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PROGRAMMA DI RICERCA 2004

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
I riferimenti bibliografici essenziali per ciascuna delle specifiche linee di ricerca sono indicati nei rispettivi modelli "B". Se ne riproducono qui solo una parte.
Sul tema del principio costituzionale di imparzialità e buon andamento:
U. ALLEGRETTI, L'imparzialità amministrativa, Cedam, Padova, 1965; A. ANDREANI, Il principio costituzionale di buon andamento della pubblica amministrazione, Cedam, Padova, 1979; V. ANGIOLINI, Imparzialità, legalità e procedimento, in Le Regioni, 1984, pp. 519 ss.; P. BARILE, Il dovere di imparzialità della Pubblica Amministrazione, in Scritti giuridici in memoria di Piero Calamandrei, vol. IV, Cedam, Padova, 1958, pp. 25 ss.; R. BETTINI, Il principio d'efficienza in scienza dell'amministrazione, Giuffrè, Milano, 1968; P. CALANDRA, voce Efficienza e buon andamento della pubblica amministrazione, in Ènc. Giur. Treccani, vol. XII, 1989; ID., Il buon andamento dell'amministrazione, in Studi in memoria di Vittorio Bachelet, Giuffrè, Milano, 1987, vol. I, pp. 155 ss.; S. CASSESE, Imparzialità amministrativa e sindacato giurisdizionale, Giuffrè, Milano, 1973; A. CERRI, Imparzialità ed indirizzo politico nella pubblica amministrazione, Cedam, Padova, 1973; G. CLEMENTE DI SAN LUCA, I nuovi confini dell'interesse pubblico e altri saggi, Cedam, Padova, 1999; V. FALZONE, Il dovere di buona amministrazione, Giuffrè, Milano, 1953; L. MERCATI, Responsabilità amministrativa e principio di efficienza, Giappichelli, Torino, 2002; A. PIZZORUSSO, Interesse pubblico e interessi pubblici, in Riv. Trim. Dir. Proc. Civ., 1972, pp. 57 ss.; A. SAITTA, Il principio di buon andamento della Pubblica Amministrazione nella giurisprudenza costituzionale, in Dir. e Soc., 1988, pp. 53 ss.; G. SALA, Imparzialità dell'amministrazione e disciplina del procedimento nella recente giurisprudenza amministrativa e costituzionale, in Dir. Proc. Amm., 1984, pp. 436 ss.; F. SATTAvoce Imparzialità della pubblica amministrazione, in Enc. Giur. Treccani, vol. XV, 1989; O. SEPE, L'efficienza nell'azione amministrativa, Giuffrè, Milano, 1975; S. STAMMATI, Il buon andamento dell'amministrazione: una rilettura e principi per un ripensamento (riattraversando gli artt. 95, 3° co. e 97, 1° co., della Costituzione), in Scritti in onore di Massimo Severo Giannini, Giuffrè, Milano, 1988, vol. III, pp. 907 ss.
