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PROGRAMMA DI RICERCA 2004

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
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Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
RAGIONEVOLEZZA; STILUS JUDICANDI; ARGOMENTAZIONE; INTERPRETAZIONE; CRITERI DI CONTROLLO; SINDACATO DI COSTITUZIONALITÀ; COERENZA; ECONOMIA; UTILITÀ SOCIALE

La ragionevolezza nella teoria dell'argomentazione, nell'interpretazione e nel sindacato di costituzionalità delle leggi. Rapporti tra struttura del processo costituzionale e argomentazione giurisprudenziale.

Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Abstract
La problematica della ragionevolezza investe tutti i settori disciplinari, essendo divenuto criterio orientativo di valutazione anche in sede epistemologica (Popper, Peckzenic ed altri). In questo ambito si colloca anche il pensiero di chi (Giuliani) rivaluta la dialettica nel senso antico del termine.
Si tratta dunque di una problematica che appartiene ormai alla cultura generale.

In sede giuridica la ragionevolezza investe sia la teoria dell'argomentazione, sia l'interpretazione-integrazione del dato legislativo, sia il sindacato di costituzionalità in quei Paesi, come il nostro, in cui è ammesso.

La ricerca per un verso si svolge sul terreno della teoria generale e per altro su quello della verifica delle modalità argomentative delle Corti dei diversi Paesi.
Sotto il primo profilo, si prevede un primo filone di approfondimento delle tematiche teoriche, la traduzione di testi di teorici generali per lo stimolo di dibattito fra studiosi italiani e anche di paesi (Unità di ricerca Roma1, prof. Cerri).
Altro aspetto di questo primo profilo, comune a tutte le Unità di ricerca, riguarda l'esperienza delle Corti Costituzionali italiana ed estere, con un'analisi delle rispettive modalità argomentative tipiche, dei rapporti che hanno con le rispettive strutture processuali e con la "filosofia costituzionale presupposta".

A livello applicativo, sotto il secondo profilo, la ricerca si articola in più ambiti.
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Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Augusto CERRI Universita' degli Studi di ROMA
Obiettivo del Programma di Ricerca
La ricerca intende partire operando su diversi piani per cercare al termine elementi di collegamento fra di essi.

Un primo approccio dovrebbe essere di tipo analitico e riguardare l'analisi delle modalità argomentative tipiche e nell'interpretazione e nel sindacato delle scelte discrezionali non suscettibili di riformulazione interpretativa riservate al legislatore, nella Corte italiana e in esperienze di altri paesi.

Ciò richiede la collaborazione di studiosi giovani e meno giovani e la conoscenza non solo di diverse lingue, ma anche del contesto culturale in cui le Corti operano.

A questi fini può essere utile incentivare la permanenza all'estero di studiosi italiani, specie quando già abbiano ottenuto borse di studio internazionali e quindi già siano a conoscenza del contesto culturale e operativo di riferimento.

Altro piano è l'aggiornamento sulle elaborazioni teoriche che avvengono in settori contigui di teoria dell'interpretazione, di filosofia del diritto in Italia e all'estero.
Ciò comporta anche un confronto con discipline diverse quali il diritto comparato, la teoria generale del diritto, la teoria dell'argomentazione giuridica.

Ciò potrà comportare anche la traduzione di testi stranieri recenti inediti e l'invito per seminari di studio di insigni autori italiani e stranieri, oltre che lo stimolo all'ulteriore riflessione sul tema nel paese.

Il confronto fra i due piani >>>

Risultati parziali attesi
Divulgazione di testi di teoria generale di fondamentale importanza ma non conosciuti perchè non tradotti.
Conoscenza delle esperienze giuridiche relative al percorso argomentativi delle Corti di Francia ed Inghilterra.
Approfondimento della tematica della ragionevolezza nel giudizio amministrativo come parametro di valutazione della legittimità degli atti amministrativi.

Organizzazione di uno o più seminari sul tema, con invito di personalità di spicco della materia.
Esperienze di partecipazione a seminari e convegni in Italia ed all'estero sul tema e di permanenza per brevi periodi di ricerca in Università o Centri di studio stranieri.

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Da tempo si va approfondendo la problematica della ragionevolezza nella teoria dell'interpretazione e dell'argomentazione che appare ora quasi centrale nella teoria generale.

Gli studi del Perelmann sul tema hanno avuto una funzione fondamentale e si collegano all'idea di un'argomentazione non immediatamente dimostrativa e tuttavia persuasiva. In questo quadro vanno collocate anche le ricerche di Alessandro Giuliani che muovono da un'idea di dialettica capace di confutazione più che di dimostrazione, quindi di riduzione del campo delle scelte dell'interprete.

La problematica delle scelte dell'interprete e della teoria dell'argomentazione è ripresa da studiosi come McCormick e Aarnio nell'idea di un legal reasoning connotato sotto vari profili egualmente distante dalla bruta opzione ideologica come anche dalla assoluta cogenza analitica.

In questo quadro emerge un'idea di ragionevolezza distinta dalla stretta razionalità che tuttavia finisce con l'essere il contenitore ineludibile delle operazioni più strettamente razionali.
Per varia via si è cercato di definire questa ragionevolezza in termini rigorosi: sotto questo aspetto si segnalano gli studi di Rawls che ipotizza test di riscontro del consenso universale cui già Perelmann faceva riferimento. Si segnalano gli studi di Peczenick che elaborano criteri di coerenza di sistemi ed ipotizzano la possibilità di sistemi giuridici quanto più coerenti.

Negli studi >>>