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PROGRAMMA DI RICERCA 2004
italiano - english
Unità di Ricerca
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- 1 - LA STORIOGRAFIA SUL RISORGIMENTO DAL GIUBILEO DELLA PATRIA ALLA REPUBBLICA
- 2 - Movimenti e partiti di ispirazione liberale ed élites politiche: dalla crisi delle liberaldemocrazie in Europa degli anni Venti e Trenta al secondo dopoguerra. Il caso italiano
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
- Area scientifico disciplinare: Scienze politiche e sociali
Classificazione geografica
- Regione: Campania
Bibliografia
U. M. Miozzi, La scuola storica romana (1926-1943), Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1982, 2 voll.Federico Chabod e la nuova storiografia italiana dal primo al secondo dopoguerra (1919-1950), a cura di B. Vigezzi, Milano, Jaca Book, 1984
G. Belardelli, Il mito della Nuova Italia;. Gioacchino Volpe tra guerra e fascismo, Roma, Edizioni Lavoro, 1988
G. Pescosolido, Rosario Romeo, Roma-Bari, Laterza, 1990
M. Mustè, Adolfo Omodeo: storiografia e pensiero politico, Bologna, Il Mulino, 1990
G. Sasso, Le due Italie di Giovanni Gentile, Bologna, Il Mulino, 1988
R. Pertici, Mazzinianesimo, fascismo, comunismo. L'itinerario di Delio Cantimori (1919-1943), numero monografico di «Storia della storiografia», 31, 1997
R. Bracco, Storici italiani e politica estera. Tra Salvemini e Volpe, 1917-1925, Milano, Angeli, 1998
S. Berger, Mark Donovan, K. Passmore, Writing national histories : Western Europe since 1800, London-New York, Routledge, 1999
R. Pertici, Appunti sulla storiografia italiana del Novecento, Pisa-Roma, Istituti editoriali e poligrafici internazionali, 2000
P. Simoncelli, Renzo De Felice. La formazione intellettuale, Firenze, Le Lettere, 2002
G. Galasso, Croce e lo spirito del suo tempo, Roma-Bari, Laterza, 2002 (2 edizione)
G. Galasso, L'Italia s'è desta. Tradizione storica e identità nazionale dal Risorgimento alla Repubblica, Firenze, Le Monnier, 2002
E. Di Rienzo, Un dopoguerra storiografico, 1943-1960. Storici italiani tra guerra civile e prima Repubblica, Firenze, Le Lettere, 2004.
S. Testoni, La storia delle dottrine politiche in un dibattito ancora attuale, in "Il pensiero politico", IV, 1971, pp. 305-376.
