Contenuto
Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricercaINIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE
PROGRAMMA DI RICERCA 2004
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di NAPOLI "Federico II"
DIRITTO COSTITUZIONALE ITALIANO E COMPARATO
NAPOLI(NA) - Università degli Studi del PIEMONTE ORIENTALE "Amedeo Avogadro"-Vercelli
SCIENZE GIURIDICHE ED ECONOMICHE
VERCELLI(VC) - Università degli Studi di CAGLIARI
DIRITTO PUBBLICO E DI STUDI SOCIALI
CAGLIARI(CA) - Università degli Studi di MILANO
Diritto pubblico
MILANO(MI) - Seconda Università degli Studi di NAPOLI
STRATEGIE AZIENDALI E METODOLOGIE QUANTITATIVE
CASERTA(CE) - Università degli Studi di CASSINO
SCIENZE GIURIDICHE
CASSINO(FR) - Università degli Studi di SASSARI
SCIENZE GIURIDICHE
SASSARI(SS) - Università degli Studi di GENOVA
RICERCHE EUROPEE
GENOVA(GE)
Programmi di ricerca simili:
- 1 - Stabilità dell'esecutivo e democrazia rappresentativa
- 2 - Strumenti di governance dell'economia e integrazione europea.
- 3 - Gli italiani e l'Europa: sociologia di una difficile transnazionalità
- 4 - La tutela multilivello dei diritti sociali
- 5 - Una Costituzione per l'Europa: problemi e prospettive
- 6 - La dimensione territoriale delle politiche sociali: attori, processi, impatto. La governance multilivello in una prospettiva comparata europea
- 7 - Le sfide dell'integrazione europea in ambito di fiscalità e di regolamentazione: un agenda per il 2007-2013.
- 8 - IL PROCESSO DI INTEGRAZIONE EUROPEA IN UNA FASE DI STALLO ISTITUZIONALE: MUTAMENTI NELLE SFERE DELLA RAPPRESENTANZA POLITICA, DEI PROCESSI DECISIONALI E DELLA CITTADINANZA SOCIALE
- 9 - LE POLITICHE COMUNITARIE DI COESIONE ECONOMICA E SOCIALE. ASPETTI GIURIDICI DELL'EVOLUZIONE DEGLI OBIETTIVI, DELL'ARCHITETTURA ISTITUZIONALE, DEI PROFILI ATTUATIVI E DELLE MODALITA' DI FINANZIAMENTO, IN UNA LOGICA DI MULTI-LEVEL GOVERNANCE PER IL PERIODO 2007-2013.
- 10 - Il federalismo come metodo di governo: le regole della democrazia deliberativa e partecipativa
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze giuridiche
- Area scientifico disciplinare: Scienze economiche e statistiche
Classificazione geografica
- Regione: Campania
Bibliografia
AA. VV., Un Senato delle autonomie per l’Italia federale, E.S.I., 2003. ADSHEAD M., Developing European Regions? Comparative governance, policy networks and European integration, Ashgate Publishing Limited, 2002. AGUILAR L. – FERNANDO J., Estado autonòmico y hechos diferenciales, Madrid, 1998.ANGIOLINI V. - VIOLINI L. - ZANON N., Le trasformazioni dello Stato regionale italiano, Milano, 2002.ANZON A., I poteri delle regioni nella transizione dal modello originario al nuovo assetto costituzionale, Giappichelli, Torino, 2003.BARTOLE S., La seconda Camera e l'autonomia legislativa, relazione al seminario di studio sul tema "Dopo la bicamerale: i nodi irrisolti", Padova, 19 gennaio 1998, in Diritto e società, 1998, fasc. 2-3, p. 261 e ss.BERTI G., Governo tra Unione europea e autonomie territoriali, in Le Regioni 2/2001, p. 9 e ss. BIFULCO R., Il bilancino dell’orafo. Appunti per la riforma del Senato, in Politica del diritto, n.2, 2003, p. 207 e ss.BITSCH M.T.(sous la direction de), Le fait régional et la construction européenne, Bruylant, 2003.BOGDANOR V., Devolution in the United Kingdom, Oxford, 1999.BORZEL A., States and Regions in the European Union, Cambridge University Press, 2002.BURROWS N., Devolution, Sweet & Maxwell, London, 2000. CAMMELLI M., I raccordi tra i livelli istituzionali, in Le istituzioni del federalismo, 2001, n. 6, p. 1079 e ss.CARAVITA B. (a cura di), Le regioni in Europa, esperienze costituzionali a confronto: Austria, Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Polonia, Spagna e Svizzera, Lugano, 2002.CARETTI P., Stato, Regioni ed enti locali tra continuità ed innovazione, Giappichelli, Torino, 2003.CARMONA CONTRERAS A., La incorporaciòn de las regiones a la logica funcional y decisoria de la Uniòn Europea, Anuario de Derecho europeo, Sevilla, 2002, p. 91 e ss. CHIEFFI L. (a cura di), Regioni e dinamiche di integrazione europea, Giappichelli, Torino, 2003. CROISAT M. - QUERMONNE J. L., L’Europe et le fédéralisme, Parigi, 