredi, Milano, 1996, pp. 156-68
R. POSO, Distruzioni e tutela a Soleto, in C. GELAO (a cura di), Studi in onore di Michele D'Elia, Roma, 1996, pp. 567-76
V. CURZI, Giovan Battista cavalcaselle funzionario dell’amministrazione delle belle arti e la questione del restauro, in «Bollettino d’Arte», 96-97, 1996, pp. 198-98
A. MILANESE, Il piano Arditi del 1808 sui musei provinciali: centro e periferia nella tutela in “Magna Grecia”., in I Greci in Occidente. La Magna Grecia nelle collezioni del Museo Archeologico di Napoli, catalogo della mostra, Napoli 1996, pp.275-280
S. RINALDI, Tecnica e restauro della scultura lapidea nelle fonti dal Barocco al Neoclassico, Roma, 1996
Cavalcaselle e il dibattito sul restauro nell’Italia dell’800, numero monografico di «Ricerche di Storia dell’Arte», 62, 1997, a cura di O. ROSSI PINELLI
Civiltà dell’Ottocento a Napoli. Antichità e belle arti: le istituzioni, catalogo della mostra (Napoli, Archivio di Stato, 1997-98), Napoli 1997
M.G. DI CAPUA, Note storiche sul servizio di tutela dei beni culturali in Puglai da carlo III di Borbone ad oggi (1755-1997), in "Bollettino d'informazione dell'attività della Soprintendenza BAAAS di Puglia", 1, 1997, pp. 5-58
A. CASSIANO, V. CAZZATO, Santa Croce a Lecce. Storia e restauri, Galatina (Le), 1997
A. GIOLI, Monumenti e oggetti d’arte nel Regno d’Italia: il patrimonio artistico degli enti religiosi soppressi tra riuso, tutela e dispersione, Roma, 1997
M. GUTTILLA, Il "Saggio pittorico sul restauro" di un pittore trapanese dell'Ottocento, in AA.VV., Miscellanea Pepoli. Ricerche sulla cultura artistica a Trapani e nel suo teritorio, Trapani, 1997
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M.I. CATALANO, Brandi e il restauro. Percorsi del pensiero, Firenze, 1998
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S. RINALDI, I Fiscali, riparatori di dipinti. Vicende e concezioni del restauro tra Ottocento e Novecento, Roma, 1998
Tutela del patrimonio culturale: verso un profilo europeo del restauratore di beni culturali, atti del summit europeo (Pavia, 18-22 ottobre 1997), Lurano, 1998
P. D’ALCONZO, L’anello del re. Tutela del patrimonio storico-artistico nel Regno di Napoli (1734-1824), Firenze, 1999
N. GIORDANO, Il restauro dei dipinti a Bologna nella seconda metà del ‘700. Problemi, metodi, idee, al tempo dell’Accademia Clementina, Bologna, 1999
A.P. TORRESI, Primo dizionario biografico di pittori restauratori italiani dal 1750 al 1950, Ferrara, 1999
Beni culturali a Napoli nell’Ottocento, atti del convegno (Napoli, 5-6 novembre 1997), Roma, 2000
C. GIANNINI, R. ROANI, Dizionario del restauro e della diagnostica, Firenze, 2000
P. D'ALCONZO, Picturae excisae. Conservazione e restauro dei dipinti ercolanesi e pompeiani tra XVIII e XIX secolo, Roma, 2002
M. GUTTILLA, Orientamenti estetici e ambiti culturali del restauro tra Settecento e Ottocento nella storiografia artistica: i dialoghi palermitani di Fedele da san Biagio, in Padre Fedele da San Biagio fra letteratura artistica e pittura, catalogo della mostra (Caltanissetta, 2002), Caltanissetta, 2002.
L. VLAD BORRELLI, Restauro archeologico. Storia e materiali, Roma, 2003
R. POSO, Palazzo Adorno. Storia e restauri, Matera, 2000
V. TIOZZO (a cura di), Dal Decalogo Edwards alla Carta del Restauro. Pratiche e principi del restauro dei dipinti, atti della giornata di studi (Venezia, 2000), Padova, 2001
CARDINALI M.,DE RUGGIERI,M.B.,FALCUCCI C.,Diagnostica artistica: tracce materiali per la storia dell'arte e per la conservazione, Roma, 2002
Storia del restauro dei dipinti a Napoli e nel Regno nel XIX secolo, atti del convengo internazionale di studi (Napoli, 14-16 novembre 1999), a cura di M.I. CATALANO e G. PRISCO, volume speciale 2003 del «Bollettino d’Arte».
Parole Chiave
RESTAURO; ITALIA MERIDIONALE; BANCA-DATI; CONSERVAZIONE; TUTELA; RESTAURATORI; ARCHIVIO STORICO NAZIONALE; MUSEOLOGIA; SECC. XVIII-XX

STORIA E CRITICA DELL'ATTIVITA' DI CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO STORICO-ARTISTICO IN ITALIA MERIDIONALE (1750-1950)

