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PROGRAMMA DI RICERCA 2004
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di NAPOLI "L'Orientale"
SCIENZE SOCIALI
NAPOLI(NA) - Università degli Studi di BARI
SCIENZE GEOGRAFICHE E MERCEOLOGICHE
BARI(BA) - Universita' degli Studi di CATANIA
ECONOMIA E TERRITORIO
CATANIA(CT) - Università degli Studi di CAGLIARI
ECONOMIA DELL'IMPRESA, DELLA TECNOLOGIA, DELL'AMBIENTE
CAGLIARI(CA) - Università degli Studi "G. d'Annunzio" CHIETI-PESCARA
ECONOMIA E STORIA DEL TERRITORIO
CHIETI(CH)
Programmi di ricerca simili:
- 1 - La città cosmopolita. Zone di contatto, flussi, geografie
- 2 - Forme di partecipazione, rappresentazioni sociali e dinamiche di potere nelle esperienze di programmazione territoriale in cinque regioni italiane
- 3 - Metodi, processi e politiche integrate per il governo della sostenibilità
- 4 - La distinzione urbana: beni immateriali e nuove immagini delle città nella competizione globale
- 5 - ECOSISTEMA URBANO: BUONE PRATICHE PER IL GOVERNO DELLA SOSTENIBILITA' URBANA E DELLO SVILUPPO COMPATIBILE
- 6 - La città come testo: scritture e riscritture urbane
- 7 - La "città pubblica" come laboratorio di progettualità. La produzione di Linee guida per la riqualificazione sostenibile delle periferie urbane
- 8 - Individui e gruppi in movimento: strumenti sociologici e nuove tecnologie per lo studio della mobilità, di eventi turistici e delle trasformazioni urbane
- 9 - PENSARE LA CITTA' CONTEMPORANEA. PIANIFICAZIONE E GESTIONE DELLE GRANDI CITTA' ITALIANE. UNA RIFLESSIONE SUL GOVERNO URBANO DOPO DIECI ANNI DI SPERIMENTAZIONE INNOVATIVA. LE NUOVE PROSPETTIVE.
- 10 - Quartieri emergenti, Gentrification, rendita immobiliare: un modello interpretativo di supporto alle decisioni
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
Classificazione geografica
- Regione: Campania
Bibliografia
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Parole Chiave
CITTÀ; POLITICHE TERRITORIALI; MEZZOGIORNO; ATTORI; GEOGRAFIA URBANAAttori, reti e strategie nel Mezzogiorno delle città: una nuova geografia urbana del territorio meridionale
Università degli Studi di Napoli "L'Orientale"Abstract
Il programma di ricerca ha come oggetto di studio la geografia delle città del Mezzogiorno d'Italia. La ricerca si propone di mostrare come lo spazio urbano meridionale non sia più interpretabile come unitario, ma, al contrario, debba essere visto come uno spazio plurale, differenziato e multidimensionale. La scala di indagine sarà duplice: "macro" e "micro". La prima, oggetto di analisi nel corso della fase iniziale della ricerca, vedrà le unità locali impegnate nella ricostruzione, alla scala regionale, dei quadri urbani e insediativi meridionali. L'obiettivo di questa fase è quello di offrire un aggiornamento della geografia urbana delle regioni meridionali, al fine di evidenziare i processi di cambiamento che si sono verificati negli ultimi anni nei rapporti di gerarchia e complementarietà tra le città del Mezzogiorno. In particolare, ci si propone di contribuire al ripensamento di alcune dicotomie che, in passato, sintetizzavano la geografia urbana delle regioni meridionali, come quelle tra aree costiere e aree interne e tra grandi e piccole città.Alla scala "micro", invece, la ricerca sarà rivolta all'esame di quei casi di studio che meglio identificano le dinamiche di cambiamento più recenti: lo studio dei processi di rigenerazione dei centri storici e delle periferie delle città meridionali; la dimensione portuale e, in genere, della rete dei trasporti e i connessi fenomeni di mobilità geografica delle persone, delle merci e delle conoscenze; i mutamenti nel >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Lida VIGANONI Università degli Studi di NAPOLI "L'Orientale"Obiettivo del Programma di Ricerca
La ricerca si pone l'obiettivo di offrire un quadro concettuale e analitico di riferimento per lo studio delle trasformazioni urbane e territoriali che, in anni recenti, si sono affermate nell'area del Mezzogiorno italiano. L'obiettivo non è già dunque quello di offrire uno sguardo sintetico e completo della nuova geografia urbana del Mezzogiorno, quanto quello di mettere alla prova alcuni strumenti concettuali e analitici che possono essere utilizzati per cogliere il significato e la portata dei cambiamenti recenti.Sin dal titolo, la ricerca pone particolare enfasi su tre termini e concetti di riferimento: quelli di "attori", "reti" e "strategie"; insieme alla definizione di "Mezzogiorno delle città". È utile soffermarsi su questi concetti e su questa definizione, per comprendere più a fondo l'obiettivo generale della ricerca:
- Il concetto di "attori" rinvia alla vasta letteratura apparsa in questi anni (cfr. base scientifica) nell'ambito degli studi urbani e regionali; una letteratura che ha indagato le dinamiche di cambiamento e di sviluppo urbano e regionale, mettendo in rilievo il contributo offerto dagli attori territoriali alla loro realizzazione. Tale contributo rivela quella che potrebbe definirsi come la componente soggettiva dei processi di cambiamento urbano e territoriale.
