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PROGRAMMA DI RICERCA 2004
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università "Cà Foscari" di VENEZIA
ECONOMIA E DIREZIONE AZIENDALE
VENEZIA(VE) - Università degli Studi di UDINE
SCIENZE ECONOMICHE
UDINE(UD) - Università degli Studi di TORINO
ECONOMIA
TORINO(TO) - Università degli Studi di SALERNO
INGEGNERIA MECCANICA
FISCIANO - SALERNO(SA) - Università degli Studi di MODENA e REGGIO EMILIA
ECONOMIA AZIENDALE
MODENA(MO)
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- 4 - Cross fertilization per l'innovazione: nuovi strumenti e strategie progettuali a sostegno della competitività del Sistema Moda Italia
- 5 - Creazione e gestione di conoscenza nei nuovi modelli organizzativi
- 6 - Geografia e sociologia dell'innovazione in Italia
- 7 - Modelli di impresa nel capitalismo industriale italiano del Novecento
- 8 - Progettazione, produzione e uso di artefatti complessi per la gestione e l'organizzazione della conoscenza d'impresa
- 9 - Dinamiche evolutive e le determinanti della performance nei cluster di imprese.
- 10 - IL RAPPORTO IMPRESA-UTENZA TRA LOCALISMO E GLOBALIZZAZIONE DELLE TIPICITA' RURALI
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze economiche e statistiche
- Area scientifico disciplinare: Ingegneria industriale e dell'informazione
Classificazione geografica
- Regione: Veneto
Bibliografia
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Parole Chiave
KNOWLEDGE MANAGEMENT; NETWORKING; INTERNAZIONALIZZAZIONE; VANTAGGIO COMPETITIVO; INFORMATION & COMMUNICATION TECHNOLOGY; PICCOLE-MEDIE IMPRESE; DISTRETTI INDUSTRIALIIl knowledge management come strumento di vantaggio competitivo per le imprese-rete: un confronto intersettoriale
Università "Ca' Foscari" di VeneziaAbstract
Il programma di ricerca si propone una serie di risultati fra i quali spiccano:I. L'analisi delle modalità operative con le quali le imprese, e in particolare le imprese-rete, in quanto imprese aventi peculiari esigenze di interazione informativa sia con i propri fornitori, con le imprese partner e con le imprese-clienti, producono, diffondono al proprio interno e scambiano con gli altri soggetti partner il loro complesso di conoscenze.
II. La costruzione, attraverso lo studio di una serie di casi aziendali di imprese operanti in diverse filiere produttive, di un quadro di riferimento teorico mirato alla definizione del valore cognitivo delle conoscenze e più in generale delle informazioni generate, elaborate, diffuse e scambiate sia verso monte (fornitori), sia verso valle (clienti), attraverso una serie di operazioni di ricerca sia teorica che empirica orientate a:
a. una classificazione dei tipi di conoscenze interessate dal processo di crescita delle competenze aziendali;
b. le modalità organizzative con le quali le imprese acquisiscono questa conoscenze e le distribuiscono al proprio interno e verso le altre imprese della propria rete di collaborazione;
c. gli strumenti per l'acquisizione (Knowledge Management), la memorizzazione (Content Management & Retrieval Software), lo smistamento delle conoscenze rilevanti (e-learning compreso);
d. il valore competitivo di questo genere di iniziative.
III. L'elaborazione di >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giuseppe VOLPATO Università "Cà Foscari" di VENEZIAObiettivo del Programma di Ricerca
2.1.1 Il valore della conoscenzaLa conoscenza, sia tecnica che scientifica, rappresenta un fattore produttivo di peculiari caratteristiche che ha iniziato ha svolgere un ruolo crescente nell'economia a partire dalla prima rivoluzione industriale. Tuttavia questo fattore, proprio per le sue intrinseche caratteristiche ha stentato e stenta tuttora ad essere integrato all'interno delle teoria economica e manageriale per la sua natura di bene immateriale e per il fatto di presentarsi come un fattore produttivo sui generis, diverso da quelli di tipo classico.