1999.D’ATENA A., L’Italia verso il federalismo – Taccuino di viaggio, Giuffrè, Milano, 2001.DENNINGER E., Tendenze del federalismo in Germania, Bologna, 1998.DUBEY B., La répartition des compétences au sein de l'Union européenne à la lumière du fédéralisme Suisse, L.G.D.J., 2003.FALCON G., Funzioni amministrative ed enti locali nei nuovi artt. 118 e 117 della Costituzione, in Le Regioni, 2002.FERAL P.A., Le Comité des régions de l’Union européenne, Presses universitaires de France, Paris, 1998. FLORIDIA G., Il cantiere della nuova Europa, Il Mulino, Bologna, 2003. GAMBINO S. (a cura di)., Regionalismo, federalismo, devolution. Competenze e diritti. Confronti europei (Spagna, Germania, Regno Unito), Giuffré, Milano, 2003.GOLDSMITH M. - KLAUSSEN T. (a cura di), European integration and local government, Chaltenham, 1997. HOPKINS J., Devolution from a comparative perspective, in European public law, 1998, p. 323 e ss. GÖTZ V., Qualche osservazione sul Bundesrat, in Quaderni costituzionali, 2001, p. 325 e ss.GROPPI T. - OLIVETTI M. (a cura di), La Repubblica delle autonomie. Regioni ed enti locali nel nuovo Titolo V, Giappichelli, Torino, 2001.GUNLICKS A., The Länder and German federalism, Manchester University Press, 2003.JEFFREY C., The regional dimension of the European Union. Towards a third level in Europe, London, 1997.KARPEN U. (a cura di), Role and function of Second Chamber, Baden-Baden, Nomos, 1999.LABRIOLA S.(a cura di), Il decentramento politico negli Stati dell’Unione europea, Rimini, 2001.LAZAR H. - TELFORD H. - WATTS R., The Impact of Global and Regional Integration on Federal Systems: A Comparative Analysis, McGill-Queen's University Press, 2003.LEVMORE S., Bicameralism: when are two decisions better than one, in International review of law and economics, 12, 1992, p.146 e ss.MAC CORMICK N., Democracy, Subsidiarity, and Citizenship in the «European Commonwealth», in Law and Philosophy, 1997, p. 344 e ss.MANGIAMELI S., La riforma del regionalismo italiano, Giappichelli, Torino, 2002.MASSA PINTO I., Il principio di sussidiarietà- Profili storici e costituzionali, Jovene, Napoli, 2003.MASTIAS J., Le Sénat de la V République: réforme et renouveau, Paris, 1980.NEUNREITHER K., Subsidiarity as a guiding principle for European community activities, in Government and opposition, vol. 28, n. 2, 1993.NUGENT N., The government and politics of the European Union, London, 2003. OCCHIOCUPO N., Le Regioni in Parlamento. Attualità di una ormai antica proposta: la Camera delle Regioni, Le Regioni, 1989, p. 1333 e ss.OLIVETTI RASON N. - PEGORARO L., Esperienze federali contemporanee, Padova, Cedam, 1996. OPERMANN T., Subsidiarität als Bestandteil des Grundgesetz, in Jus 1996. PACE A. (a cura di), Quale dei tanti federalismi?, Cedam, Padova, 1997.PALERMO F. – WOELK J., Il Bundesrat tedesco tra continuità e ipotesi di riforma. Riflessioni a margine di un dibattito attuale, in Le Regioni, n. 6, 1999, p. 1097 e ss. PALERMO F., Integrazione europea e riforma costituzionale in Austria, in Diritto pubblico comparato ed europeo, 1999, fasc. 4, p. 1733 e ss. PALERMO F., La Seconda camera federale nelle proposte di riforma. Analisi, valutazioni, conclusioni, in Rass. Parl. 1997, p. 429 e ss.PANUNZIO S.P., I costituzionalisti e l’Europa. Riflessioni sui mutamenti costituzionali nel processo d’integrazione europea, Giuffré, Milano, 2002.PERNTHALER P., Lo stato federale differenziato: fondamenti teorici, conseguenze pratiche ed ambiti applicativi nella riforma del sistema federale austriaco, Bologna, 1998.PEZZINI B., Il Bundesrat della Germania federale. Il modello tedesco e la riforma del bicameralismo nello stato a base regionale, Milano, 1990.PILLINGTON C., Devolution in Britain Today, Manchester, 2002.REPOSO A., Il problema della seconda Camera (ovvero "Camerina"), in Diritto e società, 1998, fasc. 2-3 , p. 213 e ss. REPOSO A., Profili dello Stato autonomico. Federalismo e regionalismo, Giappichelli, Torino, 2000. RIDOLA P., Forma di Stato e principio di sussidiarietà, in Aa.Vv., La riforma costituzionale, CEDAM, Padova, 1999. RINELLA A. - L. COEN - R. SCARCIGLIA (a cura di), Sussidiarietà e ordinamenti costituzionali, Cedam, Padova, 1999.
