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PROGRAMMA DI RICERCA 2004
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di PALERMO
STUDI STORICI E ARTISTICI
PALERMO(PA) - Università Cattolica del Sacro Cuore
Storia moderna e contemporanea
MILANO(MI) - Università degli Studi di TERAMO
STORIA E CRITICA DELLA POLITICA
TERAMO(TE) - Università degli Studi di MILANO
STORIA DELLA SOCIETA' E DELLE ISTITUZIONI
MILANO(MI) - Università degli Studi di SALERNO
TEORIA E STORIA DELLE ISTITUZIONI GIURIDICHE E POLITICHE NELLA SOCIETA' MODERNA E CONTEMP.
FISCIANO - SALERNO(SA) - Università degli Studi della BASILICATA
SCIENZE STORICHE, LINGUISTICHE ED ANTROPOLOGICHE
POTENZA(PZ)
Programmi di ricerca simili:
- 1 - Identità cittadine e aggregazioni politiche in Italia nel lungo periodo (secoli XI-XV).
- 2 - La cultura europea e il problema dell'alterità: storiografia, politica e scienze dell’uomo in età moderna (XVI-XIX sec.)
- 3 - Disuguaglianza: gerarchia, ingiustizia, pluralità. Con edizione di testi
- 4 - Teoria e prassi della giustizia criminale tra Basso Medioevo ed Età Moderna. Analisi storico-giuridica, ed elaborazioni informatiche.
- 5 - Diritto del “Principe”, diritto della Chiesa: il problema della secolarizzazione e della tolleranza nella prospettiva della storia giuridica
- 6 - Potere centrale e autonomie cittadine nello stato romano
- 7 - Vita e forme della cultura in età moderna e contemporanea
- 8 - Il potere e la parola: religione, politica, comunicazione
- 9 - Interscambi, interazioni di persone, circolazioni di modelli culturali e interferenze simboliche nella vita religiosa, politica e sociale. Ricerche sugli Ordini religiosi nel basso Medioevo e nella prima Età moderna in Italia.
- 10 - La rappresentazione dello straniero e il suo effetto sulle relazioni inter-etniche: basi cognitive, dinamiche sociali, differenze culturali.
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
Classificazione geografica
- Regione: Sicilia
Bibliografia
-G. Labrot, Baroni in città. Residenze e comportamenti dell'aristocrazia napoletana, 1530-1734, SEN, Napoli 1989;-G. Labrot-R. Ruotolo, Pour une étude historique de la commande aristocratique dans le royaume de Naples espagnol in "Revue Historique", XIV, 535 (1980), pp. 25-48.
-G. Galasso, Napoli spagnola dopo Masaniello, Firenze 1983;
-Id., Alla periferia dell'Impero. Il Regno di Napoli nel periodo spagnolo (secoli XVI-XVII), Torino 1994;
-Id., Mezzogiorno medievale e moderno, Torino 1985;
-A.Musi, Il Mezzogiorno spagnolo. La via napoletana allo Stato moderno, Napoli 1991;
-Id., La rivolta di Masaniello nella scena politica barocca, Napoli 1989;
-Id., L'Italia dei Viceré. Integrazione e resistenza nel sistema imperiale spagnolo, Avagliano, Cava de' Tirreni, 2000;
-Il sistema imperiale. L'Italia spagnola, a cura di A. Musi, Napoli, Esi, 1994;
-F. Benigno, L'ombra del re. Ministri e lotta politica nella Spagna del Seicento, Venezia 1992;
--Id., Specchi della rivoluzione, Roma 1998;
-A.Spagnoletti, Principi italiani e Spagna nell'età barocca,
Milano 1996;
- P. F. Albaladejo, Fragmentos de monarquia: trabajos de historia politica, Madrid 1992;
- A. Alvarez-Ossorio Alvarino, Milan y el legado de Felipe II. Gobernadores y corte provincial en la Lombardia de los Austrias, Madrid 2001;
- A. Maria Banti, La nazione del Risorgimento, Torino 1999;
- M. Bocci, "Piccole patrie" per l'Italia in costruzione: riviste di storia a Milano e a Torino nella seconda metà dell'Ottocento, Roma 2004;
- F. Chabod, Storia di Milano nell'epoca di Carlo V, Torino 1971;
- C. Cremonini, Il Consiglio Segreto tra interim e prassi quotidiana (1622-1706), in La Lombardia spagnola. Nuovi indirizzi di ricerca, a cura di E. Brambilla e G. Muto, Milano, 1997, pp. 225- 261;
