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PROGRAMMA DI RICERCA 2004

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
Associazione italiana dei costituzionalisti, Il nuovo titolo V della parte II della Costituzione. Primi problemi della sua attuazione. Atti dell’incontro di Bologna del 14 gennaio 2002, Giuffrè, Milano, 2002.
AA. VV., Le autonomie territoriali nella riforma della Costituzione, a cura di A Ferrara, Milano, 2001.
AA. VV. , La Riforma dell’ordinamento regionale. Le modifiche al Titolo V della parte seconda della Costituzione, a cura di A. Ferrara e L. Sciumbata, Milano, 2001.
ANZON, I poteri delle Regioni dopo la riforma costituzionale, Torino, Giappichelli 2002.
BALBONI, Una prima lettura del progetto federalista del Governo, in Quad. cost., 1999, 117.
Bartole, Bin, Falcon e Tosi, Diritto regionale dopo le riforme, Bologna, il Mulino, 2003.
CARLI ( a cura di ), Il ruolo delle assemblee elettive, I, La nuova forma di governo delle Regioni, Torino 2001.
CAMERLENGO, Le fonti regionali del diritto in trasformazione. Considerazioni in margine alla legge cost. 22 novembre 1999, n. 1, Milano 2000.
CARAVITA, LA Costituzione dopo la riforma del titolo V, Torino Giappichelli, 2002. CAVALERI, La nuova autonomia legislativa delle Regioni, in Il Foro Italiano, 2001, V, 199 ss.
D’ATENA, La nuova autonomia statutaria delle Regioni, in Rassegna parlamentare 2000.
Id., Materie legislative e tipologia delle competenze, in quaderni costituzionali, 2003.
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FALCON, Il nuovo Titolo V della Parte seconda della Costituzione, in Le Regioni, 2001, 3 ss
GROPPI – OLIVETTI, LA Repubblica delle autonomie, Torino, Giappichelli, 2003.
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PINELLI, I limiti generali alla potestà legislativa statale e regionale e i rapporti con l’ordinamento internazionale e con l’ordinamento comunitario, in Foro it., 2001, V, 194.
PITRUZZELLA, Relazione su Regioni a Statuti speciale ed altre forme particolari di autonomia regionale, in BERTI e DE MARTIN (a cura di), Le autonomie territoriali: dalla riforma amministrativa alla riforma costituzionale, Milano, 2001, 131 ss.
RUGGERI, Le fonti di diritto regionale, ieri, oggi e domani, Torino 2001.
RUGGERI, Le Regioni speciali, in Foro it., 2001, V, 204.
ROMBOLI, Le modifiche al Titolo V della parte seconda della Costituzione – Premessa, in Foro it., 2001, V, 185.
SORRENTINO, Le fonti del diritto amministrativo, in Trattato di diritto amministrativo di retto da G. Santaniello, 2003.
TARLI BARBIERI, La potestà regolamentare delle Regioni dopo la l. cost. 1/1999, in Le Regioni, 2000
VOLPI, Considerazioni di merito e di metodo sulla legge costituzionale n.1 del 1999, in Pol. dir., 2000, 209
Parole Chiave
COSTITUZIONE; REGIONI; FONTI DEL DIRITTO; LEGGE; CORTE COSTITUZIONALE; AMMINISTRAZIONE; LEGALITA'

Prospettive di riassetto del sistema delle fonti alla luce della revisione costituzionale del Titolo V parte seconda della Costituzione.

Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Abstract
L'entrata in vigore della legge costituzionale n. 1/99 e poi della legge costituzionale n. 3/2001 recante "Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione" ha prodotto significativi contraccolpi sull'assetto del sistema delle fonti del diritto.
Il mutamento radicale introdotto nel sistema delle fonti impone il ripensamento di tutta l'impostazione sino ad oggi seguita, sulla base di una ricerca di ampio respiro che prenda avvio innanzitutto dall'esame dell'avvenuto tramonto della legge statale quale fonte a competenza generale, nell'ambito della preesistente riflessione circa la cd. "crisi della legge". L'impossibilità della legge regionale di imporsi quale nuova fonte paradigmatica in un sistema delle fonti sempre più complesso ed articolato in base al canone della competenza sarà alla base di una riflessione circa ruolo e limiti scritti e non della stessa, anche alla luce della giurisprudenza costituzionale.
La suddetta riforma, com'è noto, ridefinisce, all'art. 117, la ripartizione delle competenze legislative e regolamentari tra Stato e Regioni, nel quadro di una visione paritaria della loro posizione costituzionale.
La disciplina delle fonti del diritto regionali viene dettata dal nuovo titolo V esclusivamente con riferimento alle Regioni ad autonomia ordinaria, vale a dire appunto alle Regioni che nella Costituzione trovano il fondamento e i limiti della loro organizzazione e delle loro funzioni. Diversa è la posizione delle Regioni ad >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Federico SORRENTINO Universita' degli Studi di ROMA
Obiettivo del Programma di Ricerca
La ricerca è volta ad intraprendere una riflessione relativa alla possibilità di porre in essere una ricostruzione teorica organica del sistema delle fonti alla luce dei recenti interventi del legislatore costituzionale.
La perdurante utilizzabilità dei tradizionali strumenti di risoluzione delle antinomie, che nel sistema tendenzialmente federale introdotto appaiono destinate a moltiplicarsi, andrà verificata ed affiancata ad una riflessione sulla sistematica delle fonti nei sistemi cd. "multilivello". Tale obiettivo potrà essere perseguito se accanto ad esso si porrà quello della riflessione circa l'impatto che i principi fondamentali della Costituzione potranno avere sulla redistribuzione delle competenze normative e per far ciò sarà indispensabile una lettura critica ed attenta della giurisprudenza costituzionale.
Il quadro dovrà essere poi completato da un inserimento dei risultati così raggiunti nel quadro dei rapporti tra sistema italiano e processo di integrazione europea, integrando quindi le fonti italiane così ridisegnate nel tema della attuazione ma anche formazione delle fonti comunitarie, in ordine al quale, come è noto la legge costituzionale del 2003 ha introdotto significative modifiche.
La riflessione sulle fonti è poi come sempre uno strumento per cogliere anche i più significativi mutamenti in atto nella forma di Governo, e tale ultimo elemento potrà essere raggiunto a seguito dello scioglimento dei dilemmi attualmente aperti circa >>>

Risultati parziali attesi
I risultati attesi non differiscono significativamente da quelli descritti riferendosi agli obiettivi del programma. La ricerca potrà tuttavia forse già dalla prima fase avvalersi dei dati risultanti da una prima attuazione del progetto di legge di revisione costituzionale, oggi ancora all'esame delle camere, ma di prossima probabile approvazione. L'attuazione legislativa e l'applicazione giurisprudenziale di tale testo normativo andrà allora a sovrapporsi a quella del TItolo V di cui alla riforma del 2001, e nuovi problemi interpretativi si sottoporranno all'attenzione della Dottrina come a quella del giudice costituzionale. L'intervento riformatore riguarderà peraltro anche la istituzione di una Camera delle Autonomie in luogo del Senato della Repubblica, rendendo ancor più manifesto il legame di una riflessione sulle fonti del diritto con quello delle trasformazioni in atto della forma di governo, che potranno allora essere anch'esse oggetto di riflessione.Pubblicazione di volumi monografici e collettanei; articoli e contributi su riviste che diano atto delle varie fasi della ricerca tra cui in particolare:

- rielaborazione in ambito di teoria generale del diritto dei concetti centrali per la riflessione sul sitema delle fonti quali forza di legge, principio della preferenza della legge, principio di legalità, riserva di legge.
-esame della giurisprudenza costitutionale relativa all'attuazione ed applicazione del Titolo V della Costituzione nei suoi >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La ricerca si inserisce nell'ambito di quel più ampio filone di studi che la dottrina italiana ha dedicato nel corso degli ultimi decenni alla destrutturazione del sistema delle fonti nel quadro costituzionale italiano a seguito di complessi fenomeni che hanno investito nella seconda metà del sec. XX molte delle democrazie parlamentari occidentali. Questi studi si sono rivolti in primo luogo allo studio in termini di teoria generale del ruolo della legge, della crescente rilevanza del criterio della competenza accanto al tradizionale criterio gerarchico, della trasformazione che l'entrata in vigore della Costituzione italiana ha prodotto sul sistema delle fonti dello Stato liberale nel quale la legge rivestiva il ruolo di fonte paradigmatica. (Crisafulli, Modugno).
Nell'ultimo decennio poi l'attenzione si è appuntata anche sulla prassi della utilizzazione delle fonti da parte del Governo ed il moltiplicarsi di fenomeni che hanno contribuito a rendere il sistema delle fonti sempre più accentuatamente policentrico. (De Siervo)
Accanto al fenomeno dell'ingresso sempre più massiccio delle fonti comunitarie nell'ordinamento italiano, e dei relativi problemi connessi al loro rapporto con le fonti interne ed il loro recepimento (Sorrentino), che ha portato nelle sedi sovranazionali europee una dose rilevante del potere legislativo un tempo spettante in via esclusiva al Parlamento, si è evidenziato negli ultimi anni, a seguito dell'entrata in vigore della legge >>>