Sul tema della 'buona amministrazione' comunitaria:
R. BIFULCO, Art. 41, in R. BIFULCO, M. CARTABIA, A. CELOTTO, L'Europa dei diritti. Commento alla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, Bologna, 2001, p. 284ss.; VON BOGDANDY, The European Union's vertical order of competences: the current law and proposals for its reform, in Common Market Law Review, 2002, pp. 229ss.; M.P. CHITI, Il mediatore europeo e la buona amministrazione comunitaria, in Rivista italiana di diritto pubblico comunitario, 2000, pp. 303 ss.; K. KUUSIKKO, Advice, Good Administration and Legitimate Expectations: Some Comparative Aspects, in European Public Law, 2001, 7 (3), p. 455; M. LAIS, Das Recht auf eine gute Verwaltung unter besonderer Berücksichtigung der Rechtsprechung des Europäischen Gerichtshofs, in Zeitschrift fur Europarechtliche Studien, 3, 2002 (riv. on line); K. LENAERTS, Regulating the regulatory process: "delegation of powers" in the European Community, in European law review, 1992, pp. 23ss.; J. MARTINEZ SORIA, Die kodizes für des Verwaltungsverfarhensrechts der EG, in EuropaRecht, 2001, p. 682; C. MARZUOLI, Carta europea dei diritti fondamentali, amministrazione e soggetti di diritto: dai principi sul potere ai diritti dei soggetti, in G. VETTORI (a cura di), Carta Europea e diritti dei privati, Padova, 2002, p. 255 ss.; K. MICHELET, La Charte des droits fondamentaux de l'Union européenne et la procédure administrative non contentieuse, in AJDA, 2002, p. 949; LORD MILLET, The right to Good Administration in European Law, in Public Law, 2002, 309; H.P. NEHL, Principles of administrative procedure in EC law, Hart, Oxford, 1999; C. PINELLI, Il momento della scrittura, Il Mulino, Bologna, 2002; A. PIZZORUSSO, Il patrimonio costituzionale europeo, Il Mulino, Bologna, 2002; F. SANTINI, Diritto ad una buona amministrazione: la prima applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, in Giurisprudenza italiana, 2002, p. 1792; J. SCHWARZE, Droit administratif européen, Bruxelles, Bruylant, 1994; J. SODERMANN, LE CITOYEN, L'ADMINISTRATION ET LE DROIT COMMUNAUTAIRE Rapport général établi par Jacob Söderman Médiateur européen pour le CONGRÈS 1998 DE LA FIDE Stockholm, Suède, 3-6 juin 1998; J.A. USHER, The "Good Administration" of European Community Law, in Current Legal Problems, 1985, pp. 269 ss.; A. ZITO, Il "diritto ad una buona amministrazione" nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea e nell'ordinamento interno, in Riv. it. di dir. pub. com., 2002, p. 425.
Sul tema del patrimonio immobiliare pubblico:
M.S. GIANNINI, I beni pubblici, Roma, 1963; S. CASSESE, I beni pubblici. Circolazione e tutela, Milano, 1969; G. PALMA, Beni di interesse pubblico e contenuto della proprietà, Napoli, 1971; V. CERULLI IRELLI, Proprietà pubblica e diritti collettivi, Padova, Cedam, 1975; G. PALMA, Il regime giuridico della proprietà pubblica, Torino, 1983; V. CAPUTI JAMBRENGHI, Premesse per una teoria dell'uso dei beni pubblici, Napoli, 1979; G. TERRACCIANO, Il demanio quale strumento di finanza pubblica, Giappichelli, Torino, 2004; M. ARSI', I beni pubblici, in S. CASSESE (a cura di), Trattato di diritto amministrativo, Diritto amministrativo speciale, Tomo II, Milano, II ed., 2003, 1705-1787.
Sulla privatizzazione: A. MONTI e A. PAOLUCCI, La politica di privatizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato, Napoli, 1992; F. GARRI, L'alienazione dei beni della pubblica amministrazione. Le tematiche giuridiche, in Fin. loc., 1993, 785; S. TREBESCHI, La dismissione del patrimonio pubblico, in Giorn. dir. amm., 1996, 705 ss.; A. LOLLI, Proprietà e potere nella gestione dei beni pubblici, in Dir. amm., 1996, 51 ss.; S. AMOROSINO, L'amministrazione del patrimonio immobiliare degli enti pubblici: programmi di gestione ed affidamento della gestione a società specializzate, in Foro amm., 1997, 2927 ss.; G. OPPO, Patrimonio dello Stato e società per azioni, in Riv. dir. civ., 2002, II, 491 ss.; D. SORACE, Cartolarizzazione e regime dei beni pubblici, in Aedon.it, 1/2003; V. CERULLI IRELLI, Utilizzazione economica e fruizione collettiva dei beni, in Titolarità pubblica e regolazione dei beni, Annuario