- C. Cremonini, Ritratto politico-cerimoniale con figure: Carlo Borromeo Arese e Giovanni Tapia, cavaliere e gentiluomo. Con il testo inedito di G. Tapia, Roma 2004;
- Dilatar l'Impero in Italia, Asburgo e Italia nel primo settecento, in "Cheiron", a. XI (1994), n. 21, a cura di M. Verga;
- Famiglia del principe e famiglia aristocratica, a cura di C. Mozzarelli, 2 voll., Roma 1988;
- E. Galli della Loggia, L'identità italiana, Bologna 1998;
- U. Levra, Fare gli italiani. Memoria e celebrazione del Risorgimento, Torino 1992;
- La Lombardia spagnola. Nuovi indirizzi di ricerca, a cura di E. Brambilla e G. Muto, Milano 1997;
- L'Italia degli Austrias. Monarchia cattolica e domini italiani nei secoli XVI e XVII, in "Cheiron" a. IX (1992), nn. 17-18, a cura di G. Signorotto;
- Lombardia borromaica, Lombardia spagnola.1554-1659,a cura di P. Pissavino e G. Signorotto, 2 voll. Roma 1995;
- C. Mozzarelli, Identità italiana e cattolicesimo, Roma 2003;
- C.Mozzarelli, Per la storia dello Stato di Milano in età moderna: ipotesi di lettura, in "Annali di storia moderna e contemporanea", n. 6 (2000), pp. 585-604;
- U. Petronio, Il senato di Milano. Istituzioni giuridiche ed esercizio del potere nel Ducato di Milano da Carlo V a Giuseppe II, Milano 1972;
- G. Politi, Aristocrazia e potere politico nella Cremona di Filippo II, Milano 1976;
- G. Rumi, La formazione della Lombardia contemporanea, Milano 1998;
- D. Sella, Lo stato di Milano in età spagnola, Torino 1987;
- G. Signorotto, Lo Stato di Milano e la Valtellina, in La Valtellina crocevia dell'Europa. Politica e religione nell'età della Guerra dei Trent'anni, a cura di A. Borromeo, Milano 1998;
- G. Signorotto, Aperture e pregiudizi nella storiografia italiana del XIX secolo. Interpretazioni della Lombardia "spagnola", in "Archivio Storico Lombardo", CXXVI, 2000, pp. 513-560.
- G. Signorotto, Milano spagnola. Guerra, istituzioni, uomini di governo (1635-1660), Milano 1996;
- Storia della Lombardia, a cura di L. Antonielli e G. Chittolini, 2 voll., Roma-Bari, 2003.
- A. Spagnoletti, Le dinastie italiane nella prima età moderna, Bologna 2003.
-M.A. Visceglia (a cura di), Signori, patrizi, cavalieri in Italia Centro-Meridionale nell'età moderna, Roma-Bari 1993;
-H. Koenigsberger, The gouvernment of Sicily under Philip II of Spain, Cambridge 1948;
-La sociedades ibéricas y el mar a finales del siglo XVI, Madrid, Sociedad Estatal para la Conmemoración de Carlos V e de Felipe II. Pabellón de España, Expo '98, 1998, 4 voll.;
-Felipe II (1527-1598). Europa y la Monarquía Católica, a cura di J. Martínez Millán, Madrid, Editorial Parteluz, 1998, 4 voll.;
-Felipe II (1527-1598). La configuración de la Monarquía hispana, a cura di J. Martínez Millán - C.J. de Carlos Morales, Salamanca, Junta de Castilla y León, 1998;
-Felipe II y el Mediterráneo, a cura di E. Belenguer Cebriá, Madrid, Sociedad Estatal para la Conmemoración de Carlos V e de Felipe II, 1999, 4 voll.;
-La Monarquía de Felipe II a debate, a cura di L.A. Ribot García, Madrid, Sociedad Estatal para la Conmemoración de Carlos V e de Felipe II, 2000;
-De la unión de coronas al Imperio de Carlos V, a cura di E. Belenguer Cebriá, Madrid, Sociedad Estatal para la Conmemoración de Carlos V e de Felipe II, 2001, 3 voll.;
-Carlos V y la quiebra del humanismo político en Europa (1530-1558), a cura di J. Martínez Millán, Madrid, Sociedad Estatal para la Conmemoración de Carlos V e de Felipe II, 2001, 4
voll.;
-Carlos V, europeísmo e universalidad, Madrid, Sociedad Estatal para la Conmemoración de Carlos V e de Felipe II, 2001, 5 voll.
