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PROGRAMMA DI RICERCA 2004

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
DOLEZALEK G., Verzeichnis der Handschriften zum romischen Recht bis 1600: Materialsammlung, System und Programm fur elektronische Datenverarbeitung, Frankfurt am Main, Max Planck Institut fur europaische Rechtgeschichte, 1972.
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KUTTNER S., General Inventory of Canon Law Manuscripts, In Bulletin of Medieval Canon Law, 3, 1973, p.XV.
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GOURON, A. Cisterciens et droit romain: sur une conjecture de Federico Patetta (RIDC, XII/2001).
BELLOMO, M., 'Factum' e 'ius'. Itinerari di ricerca tra le certezze e i dubbi del pensiero giuridico medievale (RIDC, VII/1996).
KUTTNER, S., Medieval councils, decretals and collections of canon law: selected essays, Aldershot, 1999.
KUTTNER, S., The history of ideas and doctrines of canon law in the Middle Ages, London, 1997.
KUTTNER, S., Kanonistische Schuldlehre von Gratian bis auf die Dekretalen Gregors 9.: sistematisch auf Grund der handschriftlichen Quellen dargestellt, Citta del Vaticano, 1973.
The two laws: studies in medieval legal history : dedicated to S. Kuttner, ed. by L. Mayali and S.A.J. Tibbetts, Washington, c1990.
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Cortese, E., Scienza di giudici e scienza di professori tra XII e XIII secolo, in Legge, giudici, giuristi. Atti del convegno di Cagliari, 18-21 maggio 1981, Milano, 1982.
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Paradisi, B., Studi sul medioevo giuridico, Roma, 1987.
Giuliani, A., L'«ordo iudiciarius» medievale (Riflessioni su un modello puro di ordine isonomico), in «Rivista di diritto processuale», 1988.
Bellomo, M., L'Europa del diritto comune, Roma, 1989.
Conte, E., Tres Libri Codicis. La ricomparsa del testo e l'esegesi scolastica prima di Accursio, Frankfurt am Main, 1990.
Bellomo, M., Saggio sull'università nell'età del diritto comune, Roma, 1992.
Conte, E., Servi medievali. Dinamiche del diritto comune, Roma, 1996.
Helmholz, R.H., The Spirit of Classical Canon Law, Athens-London, 1996.
Padovani, A., Perché chiedi il mio nome? Dio, natura e diritto nel secolo XII, Torino, 1997.
Bellomo, M., Medioevo edito e inedito, voll. I-III, Roma, 1997-1998.
Cortese, E., Scritti, a cura di I. Birocchi e U. Petronio, voll. I-II, Spoleto, 1999.
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Jean Rousset, La littérature de l'âge baroque en France, Circè et le Paôn, Paris 1954;
Ezio Raimondi, a cura di, Trattatisti e narratori del Seicento, Milano-Napoli, Ricciardi, 1960;
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Gianfranco Dioguardi, Viaggio nella mente barocca, Palermo 1986;
Marc Fumaroli, L'école du silence, Paris 1994;
Giovanni Pozzi, Alternatim, Milano 1996;
Ezio Raimondi, Il colore eloquente. Letteratura e arte barocca, Bologna 1995;
Marzio Pieri, a cura di, Marino, il Barocco e la poesia del seicento, Roma 1995;
M.L,Doglio-M. Guglielminetti et Alii, a cura di, E. Tesauro, Il Cannocchiale aristotelico, rist, anast:, Fossano 2000;
Marie-France Tristan, La scène de l'écriture. Essai sur la poésie philosophique du Cavalier Marin, Paris 2002;
Marzio Pieri, a cura di, Giacomo Lubrano, Scintille poetiche, Trento 2002;
S. Graciotti-J. Krešálková, a cura di, Barocco in Italia Barocco in Boemia, Roma 2003;
Marzio Pieri, a cura di, GB Marino, L'Adone, Trento 2004;
ZANELLI GIULIANA, Streghe e società nell'Emila e Romagna del Cinque- Seicento, Ravenna, 1992; ZANELLI GIULIANA, Diamantina e le altre. Streghe, fattucchiere e inquisitori in Romagna (XVI-XVII sec.), Santarcangelo di R., 2001;
De strigibus, BERNARDI COMENSIS;
De lamijs, FRANCISCI PONZINI;
De strigibus, BARTOLOMAEI SPINEI;
De sortilegijs, PAULI CHIRLANDI;
De superstitionibus, MARTINI DE ARLES;
De crimine magiae, CHRISTIAN THOMASIUS.
Parole Chiave
DIRITTO CANONICO; DIRITTO ROMANO; TEOLOGIA; FILOSOFIA; MANOSCRITTI MEDIEVALI; LINGUAGGIO XML; STREGONERIA; LETTERATURA BAROCCA; ORATORIA GIUDIZIARIA

Progetto "Enrico da Susa". Il diritto nella cultura e la cultura dei giuristi.

