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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2004

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
1. Sulle concezioni dello spazio:
- R. Sack, Human Territorialità, its Theory and History, Cambridge (U.K.) 1986;
- F. Farinelli, I segni del mondo. Immagine cartografica e discorso geografico in età moderna, Firenze 1992;
- Human Geography. Society, Space and Social Science, a cura di D. Gregory, R. Martin, G. Smith, Londra 1994;
- J.-L. Piveteau, Temps du territoire, Ginevra 1995 ;
- Regionalgeschichte in Europa. Methoden und Ertraege der Forschung vom 16. bis zum 19. Jarhundert, a cura di S. Brakensiek e A. Fluegel, Paderborn 2000.

2. Sul concetto di comunità locale e l’analisi dei luoghi:
- G. Levi, L’eredità immateriale. Carriera di un esorcista nel Piemonte del Seicento, Torino 1985;
- A.P. Cohen, The Symbolic Construction of Community, Londra e New York 1985;
- E. Grendi, Lettere orbe. Anonimato e poteri nel Seicento genovese, Palermo 1989;
- W. Jacobiet et al., Idylle oder Aufbruch? Das Dorf im Buergerlichen 19. Jahrhundert, Berlino 1990;
- E. Vassberg, The Village and the Outside World in Golden Age Castille. Mobility and Migration in Everyday Rural Life, Cambridge (U.K.) 1996;
- G. Tocci, Le comunità in età moderna. Problemi storiografici e prospettive di ricerca, Roma 1997;
- A. Torre, La produzione storica dei luoghi, in “Quaderni storici”, 2002, n. 110, pp. 443-76.

3. Su territorio istituzionale, pluralismo dei poteri e delle fonti del diritto, stato territoriale:
- L’Etat moderne : le droit, l’espace et les formes de l’Etat, a cura di N. Coulet et J.-P. Genet, Parigi 1990
- Origini dello stato, a cura di G. Chittolini, A. Mohlo, P. Schiera, Bologna 1994;
- R. Bonney, The Limits of Absolutism in Ancien Régime, Aldershot 1995;
- N. Rouland, L’Etat français et le pluralisme. Histoire politique des institutions publiques de 476 à 1792, Parigi 1995;
- Storia dello stato italiano: dall'Unità ad oggi, a cura di R. Romanelli, Roma 1995;
- D. Nordman, Frontières de France. De l'espace au territoire: 16e-19e siècle, Parigi 1998;
- A.M. Hespanha, Introduzione alla storia del diritto europeo, Bologna 1999.

4. Sulle reti insediative:
- L’esprit des lieux. Localités et changement social en France, Parigi 1986 ;
- B. Lepetit, Les villes dans la France moderne (1740-1840), Parigi 1988;
- R. Fossier, Hommes et villages d’Occident au Moyen Age, Parigi 1992 ;
- L’Habitat dispersé dans l’Europe médiévale et moderne, a cura di B. Cursente, Tolosa 1999.

5. Sulla città, le sue storie, le sue immagini:
- M. Berengo, Nobili e mercanti nella Lucca del Cinquecento, Torino 1965;
- J.-C. Perrot, Genèse d’une ville moderne. Caen au XVIIIe siècle, 2 voll., Parigi 1975;
- C. Olmo e B. Lepetit, La città e le sue storie, Torino 1995;
- M. Roncayolo, Les grammaires d’une ville. Essai sur la genèse des structures urbaines à Marseille, Parigi 1996 ;
- L. Nuti, Ritratti di città. Visione e memoria fra Medioevo e Settecento, Venezia 1996;
- L’immagine delle città italiane dal XV al XIX secolo, a cura di C. De Seta, Napoli 1999;
- M. Berengo, L’Europa delle città. Il volto della società urbana europea tra medioevo ed età moderna, Torino 1999;
- R.L. Kagan, Urban Images of the Hispanic World 1493-1793, Yale 2000;
- Imago urbis. L’immagine della città nella storia d’Italia, a cura di F. Bocchi e R. Smurra, Roma 2003.