-Brading, De orbe indiano. De la monarquía católica a la república criolla, 1492-1867, Messico, 1991;
-F. Pease, Las crónicas y los Andes, Lima, 1995;
-L. Guarnieri Calò Carducci, Nuovo Mondo e ordine politico, Rimini, 1997.
-F. Benigno, C. Torrisi (a cura di), Èlites e potere in Sicilia dal medioevo ad oggi, Catanzaro, 1995.
-O. Cancila, La terra di Cerere, Caltanissetta-Roma, 2001.
Id., Baroni e popolo nella Sicilia del grano, Palermo, 1983.
-R. Cancila, Fisco ricchezza comunità nella Sicilia del Cinquecento, Roma, 2001.
Id., Il pane e la politica. La rivolta palermitana del 1560, Napoli, 1999.
-F. D'Avenia, Le commende gerosolimitane in Sicilia: patrimoni ecclesiastici, gestione aristocratica, in L. Buono, G. Pace Gravina (a cura di), La Sicilia dei cavalieri. Le istituzioni dell'Ordine di Malta in età moderna (1530-1826), Roma, 2003.
-J. H. Elliott, La Spagna imperiale (1469-1716), Bologna, 1982.
-S. R. Epstein, Potere e mercati in Sicilia. Secoli XIII-XVI, Torino, 1996.
-F. Gallo, L'alba dei gattopardi. La formazione della classe dirigente nella Sicilia austriaca (1719-1734), Catanzaro, 1996.
-A. Giuffrida, La finanza pubblica nella Sicilia del Cinquecento,Caltanissetta-Roma, 1999.
-H. G. Koenigsberger, L'esercizio dell'impero, Palermo, 1997.
-D. Ligresti, Feudatari e patrizi nella Sicilia moderna. Secoli XVI-XVII, Catania, 1992.
-D. Ligresti (a cura di), Il governo delle città. Patriziati e politica nella Sicilia moderna, Catania, 1990.
-L. Lotti e R. Villari (a cura di), Filippo II e il Mediterraneo, Laterza, Roma-Bari 2003.
- A. Lerra, Chiesa e società nel Mezzogiorno. Dalla "ricettizia" del sec.XVI alla liquidazione dell'Asse ecclesiastico in Basilicata, Venosa 1996;
- C. M. Simonetti, Un ostico oggetto di desiderio. Introduzione alle discipline del libro, Manziana (Roma) 1997;
- Idem, Osservazioni sul metodo bibliografico, Milano 2004.
Parole Chiave
ITALIA; GOVERNO SPAGNOLO; POTERE; LIBRI; UOMINI; STRUTTURELe forme del potere nell'Italia spagnola: libri, uomini, strutture.
Università degli Studi di PalermoAbstract
In sintonia con una tendenza avvertibile nell'analisi di altri insiemi politico-territoriali dell'età moderna, anche il rinnovamento degli studi sui domini della Monarchia cattolica in Italia si viene realizzando attraverso la revisione della storia politica e delle basi clientelari del potere, fondamentali chiavi esplicative per l'esame di molteplici aspetti - da quelli istituzionali e culturali a quelli economico-sociali - che hanno contraddistinto gli oltre due secoli di dominio spagnolo nella penisola. In tal senso il programma di ricerca qui proposto risponde ad un orizzonte storiografico di sempre maggiore interesse e lo fa offrendo un tentativo di sintesi di temi e problemi fino ad ora piuttosto trascurati anche dalla storiografia specifica e che necessitano ancora di uno sforzo di sistematizzazione. La scelta dell'oggetto specifico del Programma di ricerca (Le forme del potere nell'Italia spagnola) per le sue caratteristiche di tema trasversale e di approccio multidisciplinare permetterà di mettere in rilievo la realtà particolarmente dinamica dei domini italiani della Monarchia cattolica, analizzandola in alcuni suoi aspetti ancora poco indagati: 1) l'azione di governo dei ceti dirigenti delle città minori dei domini e il loro diretto interagire con il governo di Madrid; 2) l'indagine sul 'potere del denaro' e su quegli elementi che più vistosamente esprimevano l'ascesa sociale come 3) le dimore signorili, per antonomasia spazio e simbolo del potere sia in ambito >>>Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Orazio CANCILA Università degli Studi di PALERMOObiettivo del Programma di Ricerca
