Vai al contenuto| Home page|

   Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca
INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2004

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
M. Salmi, Architettura romanica in Toscana, Milano-Roma 1927; M. Salmi, Scultura romanica in Toscana, Firenze 1928;L'Amiata nel Medioevo, Atti Convegno, maggio 1986, a cura di M. Ascheri e W. Kurze, Roma 1989; Romanico nell'Amiata. Architettura religiosa dall'XI al XIII secolo, a cura di I. Moretti, Firenze 1990
A.L. Antinori, Raccolta di Memorie istoriche delle Tre Provincie degli Abruzzi, 4 voll., Napoli 1781-1783; E. Sthamer, Die Hauptstrassen des Koenigreichs Sizilien im 13. Jahrhundert, in Studi di storia napoletana in onore di Michelangelo Schipa, Napoli 1926, pp.98-112; E. Carli, Per la scultura lignea del Trecento in Abruzzo, Le Arti, 3, 1941, pp.435-443; F. Bologna, I pittori alla corte angioina di Napoli 1266-1414 e un riesame dell'arte nell'età fridericiana, Roma 1969; G. Matthiae, Pittura medioevale abruzzese, Milano 1969; A. Grohmann, Le fiere del Regno di Napoli, Napoli 1969; G. Carbonara, Iussu Desiderii. Montecassino e l'architettura campano-abruzzese nell'XI secolo, Roma 1979; A. Bloch, Montecassino in the Middle Ages, 2 voll., Roma 1986; La Valle del Medio e Basso Vomano, Documenti dell'Abruzzo Teramano, II/1, Roma 1986;;S. Romano, Nicola da Guardiagrele: alcune tracce di gotico internazionale in Abruzzo, Annali della Scuola Normale di Pisa. Classe di Lettere e Filosofia, s.III,, XVIII, 1-2, 1988, pp.215-230; F. Aceto, "Magistri" e cantieri nel "Regnum Siciliae": l'Abruzzo e la cerchia federiciana, Bollettino d'Arte, 59, 1990, pp.15-96;M.C.Rossini, Urbanistica e politica territoriale fra Umbria e Abruzzo in età federiciana e angioina, in Castelli e cinte murarie nell'età di Federico II, Atti del Convegno (Montefalco 1994), Roma 2001, pp.105-134.
Il Cammino di Gerusalemme, Atti del II Convegno inter. di studio (Bari-Brindisi-Trani, 18-22 maggio 1999), a cura di M.S.Calò Mariani, Bari 2002
La Terrasanta e il crepuscolo della Crociata. Oltre Federico II e dopo la caduta di Acri, Atti del Convegno Inter. di Studi (Bari-Matera-Barletta, 1994), a cura di M.S. Calò Mariani, Bari 2001
Oriente Cristiano e Santità. Figure e storie di santi tra Bisanzio e l'Occidente, cat. Mostra (Venezia 1998), a cura di S. Gentile, Roma 1998
M.S. Calò Mariani, L'arte medievale e il Gargano, in La Montagna Sacra, a cura di G.B. Bronzini, Galatina 1991, pp. 9-96.
Luoghi di strada nel Medioevo. Fra il Po, il mare e le Alpi occidentali, a cura di G. Sergi, Torino 1996
G.Castelnuovo, Strade, passi, chiuse nelle Alpi del basso Medioevo, in Il gotico nelle Alpi. 1350-1450, catalogo a cura di E. Castelnuovo, F. de Gramatica (Trento 2002), Trento 2002, pp. 61-77.
S. A. Bianchi, La viabilità terrestre in territorio veronese fra norme teoriche e realizzazioni pratiche (secoli XII-XV), in Per terre e per acque. Vie di comunicazione nel Veneto dal Medioevo alla prima età moderna, atti convegno (Monselice, 2001) a cura di D. Gallo e F. Rossetto, Padova 2003, pp. 203-238, anche per la bibliografia precedente.W. Arslan, L'architettura romanica veronese, Verona 1939; S. Bettini, La pittura veneta dalle origini al Duecento, Università di Padova, dispense delle lezioni, a.a. 1963-1964; A.M. Romanini, L'arte romanica, in Verona e il suo territorio, II, Verona 1964, pp. 585-694, 745-777; Nicolaus e l'arte del suo tempo, atti convegno (Ferrara 1981) a cura di A.M. Romanini, Ferrara 1985;
Trecento. Pittori gotici a Bolzano, catalogo della mostra a cura di A. De Marchi, T. Franco, S. Spada Pintarelli (Bolzano - Galleria Civica, aprile - luglio 2000), Trento 2000;
