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PROGRAMMA DI RICERCA 2004
italiano - english
Unità di Ricerca
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze giuridiche
Classificazione geografica
- Regione: Sicilia
Bibliografia
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Parole Chiave
AUTORITA'; CONSENSO; CONCORDATO PREVENTIVO; ADESIONE; CONCILIAZIONE; INTERPELLO; COMPENSAZIONEAutorità e consenso nella disciplina dei tributi
Università degli Studi di CataniaAbstract
L'attuale momento di evoluzione dei rapporti tra amministrazione finanziaria e contribuente è caratterizzato dall' esigenza, sempre più avvertita, che la titolarità della potestà pubblica di imposizione sia resa compatibile con l' esercizio di poteri di partecipazione di controllo dell' attività dello Stato da parte del cittadino.In questa prospettiva, la figura del "provvedimento", quale espressione unilaterale della potestà amministativa, perde il ruolo di centralità in conseguenza dell' emersione di momenti di "conventio in unum" della volontà dell' amministrazione e della volontà del privato attraverso moduli fondati sul consenso. Gli esempi forniti dalla recente legislazione in questa direzione sono l' accertamento con adesione, la conciliazione giudiziale, o la possibilità di definire il ruolo con transazione, in cui appare evidente il ricorso a moduli convenzionali, di tipo "contrattuale", nei quali l' esercizio della potestà amministrativa è il risultato di un accordo tra amministrazione e contribuente. Questo ha indotto la dottrina a definirli "contratti ad oggetto pubblico" od anche "contratti di diritto pubblico", per distinguerli dai contratti ad oggetto privato.
Si tratta tuttavia di nozioni che vanno attentamente vagliate per i riflessi che scaturiscono sul piano applicativo dall' innesto del consenso nell' ambito di atti che restano autoritativi: si pensi alle questioni poste dall' eventuale vizio del consenso; alla rilevanza dell' errore; alla >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Salvatore LA ROSA Universita' degli Studi di CATANIAObiettivo del Programma di Ricerca
Motivo portante della ricerca è l'approfondimento dell'attuale momento di evoluzione dei rapporti tra amministrazione finanziaria e contribuente, la cui più recente tappa è stata il varo dello Statuto dei diritti del contribuente (di cui alla legge n. 212 del 2000), in cui si fa sempre più avvertita l'esigenza che la titolarità della potestà pubblica di imposizione dei tributi sia resa compatibile con l'esercizio di poteri di partecipazione e di controllo dell'attività dello Stato da parte del cittadino. Ormai diffusa è la convinzione che le tradizionali categorie concettuali appaiono sempre più inadeguate a offrire modelli sufficienti di spiegazione di questo nuovo assetto dei rapporti.Recenti istituti come l'accertamento con adesione, la conciliazione giudiziale o, ancora, la possibilità normativamente prevista in tema di riscossione dei tributi a mezzo ruoli di definire la pretesa tributaria con transazione, esaltano questa funzione partecipativa e dimostrano che l'interesse pubblico nella determinazione dei tributi può essere spesso raggiunto, oltrechè attraverso il tradizionale modulo provvedimentale (in cui, cioè, l'iniziativa è unilateralmente sottesa all'esercizio della potestà amministrativa) anche facendo ricorso a moduli convenzionali, di tipo "contrattuale", in cui l'esercizio della potestà amministrativa è il risultato di un accordo tra amministrazione e contribuente.
L'oggetto pubblico di siffatti accordi ha indotto la dottrina a chiamarli >>>
Risultati parziali attesi
I risultati che si attendono, fin dal primo anno, sono incontri e pubblicazioni contenenti le prime riflessioni sulla materia.I risultati che si attendono sono pubblicazioni sia di tipo monografico sia articoli su riviste, che possano servire agli operatori del diritto per un'analisi sistematica della materia e al legislatore per una sistemazione organica della materia.Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Lo studio dei momenti partecipativi e di consenso del contribuente nell'esercizio della potestà autoritativa di imposizione della pubblica amministrazione trova la sua principale base scientifica di partenza nella fondamentale legge sul procedimento amministrativo di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241. Questa legge, accogliendo sia pure in parte le elaborazioni dottrinali e giurisprudenziali, prevede iure positivo una generale possibilità di stipulare accordi integrativi del procedimento e, nei casi stabiliti dalla legge, accordi sostitutivi del provvedimento amministrativo. Ha conseguentemente perduto centralità la figura dogmatica del "provvedimento" e sono emersi momenti di "conventio in unum" della volontà dell'amministrazione e della volontà del privato; quest'ultima era in precedenza regolata nell'ambito dell'informalità, con l'aggravarsi di fenomeni di non trasparenza ed invisibilità dell'esercizio del potere amministrativo.Occorre verificare la compatibilità di questo "nuovo" modo di agire della pubblica amministrazione con la disciplina dei procedimenti tributari. In realtà, l'art. 13 della legge in questione esclude che le norme sulla partecipazione al procedimento amministrativo (il capo III della legge), tra cui l'art. 11 (che prevede appunto la possibilità di accordi integrativi o sostituitivi del provvedimento amministrativo), possano applicarsi ai procedimenti tributari, per i quali restano ferme le particolari norme che li disciplinano.
Tale >>>



