Contenuto
Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricercaINIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE
PROGRAMMA DI RICERCA 2004
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di LECCE
BENI CULTURALI
LECCE(LE) - Università degli Studi della TUSCIA
SCIENZE DEL MONDO ANTICO
VITERBO(VT) - Seconda Università degli Studi di NAPOLI
STUDIO DELLE COMPONENTI CULTURALI DEL TERRITORIO
CASERTA(CE) - Università degli Studi di SIENA
ARCHEOLOGIA E STORIA DELLE ARTI
SIENA(SI)
Programmi di ricerca simili:
- 1 - Sistemi Informativi Territoriali integrati per il patrimonio archeologico nazionale: strutture operative per la ricerca e di servizio per la gestione, la tutela e la valorizzazione dei Beni Culturali.
- 2 - Carta Archeologica d'Italia. Sistemi informativi per la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico e monumentale.
- 3 - Signori mediterranei: archeologia del potere nella Transgiordania latina. Il caso di Shawbak, il Crac de Montréal
- 4 - La carta del rischio del patrimonio culturale: rilievo, georeferenziazione, monitoraggio e modellazione multiscala
- 5 - ECOGESTIONE DEL TERRITORIO Strumenti e procedure partecipati per lo sviluppo di audit della sostenibilità a livello locale
- 6 - "Vesuviana": dalla documentazione alla ricostruzione dei contesti
- 7 - Progetto urbano e città antica
- 8 - La memoria della città: metodologie di organizzazione e rappresentazione dei dati per una topografia storica dei centri urbani monumentali in forma di biblioteca digitale. Casi di studio: Roma, Bologna, Otranto e Taranto.
- 9 - Hierapolis di Frigia. Metodologie integrate per la conoscenza e valorizzazione di una città dell'Anatolia antica
- 10 - La Geomatica a supporto delle azioni di Governo del Territorio
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze matematiche e informatiche
- Area scientifico disciplinare: Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
- Area scientifico disciplinare: Scienze della terra
Classificazione geografica
- Regione: Puglia
Bibliografia
Opere di carattere generale:- R. FRANCOVICH, H. PATTERSON, Extracting Meaning from Ploughsoil Assemblages, The Archaeology of Mediterranean Landscapes 5, Oxford 2000
- M. PANZERI, G. GASTALDO (a cura di), Sistemi Informativi Geografici e Beni Culturali, Atti della Giornata di Studio, Torino, 27 novembre 1997, Torino 2000
- Atti del I Workshop Nazionale di Archeologia Computazionale (Napoli-Firenze 1999), in Archeologia e calcolatori 11, 2000
- M. P. GUERMANDI (a cura di), Rischio archeologico: se lo conosci lo eviti. Convegno di studi su cartografia archeologica e tutela del territorio, Ferrara 24 - 25 maggio 2000, Firenze 2001
- D’ANDREA, NICCOLUCCI 2000: D'ANDREA A., NICCOLUCCI F., 2000, “L'archeologia computazionale in Italia: orientamenti, metodi e prospettive”, in Archeologia e calcolatori 11, pp. 13-31
- G. LOCK (ed.), Beyond the Map. Archaeology and Spatial Technologies, Oxford 2000
- M. GILLINGS, D. MATTINGLY, J. VAN DALEN (edd.), Geographical Information Systems and Landscape Archaeology, The Archaeology of Mediterranean Landscapes 3, Oxford 1999
- P. LEVEAU ET ALII (edd.), Environmental reconstruction in Mediterranean landscape archaeology, The Archaeology of Mediterranean Landscapes 2, Oxford 1999
- P. MOSCATI, G. TAGLIAMONTE (a cura di), Methodological Trends and Future Perspectives in the Application of GIS in Archaeology, in Archeologia e calcolatori 9, 1998, pp. 9-268
- A. GOTTARELLI (a cura di), Sistemi informativi e reti geografiche in archeologia: GIS-Internet, Firenze 1997
- F. D’ANDRIA (a cura di), Beni archeologici - Conoscenza e Tecnologie. Metodologie di catalogazione dei beni archeologici 1.1, Lecce-Bari 1997
- M. GUAITOLI (a cura di), Beni archeologici - Conoscenza e Tecnologie. Metodologie di catalogazione dei beni archeologici 1, 2, Lecce-Bari 1997
- G. AZZENA, M. TASCIO, “Il Sistema Informativo Territoriale per la Carta Archeologica d’Italia”, in M.L. MARCHI, G. SABBATINI, Venusia (Forma Italiae, 37), Firenze 1996, pp. 281-29
- MBAC (Min. per i Beni e le Attività Culturali), Repertorio delle schede di catalogo dei beni culturali, Roma 1984
- MBAC, Norme per la redazione delle schede di catalogo dei beni culturali, 1 – Beni artistici e storici – Roma 1977
- GUAITOLI M. (1999). Nota sulla a Metodologia della Raccolta, della elaborazione e della presentazione dei dati, in Torrimpietra (Forma Italiae)
- GUAITOLI M. (2001). I sistemi informativi territoriali in rapporto al patrimonio archeologico (Problemi della chora coloniale dall’Occidente al mar Nero) Atti XL Convegno di Studi sulla Magna Grecia (ottobre 2000), Napoli 2001 Convegno di Studi sulla Magna Grecia. vol. XL.