W. BIEHL, Toskanische Plastik des fruhen und hohen Mittelalters, Leipzig 1926.
I. MORETTI - R. STOPANI, Romanico senese, Firenze 1981.
A. BONNERY, M. BURRINI, J. CAMPS I SORIA, IMMACULADA LORES I OTZET, G. MALLET, O. POISSON, F. SAUNIER, Le Maitre de Cabestany, La-Pierre-qui-vire 2000.
W. ANGELELLI, F. GANDOLFO, F. POMARICI, La scultura delle Pievi. Capitelli medievali in Casentino e Valdarno, Roma 2003.
T.J. Preston, The Bronze Doors of the Abbey of Montecassino and of Saint Paul's Rome, Princeton 1915.
E. Josi, V. Federici, E. Ercadi, La porta bizantina di San Paolo, Roma 1967.
B e F. Forlati, V. Federici, Le porte bizantine di San Marco, Venezia 1969.
G. Matthiae, Le porte bronzee bizantine in Italia, Roma 1971.
M. E. Frazer, Church Doors and the Gates of Paradise:Byzantine Bronze Doors in Italy, Dumbarton Oaks Papers, 27, 1973, pp. 145-162.
A. Cadei, Porta patet, in Janua maior. La porta di bronzo del duomo di Benevento e il problema del suo restauro, catalogo mostra, Benevento 13 dic. 1987-28 febb. 1988, a cura di S. Angelucci, C. Marinelli, Roma 1987, pp. 11-23.
M. Andaloro, Amalfi tra Bisanzio e l'Occidente, in La Chiesa di Amalfi nel Medioevo, Atti Convegno, Amalfi - Scala - Minori,4-6 dic. 1987, Amalfi 1996, pp. 281-300.
Carta dei luoghi fortificati del Lazio, Roma 1985.
G.M. DE ROSSI, Lazio meridionale, Roma 1980.
G.M. DE ROSSI, Torri e castelli medievali della campagna romana, Roma 1969.
M.T. GIGLIOZZI, I palazzi del papa. Architettura e ideologia. Il Duecento (La corte dei papi, 11), Roma 2003.
E. MARTINORI, Lazio turrito. Repertorio storico ed iconografico di torri, rocche, castelli e luoghi muniti della provincia di Roma, di Frosinone e di Viterbo, 3 voll., Roma 1932.
E. PARZIALE, La via Appia nel Medioevo tra Velletri e Terracina: insediamenti e percorribilità, in Arte Medievale, II s., XIV, 1-2 (2000), pp. 123-138.
M. RIGHETTI, Bonifacio VIII e il suo tempo. Anno 1300 il primo Giubileo. Catalogo della mostra, Roma 2000.
P. TOUBERT, Les structures du Latium Médiéval, le Latium méridional et la Sabine du IX siècle à la fin du XII siècle, 2 voll., Roma 1973.
A. PERONI, Arte dell'XI secolo: il ruolo di Milano e dell'area lombarda nel quadro europeo, in Milano e il suo territorio in età comunale (XI-XII secolo), Atti dell'11° congresso inter. di studi sull'Alto Medioevo, Milano 1987, Spoleto 1989, 751-783
A. A. SETTIA, Stade e pellegrini nell'Oltrepò pavese: una via "romea" dimenticata, in Id., Chiese, strade e fortezze nell'Italia medievale, Roma 1991, pp. 303-331
A. SEGAGNI MALACART, L'architettura romanica pavese, in Storia di Pavia, v.III,t t. III, Milano 1996, 115-227
A. KINGLEY PORTER, Romanesque Sculpture of the Pilgrimage Roads, Boston 1923; L. GRODECKI, L'architecture ottonienne, Paris 1958; Otto der Grosse, Magdeburg und Europa, Philipp von Zabern, Mainz am Rhein, 2001.