dell'Associazione italiana dei Professori di Diritto amministrativo, 2003, Milano, Giuffré, 2004, 3 ss.; G. CORSO, I beni pubblici come strumento essenziale dei servizi di pubblica utilità, ivi, 29 ss.; S. AMOROSINO, I beni autostradali, ivi, 47 ss.; V. CAPUTI JAMBRENGHI, Proprietà dovere dei beni in titolarità pubblica, ivi, 61 ss.; G. COLOMBINI, Privatizzazione ed obiettivi di finanza pubblica, ivi, 77 ss.; F. DE LEONARDIS, Beni ambientali ed azione amministrativa, ivi, 105 ss.; M. DUGATO, Ruolo e funzioni di Infrastrutture S.p.A., ivi, 119 ss.; S. FOA', Gestione ed alienazione dei beni culturali, ivi, 137 ss.; F. FRANCARIO, Privatizzazioni, dismissioni e destinazione "naturale" dei beni, ivi, 191 ss.; F. MANGANARO, Titolarità pubblica e regolazione dei beni: il caso dei beni confiscati alla criminalità organizzata, ivi, 235 ss.; G. NAPOLITANO, La Patrimonio dello Stato S.p.A: tra passato e futuro: verso la scomposizione del regime demaniale e la gestione privata dei beni pubblici?, ivi, 251 ss.; G. PALMA e P.P. FORTE, Beni pubblici in appartenenza individuale, ivi, 277 ss.; M. RENNA, Beni "pubblici" degli enti "privatizzati", ivi, 295 ss.; B. TONOLETTI, Beni ad uso comune del mercato e servizi a rete, ivi, 333 ss.; A. ZITO, La gestione del patrimonio destinato a finalità abitative, ivi, 365 ss.
Parole Chiave
INTERESSE PUBBLICO; SITUAZIONI GIURIDICHE SOGGETTIVE; IMPARZIALITÀ E BUON ANDAMENTO DELLA P.A.; BUONA AMMINISTRAZIONE COMUNITARIA; INTEGRAZIONE AMMINISTRATIVA EUROPEA; PRIVATIZZAZIONE; PATRIMONIO IMMOBILIARE PUBBLICO; SERVIZI PUBBLICI; ORGANISMO DI DIRITTO PUBBLICO

Le trasformazioni della nozione di interesse pubblico nella dimensione comunitaria ed europea ed i loro riflessi su alcuni dei principali istituti del diritto amministrativo italiano

Seconda Università degli Studi di Napoli
Abstract
La ricerca intende approfondire, nel contesto dell'integrazione tra l'ordinamento giuridico italiano e quello dell'Unione Europea, il tema delle modificazioni che la nozione di interesse pubblico sta vivendo.
L'ipotesi di indagine da verificare consiste essenzialmente in ciò: se le modificazioni in parola siano effetto delle evoluzioni in corso, riguardanti alcuni fra i principali istituti e/o settori; ovvero se le modificazioni abbiano esse determinato le dette evoluzioni istituzionali.
Al fine di conseguire un siffatto obiettivo, è naturale che lo studio debba soffermarsi ad indagare la disciplina positiva dei menzionati istituti e/o settori, in modo tale da poter evincere se essa sia stata influenzata dalla, ovvero abbia influenzato la nuova definizione dell'interesse pubblico, ciò comportando, evidentemente, di verificare gli effetti dell'evoluzione analizzata sui rapporti fra interesse pubblico e situazioni giuridiche soggettive da esso coinvolte e/o con esso interagenti.
L'indagine punta, dunque, ad approfondire l'evoluzione e l'attuale contenuto della nozione di interesse pubblico, proponendosi di esaminare, in particolare:
a) il contenuto del principio di 'imparzialità' e 'buon andamento' della P.A., anche alla luce del principio comunitario di 'buona amministrazione';
b) il contenuto del principio comunitario di 'buona amministrazione', anche alla luce degli omologhi principi negli ordinamenti dei principali Stati membri >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Guido CLEMENTE DI SAN LUCA Seconda Università degli Studi di NAPOLI
Obiettivo del Programma di Ricerca
L'obiettivo finale del programma di ricerca - consistente nel definire, anche attraverso lo studio della sua evoluzione, gli attuali confini concettuali della nozione di interesse pubblico ed i suoi rapporti con le situazioni giuridiche soggettive da esso coinvolte e/o con esso interagenti - sarà perseguito mediante lo studio dell'evoluzione e dell'attuale assetto di alcuni istituti e/o settori di disciplina nell'ambito dei quali - tanto per l'ordinamento comunitario, quanto per quelli dei singoli Stati membri - il rilievo, sia del concetto di interesse pubblico, sia delle nozioni delle diverse situazioni soggettive, pare essere particolarmente significativo. Segnatamente, i singoli obiettivi specifici si esplicitano come segue.
