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PROGRAMMA DI RICERCA 2004

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Bibliografia
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Parole Chiave
PROBABILITÀ NON-ADDITIVE; AVVERSIONE AL RISCHIO; AVVERSIONE ALL'INCERTEZZA; CONVESSITÀ; UTILITÀ NON-ATTESA; ROBUSTEZZA BAYESIANA

AMBIGUITA' E TEORIA ROBUSTA DELLA SCELTA

Università Commerciale "Luigi Bocconi" - Milano
Abstract
Negli ultimi anni vi è stata una crescente insoddisfazione verso il cosiddetto "comunismo dei modelli" proprio della modellistica che adotta l'ipotesi di aspettative razionali. Questa ipotesi impone che tutti gli agenti condividano lo stesso modello probabilistico (cioè la stessa distribuzione di probabilità sul fenomeno economico di interesse) e che tale modello sia corretto, cioè sia il modello che realmente governa il fenomeno.

Chiaramente, si tratta di un'ipotesi molto forte poiché gli agenti possono avere differenti modelli probabilistici riguardo ad un dato fenomeno economico, ognuno dei quali è solo un'approssimazione del "vero" modello.

Per affrontare questo problema di "malspecificazione", recentemente l'attenzione si è concentrata sui modelli di controllo robusto: in teoria delle decisioni, a partire dagli articoli pionieristici di Gilboa e Schmeidler (ad es. 1989), in macroeconomia coi lavori di Hansen e Sargent (ad es. 2001).

Entrambi gli approcci contemplano la possibilità che il modello di riferimento dell'agente possa non essere quello che regola il fenomeno. In entrambi, un ruolo chiave è giocato dall'avversione degli agenti nei confronti di questa tipo di incertezza (detta ambiguità).


Infine, entrambi gli approcci stanno avendo successo crescente nelle applicazioni finanziarie (per es. Dow Werlang, 1992, Mukerji e Tallon, 2003, Follmer e Schied, 2002)


L'obiettivo del >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Fabio Angelo MACCHERONI Università Commerciale "Luigi Bocconi" MILANO
Obiettivo del Programma di Ricerca
Come anticipato nell'abstract, l'obiettivo del progetto è triplice:

Primo: sviluppare un ambiente teorico generale in cui trattare il fenomeno dell'avversione all'incertezza e chiarire le relazioni tra gli ambienti particolari di Gilboa-Schmeidler e Hansen-Sargent.

Secondo: partendo dall' osservazione che su un insieme ristretto di profili di pagamento le preferenze Media-Varianza appartengono a questo ambito, fornire una prospettiva di queste preferenze in termini di ambiguità e studiarne gli effetti nelle applicazioni (per esempio, la selezione del portafoglio, il C.A.P.M).

Terzo: studiare le relazioni tra i risultati ottenuti e quelli provenienti dai recenti studi sulle misure di rischio e sui premi assicurativi.

Gli obiettivi rappresentano vari aspetti di uno stesso fenomeno: un agente, percependo ambiguità nel problema che sta affrontando, considera tutti gli scenari probabilistici compatibili con la propria esperienza e l'informazione disponibile, ed agisce secondo prudenza.

Risultati parziali attesi
Al termine di questa fase ci aspettiamo di aver risolto almeno alcuni dei problemi che ci eravamo proposti di affrontare, con risultati meritevoli di pubblicazione su importanti riviste internazionali.Al termine di questa seconda fase speriamo di avere diffuso i nostri risultati nella comunità scientifica e di avere sottomesso alcuni nostri lavori a importanti riviste internazionali.

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Negli ultimi anni vi è stata una crescente insoddisfazione in macroeconomia verso il cosiddetto "comunismo dei modelli" proprio della modellistica che adotta l'ipotesi di aspettative razionali. Questa ipotesi impone che tutti gli agenti condividano lo stesso modello probabilistico (cioè la stessa distribuzione di probabilità sul fenomeno economico di interesse) e che tale modello sia corretto, cioè sia il modello che realmente governa il fenomeno.

Chiaramente si tratta di un'ipotesi assai forte in quanto gli agenti potrebbero fare uso diverse approssimazioni del "vero" modello. Per affrontare questo problema di "malspecificazione", recentemente l'attenzione si è concentrata sui modelli di controllo robusto, a partire dai lavori di Hansen e Sargent (per es. 2000 e 2001).

In questo approccio gli agenti ritengono che il loro modello sia solo un'approssimazione, e valutano i profili di pagamento f secondo il criterio di scelta

V(f) = min{E(f,p) + tK(p|q)}

ove p varia tra tutte le misure di probabilità sugli stati del mondo, E(f,p) è il vaore atteso di f rispetto a p, t è un coefficiente positivo, e K(p|q) è l'entropia relativa di p rispetto a q.


Gli agenti considerano quindi la possibilità che q non sia la vera legge che governa il fenomeno cui sono interessati, e per questa ragione considerano altri possibili scenari p.

Come sottolineato da Hansen e Sargent, questa incertezza >>>