Contenuto
Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricercaINIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE
PROGRAMMA DI RICERCA 2004
italiano - english
Unità di Ricerca
Programmi di ricerca simili:
- 1 - Ricerca umanistica e nuove tecnologie - Gli strumenti d'indagine multimediali e diagnostici come fondamento scientifico e le risorse tecniche in funzione del restauro, della museologia e delle tecniche artistiche.
- 2 - Fonti manoscritte per l'immagine della città italiana in età moderna
- 3 - Produzioni figurative e contesti monumentali nella Cisalpina romana
- 4 - Lungo le rotte degli aromi e delle spezie. Il porto di Sumhuram e i traffici internazionali tra Mediterraneo, Arabia e India in epoca preislamica nella nuova prospettiva offerta dai dati archeologici, storico-letterari, paleoambientali e archeometrici.
- 5 - Profilo archeologico di una città antica:Populonia.
- 6 - La biblioteca dell'architetto. XV-XX secolo.
- 7 - Teoria e prassi della giustizia criminale tra Basso Medioevo ed Età Moderna. Analisi storico-giuridica, ed elaborazioni informatiche.
- 8 - Il disegno sottostante la pittura - parte IV
- 9 - Rileggere Pompei. Sviluppo e trasformazioni della città dalle origini alla sua scomparsa.
- 10 - Città d'Oriente dall'antichità ad oggi: pensiero, cultura, società
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
Classificazione geografica
- Regione: Lazio
Bibliografia
Vista l'ampiezza dei riferimenti bibliografici (che non è possibile far rientrare negli ottomila caratteri che riesce a contenere questa pagina) si rimanda agli ampi riferimenti bibliografici contenuti nei due modelli B delle Unità 1 e 2 di questo progetto.Parole Chiave
PITTORI; NATURALISMO; CLASSICISMO; COMMITTENTI; COLLEZIONISMO; ROMA; FERRARA; FONTI E DOCUMENTI; NOBILTA'Classicismo e naturalismo nella pittura del primo Seicento in Italia
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"Abstract
La ricerca è dedicata alla sulla pittura secentesca e al dibattito fra naturalismo e classicismo, con un'attenzione particolare alle vicende artistiche romane e ferraresi.A Ferrara, a cui dedica una ricerca l'unità 1, gli avvenimenti artistici acquistano un rilievo particolare: con la devoluzione del 1598 gli Aldobrandini e il loro seguito fanno della città un centro cruciale per l'importazione, più o meno fraudolenta, di opere d'arte di provenienza estense e non solo, che andranno ad arricchire le raccolte romane. Il Seicento si apre a Ferrara con il tramonto della dinastia a cui la città era legata da secoli, un avvenimento che è stato sempre considerato una cesura con il glorioso passato rinascimentale. La città non è più un centro di produzione di cultura artistica, ma diventa un avamposto ai margini dello stato pontificio, occasionalmente vivo e attivo. In realtà, seguendo l'alternarsi delle legazioni e dei progetti e raccogliendo le ricerche sporadicamente affrontate finora intorno alle personalità di Scarsellino, di Carlo Bononi, e ovviamente Guercino, si può arrivare a tracciare un quadro complessivo e articolato delle vicende del secolo. Anche se molti studi sono stati condotti sia sul contesto ferrarese ed emiliano, mancano sia un lavoro globale su Ferrara nel Seicento che uno studio articolato sui rapporti fra Ferrara e Roma nel corso del secolo, rapporti che invece, per la presenza costante della legazione pontificia, costituiscono un nodo molto >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Alessandro ZUCCARI Universita' degli Studi di ROMAObiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto si pone i seguenti obiettivi:Unità 1:
-Il compito che si propone l'unità una volta completata la prima fase di reperimento, trascrizione e analisi dei documenti rilevanti ai fini della ricerca, è la pubblicazione di questi materiali, opportunamente indicizzati e corredati di note critiche che mettano in rilievo il rapporto con le fonti letterarie e storiche. Su questi argomenti verranno inoltre creati dei data-base e i risultati delle ricerche saranno pubblicati in CD-Rom.
Unità 2:
-l'aggiornamento dei dati già noti con quelli di nuova acquisizione
-confronto tra i dati relativi ai singoli maestri e tutte le informazioni riguardanti tutte le questioni legate alle diverse aree di sviluppo e diffusione del caravaggismo (Italia, Francia, Spagna, Fiandre e Malta).
-analisi della diffusione del linguaggio caravaggesco attraverso il collezionismo e il mercato artistico in rapporto ai peculiari caratteri stilistici e iconografici delle diverse aree regionali.
-Realizzazione (e pubblicazione) di un ampio apparato critico e di un database che offra uno strumento aggiornato per un'organica comprensione della pittura caravaggesca.
-ricognizione sulla bibliografia esistente.
-nuove ricerche d'archivio.
-acquisizione materiale fotografico.
-ricerca dei disegni preparatori.
-studio iconografico e iconologico dei soggetti dei dipinti.
-studi filologici per giungere >>>
Risultati parziali attesi
Nuove acquisizioni documentarie, attributive, iconologiche, inizio della creazione di un archivio digitale e della pubblicazione dei materiali raccoltiI risultati per la seconda fase attesi sono l'ultimazione dell'archivio digitale e la pubblicazione dei materiali raccolti in volumi, in rete e su CD Rom.Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Il progetto dedicato agli studi sulla pittura seicentesca e sul dibattito fra naturalismo e classicismo è diviso in due grandi sezioni, corrispondenti alle due unità di ricerca coinvolte.L'Unità 1 lavorerà sulle vicende artistiche di Ferrara che acquistano un rilievo particolare con la devoluzione del 1598, grazie a cui gli Aldobrandini e il loro seguito fanno della città un centro cruciale per l'importazione, più o meno fraudolenta, di opere d'arte di provenienza estense e non solo, che andranno ad arricchire le raccolte romane; nello stesso stempo tempo i legami con Bologna, come questo nuovo asse con la città pontificia, introducono in città i linguaggi più aggiornati. Parte di queste vicende sono state analizzate nei saggi pubblicati ormai vent'anni fa in occasione della mostra Frescobaldi e il suo tempo, mentre recentemente ha visto la luce il volume sui documenti Bentivoglio che, pur avendo come oggetto la committenza musicale della famiglia, reca una trascrizione completa delle carte d'archivio con i pagamenti agli artisti per tutta la metà del XVII secolo.
Il tessuto delle collezioni ferraresi, in cui si riscontra la presenza di opere di artisti contemporanei, oltre che da sillogi di notizie ottecentesche come quella del Campori, importante per la collezione Costabili, è stato indagato solo sporadicamente, senza particolare riferimento ai rapporti con gli altri centri e senza tenere presente le opportunità di studio e di scambio alle quali il >>>