Tuttavia, anche grazie allo sviluppo degli strumenti telematici, la conoscenza e la gestione della conoscenza sta assumendo un rilievo straordinario nell'orientare le strategie delle imprese (e non solo delle imprese), nel facilitarne l'interazione con altre imprese (siano esse fornitrici di beni e servizi o imprese-clienti) e in definitiva nel determinarne i vantaggi competitivi e le possibilità di successo.
2.1.2 La costruzione di un quadro teorico di riferimento in merito alle specificità delle conoscenze in quanto fattore produttivo
Il management delle conoscenze, inteso come il complesso delle modalità attraverso le quali l'impresa genera, sviluppa, e scambia conoscenze (di prodotto, di processo, di mercato, organizzative, ecc.) sia al proprio interno sia nei confronti dei soggetti partner (fornitori, clienti, e stakeholder in generale) pur essendo già marcatamente >>>
Risultati parziali attesi
Risultati parziali attesi1. Selezione contributi rilevanti, evidenziazione analitica dello stato dell'arte
2. Inquadramento economico del Knowledge Management
3. Inquadramento organizzativo del Knowledge Management
4. Inquadramento tecnologico del Knowledge Management
5. Studio degli elementi di rischio e delle opportunità connesse al KM
6. Individuazione delle best practices presenti nell'esperienza internazionale
Prodotti
1. Report da parte di ciascun gruppo di ricerca sul lavoro svolto
2. Report sui diversi approcci presenti sull'argomento e definizione dello stato dell'arte.Risultati parziali attesi
1. Articolazione di un framework teorico di inquadramento del ruolo delle conoscenze all'interno delle imprese indagate e delle modalità di KM
2. Analisi delle opportunità offerte dai sistemi di condivisione e di trasmissione delle conoscenze nella dimensione intra e inter organizzativa.
3. Sintesi degli approcci correnti e analisi delle linee evolutive future della problematica esaminata
Prodotti
1. Glossario dei termini utilizzati nella ricerca alla scopo di creare un linguaggio comune tra le diverse unità
2. Report sul framework concettuale condiviso1. Costruzione di una mappa delle specificità delle imprese/settori interessate dalla ricerca delle singole unità
2. Focalizzazione del valore competitivo delle competenze nelle diverse arene >>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
2.2.1 La trasformazione dello scenario economico di riferimentoDurante gli anni '90 da parte di numerosi studiosi si è data un'enfasi progressiva all'emergere della conoscenza (knowledge economy) intesa come una nuova fase, caratterizzata da uno sviluppo economico nel quale la conoscenza e le capacità di apprendimento rappresentano le risorse strategiche più importanti tanto nell'impresa che nel processo sociale nel suo complesso (Lundvall and Johnson 1994, Florida 1995, Brynjolfsson, Hitt 1996, Leadbetter 1998, Cairncross 1998). In proposito vi è chi ha coniato la nuova etichetta di Knowledge Era (Savage 1996).
Uno degli aspetti più rilevanti di questa trasformazione, basata su una crescente accelerazione, è rappresentato dal fatto che l'economia sta diventando cognitiva (Savage 1996, Rullani, 1994), e la conoscenza sta diventando l'elemento in grado di spiegare una quota sempre più considerevole dei differenziali di competitività tra imprese, tra aree geografiche e tra paesi in quanto ingrediente basilare dei processi di crescita della produttività degli altri fattori produttivi (Applegate, Austin, McFarlan 2002, Prahalad, Krishnan 2002).
Si tratta di una trasformazione epocale che si alimenta dal fatto che la conoscenza, non solo sta sviluppando importanti attività in campi esterni alla tradizionale fabbrica manifatturiera, nei servizi e in generale nei rapporti intersoggettivi, ma anche nella fabbrica stessa nella quale il valore >>>