6. Su percezioni e rappresentazioni dello spazio e dell’insediamento:
- P. Dockès, Lo spazio nel pensiero economico dal XVI al XVIII secolo, Milano 1969;
- Problemi e ricerche per l’atlante storico italiano per l’età moderna, a cura di M. Berengo, Firenze 1971;
- C. Jacob, L’empire des cartes. Approche théorique de la cartographie à travers l’histoire, Parigi 1992;
- Ideology and Landscape in Historical Perspective. Essays onthe Meaning of some Places in the Past, a cura di A.R.H. Baker e G. Biger, Cambridge (U.K.) 1992 ;
- M.-V. Ozouf-Marignier, La formation des départements. La représemtation du territoire français à la fin du 18e siècle, Parigi 1992 ;
- E. Brian, La mesure de l’Etat. Administrateurs et géomètres au XVIIIe siècle, Parigi 1994 ;
- Percezioni dello spazio, numero monografico di “Quaderni storici”, a cura di B. Lepetit e B. Salvemini, 1995, n. 90;
- L’oeil du cartographe et la représentation géographique du Moyen Age à nos jours, a cura di C. Bousquet-Bressolier, Parigi 1995;
- G. Palsky, Des chiffres et des cartes. Naissance et développement de la cartographie quantitative française au XIXe siècle, Parigi 1996;

7. Sulla storia del territorio e dell’insediamento meridionale:
Oltre ai volumi Calabria, Sicilia, Puglia, Campania ed Abruzzi della serie regionale della Storia d’Italia einaudiana, cfr.:
- A. Demangeon, Problèmes de géographie humaine, Parigi 1947;
- P. Macry, Mercato e società nel Regno di Napoli. Commercio del grano e politica economica del ‘700, Napoli 1974;
- G. Galasso, Economia e società nella Calabria del ‘500, Milano 1975;
- G. Galasso, L’altra Europa. Per un’antropologia storica del Mezzogiorno d’Italia, Milano 1982;
- A. Massafra, Campagne e territorio nel Mezzogiorno fra Settecento e Ottocento, Bari 1984;
- M.A. Visceglia, Territorio, feudo e potere locale. Terra d’Otranto tra medioevo ed età moderna, Napoli 1988;
- G. Delille, Famiglia e proprietà nel Regno di Napoli, Torino 1988;
- A. Bulgarelli Lukacs, L’imposta diretta nel Regno di Napoli, Milano 1993;
- B. Salvemini, L’innovazione precaria. Spazi, mercati e società nel Mezzogiorno fra Sette e Ottocento, Roma 1995;
- Comunità di Sicilia. Fondazioni, patti e riveli, a cura di D. Ligresti, Catania 1995;
- G. Labrot, Quand l’histoire murmure. Villages et campagnes du Royaume de Naples, XVIe-XVIIIe siècle, Roma 1995;
- A. Spagnoletti, Storia del Regno delle Due Sicilie, Bologna 1997;
- M. Benaiteau, Vassalli e cittadini. La signoria rurale nel Regno di Napoli attraverso lo studio dei feudi dei Tocco di Montemiletto (XI-XVIII secolo), Bari 1997;
- Le città del Mezzogiorno in età moderna, a cura di A. Musi, Napoli 2000;
- R. De Lorenzo, Un Regno in bilico. Uomini, eventi e luoghi nel Mezzogiorno borbonico, Roma 2001.

8. Sulla rappresentazione del territorio meridionale con i mezzi della cartografia moderna:
- Per un atlante storico del Mezzogiorno e della Sicilia in età moderna, a cura di E. Iachello e B. Salvemini, Napoli 1998;
- Le mappe della storia. Proposte per una cartografia del Mezzogiorno e della Sicilia in età moderna, a cura di G. Giarrizzo e E. Iachello, Milano 2002.

