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PROGRAMMA DI RICERCA 2004
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università "Cà Foscari" di VENEZIA
SCIENZE DELL'ANTICHITA' E DEL VICINO ORIENTE
VENEZIA(VE) - Università degli Studi di SIENA
ARCHEOLOGIA E STORIA DELLE ARTI
SIENA(SI) - Università degli Studi di BOLOGNA
PALEOGRAFIA E MEDIEVISTICA
BOLOGNA(BO) - Università degli Studi di PADOVA
SCIENZE DELL'ANTICHITA
PADOVA(PD)
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- 7 - Conoscenza delle tecniche costruttive storiche: protocolli e strumenti innovativi per la diffusione e l'applicabilità al processo di conservazione
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- 9 - TUTELA E VALORIZZAZIONE DELL'EDILIZIA DI BASE E DELL'ARCHITETTURA REGIONALE: CARATTERI, TECNICHE E TIPOLOGIA.
- 10 - Il processo di formazione della polis a Creta. Indagini multidisciplinari sulla strutturazione dello spazio urbano nelle città della Creta centrale
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
- Area scientifico disciplinare: Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
Classificazione geografica
- Regione: Veneto
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Parole Chiave
ARCHEOLOGIA EDILIZIA STORICA; EDIFICI RELIGIOSI; STORIA DELL'INSEDIAMENTO; GIS EDILIZIA STORICA - GIS TERRITORIALE; TARDA ANTICHITA' - ALTOMEDIOEVO; MATERIALI DEPERIBILI; TECNICHE COSTRUTTIVE; DATABASE DBMS; INFORMATICA APPLICATA ALL'ARCHEOLOGIAStrutture edilizie laiche ed ecclesiastiche tra tarda antichità e medioevo. Costruzione di sistemi GIS e banche dati.
Università "Ca' Foscari" di VeneziaAbstract
AbstractIl progetto si propone di costruire cartografia storico-archeologica relativa ad insediamenti e chiese delle aree campione proposte dalle diverse unità di ricerca e la loro gestione tramite un sistema integrato di DBMS e GIS: lo scopo è quello di permettere "un'archiviazione complessa" dei dati e facilitare la consultazione e l'elaborazione storica della documentazione georeferenziata, in un'ottica d'interazione fra forme di catastazione differenti e di diffusione dei dati.
Lo studio delle forme di insediamento e delle strutture laiche ed ecclesiastiche viene affrontato con due differenti approcci.
In primo luogo si prevede l'analisi dettagliata di due spazi regionali caratterizzati sia da forti rapporti di continuità/discontinuità tra tardo antico e altomedioevo e sia dall'avvicendarsi di entità politico istituzionali di tutto rilievo per la storia medievale dell'Italia settentrionale. Tali aree sono identificabili da un lato con le regioni storiche della "Romania" e della "Langobardia" nell'area dell'attuale pianura emiliano-romagnola, e dall'altro dall'area della laguna di Venezia e del suo entroterra.
Un secondo filone di ricerca, invece, è impegnato nella definizione delle tipologie, delle tecniche, delle qualità materiali di due particolari insiemi di strutture edilizie: i complessi ecclesiastici altomedievali, le strutture in materiale deperibile. Lo studio delle tipologie ecclesiastiche risulta fondamentale per la >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Sauro GELICHI Università "Cà Foscari" di VENEZIAObiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto si propone di costruire cartografia storico-archeologica relativa ad insediamenti e chiese delle aree campione proposte dalle diverse unità di ricerca e la loro gestione tramite un sistema integrato di DBMS e GIS: lo scopo è quello di permettere "un'archiviazione complessa" dei dati e facilitare la consultazione e l'elaborazione storica della documentazione geo-referenziata, in un'ottica d'interazione fra forme di catastazione differenti e di diffusione dei dati.Peculiarità del progetto è la forte integrazione tra dati di diversa provenienza:
- dati storico-documentari,
- elementi desunti dalla cartografia storica, utilizzata come fonte storica,
- dati di tipo materiale ricavabili da attività archeologiche, sia provenienti da indagini pregresse, sia da indagini specificatamente progettate per questa attività,
- dati di tipo geo-pedologico e paleoambientale,
- dati circa l'evoluzione in epoca storica ed in epoca moderna del territorio, con analisi della capacità di leggibilità della risorsa storico-archeologica nel territorio,
- dati distributivi e localizzazioni topografiche delle singole emergenze storico-documentarie.
Appare evidente come il trattamento di tali informazioni non possa che essere collegato alla presenza all'interno del progetto di specificità diverse di studio, che spaziano dalle competenze prettamente archeologiche, a competenze di tipo squisitamente storico, con una forte >>>
Risultati parziali attesi
Le architetture dei DataBase (DBMS) in progetto risponderanno essenzialmente a tali esigenze e obiettivi:- Normalizzazione dei dati: indispensabile sia per una "confrontabilità" dei dati raccolti, sia in funzione del successive visualizzazione in ambienti GIS.
- Completezza: nei diversi ambiti di ricerca del progetto è obiettivo comune di integrare le informazioni relative alle emergenze storiche con i dati materiali provenienti da ricerche archeologiche, completando le informazioni che si dispongono per ogni sito con una chiara localizzazione topografica del dato, corredata da informazioni di tipo spaziale e geologico-ambientale.
- Apertura del sistema: i DBMS progettati saranno aggiornabili durante tutta la fase della ricerca, permettendo di creare una struttura dove rientreranno, come dati pertinenti ad ogni singolo oggetto di studio, le informazioni "relazionali" ricavabili dai confronti operati con i sistemi GIS.
- Specificità: i DBMS prevedono un grado di dettaglio specifico, misurato sui singoli temi di ricerca, funzionale ai confronti di volta in volta legati all'archiviazione dei dati relativi alle tecniche costruttive, alle tipologie edilizie, ai materiali di costruzione, alle disposizioni topografiche, alle relazioni spaziali tra unità storico-archeologiche diverse.
Alla fine della prima fase di studio si prevede di poter disporre dei seguenti dati e prodotti di ricerca:
1. DBMS edifici religiosi altomedievali >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
La tradizione di studi di archeologia territoriale, di archeologia dell'edilizia storica e di storia dell'insediamento medievale, ha già dimostrato nelle ricerche degli ultimi anni e nelle esperienze di ricerca dei responsabili delle diverse unità di ricerca (cfr. bibliografia) che la ricostruzione della realtà materiale dell'edilizia laica ed ecclesiastica medievale, nelle sue componenti costitutive e nelle sue forme distributive, presuppone l'integrazione dei risultati di differenti discipline che considerano differenti tipologie di fonti storiche: scritte e materiali.Lo studio analitico dei singoli contesti edificati e delle singole attestazioni architettoniche medievali trova nell'ambito dell'archeologia dell'architettura un valido retroterra culturale e scientifico, nonostante si tratti di una disciplina abbastanza giovane, i cui esordi si datano intorno alla metà degli anni Settanta. Tale disciplina ha portato avanti diverse linee di ricerca, riconducibili a molteplici strategie d'intervento: l'analisi stratigrafica, lo studio tipologico di tecniche murarie e di elementi architettonici, l'analisi del ciclo produttivo del materiale da costruzione, lo studio mensiocronologico dei mattoni e degli elementi lapidei.
Per la ricchezza delle attestazioni architettoniche superstiti, il periodo bassomedievale è stato a tutt'oggi un ambito di ricerca privilegiato. Mancano invece indagini esaustive sulle tecniche costruttive altomedievali: devono vedere >>>



