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PROGRAMMA DI RICERCA 2004

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
AA.VV., Dieci temi per la riforma degli statuti regionali, in Le istituzioni del federalismo, 2001, f. 1.
AA.VV., I nuovi statuti delle Regioni, Milano, Giuffrè, 2000.
AA.VV., La potestà statutaria regionale nella riforma della Costituzione. Temi rilevanti e profili comparati, Milano, Giuffrè, 2001.
BARBERA, A., L’elezione diretta dei Presidenti delle Giunte regionali: meglio la soluzione transitoria?, in Quad. cost., 1999, 572
BIFULCO R., Nuovi statuti regionali e (nuovi) diritti regionali, in Giur. It. 2001, 1577
BIN R., Nuovi statuti e garanzie dei diritti, in Le Istituzioni del Federalismo 2003, 195
BIN, R., Riforma degli Statuti e riforma delle fonti regionali, in Le Regioni, 2000, 519
BIN, R., Statuti regionali. I rischi tecnici del riflusso, in Le istituzioni del federalismo, 2002, 5
BIN. R., BRUNELLI G., PUGIOTTO A. VERONESI P. (a cura di), La parità dei sessi nella rappresentanza politica, Torino, 2003
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CHIARAMONTE, A.-D’ALIMONTE, R., (a cura di), Il maggioritario regionale. Le elezioni del 16 aprile 2000, Bologna, Il Mulino, 2000
CHIARAMONTE, A.-VASSALLO, S., Consolidare il bipolarismo limitando la frammentazione. Sobri suggerimenti sul sistema elettorale, in AA.VV., Dieci temi per la riforma degli statuti regionali, in Le istituzioni del federalismo, 2001, 57
CIARLO, P., Il presidenzialismo regional style, in Quad. cost., 2001, 131
CUOCOLO, F., La nuova potestà statutaria regionale, in Quad. cost., 2003, 295
D’ALIMONTE, R., Il sistema elettorale: grandi premi e piccole soglie, in A. CHIARAMONTE-R. D’ALIMONTE, (a cura di), Il maggioritario regionale. Le elezioni del 16 aprile 2000, Bologna, Il Mulino, 2000, 11
D’ALIMONTE, R., La transizione italiana: il voto regionale del 23 aprile, in Riv. it. sc. pol., 1995, 515
D’ATENA A., La nuova autonomia statutaria delle Regioni, in Rass. parl., 2000, 599
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FABBRINI, S., Elezioni regionali: le conseguenze dell’innovazione istituzionale, in Le Regioni, 2000, 625
FERRARA, A. (a cura di), Verso una fase costituente delle Regioni? Problemi di interpretazione della legge costituzionale 22 novembre 1999, n. 1, Milano, Giuffrè, 2001.
FLORIDIA, G.C., Fonti regionali e sistema delle fonti, in G.F. FERRARI-G. PARODI (a cura di), La revisione costituzionale del titolo V tra nuovo regionalismo e federalismo. Problemi applicativi e linee evolutive, Padova, Cedam, 2003, 33
FUSARO, C., Autonomia statutaria sì, ma senza violare la Costituzione né eluderla …, in Le Regioni, 2002, 1462
GIANFRANCESCO E., L’art. 10 della legge costituzionale n. 3 del 2001 ed i controlli nelle regioni ad autonomia speciale, in Giur. cost., 2002, 3312
GROPPI T., Quale garante per lo statuto regionale?, in Le Regioni, 2001,841
GROPPI, T., L’autonomia statutaria e la forma di governo regionale dopo la legge costituzionale n. 1/1999, in Giorn. dir. amm., 2000, 444
GROPPI, T.,-ROSSI, E.-TARCHI, R., Idee e proposte per il nuovo statuto della Toscana. Atti del seminario di Pisa del 14 giugno 2001, Torino, Giappichelli, 2002
MANGIAMELI, S., Aspetti problematici della forma di governo e della legge elettorale, in Le Regioni, 2000, 563
MANGIAMELI, S., La nuova potestà statutaria delle Regioni davanti alla Corte costituzionale, in Giur. cost., 2002, 2358
OLIVETTI, M., Nuovi statuti e forma di governo delle Regioni. Verso le Costituzioni regionali?, Bologna, Il Mulino, 2002
OLIVETTI, M., Sulla forma di governo delle Regioni dopo la legge costituzionale n. 1 del 1999, in Dir. pubbl., 2000, 943
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ROSSI E., Principi e diritti nello statuto. I rapporti con la società civile, in Idee e proposte per il nuovo statuto della Toscana (a cura di T. Groppi, E. Rossi, R. Tarchi), Torino, 2002, 47
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RUGGERI, A., Gli statuti regionali per la prima volta davanti alla Corte, dopo la riforma del titolo V, ivi, 127