9. Sulle rappresentazioni delle città meridionali da parte di osservatori ed attori del passato:
- Cartografia napoletana dal 1781 al 1889, a cura di G. Alisio e V. Valerio, Napoli 1983;
- G. Brancaccio, Geografia, cartografia e storia del Mezzogiorno, Napoli 1991;
- E. Iachello, Immagini della città. Idee della città. Città della Sicilia (XVIII-XIX secolo), Catania 2000;
- P. Militello, La contea di Modica tra storia e cartografia (XVI-XIX secolo). Rappresentazioni e pratiche di uno stato feudale (XVI-XIX secolo), Palermo 2001.

10. Storie di luoghi e centri del Mezzogiorno:
- G. Giarrizzo, Un comune rurale della Sicilia etnea (Biancavilla 1810-1860), Catania 1963;
- A. De Matteis, L’Aquila e il contado. Demografia e fiscalità, secoli XV-XVIII, Napoli 1973;
- G. Civile, Il comune rustico. Storia sociale di un paese del Mezzogiorno nell’Ottocento, Bologna 1990;
- G. Gribaudi, A Eboli. Il mondo meridionale in cent’anni di trasformazioni, Venezia 1990;
- Storia di Bari in età moderna, 2 voll., a cura di A. Massafra e F. Tateo, Roma-Bari 1991-2;
- Storia di Bari nell’Ottocento, a cura di M. Dell’Aquila e B. Salvemini, Roma-Bari 1994;
- Storia di Lecce, 3 voll., a cura di B. Vetere (I), B. Pellegrino (II), M.M. Rizzo(III), Roma-Bari 1992-5;
- F. Assante, Romagnano: famiglie feudali e società contadina in età moderna, Napoli 1999;
- A. Carrino, La città aristocratica. Linguaggi e pratiche della politica a Monopoli fra Cinque e Seicento, Bari 2000;
- G. Delille, Le maire et le prieur. Pouvoir central et pouvoir local en Méditerranée occidentale (XVe-XVIIIe siècle), Parigi 2003.
Parole Chiave
INSEDIAMENTO; COSTRUZIONE; CLASSIFICAZIONE; RAPPRESENTAZIONE; MEZZOGIORNO; SECOLI XV-XX

Decifrare l'insediamento: costruzione, classificazione e rappresentazione dei centri abitati nel Mezzogiorno continentale e insulare (secoli XV-XX)

Università degli Studi di Bari
Abstract
Il progetto vuole riconsiderare l'immagine storiografica che presenta l'insediamento meridionale come una delle "permanenze" del Mezzogiorno e, al tempo stesso, come uno degli elementi che fondano la sua arretratezza. Poggiandosi su una storiografia che ha messo in discussione questa immagine con studi puntuali, il progetto ricostruirà, a diverse scale di analisi, forme, funzioni, conflitti, rappresentazioni e trasformazioni che investono la rete di centri abitati del Mezzogiorno sul lungo periodo, nel quadro del più generale ripensamento dello spazio umanizzato nelle scienze sociali e nella storiografia internazionale recente. Oltre a monografie, si produrrà un atlante storico informatico in G.I.S. dell'insediamento del Mezzogiorno e della Sicilia consultabile in rete.