G. LORENZONI, L'erte del patriarcato di Aquileia, Padova 1968.
W. SCHENKLUHN, Architektur der Bettelorden. Die Baukunst der Domenikaner und Franziskaner in Europa, Darmastadt 2000 (trad.it 2003).
H. DELLWING, Studien zur Baukunst der Bettelorden in Veneto,Muenchen-Berlin, 1970; H. DELLWING, Die Kirchenbaukunst des spaeten Mittelalters in Venetien, Worms 1990; W. WOLTERS, La scultura veneziana gotica 1300-1460, Venezia 1976; Dizionario degli artisti di Trieste, dell'Isontino, dell'Istria e della Dalmazia, a cura di C. H. Martelli, Trieste 1996; W. EKL, La scultura gotica in Istria, ed ital. a cura di G. Fossaluzza e M. Walcher, Trieste 1999. Il Trecento adriatico. Paolo Veneziano e la pittura tra Oriente e Occidente, catalogo della mostra, a cura di F. Flores d'Arcais, G. Gentili, Rimini, Castel Sismondo, 19 agosto-29 dicembre 2002, Milano 2000.
A.C.Quintavalle, La strada Romea, Milano, 1975
A.C.Quintavalle, Le vie dei pellegrini nell'Emilia medievale, Milano 1977.
A.C.Quintavalle, Le strade: modello evolutivo e modello antropologico, in Romanico Padano Romanico Europeo. Convegno Internazionale di studi (Modena-Parma 26 ottobre - 1 novembre 1977), Parma, 1983, pp. 9-25.
A.C.Quintavalle, Wiligelmo, l'antico, Matilde e le tombe dei Canossa sulle vie del pellegrinaggio, in Le vie del Medioevo, Atti del Convegno Internazioanedi Studi, Parma, 28 sett.-1 ott. 1998, Milano, Electa,2000, pp. 258-270.
A.C.Quintavalle. Viatico alle 'fonti' delle strade dei pellegrinaggi.
In AA.VV. Arte d'Occidente.Temi e metodi. Studi in onore di Angiola Maria Romanini, Roma, 1999, Sintesi Informazione, pp. 987-1000
**
Parole Chiave
MEDIOEVO; VIE; ITALIA

ITALIA: LE VIE DEL MEDIOEVO

Università degli Studi di Parma
Abstract
Il grande tema delle strade, che è prima di tutto un modello interpretativo e dunque narrativo che la cultura medievale propone di se stessa attraverso numerosi testi, letteratura di guida, vite dei Santi, itinerari,non è stato finora sondato in maniera adeguata. Infatti, salvo alcune limitate ricerche in territori specifici, una indagine globale sulle strade, la loro articolazione sul territorio, il carattere degli insediamenti e delle strutture che esse collegano, non è stato finora presa in considerazione in modo adeguato. Per intere aree della nostra penisola l'andamento delle strade, il loro diverso carattere fra tardoantico, secolo IX, età romanica, non viene neppure preso in considerazione.
Il programma prevede lo sviluppo dell'indagine sulle strade alla intera penisola e intende raggiungere un primo risultato, di collegare in modo sistematico eventi finora dispersi, non intesi in modo unitario, o semplicemente non registrati. L'indagine vuole proporre una lettura dei singoli percorsi, dei principali luoghi di stazione, dei punti di passaggio dei monti e dei fiumi, ma insieme anche dei principali eventi culturali entro questo sistema. La ricerca punta inoltre su un'indagine stratifica dei problemi; le strade infatti altro non sono che un modello interpretativo di sistemi organici di eventi culturali collegati. Si ha dunque, delle strade, un'importante riorganizzazione al momento della venuta in Italia dei Longobardi che si contrappongono ai bizantini, mentre >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Arturo Carlo OTTAVIANO QUINTAVALLE Università degli Studi di PARMA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il programma intende affrontare un problema che, nella storia dell'arte italiana del periodo dal tardo antico al medioevo, non appare essere stato a sufficienza approfondito, la analisi delle strade in relazione alla cultura artistica. Naturalmente le strade vanno intese come una metafora dei rapporti culturali ma la analisi proprio di queste strade, dei rapporti fra una regione e l'altra, delle vie di comunicazione siano esse di terra oppure di fiume o anche marittime deve permettere una riflessione complessa sui sistemi della cultura. Il programma come risulta in un'altra parte di questa relazione sarà diviso in fasi e quindi sarà sezionato secondo una articolazione cronologica molto precisa, distinguendo le differenti epoche, quella longobardo-bizantina, per le due culture contrapposte che così la individuano, quella carolingia ottoniana, quella romanica vera e propria con una ulteriore fase nella seconda parte del XII secolo quando i rapporti fra i sistemi urbani mutano ancora una volta.