- G. Ceraudo, Introduzione all’aerofotogrammetria applicata all’archeologia, Il Grande Blu, Ponza (LT) 1999.
- F. Piccarreta - G. Ceraudo, Manuale di aerofotografia archeologica, Bari 2000.
Applicazioni
- L. QUILICI, S. QUILICI GIGLI, Carta Archeologica della Valle del Sinni, ATTA suppl. X, fascicoli 1-8, Roma 2001-2003
- B. D’AGOSTINO, A. D’ANDREA (a cura di), Cuma, nuove forme di intervento per lo studio del sito antico, AION Archeologia e Storia Antica, Quad. 14, Napoli 2002
- V. ALLIATA, O. BELVEDERE, Himera. Prospezione archeologica nel territorio, III 1-2, Roma 1988-2002
- S. CAMPANA, Carta Archeologica della Provincia di Siena. Murlo, V, Siena 2001
- A. NARDINI, Carta Archeologica della Provincia di Siena. Chiusdino, IV, Siena 2001
- R. FRANCOVICH, A. NARDINI, M. VALENTI, “La piattaforma GIS dello scavo nella gestione di un’area cimiteriale”, in G.P. BROGIOLO (a cura di), II Congresso Nazionale di Archeologia Medievale. Brescia, 28 settembre - 1 ottobre 2000, Firenze 2000, pp. 28-36
- V. FRONZA, “Il sistema di gestione degli archivi dello scavo di Poggio Imperiale a Poggibonsi (Insegnamento di Archeologia Medievale dell'Università di Siena). Una soluzione all'interno della ‘soluzione GIS’”, in Archeologia e calcolatori 11, 2000, pp. 125-137
- A. NARDINI, “La piattaforma GIS dello scavo di Poggio Imperiale a Poggibonsi (Insegnamento di Archeologia Medievale dell'Università di Siena). Dalla creazione del modello dei dati alla loro lettura”, in Archeologia e calcolatori 11, 2000, pp. 111-123
- A. D’ANDREA, “Il GIS nella produzione della carte dell’impatto archeologico: l’esempio di Pontecagnano”, in Archeologia e calcolatori 10, 1999, pp. 227-237
- M. VALENTI (a cura di), Carta Archeologica della Provincia di Siena. La Val d’Elsa (Colle di Val d’Elsa e Poggibonsi), III, Siena 1999
- G. AZZENA, M. TASCIO, «Il Sistema Informativo Territoriale per la Carta Archeologica d’Italia», in M.L. MARCHI, G. SABBATINI, Venusia (Forma Italiae, 37), Firenze 1996, pp. 281-297
- F. CAMBI (a cura di), Carta Archeologica della provincia di Siena. Il monte Amiata (Abbadia S. Salvatore), II, Siena 1996
- Carta archeologica della Lombardia, 1-5, Modena 1991-1996
- Carta archeologica del Veneto, 1-4, Modena 1988-1994
- GUAITOLI M. (2003). Lo sguardo di Icaro (catalogo della Mostra). Ministero dei Beni e delle Attività culturali, Istituto Centrale del Catalogo e della Documentazione, Roma 2003.
- GUAITOLI M. (2002). Il territorio e le sue dinamiche. Osservazioni e spunti di ricerca (Taranto e il Mediterraneo), Atti XLI Convegno di Studi sulla Magna Grecia (ottobre 2001), Napoli 2002.
Parole Chiave
TOPOGRAFIA ANTICA; FOTOGRAMMETRIA FINALIZZATA; GESTIONE DATI ARCHEOLOGICI; PATRIMONIO ARCHEOLOGICO; SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALECartografia finalizzata e sistemi informativi per il patrimonio archeologico del territorio: campioni regionali in Italia e nel bacino del Mediterraneo
Università degli Studi di LecceAbstract
Il progetto si propone di ampliare la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio archeologico, monumentale e ambientale di alcune Regioni in Italia e nel bacino del Mediterraneo mediante l'utilizzo metodologie e tecnologie avanzate.Scopo del progetto è incrementare la conoscenza delle evidenze archeologico-monumentali delle aree campione, realizzando sistemi informativi territoriali basati sul "catasto" integrale delle presenze individuate mediante la ricognizione capillare, con il supporto delle tecnologie attuali e con la maggiore apertura operativa possibile, creando così un sistema finalizzato replicabile, su scala internazionale, nella gestione pubblica del patrimonio archeologico e monumentale.
