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PROGRAMMA DI RICERCA 2004
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università degli Studi di PERUGIA
ISTITUZIONI E SOCIETA
PERUGIA(PG) - Università degli Studi "G. d'Annunzio" CHIETI-PESCARA
SCIENZE GIURIDICHE
CHIETI(CH) - Università degli Studi di TRENTO
SCIENZE GIURIDICHE
TRENTO(TN) - Università degli Studi ROMA TRE
STUDI GIURIDICI
ROMA(RM) - Università degli Studi di FIRENZE
DIRITTO PUBBLICO
FIRENZE(FI)
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- 4 - Strumenti di governance dell'economia e integrazione europea.
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze giuridiche
Classificazione geografica
- Regione: Umbria
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Parole Chiave
TRASPARENZA PUBBLICA; RESPONSABILITA'; CONTROLLO DEMOCRATICO; MEDIA; COMUNICAZIONE PUBBLICA; COORDINAMENTO INFORMATIVO; E-GOVERNMENT ED E-GOVERNANCE; DIRITTO ALL'INFORMAZIONE; TRASPARENZA PRIVATAPrincipio democratico, trasparenza e pubblica amministrazione
Università degli Studi di PerugiaAbstract
Il tema della trasparenza consente di approfondire tematiche centrali del diritto delle amministrazioni pubbliche, nel quadro sia della cosiddetta "società dell'informazione" sia delle tensioni che attraversano la società e l'amministrazione contemporanea.Nell'ambito del Programma di ricerca, la trasparenza viene ad essere colta sotto una prospettiva complessiva: è, da un lato amministrazione trasparente (vale a dire: la trasparenza dell' amministrazione o nell'amministrazione), dall'altro amministrazione per la trasparenza (con la conseguente riflessione sull ruolo dei soggetti pubblici nella garanzia della trasparenza [del sistema, delle informazioni private]).
E' questa, però, una distinzione non sempre netta, dal momento che un medesimo fenomeno può rilevare sia nell'una che nell'altra angolazione.
Il progetto mira, però, anche al di là di queste prime categorizzazioni, a sviluppare una analisi integrata e complessiva del fenomeno della trasparenza, superando letture parziali od unicamente settoriali che pure, generalmente, prevalgono a livello di riflessione scientifica.
Nel quadro di questa comune visione, la ricerca mira a ricostruire nel suo complesso, anche in una ottica comparata, i principi e il quadro normativo di una pluralità di istituti che contribuiscono a definire (realizzare) la trasparenza del sistema. In questo contesto, le singole Unità sono dunque chiamate ad articolare una ricerca su particolari problematiche, spesso >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Francesco MERLONI Università degli Studi di PERUGIAObiettivo del Programma di Ricerca
Introduzione al tema.Dalla ricostruzione dell'attuale stato della riflessione scientifica sul tema della trasparenza, emerge l'innovatività, come anche l'utilità, di una ricerca che, muovendo da una serie di istituti conosciuti, già oggetto di articolate riflessioni, miri a darne una rilettura unitaria, sotto la chiave del contributo che questi portano alla trasparenza del sistema. Operare, dunque, in un approccio unitario ed omogeneo, la rivisitazione di una serie di istituti noti, sotto il versante del contributo che essi danno alla trasparenza, il tutto in un quadro in profonda evoluzione, nel quale le nuove tecnologie giocano un ruolo fondamentale (come generatrici di nuove opportunità, riduttrici di limiti prima esistenti), ma nel quale un ruolo non secondario è giocato dall'ordinamento comunitario.
Scomposizione degli oggetti della ricerca e sua articolazione.
Una analisi, quella prevista nel Programma, che mira ad esplorare una serie di profili diversi, scomponibili nelle due macrotematiche dell'amministrazione trasparente e dell'amministrazione per la trasparenza (artefice di questa, anche in relazione al privato). Nella prima tematica sono da comprendere, in primo luogo, tutti gli aspetti, anche tradizionali, fin qui studiati sul grado di apertura delle amministrazioni pubbliche, cioè del grado di messa a disposizione del cittadino delle informazioni di cui l'amministrazione è titolare, al fine di tutelare interessi specificamente coinvolti >>>
Risultati parziali attesi
Il risultato che si mira a perseguire nella prima fase è dato essenzialmente dalla condivisione delle nozioni, delle metodologie di lavoro e dalla definizione delle modalità di raccoltà, anche al fine di evitare sovrapposizione. In questa fase dovrà valutarsi l'opportunità dell'organizzazione dei materiali in una banca dati comune, interna al progetto, definendone i caratteri ed i criteri per la sua implementazione.Il principale obiettivo atteso è dato dalla raccolta, selezione ed organizzazione dei materiali (normativi, giurisprudenziali e dottrinali) utili allo studio del fenomeno, anche attraverso la predisposizione di una banca dati interna al progetto. In questo quadro, si mira inoltre a realizzare una soddisfacente ricognizione delle esperienze comparate più significative, nonché alla individuazione delle modalità per procedere alla successiva verifica dell'effettività.Questa fase dovrà portare ad un seminario interno per la circolazione delle informazioni ed alla stesura di report interni, da far circolare tra le Unità per la condivisione delle ipotesi intermedie.Il risultato di questa fase è dato dalla concreta sottoposizione delle ipotesi sviluppate nella fase precedente ad un confronto con l'effettività dei diversi fenomeni oggetto di indagine. In questa fase, inoltre, dovranno predisporsi le ipotesi conclusive da diffondere tra le Unità tramite report e da confrontare con esperti esterni al progetto, anche stranieri, mediante incontri organizzati dalle >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
L'analisi scientifica sul tema della trasparenza è tanto estesa quanto, di norma, insoddisfacente, soprattutto allorché si faccia riferimento alla riflessione della dottrina italiana. Questo non certo per una insufficiente capacità di analisi dei diversi istituti attraverso i quali la trasparenza si realizza (in primis, il diritto di accesso), quanto piuttosto per lariduzione, via via crescente, della portata della nozione di trasparenza, fino quasi a prefigurarne la coincidenza con quelle che ne sono solo una manifestazione parziale (e, conseguentemente, seppure semplificando, a ritenere soddisfatte le esigenze di trasparenza attraverso la disciplina del diritto di accesso). Ma, anche a tenere ferma la metafora della "casa di vetro", che con il suo successo aveva avvalorato la stessa affermazione della trasparenza, appare evidente come il diritto di accesso non sia, rispetto a questa immagine, che una "finestra", che si apre di quando in quando (su richiesta dell'interessato, portatore di una situazione giuridicamente rilevante, sempre che non ostino dei limiti).La trasparenza voleva (e deve) essere intesa come un insieme di istituti, meccanismi, precauzioni ausiliarie, attraverso i quali risulti, mediante la conoscibilità dell'azione e dell'organizzazione amministrativa o di dati, pubblici o privati, affidabili per qualità di formazione e conservazione, garantito da un lato il controllo democratico sull'operato dei pubblici poteri, dall'altro la più ampia >>>