RUGGERI, A., I nuovi statuti al bivio tra continuità ed innovazione (ragionando sui possibili “modelli” e sulle loro complessive carenze, alla luce delle indicazioni date da una bozza di statuto della Regione Calabria), ivi, 203
RUGGERI, A.,Le fonti di diritto regionale: ieri, oggi domani, Torino, Giappichelli, 2001
RUGGERI, A.-SILVESTRI, G. (a cura di), Le fonti di diritto regionale alla ricerca di una nuova identità. Seminario di Messina, 6 aprile 2001, Milano, Giuffrè, 2001
SICARDI, S., La forma di governo regionale: dall’“uno” (con qualche diversificazione) al “molteplice” (diversamente consentito), in G.F. FERRARI-G. PARODI (a cura di), La revisione costituzionale del titolo V tra nuovo regionalismo e federalismo. Problemi applicativi e linee evolutive, Padova, Cedam, 2003, 193
SILVESTRI, G., Nuovi statuti e nuova forma di governo regionale, in Associazione per gli studi e le ricerche parlamentari, Quaderno n. 12 – Seminario 2001, Torino, Giappichelli, 2002, 119
SPADARO, A., Il limite costituzionale dell’«armonia con la Costituzione» e i rapporti fra lo Statuto e le altre fonti del diritto, in Le Regioni, 2001, 453
SPADARO, A., Noterelle sullo Statuto calabrese, in Le Regioni, 2003, 975
STAMMATI, S., A proposito di armonia degli statuti regionali con la Costituzione, in Quad. cost., 2001, 347
TOSI, R., I nuovi statuti delle Regioni ordinarie: procedimento e limiti, in Le Regioni, 2000, 527
TOSI R., La revisione dello statuto speciale della Regione Friuli-Venezia Giulia: una disciplina incerta tra omologazione e differenziazione, in Le Regioni, 2001, 511
TOSI, R., Il sistema simul stabunt simul cadent e i cambiamenti di maggioranza, in L. CARLASSARE (a cura di), Democrazia, rappresentanza, responsabilità, Padova, Cedam, 2001, 113
TOSI R., Leggi costituzionali speciali per le future revisioni degli Statuti speciali, in Le Regioni, 2001, 348
VOLPE, G., Modelli costituzionali e nuovi statuti regionali, in Angiolini V., Violini L., Zanon N. (a cura di), Le trasformazioni dello stato regionale italiano, Milano, Giuffré, 2002, 233
VOLPI M., Considerazioni sulle previsioni dello Statuto calabrese in materia di forma di governo e di sistema elettorale, Le istituzioni del federalismo, 2003, 717
Si vedano inoltre i contributi pubblicati nei siti internet www.federalismi.it., www.associazionedeicostituzionalisti.it; web.unife.it/progetti/forumcostituzionale
Parole Chiave
STATUTI REGIONALI; FONTI DEL DIRITTO; FORMA DI GOVERNO REGIONALE; ATTI NORMATIVI REGIONALI; STATUTI SPECIALI; ARMONIA CON LA COSTITZIONE; ORGANISMI DI GARANZIA STATUTARIA; LEGGE ELETTORALE REGIONALE; GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE

L'elaborazione dei nuovi statuti regionali nel quadro del sistema delle fonti

Università degli Studi di Firenze
Abstract
L'obiettivo della ricerca è lo studio della potestà statutaria delle Regioni dopo la riforma del titolo V della seconda parte della Costituzione.
L'analisi sarà svolta con particolare riferimento agli statuti adottati o in fase di elaborazione, e con specifica attenzione alla giurisprudenza costituzionale sul punto.
In primo luogo, sarà oggetto di attenzione la collocazione dello statuto nel sistema delle fonti del diritto, anche alla luce della giurisprudenza costituzionale chiamata, come è noto, a esercitare il sindacato di costituzionalità sulle disposizioni puntuali dei nuovi statuti ed il controllo su quel vincolo dell'"armonia con la Costituzione" dalla cui soluzione potrebbe dipendere il futuro assetto dell'autonomia regionale.
Dovranno inoltre essere studiate anche le problematiche connesse ai rapporti tra lo statuto e le altre fonti del diritto regionale, interrogandosi se, e in quali limiti, sia possibile configurare in sede statutaria un sistema delle fonti regionali. In particolare, sarà interessante seguire il "seguito" della sent. 313/2003 della Corte costituzionale che ha sì "restituito" ai Consigli il potere regolamentare, ma ha riconosciuto ai futuri statuti ogni determinazione quanto alla titolarità, alle tipologie, all'ampiezza.