Il progetto sarà condotto in aree campione dell'Italia (Toscana, Lazio, Campania e Puglia) e della Turchia, accomunate da potenzialità archeologiche e valenze ambientali di grande livello, ma che presentano diverse difficoltà di ricerca a causa del degrado di carattere urbano, antropico ed ambientale.
La ricerca sarà sviluppata da 4 Unità, impegnate ciascuna in un ambito di indagine specifico, ma allo stesso tempo con la più ampia interrelazione e cooperazione, sotto il coordinamento del responsabile scientifico della ricerca, prof. Marcello Guaitoli.
Obiettivo finale, oltre alla conoscenza del patrimonio, è la creazione di strumenti operativi tecnologicamente avanzati, agili e a costi contenuti dedicati alla conoscenza e all'accatastamento del >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Marcello GUAITOLI Università degli Studi di LECCEObiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto si propone di ampliare la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio archeologico, monumentale e ambientale di diverse aree dell'Italia e del bacino del Mediterraneo mediante l'utilizzo metodologie e tecnologie avanzate.Scopo del progetto è incrementare la conoscenza delle evidenze archeologico-monumentali e ambientali delle aree campione, realizzando sistemi informativi territoriali basati sul "catasto" integrale delle presenze individuate mediante la ricognizione capillare, con il supporto delle tecnologie attuali e con la maggiore apertura operativa possibile, creando così un sistema finalizzato replicabile, su scala internazione, nella gestione pubblica del patrimonio archeologico, monumentale e ambientale.
Obiettivo finale, oltre alla conoscenza del patrimonio, è la creazione di strumenti operativi tecnologicamente avanzati, agili e a costi contenuti dedicati alla conoscenza e all'accatastamento del Patrimonio archeologico, che potrebbero trovare applicazione e fruizione su vasta scala, regionale, nazionale e internazionale, rispondendo alle richieste generalizzate degli Enti Pubblici e privati operanti sul territorio e degli organi centrali e territoriali del Ministero BB.AA.CC.
Risultati parziali attesi
Intento di questa prima attività sarà l'acquisizione di tutta la documentazione grafica, fotografica, cartografica pregressa relativa ai beni archeologici e ambientali delle aree campione in esame, in funzione della seconda attività del programma di ricerca.Finalità della seconda fase è la raccolta sul terreno dei dati archeologici e ambientali relativi alle aree di indagine e la preparazione della strumentazione cartografica e fotografica, in funzione dell'implementazione delle banche dati grafiche e alfanumeriche componenti i Sistemi Informativi Territoriali dedicati alle tematiche di ricerca (fase 3).I risultati che si attendono dalla terza fase sono:- Sistemi Informativi Territoriali dedicati alle singole tematiche e aree campione selezionate, che costituiscano un fattivo strumento che aumenti la conoscenza dei beni archeologici, monumentali e ambientali e possa costituire uno strumento utilizzabile ai fini della gestione e della pianificazione territoriale da parte degli enti pubblici nazionali e locali;
- carte tematiche e del rischio relative ai contesti archeologici, monumentali e ambientali;
- messa in atto un piano di intervento per il recupero delle emergenze archeologiche ed ambientali.
- sviluppo di un progetto di valorizzazione e fruizione delle risorse archeologiche e ambientali e di un programma di diffusione promozionale dell'attività di ricerca.
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Come è ben noto in Italia si concentra una parte consistente del patrimonio artistico e culturale mondiale, anche se si stima che solo il 5-10% del patrimonio esistente sia noto e, per di più, che solo una minima parte di questa già esigua percentuale sia stata schedata in modo analitico e adeguatamente documentata. Nonostante esista da tempo grande attenzione alle problematiche connesse ai beni culturali del territorio da parte delle Istituzioni preposte alla tutela ed alla valorizzazione, degli Enti di ricerca e delle imprese produttrici di tecnologie e di servizi esiste una grave carenza della conoscenza, di tale entità da non rendere di fatto possibili scelte organiche di gestione ed interventi razionali per una politica organica di valorizzazione del patrimonio posseduto.Lo studio del paesaggio stratificato, fine precipuo della conoscenza del patrimonio archeologico e monumentale, è da tempo al centro degli interessi di numerosi gruppi di ricerca in Italia e all'estero;
tanto fervore ha portato, proprio negli ultimi anni, ad un serrato confronto sulle metodologie di approccio e sugli aspetti strumentali e tecnici, reso più urgente dal sempre più veloce innovamento tecnologico
A tale fervore metodologico non ha però corrisposto se non in casi limitati una applicazione pratica in grandi sistemi di gestione integrata dei dati costruiti e sperimentati in base a consistenti quantità di dati su beni archeologici e monumentali in precedenza noti e non >>>