A. M. Battista, Rodolfo De Mattei, in "Trimestre", XVII, 1984, pp. 121-126.
V. I. Comparato, Vent'anni di storia del pensiero politico in Italia, in "Il pensiero politico", XX, 1987, pp. 3-55.
A. D'Orsi, Guida alla storia del pensiero politico, Firenze 1995.
Parole Chiave
STORIOGRAFIA; ITALIA; XX SECOLOLa storiografia italiana del '900
Università degli Studi di SalernoAbstract
Il programma di ricerca si propone di concentrare il proprio interesse sui momenti di continuità e discontinuità politica, istituzionale, culturale della storiografia italiana del XX secolo. La ricerca si propone quindi di verificare concretamente permanenze e mutamenti del lavoro storiografico, con particolare attenzione ai momenti di trapasso da un regime politico-istituzionale ad un altro (Italia liberale, primo dopoguerra, secondo dopoguerra, Prima repubblica) e alla biografia politica e intellettuale degli storici italiani del ‘900.Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Pio Eugenio DI RIENZO Università degli Studi di SALERNOObiettivo del Programma di Ricerca
La ricerca intende analizzare la formazione dei diversi paradigmi teorico-metodologici ma anche politico-ideologici, che hanno portanto nella durata scandita dai due lunghi dopoguerra italiani (1918-1930; 1943-1960), alla costituzione dei principali modelli di storia nazionale: dalle età moderna al processo unificazione nazionale, all’avvento della democrazia di massa. Nel primo dopoguerra, l’affermarsi della storiografia idealistica e realistica (Croce, Gentile, Volpe), da un lato, e il ricostituirsi su più salde basi del modello interpretativo economico-giuridico (Corrado Barbagallo, Gino Luzzatto) portavano non solo alla nascita dei due grandi saggi monografici di Croce e di Volpe (1928 e 1927), ma anche alla costituzione di diversi modelli di Storia d’Italia in collaborazione: nel settembre 1919, quella coordinata da Giacinto Romano, presso l’editore Vallardi, insieme a Barbagallo, Ettore Rota, Arrigo Solmi, Luzzatto, Pietro Silva, Nicolò Rodolico, Pietro Fedele, Volpe e Gaetano Salvemini; nel 1921, quella diretta da Volpe presso Vallecchi, insieme a Gentile, De Ruggero, Ercole, Rota, Anzilotti, Salvemini, Omodeo. I due progetti, che avevano forti affinità con un’analoga iniziativa lanciata dal gruppo della «Voce» nel 1914, si proponevano di ricostruire la «storia spirituale e sociale del popolo italiano» alla luce dell’evento bellico che aveva fornito un «possente rincalzo della nostra coscienza etnica e nazionale», e si avvicinavano >>>Risultati parziali attesi
Analisi dei fondi manoscritti indicati, individuazione, schedatura e riproduzione di materiali utili alla ricercaRisultati parziali attesi: abbozzo e prima stesura delle ipotesi interpretative. Saggi preliminari e organizzazione di seminari.Elaborazione definitiva dei risultati conseguiti, che porterà nello spazio di un biennio, a partire dalla data di inizio del finanziamento, alla pubblicazione: 1.degli atti di un Congresso sulla storiografia italiana del ‘900; 2. delle monografie dedicate a Antonio Anzilotti, Arrigo Solmi, Gaetano Salvemini, Gioacchino Volpe, Rodolfo De Mattei, Adolfo Omodeo, Delio Cantimori, Armando Saitta, Antonio Marongiu, Rosario Romeo, Renzo De Felice; 3. Di 2 volumi di epistolario di Gioacchino Volpe; 4. Di un volume, comprensivo del carteggio tra DelioCantimori e i principali esponenti del Warburg Institut (F.
Yates, G. Bing, E. Gombrich, R. Wittkower).
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
La ricerca intende tracciare i lineamenti di una storia della storiografia italiana del XX secolo non limitandosi a ricostruire i modelli teorici e metodologici nei quali si è articolato il lavoro storico, ma anche privilegiando l’analisi dei momenti politici di incontro e di scontro che hanno portato nel nostro paese, da una parte, ai tentativi di costruzione di una memoria condivisa del nostro passato e, dall’altra, alla nascita di diversi paradigmi di legittimazione e di deligittimazione. Queste vicende dovranno essere lette in stretta relazione ai seguenti punti di riferimento: A) uso pubblico e politico della storia. B) storia interna delle istituzioni e dei gruppi culturali nei loro rapporti con il potere politico. C) impatto dei diversi modellli storiografici sulla formazione dell’opinione pubblica in relazione alle problematiche interne e internazionali. D) trasmissione e divulgazione del sapere storico. Da tutto questo dovrebbe così risultare un modello nuovo di storia politica della storiografia, in grado di analizzare il processo secolare che ha portato alla costruzione, all’erosione e alla diversa ricostruzione della nostra identità nazionale, in rapporto, soprattutto, ai due momenti più significativi del conflitto politico e ideologico del ‘900: il primo e il secondo dopoguerra.Il programma costituisce l’ampiamento di interessi scientifici già sviluppati dal coordinatore del progetto, dai responsabili delle unit >>>



