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PROGRAMMA DI RICERCA 2004

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
- Th. Mommsen, Gesammelte Schriften, Berlin 1904-1913
- E. Pais, Ricerche storiche e geografiche sull'Italia Antica, Roma 1908
- D. Detlefsen, Die formulae provinciarum. Eine Hauptquelle des Plinius, Berlin 1908
- D. Detlefsen, Die Anordnung der geographischen Bücher des Plinius und ihre Quellen, Berlin 1909
- K.J. Beloch, Bevölkerungsgeschichte Italiens, Berlin 1937
- R. Thomsen, The Italic Regions from Augustus to the Lombard Invasion, Københaven 1947, (= Roma 1966)
- U. Laffi, Adtributio e contributio. Problemi del sistema politico amministrativo dello stato romano, Pisa 1966
- P. Fraccaro, Opuscula, Pavia, 1956-1975
- G. Tibiletti, Storie locali dell'Italia romana, Pavia 1978
- L. Gambi, Le "regioni" italiane come problema storico, in Orientamenti di una regione attraverso i secoli: scambi rapporti, influssi storici nelle strutture dell’Umbria (Atti del X Convegno di studi umbri, Gubbio, 23-26 maggio 1976), Perugia 1978, pp. 9-33
- W. Eck, Die staatliche Organisation Italiens in derhohen Kaiserzeit, Muenchen 1979
- U. Laffi, Storia di Ascoli Piceno nell'eta antica, in U. Laffi - M. Pasquinucci, Asculum 1, Pisa 1982
- U. Laffi, Asculum 2.2: Ricerche antiquarie e falsificazioni ad Ascoli Piceno nel secondo Ottocento, Pisa 1982
- L. Keppie, Colonisation and Veteran Settlement in Italy, London 1983
- R. Hodges, Spatial Models, Anthropology and Archaeology, in J.M. Wagstaff (ed.), Landscape and Culture. Geographical and Archaeological Perspectives, Oxford 1987, pp. 118-133
- C. Nicolet, L'inventario del mondo: geografia e politica alle origini dell'impero romano, Roma – Bari 1989
- O. Clavuot, Biondos Italia Illustrata - Summa oder Neuschöpfung, Tübingen 1990
- L'Epigrafia del villaggio, Faenza 1993
- E. Gabba, Italia Romana, Como 1994
- E. Dench, From barbarians to new men.Greek, Roman, and modern perceptions of peoples of Central Apennines, Oxford 1995
- T. Cornell - T. J. Lomas (edd.), Urban Society in Roman Italy, London 1995
- A. Giardina, L' Italia romana. Storie di un'identita incompiuta, Bari 1997
L. Polverini, Le regioni nell'Italia romana, "Geographia Antiqua" 7 (1998), pp. 23-34
Parole Chiave
REGIONI; ROMA; ITALIA

L'Italia delle regioni: origini e sviluppi in età romana

Università di Pisa
Abstract
Il programma di ricerca "L'Italia delle regioni: origini e sviluppi in età romana" ha come scopo quello di indagare il processo di formazione delle regioni italiane a partire dal IV sec. a.C. e gli effetti prodotti dalla divisione amministrativa in regioni della penisola operata da Augusto. All'interno di questo programma ci si propone di indagare:
- i due fenomeni del regionalismo e della regionalizzazione nell'Italia romana;
- il ruolo delle tradizioni culturali etrusche nella formazione dell'identità della regio VII Etruria e della Toscana di età moderna;
- le componenti cittadine nelle dinamiche interne delle regioni augustee sesta e settima (Umbria ed Etruria);
- l'incidenza delle emergenze naturali nella definizione dei contesti regionali dell'Italia settentrionale;
- le componenti regionali nella provincializzazione dell'Italia nella Tarda Antichità.

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Umberto LAFFI Università di PISA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il programma di ricerca ‘L'Italia delle regioni: origini e sviluppi in età romana’ si pone come obiettivo principale la pubblicazione di volumi monografici e di articoli contenenti i risultati delle ricerche.

Risultati parziali attesi
I risultati parziali attesi sono integrati nella descrizione. Per il primo anno di lavoro si prevede di completare la raccolta dei materiali.I risultati parziali attesi sono integrati nella descrizione. Nel secondo anno di lavoro si prevede di studiare i materiali raccolti e dare alle stampe il frutto della ricerca.

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Lo studio delle articolazioni regionali di unità geografiche più ampie da più di un secolo, a partire almeno dal grande studioso francese Paul Vidal de la Blache e poi da Lucien Febvre, occupa un posto sempre più importante all'interno della ricerca storica. Negli anni più recenti, inoltre, si è andata sviluppando una nuova metodologia nello studio delle regioni alla cui elaborazione hanno contribuito studiosi di ambiti disciplinari diversi dalla geografia, alla storia moderna, all'archeologia, all'economia. Basti qui il riferimento a J.M. Wagstaff (ed.), Landscape and Culture. Geographical and Archaeological Perspectives, Oxford 1987. Per quello che riguarda specificamente le regioni dell'Italia romana basi di partenza imprescindibili sono i lavori di Th. Mommsen e J. Beloch, e poi di G. Devoto, E. Gabba, L. Gambi, A. Giardina, L. Polverini.
In alcuni di questi lavori è anche trattata l'influenza che la regionalizzazione augustea ebbe nella formazione delle identità delle regioni dell'Italia moderna.
Mettendo a frutto le competenze specifiche degli studiosi membri delle varie unità, saraà esaminata una documentazione complessa costituita da fonti letterarie, epigrafiche, archeologiche, topografiche, aereotopografiche, numismatiche e cartografiche.