Università degli Studi Roma Tre
Abstract
Il progetto ‘Enrico da Susa' intende studiare la cultura dei canonisti attivi tra la metà del secolo XII e tutto il secolo XVII, per indagare i rapporti tra diritto canonico, diritto romano, teologia e filosofia. Il diritto, infatti, non vive isolato dal contesto culturale del suo tempo: si collega, piuttosto, all'insieme delle tendenze intellettuali operanti nella sfera accademica, nelle corti, nelle scuole e negli studi gestiti da laici ed ecclesiastici. Come fatto spirituale, il diritto partecipa di altri saperi e ne è determinato in vario modo: né si risolve in pura forma di istanze materiali, politiche o economiche.
Per tali motivi la riflessione dei giuristi (e dei canonisti in particolare) si trovò al centro di accalorate discussioni, di polemiche innestate da letterati, filosofi e teologi. Lo stesso Enrico da Susa, come rappresentante autorevolissimo di una scuola che colse indiscutibili successi all'interno della Chiesa duecentesca divenne il bersaglio di critiche sprezzanti, di critiche durissime. Basti pensare a Dante Alighieri, nella Monarchia, II.IX, 19-20: "videant nunc iuriste presumptuosi quantum infra sint ab illa specula rationis unde humana mens speculatur et sileant secundum sensum legis, consilium et iudicium exhibere contenti" e subito dopo (II.X.9): i canonisti "suis decretalibus tota intentione innixi, de illarum praevalentia credo sperantes" si pascono della loro ignoranza. Probabilmente la querelle fu determinata dall'eco della contesa tra >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Emanuele CONTE Università degli Studi ROMA TRE
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto ‘Enrico da Susa' intende studiare la cultura dei giuristi attivi tra la metà del secolo XII e la prima metà del secolo XVI per indagare i rapporti tra diritto canonico, diritto romano, teologia e filosofia, e mettere in luce, per quanto possibile, il cosmo intellettuale e lo spessore di quei maestri, la loro piena identità culturale, che mai è definita dalle sole scelte tecnico-ermeneutiche ma si precisa meglio nel confronto con gli esponenti di discipline concorrenti pur entro gli stessi Studi ove i giuristi insegnano.
L'unità di Roma (prof. Conte) provvederà a costituire gli strumenti indispensabili per la valutazione del grado di interdipendenza tra cultura letteraria e filosofico e nascente cultura giuridica nel XII secolo; l'unità di Udine (prof. Cavina), si occuperà prevalentemente dei trattati secenteschi di stregoneria; mentre l'unità di Parma (prof. Pieri) studierà la letteratura retorico-giuridica del Barocco. L'unità di Bologna (prof. Padovani), si occuperà della letteratura prettamente canonistica del medio-evo e fornirà le strumentaizoni elettroniche per la catalogazione e descrizione del materiale manoscritto inerente la materia oggetto di ricerca.
In definitiva, il progetto ‘Enrico da Susa' intende contribuire alla riscoperta di quei giuristi che, sul terreno del diritto canonico, dettero un contributo decisivo alla formazione del ius commune europaeum cogliendolo come frutto di una civiltà complessa, interrelata, essenzialmente >>>

Risultati parziali attesi
Per l'Unità di Roma si mira ai primi esiti di una raccolta di testi civilistici e canonistici dei secoli XII e XIII in versione digitalizzata.
Per l'Unità di Bologna si provvederà all'allestimento e acquisizione del reticolo XML per l'inserzione dei dati. Catalogo parziale dei manoscritti canonistici nelle principali biblioteche italiane inserito nel database così costruito. Studi sulla letteratura canonistica.
Dall'Unità di Udine sarà svolta una sistematica indagine sui cataloghi di biblioteche italiane ed europee, e saranno raccolti i primi dati per il repertorio dei trattati canonistici/teologici in materia di stregoneria.
Per Parma si attende lo studio e, possibilmente, le prime edizioni di testi.Per tutte le unità ci si attende il completamento delle ricerche iniziate nella prima fase e il raggiungimento degli obiettivi previsti per questa fase.

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La storia del diritto come la intendiamo oggi nasce, come si sa, dall'esperienza della scuola storica tedesca, che intendeva fondare il diritto nazionale germanico sulla tradizione culturale antica, medievale e moderna. Questa impostazione ha condizionato in gran parte gli studi compiuti nel Novecento anche in Italia, determinando da una parte i progressi significativi della disciplina nella conoscenza delle fonti e della dottrina medievali, dall'altra la tendenza tipica della storia giuridica a vedere il diritto come una realtà tecnica sostanzialmente indipendente dalle altre manifestazioni coeve della cultura.
Soltanto di recente alcune delle matrici filosofiche e letterarie che innervano il pensiero dei primi giuristi medievali sono state portate alla luce: nel diritto canonico, dopo gli studi di uno storico della teologia come Bliemetzrieder, da Kuttner e Padovani; nel civile dai lavori di Otte, Kantorowicz, Cortese, Gouron, Sbriccoli.
Anche per la letteratura è risultato ormai inderogabile della ricerca che insufficiente riesce ogni indagine che tenda a isolare le singole arti e discipline, e, peggio, che privilegi una condizione estetica di tipo premoderno. Il Seicento in particolare si presenta, e non solo in Italia, come la grande cisterna in cui si trovano a verificarsi il passato, con radici e strutture istituzionali, linguistiche, religiose, etico-politiche e di pensiero ancora abbondantemente prerinascimentali, e il futuro di una modernità che non >>>