L'indagine sulle forme del potere spagnolo nelle sue articolazioni di libri, uomini e strutture si presenta ampia e complessa, con l'obiettivo di tradurre in pratica le indicazioni metodologiche e problematiche maturate dallo studio dei percorsi suddetti. Gli obiettivi del Programma possono essere riassunti in quattro tematiche fondamentali:a)La dimensione della mediazione fra i vari poteri che sostengono la Monarchia cattolica, in particolare la negoziazione fra i poteri centrali (Madrid e le città capitali come Milano, Napoli e Palermo) e i poteri locali (con specifico riferimento alla forme di controllo della politica fiscale e di gestione delle risorse all'interno delle comunità, oltre al rapporto fra potere politico e potere del denaro) e l'articolarsi della dimensione del conflitto che, latente a livello politico, economico e sociale, sfocerà, soprattutto nel Sud, in alcuni episodi di rivolta che avranno come luogo privilegiato le città dove si inaugurerà una stagione di competizione vivace tra i gruppi sociali e le élites . In tal senso si indagherà approfonditamente l'evoluzione delle attitudini politiche del Consiglio d'Italia, non solo per osservare con maggiore attenzione l'inserimento della nobiltà spagnola in Italia e di quella italiana nella corte di Madrid, ma anche le sue relazioni con i consigli centrali di governo. In relazione a ciò uno sforzo chiarificatore sarebbe utile per meglio comprendere i processi di costruzione della fazioni e >>>
Risultati parziali attesi
La prima fase della ricerca condurrà certamente ad una massiccia acquisizione di dati da archivi e biblioteche italiane ed estere. Non si tratterà di un'acquisizione puramente classificatoria, quanto piuttosto commisurata ai nodi problematici della ricerca. Il materiale sarà schedato, classificato e, dove possibile, informatizzato. I risultati verranno sottoposti al confronto e al vaglio critico di tutte le Unità del programma; da tale dibattito le linee della ricerca potranno subire un migliore orientamento finalizzato anche alla pubblicazione dei risultati.La fase finale del programma condurrà alla pubblicazione di documenti inediti, nonché di articoli, di saggi, di monografie sui diversi percorsi affrontati dalla ricerca complessiva. I risultati non saranno parcellari, ma verranno vagliati da una comparazione con l'intero lavoro del Programma di ricerca e con la storiografia nazionale sul tema.Alcuni lavori saranno pubblicati anche sulle riviste che fanno capo alle singole Unità di ricerca o ai loro responsabili scientifici ( come ad esempio gli "Annali di Storia moderna e contemporanea" dell'Università Cattolica e la collana "Storia economica di Sicilia - Testi e ricerche" e il semestrale "Mediterranea. Ricerche storiche", entrambi diretti da Orazio Cancila) che serviranno come ulteriore sede di confronto e di dibattito storiografico. È prevista anche la pubblicazione on-line dei risultati ottenuti dal programma attraverso il sito della SISEM, cui potr >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Il processo di formazione dello stato moderno, concepito per lungo tempo come percorso storico lineare e necessario, negli ultimi anni è stato visto dalla storiografia in chiave problematica, per cui si è passati dalla contrapposizione tra l'idea di un un centro propulsore di spinte unificatrici e uniformanti e l'idea di una periferia capace di esprimere unicamente opposizioni e resistenze, ad una visione maggiormente dinamica e articolata delle loro relazioni. Ciò ha consentito di evidenziare la capacità delle periferie di proporre modelli e pratiche capaci di ridefinire i percorsi del centro e nel contempo di mettere in luce la complessità della mediazione tra autorità sovrana e poteri locali.Per quanto attiene al periodo compreso tra la seconda metà del XVI secolo alla fine del XVII ciò ha portato a sostanziali mutamenti interpretativi delle vicende dell'Italia spagnola, per cui, ad esempio, le vicende siciliane hanno cominciato ad essere rilette da una nuova angolazione, secondo la quale l'Isola non pareva aver costituito un soggetto passivo rispetto alle istanze del potere centrale, ma al contrario sembrava aver continuato a rivestire importanti spazi di autonomia e mediazione e le città diventano il luogo di definizione delle identità nobiliari con esiti diversi da città a città a seconda della natura demaniale o feudale delle stesse, e teatro privilegiato dei conflitti politici e sociali (F. Benigno, O. Cancila, D. Ligresti). Parimenti nel Regno di Napoli >>>