Sempre in questo ambito, dovranno essere studiate le disposizioni statutarie relative agli organi regionali di garanzia statutaria nei loro vari aspetti (composizione, funzionamento, accesso), a >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Paolo CARETTI Università degli Studi di FIRENZE
Obiettivo del Programma di Ricerca
La ricerca si propone di analizzare la nuova potestà statutaria regionale, disegnata dal processo di riforma della seconda parte della Costituzione (ll. cost. 1/1999, 2/2001 e 3/2001). Com'è noto, la l. cost. n. 1/1999 ha riformato il testo dell'art. 123 Cost., attribuendo a ciascuna Regione la possibilità di approvare autonomamente il proprio statuto con il limite dell' "armonia con la Costituzione", ed estendendo il contenuto dello statuto stesso, che oggi può avere ad oggetto anche la forma di governo regionale e i principi fondamentali di organizzazione e funzionamento.
Questo profonda innovazione ha fatto emergere numerosi problemi interpretativi ed applicativi, come dimostra il fatto che, ad oltre quattro anni dall'entrata in vigore della l. cost. 1/1999, solo due Regioni (Calabria e Puglia) hanno già provveduto ad approvare i nuovi statuti, anche se per quanto riguarda la prima, la recente sentenza 2/2004 della Corte costituzionale, avendo dichiarato l'incostituzionalità di alcune fondamentali disposizioni incidenti sulla forma di governo, impone inevitabilmente una nuova approvazione da parte del Consiglio regionale.
Il metodo di indagine prescelto è quello già ampiamente sperimentato nell'elaborazione dell' "Osservatorio sulle fonti" (il settimo volume, relativo al 2002, è stato pubblicato nel 2003 per i tipi della Giappichelli): saranno quindi esaminati concretamente gli statuti già adottati e quelli in fase di elaborazione, anche alla luce della >>>

Risultati parziali attesi
Mediante la generale attività preparatoria e prodromica di raccolta, classificazione ed organizzazione del materiale rilevante per i temi oggetto della ricerca, tutte le unità potranno costituire una base conoscitiva completa e concreta per lo studio dei fenomeni che interessano l'esercizio della potestà statutaria, alla luce delle recenti riforme statutarie e del faticoso processo di elaborazione degli statuti. La costituzione di tale base conoscitiva, e soprattutto la sua strutturazione in archivio organizzato fruibile da tutte le unità (ed in prospettiva da tutti gli studiosi interessati), si rendono necessari ed opportuni proprio alla luce della materia che le unità intendono studiare: come noto, infatti, il processo di elaborazione degli statuti, in corso ormai da alcuni anni, da un lato è materia per così dire "magmatica", perché nel suo ambito si intrecciano i veri e propri lavori delle commissioni Statuto, i lavori preparatori, il dibattito dottrinario e scientifico nazionale e locale, gli interventi statali di tipo normativo e giurisprudenziale (si pensi alla legge 131/03 ed alla ormai copiosa giurisprudenza costituzionale) e dall'altro lato si tratta di un processo "moltiplicato" per quindici realtà regionali (oltre ai processi di elaborazione delle leggi statutarie delle regioni a statuto speciale e delle province autonome), che incontra specificità e diversità di approccio e di reazione a taluni temi.
Il contributo specifico della prima fase della ricerca >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Uno degli aspetti maggiormente qualificanti del processo di riforma della seconda parte della Costituzione (ll. cost. 1/1999, 2/2001 e 3/2001), consiste nel rafforzamento della potestà statutaria regionale. Per quanto concerne in particolare le regioni ordinarie, la l. cost. 1/1999 ha riformato il testo dell'art. 123 Cost., attribuendo a ciascuna regione la possibilità di approvare autonomamente il proprio statuto, nel rispetto del limite dell'"armonia con la Costituzione", ed estendendo il contenuto possibile dello statuto stesso, che oggi può avere ad oggetto anche la forma di governo della regione ed i principi fondamentali di organizzazione e funzionamento.
La nuova previsione costituzionale, che ha comportato l'avvio di una complessa e faticosa fase di elaborazione dei nuovi statuti regionali, ancora non conclusa, ha fatto emergere numerosi problemi interpretativi.
Il procedimento di approvazione dello statuto è configurato dal nuovo testo costituzionale come integralmente regionale e rafforzato rispetto al procedimento legislativo ordinario (doppia deliberazione consiliare, maggioranza assoluta, referendum popolare eventuale), riservando alla fase successiva all'approvazione l'eventuale contenzioso davanti alla Corte costituzionale promosso dal Governo (la Corte Costituzionale con la sent. 304/2002 ha risolto il principale problema in materia, stabilendo che procedimento referendario e termine per il ricorso decorrono entrambi dalla pubblicazione a fini >>>