- Il concetto di "reti" rinvia a un duplice campo di studi: un primo, ormai consolidato negli studi urbani, che guarda alle reti di relazioni che si vengono a >>>
Risultati parziali attesi
A conclusione del primo anno, l'intento è quello di pervenire a una ricostruzione sintetica dei mutamenti della geografia urbana nel Mezzogiorno continentale e insulare, visto come riferimento macroregionale intermedio tra le problematiche territoriali locali (regionali e subregionali) e i riferimenti nazionali e internazionali.Risultato della prima fase sarà, pertanto, soprattutto la descrizione e la verifica delle trasformazioni più recenti riscontrabili all'interno degli spazi regionali, e in combinazione fra essi: dalle trasformazioni interne ai poli principali e delle relazioni metropolitane alla crescita di autonomia dei poli secondari e alla rivalutazione delle identità storiche delle reti urbane.
Tra i risultati attesi della prima fase vi è anche la ridefinizione di un linguaggio comune per la descrizione delle "geografie" urbane delle regioni del Mezzogiorno. La constatazione della frammentazione del Mezzogiorno in forme regionali e subregionali di sviluppo locale si è tradotta nell'abbandono di una visione a scala macroregionale che potrebbe rappresentare oggi un'alternativa strategica nella nuova visione della competitività globale ed euromediterranea. In questa parte del lavoro è attesa una ripresa del confronto fra aree ieri ingiustamente considerate omogenee in una visione di arretratezza e di ritardo, ma che oggi si avvantaggerebbero di una rappresentazione unitaria, pur nella diversità degli interessi locali.
Dal punto di vista >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
La recente fase di globalizzazione che caratterizza il sistema mondiale appare come la metafora più efficace per descrivere lo stato attuale dell'economia internazionale che, ricoprendo l'intero pianeta in una dimensione competitiva, elude i tradizionali confini: i flussi immateriali di capitali, dati e informazioni assumono un ruolo preponderante ed è la dimensione finanziaria che connota maggiormente le economie avanzate. Saremmo quindi in presenza di un sistema che appiattisce lo spazio e il tempo, relativizzando le distanze e omogeneizzando paesaggi e comportamenti (Lafay, 1996; Ohmae, 1990). Al centro di questa ipotesi vi è l'idea di un recente quanto rapido processo che è possibile definire come un'accelerazione dell'integrazione produttiva, distributiva e finanziaria su scala mondiale, un processo che dissolverebbe le culture e le società locali. Questa lettura è fortemente contraddetta dall'emergere delle dinamiche plurali che connotano le società locali, dalla riscoperta dei luoghi, delle differenze e della frammentazione: nella piena esplosione della globalizzazione i fattori locali e territoriali di sviluppo sono diventati, infatti, oggetto prioritario di attenzione per gli analisti delle scienze sociali e per gli operatori pubblici e privati.Le dinamiche urbane non sfuggono a queste trasformazioni e a queste nuove costruzioni intellettuali. I sistemi urbani riguadagnano la centralità che troppo prematuramente era stata annunciata come declinante >>>