A) Quanto al principio costituzionale di 'imparzialità' e 'buon andamento' della P.A., essendo in esso sancite le coordinate fondamentali dell'organizzazione e dell'azione amministrativa, che si impongono prescrittivamente non solo alla Pubblica Amministrazione ma anche allo stesso legislatore, risulta evidente la sua connessione con il problema del processo di definizione (individuazione e concretizzazione) dell'interesse pubblico. Non è, infatti, possibile prescindere dall'esegesi del principio in parola nella ricerca del ruolo assegnato dalla Costituzione, nel summenzionato processo di definizione, rispettivamente alla funzione legislativa ed a quella amministrativa.
B) Per effetto dell'integrazione tra l'ordinamento giuridico >>>

Risultati parziali attesi
La ricerca condurrà:
1) alla definizione, relativamente a ciascun ordinamento (nazionale e comunitario), della evoluzione e dell'attuale assetto delle nozioni di interesse pubblico e delle situazioni soggettive da esso coinvolte e/o con esso interagenti;
2) all'individuazione, se possibile, della relazione 'condizionante' che, nell'ottica del legislatore, il primo può svolgere (od ha svolto) nei confronti delle altre e/o viceversa.
A tali risultati globali ci si attende di pervenire, attraverso la compiuta definizione:
a) del contenuto del principio di 'imparzialità' e 'buon andamento' della P.A., anche alla luce del principio comunitario di 'buona amministrazione';
b) del contenuto del principio comunitario di 'buona amministrazione', anche alla luce degli omologhi principi negli ordinamenti dei principali Stati membri dell'Unione (Inghilterra, Francia, Spagna e Germania);
c) dell'istituto responsabilità delle autorità e/o istituzioni nazionali per la violazione del diritto comunitario;
d) delle evoluzioni in atto della nozione e della disciplina dei cc.dd. 'servizi pubblici' o 'di interesse generale';
e) della nozione di 'organismo di diritto pubblico' ed il relativo regime giuridico;
f) del processo di privatizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato e degli altri Enti territoriali.

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La base di partenza scientifica del programma di ricerca del presente modello A consiste - come è evidente - nella somma delle basi di partenza scientifiche relative ai singoli tre programmi di ricerca di cui agli afferenti modelli B.
Se ne dà pertanto qui di seguito una rappresentazione di sintesi.

A) Quanto al profilo del principio costituzionale di imparzialità e buon andamento della P.A., mette conto di rilevare, per un verso, che nella riflessione dottrinale la definizione dell'imparzialità, ha subìto, nel tempo, un'evoluzione, da una prima fase di attuazione costituzionale in cui veniva intesa come esprimente la necessità di indifferenza dell'amministrazione rispetto alle pressioni politiche (BARILE) - in una parola 'impermeabilità' dell'amministrazione -, all'attuale fase in cui, invece, è interpretato come obbligo di prendere in considerazione, senza arbitrariamente pretermetterne alcuno, tutti gli interessi coinvolti nella fattispecie di amministrazione concreta (GIANNINI) - icasticamente: porosità della Amministrazione -, secondo un'accezione nell'ambito della quale il 'punto cruciale' della imparzialità sta essenzialmente nella ragionevolezza dell'azione amministrativa, che richiede, innanzitutto, una piena ed adeguata considerazione comparativa di tutti gli interessi in gioco, e, successivamente, una scelta (quale che essa sia) ragionevolmente congrua rispetto alle risultanze di tale preliminare operazione (F. SATTA).
Per altro verso >>>