L'indicazione "strade" non deve trarre in inganno, le strade medievali non sono certamente autostrade moderne e neppure nastri che tagliano semplicemente un territorio, le strade sono un sistema di luoghi di sosta sempre collegati fra loro che quindi permettono la ricostruzione dei singoli itinerari. La indagine quindi vuole proporre un modo nuovo,metodologicamente diverso di lettura del territorio, imponendo anche una considerazione dei fatti artistici inserita entro un contesto >>>

Risultati parziali attesi
La prima fase della ricerca dovrà comprendere l'analisi del sistema delle strade per il quale si dovranno raccogliere preventivamente i dati che provengono dalle diverse fonti, itinerari, vite dei santi, altre testi religiosi, per esempio narrazione dei miracoli oppure rituali delle sepolture,e ancora documenti legati alla urbanistica e alla dislocazione dei singoli edifici religiosi e civili, in particolare i castelli. Dopo questa fase di raccolta documentaria si dovrà procedere alla integrazione dei diversi sistemi in modo da costruire una analitica organizzazione dei diversi territori tenendo presente la dislocazione delle strade romane e sovrapponendo a questa sistematica l'analisi delle strade medievali.Si dovranno mettere insieme tutti gli elementi per comprendere l'andamento delle strade in rapporto al monte o in pianura, lungo la riva del mare oppure lungo i fiumi.
La esposizione quindi muoverà dalla analisi delle strade dei maggiori passi alpini da Occidente a Oriente; dopo la zona alpina si seguiranno le strade costiere, la Aurelia, nel medioevo più volte interrotta ad esempio dalle razzie dei navigatori saraceni, oppure le strade romee dall'altra parte della penisola, e si verificherà appunto la loro continuità o anche la loro discontinuità in modo da permettere una coerente lettura del loro percorso.Si dovranno prendere in considerazione le altre vie che traversano la penisola, la Emilia da Rimini a Milano e la Postumia al settentrione, la Cassia, la >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La indagine sulle strade non ha una bibliografia se non di tipo settoriale; lo schema interpretativo delle strade non è stato di norma quasi mai adoperato in Italia, se non da chi scrive questa relazione, e da pochi altri in Europa, come strumento di lettura della cultura medievale italiana, mentre ha avuto un significato molto preciso per la interpretazione dei fatti artistici in altre aree, e quindi sono ben note le ricerche sulla via del viaggio e del pellegrinaggio verso Santiago di Compostela, quelle sulle strade del pellegrinaggio verso i maggiori santuari della Francia, e vi sono ricerche persino sulle strade del pellegrinaggio ai santuari della Russia medievale, ed a quelli della Grecia settentrionale e al Monte Athos, oppure a Costantinopoli, oppure a Efeso o ad altri santuari cristiani del Mediterraneo orientale prima, ma anche dopo la conquista araba, senza dimenticare naturalmente il viaggio ai luoghi santi della Palestina.
Proviamo a considerare alcune di queste ricerche e in particolare quelle sul viaggio e il pellegrinaggio in terra di Francia e in terra di Spagna che in qualche maniera possono essere assunte in parte almeno a modello per indagini che invece mancano nella ricerca sui fatti storico-artistici della nostra penisola. Ebbene, da quando da una parte il Bédier, nelle sue importanti indagini sulla Chanson de geste, e quindi Emile Male nella sua indagine sulla correlazione fra iconografia dei grandi santuari, dei codici miniati e della medesima >>>