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PROGRAMMA DI RICERCA 2004

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
Fonti archivistiche: Archivio Centrale dello Stato: Presidenza del Consiglio dei Ministri; Archivio del ministero degli Esteri; Archivio della Fondazione Einaudi; Archivio storico della Banca d’Italia; Archivio Storico dell'IRI; Archivio Storico del Consorzio di Credito per le Opere Pubbliche (CREDIOP); Archivio della Confindustria.
Bibliografia: Atti Parlamentari; AA.VV., Banca e industria tra le due guerre. Ricerca promossa dal Banco di Roma in occasione del suo primo centenario, Bologna, 1981 (3 voll.); AA.VV., Alberto Beneduce e i problemi dell'economia italiana del suo tempo. Atti della giornata di studio per la celebrazione del 50° anniversario dell'istituzione dell'IRI, Caserta, 11 novembre 1983, Roma, 1985; AA.VV. (a cura di A. Mortara), I protagonisti dell’intervento pubblico in Italia, Milano, 1983; U. Ascoli (a cura di), Welfare state all'italiana, Roma-Bari, Laterza, 1984; P.F. Asso, M. De Cecco, Storia del Crediop. 1920-1960, Roma-Bari, 1994; P.F. Asso, A. Santorelli, M. Storaci, G. Tattara, Finanza internazionale, vincolo esterno e cambi. 1919-1939,Roma-Bari, Laterza, 1993; E. Beneventani, La bonifica integrale, Milano, 1929; AA.VV., La situazione economica internazionale, Padova, Cedam, 1940; C.E. Bonferroni, Le assicurazioni sociali in Italia, in "Annali di Economia", 1937; G. Brosio, C. 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Parole Chiave
INTERVENTO PUBBLICO; POLITICA ECONOMICA; FASCISMO

INTERVENTO PUBBLICO E POLITICA ECONOMICA FASCISTA

Università degli Studi di Napoli "Federico II"
Abstract
Scopo della ricerca è la valutazione critica della politica economica in Italia durante il periodo fascista (1922-1945), con particolare attenzione agli effetti dell'intervento dello stato in economia.

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Domenicantonio FAUSTO Università degli Studi di NAPOLI "Federico II"
Obiettivo del Programma di Ricerca
Le linee generali della politica economica in Italia tra il 1922 e il 1945 emergono da numerosi pregevoli studi, che, tra l'altro, pongono in rilievo che l'intervento dello Stato nell'economia trovò modo di esplicarsi non solo attraverso i salvataggi bancari e industriali. Il periodo, infatti, fu caratterizzato da opere pubbliche a sostegno dell'occupazione; accresciuta protezione doganale; controlli sui cambi e sui crediti; agevolazioni fiscali per le fusioni; cartellizzazione coatta; controllo sui nuovi impianti industriali; varo delle Corporazioni. In una prima parte della ricerca, si intende svolgere un'analisi sia del pensiero economico che del contesto economico-istituzionale in cui si mosse la politica economica fascista. Saranno poi esaminate le politiche specifiche adottate in settori rilevanti come l'agricoltura, l'industria, il commercio estero, la politica monetaria, la politica finanziaria e la politica sociale. In sintesi, l'obiettivo generale della ricerca riguarderà la considerazione della politica economica fascista vista in relazione all'intervento pubblico nell'economia, in un periodo in cui, pur verificandosi profonde trasformazioni economiche ed istituzionali, non fu data la giusta considerazione ai nodi irrisolti risalenti ad epoche precedenti.

Risultati parziali attesi
La raccolta dei dati e della documentazione archivistica fornirà la struttura di base dello studio. Alla luce della metodologia adottata, si procederà all'analisi storica con particolare riguardo agli aspetti politico-istituzionali ed economici.I risultati consentiranno l'elaborazione di ipotesi interpretative sulla politica economica nel periodo considerato e in particolare di verificare in che misura essa può essere collegata ad impostazioni e manchevolezze dei due decenni immediatamente precedenti.

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
L'interesse della ricerca va individuato, innanzitutto, nella considerazione che per il periodo che si vuole indagare manca un'analisi di carattere diffuso e sistematico degli effetti dell'intervento pubblico nell'economia. I contributi esistenti sono infatti di carattere del tutto settoriale e figurano in pubblicazioni che spesso hanno una diversa focalizzazione. I contributi specifici della ricerca proposta, invece, dovrebbero convergere in un quadro d'insieme che riesca a dare conto della politica economica del periodo considerato dal particolare angolo visuale proposto. La ricerca si propone, inoltre, di perseguire un obiettivo di ordine più generale, cioè di verificare in che misura la politica economica del periodo fascista può essere collegata ad impostazioni e manchevolezze che trovano origine nei governi post-unitari, e specie nel periodo giolittiano, quando si verificarono profonde trasformazioni dell'economia del paese, grazie anche ad una visione diversa, rispetto al passato, dell'intervento pubblico nell'attività economica. È ben noto, infatti, che le radici del fascismo, specie dal punto di vista storico-politico, sono state anche individuate nei nodi irrisolti della storia dello Stato unitario. Si vuole, pertanto, indagare se essi siano stati fronteggiati con meccanismi correttivi istituzionalmente e finanziariamente adeguati e quanto questi correttivi abbiano realmente inciso sulla finanza statale e sul mercato finanziario nazionale.