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Biagio SALVEMINI Università degli Studi di BARI
Obiettivo del Programma di Ricerca
a. Un'immagine storiografica dell'insediamento meridionale
Il progetto intende fare i conti con un'immagine storiografica diffusa, secondo la quale l'insediamento meridionale sarebbe una delle "permanenze" del Mezzogiorno e, al tempo stesso, come uno degli elementi del suo eccezionalismo. La rete insediativa meridionale avrebbe caratteristiche particolari che, prima degli sconvolgimenti degli ultimi decenni, non verrebbero modificate significativamente dalle vicende demografiche e politiche. La sua configurazione verrebbe definita
- dalla crisi di metà Trecento, che seleziona i luoghi abitati di una rete fino allora fitta: dalle "Wuestungen" essa emergerebbe diradata ma consolidata nei suoi nodi;
- dal generalizzarsi, anche ad insediamenti di taglia piccola, delle "università", ossia di apparati di autogoverno ben più deboli di quelli dei centri dell'Italia centro-settentrionale, ma capaci di marcare sotto il profilo politico-amministrativo luoghi abitati già ben disegnati sotto il profilo edificatorio.
Nel Cinquecento il quadro si andrebbe irrigidendo. Sotto l'egemonia prepotente di Napoli sul continente, di Palermo e Messina in Sicilia, la rete insediativa non presenterebbe emergenze significative né nelle aree ad insediamento frantumato, né in quelle dove prevalgono i grandi borghi rurali, incapaci di far corrispondere alla loro dimensione demografica funzioni urbane. Le circa 2000 "università" del continente e >>>

Risultati parziali attesi
I risultati attesi in questa prima fase sono i seguenti:
- avvio delle attività di ricerca in tutte le unità;
- definizione più stringente, collegialmente discussa ed accettata, della piattaforma programmatica;
- precisazione del ruolo delle singole unità e soprattutto dei singoli ricercatori e delle forme di collaborazione;
- realizzazione di una circolazione strutturata di informazioni e proposte fra le unità;
- costruzione di un sito sperimentale per l'atlante, accessibile ai soli ricercatori coinvolti nel progetto.I risultati parziali attesi per questa seconda fase della ricerca sono i seguenti:
- la delineazione dei quadri generali storico-geografici dell'insediamento del Mezzogiorno continentale e della Sicilia, sulla base di dati demografici, fiscali, commerciali, politico-amministrativi;
- la definizione dei mutamenti delle forme di riconoscimento, delle classificazioni, delle funzioni e dei profili giuridici e politici dei centri abitati meridionali;
- lo studio di una serie di casi che mettano in evidenza il gioco complesso e spesso conflittuale fra i vari attori individuali ed istituzionali intorno alle risorse materiali e simboliche dei luoghi abitati.I risultati attesi per questa terza fase sono, da un lato, il completamento del programma di ricerche su tutti i piani e le sc ale previste; dall'altro una concettualizzazione dell'insediamento in generale e la collocazione della rete insediativa meridionale in >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
a. Il quadro storiografico generale di riferimento
Questo progetto intende situarsi all'incrocio di alcune linee di fondo della storiografia recente sul territorio.
1. In primo luogo la storiografia che ha rimesso in discussione la concezione dello spazio umanizzato come contenitore inerte degli eventi, quadro naturale o istituzionale che può essere adoperato dallo storico per situarvi il proprio racconto secondo ragioni di opportunità espositive. L'esempio più evidente di questo atteggiamento ‘opportunista' nei confronti degli spazi della ricerca, che contrasta con l'attenzione alle conseguenze interpretative dei tagli cronologici adottati, è la lunga serie delle grandi thèse francesi di storia regionale degli anni Cinquanta-Settanta del Novecento, i cui tagli spaziali si poggiavano sul semplice fatto che li si potesse chiamare, che tradizioni secolari o operazioni coscienti di geografi ed osservatori avessero dato loro un nome: una procedura rassicurante, che fondava immensi accumuli di materiali e conoscenze innovative, ma che spesso lasciava da parte la verifica della consistenza storiografica dei quadri spaziali adottati, i tempi ed i modi della loro costruzione, i punti di osservazione che possono renderli pregnanti o incongrui. Lo spazio veniva così assunto "du dehors", contraddicendo vistosamente le avvertenze di un saggio citatissimo di un maestro venerato, ma evidentemente non bene ascoltato: "à chaque aspect de la vie sociale >>>