RUHRMAIR A., Der bundesrat zwischen Verfassungsauftrag, Politik und Landerinteressen, Berlino, 2001. RUSSELL M., What are Second Chambers for?, in Parliamentary Affairs, 2001, p. 453 e ss. SALERNO G. M., Il Senato tra riforma del bicameralismo e rappresentanza degli interessi territoriali, in Le Regioni, 1998, p. 31 e ss. SCHÄFFER H., Il federalismo austriaco: stato e prospettive, in Quaderni costituzionali, fasc. 2, 1996, p. 173 e ss. TORCHIA L., Regioni e Unione europea, in Le Regioni 3-4/2000, p. 495 e ss. TOSI R., La seconda camera, in Le Regioni, 1997, p. 31 e ss. TOTH A. G., The Principle of Subsidiarity in the Maastricht Treaty, in C. Mkt. L. Rev. 1992, n. 29, 1079 e ss. VANDELLI L., Devolution e altre storie. Paradossi, ambiguità e rischi di un progetto politico, Bologna, 2002. VIVIANI SCHLEIN M. P.– BULZI E. –PANZERI L. (a cura di), L’Europa tra federalismo e regionalismo, Atti del convegno tenutosi alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università dell’Insubria il 22/23.11.2002, Giuffrè, Milano, 2003. WEILER J.H.H., The Constitution of Europe: Do the New Clothes Have an Emperor?, Cambridge University Press, Cambridge, 1999, p. 332 e ss.
WIRLS D. - NELSON M.S., The Invention of the United States Senate, Johns Hopkins University Press, 2003. WOELK J., La partecipazione diretta degli enti substatali al processo decisionale comunitario. Considerazioni comparative, in Le Regioni, 4/2003, p. 599 e ss.
Parole Chiave
FORMA DI STATO; FORMA DI GOVERNO; BICAMERALISMO; SUSSIDIARIETÀ; MULTILEVEL GOVERNMENT; FEDERALISMO; ANALISI ECONOMICA DEL DIRITTO; VALUTAZIONE; BENESSERE SOCIALELe autonomie territoriali al centro nella prospettiva della riforma federale dello Stato e nel processo di integrazione europea
Università degli Studi di Napoli "Federico II"Abstract
Il progetto muove dalle trasformazioni prodottesi nei sistemi delle autonomie territoriali in Italia e negli altri Paesi dell'Unione Europea, e dalla considerazione che di tali sistemi è compiuta nel progetto di "Trattato costituzionale" deliberato dalla Convenzione. Maturato l'assunto - cui è stato dato seguito, in Italia, nelle revisioni costituzionali del tit. V Cost. e nella legislazione ordinaria - che una riforma regionalista taking seriously non può avere campo se non è accompagnata dalla riforma dell'intero sistema delle autonomie e dalla riforma generale dello Stato, è entrata di recente nell'agenda politica la questione del rapporto tra riforma regionale (o federale) e riforma del Parlamento: si può osservare come non esista oggi sistema regionale (o federale) che non veda forme di bicameralismo differenziato, con il collegamento di una delle Camere alle entità statali/regionali. E il tema della funzionalità della forma di governo, che il bicameralismo differenziato chiama in causa, mette in gioco la forma di Stato, nel senso forte di rapporto tra autorità e libertà: sono messe alla prova categorie tradizionali del diritto costituzionale, prima fra tutte quella di rappresentanza politica nazionale e quella del collegamento tra questa e la cittadinanza, come definita dalla legge che ne disciplina le condizioni di acquisto.La ricerca si propone di considerare il tema del Senato regionale anche in chiave comparativa, guardando ai modelli assunti a riferimento >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Michele SCUDIERO Università degli Studi di NAPOLI "Federico II"Obiettivo del Programma di Ricerca
Il programma di ricerca si propone di:I. Considerare il tema del Senato federale, con i seguenti specifici obiettivi:
A) valutare - attraverso la ricostruzione della vicenda dei progetti di legge presentati, della complessa attività di riconsiderazione, di unificazione e di emendamento dei testi, nel rapporto con sedi extraparlamentari di elaborazione e di proposta - le relazioni, sullo specifico versante della riforma del Senato, tra procedimento parlamentare e sistema politico;
B) considerare il significato della riforma del Senato nell'azione complessiva di revisione costituzionale, la quale si è mossa per stratificazioni ravvicinate (e non sempre coordinate), e oggi è prospettata come frammentaria e disomogenea. L'istituzione del Senato federale, invero, presenterebbe entrambe queste connotazioni: sarebbe uno strato ulteriore di accessioni già introdotte con revisioni del sistema delle autonomie; si inserirebbe in una ulteriore, più complessa attività di revisione che tocca aspetti vari e disparati della Carta costituzionale;
C) valutare se, nei progetti di legge, il Senato delle Regioni venga configurato come fattore di potenziamento delle autonomie e quindi come contropotere capace di conferire al carattere di democraticità del sistema;
D) valutare la coerenza delle soluzioni normative proposte. Per il Senato federale sono disponibili modelli messi in opera in diversi ordinamenti federali consolidati. Sono noti i rischi insiti >>>