Università degli Studi di Lecce
Abstract
Il programma di ricerca che qui si presenta si configura come una sorta di continuazione ideale dell'esperienza del convegno internazionale tenuto nell'auditorium del Museo di Capodimonte nel 1999, dedicato alla "Storia del restauro dei dipinti a Napoli e Regno nel XIX secolo" (cfr gli atti ora editi in un volume speciale del Bollettino d'Arte - 2003): nel corso di quelle giornate sono emersi molteplici filoni di indagine, tutti ancora da sviluppare.
La scelta dei temi affrontati in quell'occasione (seppure allora limitata ai soli dipinti) condivide un nuovo orizzonte di ricerca storica che, attraversando i territori della tutela, della conservazione e del restauro, si propone di fornire aperture critiche e metodologiche ad un processo di ridefinizione degli stessi strumenti della storia dell'arte.
Ormai da qualche anno a tale processo offre un contributo determinante l'uso degli strumenti messi a disposizione dalle moderne tecnologie informatiche, che permettono la costituzione di banche dati sempre aggiornabili, dove il controllo in fase di rilevazione e compilazione, il recupero in sede di ricerca, la diffusione in rete dei risultati creano nuove possibilità di studio; tale contributo permette peraltro di mettere alla prova gli stessi strumenti di indagine utilizzati.
Il progetto aspira a trovare un rilevante punto di forza nella collaborazione organica tra varie istituzioni: l'Archivio di Stato di Napoli, la Soprintendenza Speciale per il Polo >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Regina POSO Università degli Studi di LECCE
Obiettivo del Programma di Ricerca
Principale obiettivo della ricerca nazionale è la realizzazione di un archivio informatizzato della storia del restauro del patrimonio artistico nell'Italia meridionale dalla seconda metà del Settecento al 1950. Il limite cronologico proposto dalle tre sedi universitarie sulle aree culturali da esaminare è suggerito dalla cospicua riserva di fonti documentarie, in gran parte inedite, a cui attingere per ricavare innovativi dati di conoscenza, che con sistemi informatici già utilizzati dall'Associazione Secco Suardo si propongono di conseguire:
- schedatura informatizzata di documenti che contengono informazioni su vicende e storia dei restauri a Napoli, in Sicilia ed in Puglia
- acquisizione di dati dalla letteratura artistica e dalle fonti per realizzare un dossier su ogni opera restaurata e consentire migliori esiti negli attuali interventi
- facilitazione all'accesso dei dati acquisiti a studiosi, restauratori ed operatori addetti agli interventi di restauro
- possibilità di confrontare fonti archivistiche e fonti visive (disegni, stampe e foto) delle opere restaurate, mediante un sistema informatico già in uso per i materiali visivi
- arricchimento di biografie dei pittori-restauratori (secc.XVIII-XIX, specialmente siciliani) e dei restauratori (XX sec.) da inserire in una pubblicazione aggiornata del Dizionario Biografico dei Restauratori Italiani.
- divulgazione dei risultati conseguiti con la pubblicazione di contributi, saggi >>>

Risultati parziali attesi
L'esplorazione di fonti inedite consentirà di conoscere vari aspetti legati al tema del restauro: eruditi, artisti, collezionisti, scienziati, tecnici e conoscitori, protagonisti di una storia non sempre vissuta e dialogata, che oscilla tra i poli antitetici del riuso, del ripristino, della conservazione e del restauro.
L'uso della ingente documentazione d'archivio via via disponibile sarà messa a confronto con le opere e poi trasferita in una schedatura informatizzata. Solo così si potranno verificare quei casi in cui il sostrato metodologico legittima scelte operative, pur consapevoli delle necessità di tenere in conto oscillazioni metodologiche, frutto di particolari contingenze storiche e culturali.
L'analisi del lessico storico sulla documentazione acquisita completerà i nuovi dati storici, che saranno così inserti nei sistemi informatici già descritti (RES.I, AR.CO e GUIDA), approntati e sperimentati per ricerche affini dall'Associazione Secco Suardo.
Il confronto dei risultati conseguiti sarà reso noto in un Seminario di studi sul tema, che avrà luogo a Lecce.Nella seconda fase l'obiettivo è quello di costruire dei "dossier di storia della conservazione" delle opere esaminate, fornendo così anche uno strumento di lavoro a chi, preposto all'attività di tutela, verrebbe agevolato in fase di progettazione degli interventi. Una corretta conservazione programmata non può prescindere, infatti, dalla consapevole conoscenza di una dimensione storica che >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La storia dell'attività di tutela e conservazione del patrimonio storico-artistico italiano dagli stati di antico regime fino alla prima metà del XX secolo ha visto nell'ultimo ventennio un notevole incremento degli studi, dai quali è emerso con sempre maggiore chiarezza che, in Italia ancor più che altrove, essa è anche storia delle istituzioni a tal fine preposte; anche per questo tali studi sono stati sempre più condotti con piena consapevolezza della necessità di impostare la ricerca su vari piani, tutti fortemente interdipendenti: l'analisi dei restauri eseguiti sui singoli manufatti (talvolta reiterati sulle stesse opere anche del giro di pochi anni); il tentativo di ricostruire la figura e l'attività di alcuni restauratori del passato; l'indagine sulle teorie e le tecniche di restauro adoperate; la considerazione del reciproco condizionamento tra scelte museografiche e interventi di conservazione; l'evoluzione della disciplina giuridica dei beni culturali.
La stretta connessione tra i vari livelli di indagine, l'ampiezza della documentazione reperibile a partire dalla metà del secolo XVIII e la necessità di organizzare le informazioni in un sistema che ne eviti la dispersione, agevolando piuttosto l'evidenziazione delle relazioni interne, ha reso sempre più evidente la necessità della creazione di una banca dati per l'acquisizione e la consultazione del materiale acquisibile (documentazione proveniente da archivi pubblici e privati; riproduzioni grafiche e >>>