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PROGRAMMA DI RICERCA 2004

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
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Classificazione geografica
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Parole Chiave
CLIMA D'OPINIONE; CAMPAGNA PERMANENTE; SELEZIONE DELLE CANDIDATURE; INFLUENZA

La campagna permanente: media, attori ed elettori.

Università degli Studi di Perugia
Abstract
L'obiettivo del progetto di ricerca è quello di analizzare le strategie degli attori politici, dei media e il comportamento dei cittadini-elettori nella "campagna lunga", ossia in un arco di tempo che tende a saldare una sequenza di campagne elettorali,di eventi, di attività di governo e di campagna in un unico ciclo politico continuato e concatenato. Nel nostro caso specifico verranno analizzate la campagna per le elezioni regionali del 2005 e quella per le elezioni politiche del 2006, anche se il ciclo elettorale avrà già inizio nel giugno 2004 con le elezioni europee. In caso di variazione delle scadenze il progetto verrà ovviamente rimodulato.

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Paolo MANCINI Università degli Studi di PERUGIA
Obiettivo del Programma di Ricerca
La “campagna permanente” sembra costituire la nuova modalità di rapporto tra partiti/candidati e cittadini e di costruzione del consenso. Per molte democrazie occidentale non rappresenta una novità essendo stata sperimentata, ad esempio negli Stati Uniti, già negli anni ‘80 quando essa fu teorizzata da Blumenthal. Per l’Italia è invece una novità soltanto in parte già riscontrata nella precedente competizione elettorale del 2001. Per una serie di fattori che verranno indagati, il prossimo ciclo elettorale 2004 – 2006 rappresenta un’occasione forse irripetibile per studiare questa nuova modalità di costruzione del consenso.
L’obiettivo del progetto di ricerca è di conseguenza quello di analizzare le strategie degli attori politici, dei media e il comportamento dei cittadini-elettori nella “campagna lunga”, ossia in un arco di tempo che tende a saldare una sequenza di campagne elettorali, di eventi, di attività di governo e di campagna in un unico ciclo politico, continuato e concatenato. Nel nostro caso specifico verranno analizzate la campagna per le elezioni regionali del 2005 e quella per le elezioni politiche del 2006, anche se il ciclo elettorale avrà già inizio nel giugno 2004 con le elezioni europee.
Le trasformazioni intervenute nei sistemi elettorali e nel sistema delle comunicazioni di massa in Italia implicano un cambiamento nelle forme della comunicazione politica, nel senso di una attenzione >>>

Risultati parziali attesi
Nella prima fase verranno innanzitutto definiti gli strumenti metodologici che verranno utilizzati sia nella prima che nella seconda fase. In particolare verranno predisposti: questionario con domande aperte e chiuse, tracce per interviste in profondità e per i focus group, schede di rilevazione per l'analisi del contenuto.
Ci si attende una prima descrizione dei risultati delle indagini svolte e in particolare del sondaggio e delle altre rilevazione qualitative nonchè dell'analidi dell'offerta mediale in relazione alla campagna per le elezioni regionali 2005. La discussione di tali risultati dovrà costituire la base di partenza per le indagini relative alla campagna per le elezioni politiche 2006.Elaborazione ed interpretazione dei risultati della survey nazionale, dell'analisi del contenuto e di tutte le altre rilevazioni e dei case studies con particolare riferimento al ciclo politico delle elezioni del 2006. Discussione ed interpretazione dei risultati dei due cicli elettorali in termini di comparazione e quindi di sistematizzazione all'interno dell'ipotesi della campagna permanente.
Pubblicazione di articoli e volumi, incontri di studio.

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Il progetto di ricerca "La campagna permenente: media, attori ed elettori" intende studiare la comunicazione politica nello svolgimento di un ciclo politico biennale scandito da due elezioni, le regionali del 2005 e le politiche del 2006. Si ipotizza infatti che si stia affermando anche in Italia, come già avvenuto in altre democrazie occidentali, quella che prima Blumenthal (1982) e poi Ornestein e Mann (2000) hanno definito la campagna permanente. Questo concetto fa riferimento alla estensione delle dinamiche comunicative di tipo elettorale alle fasi ordinarie della vita politica, per cui non sono più precisamente distinguibili il ciclo politico e il ciclo elettorale. L'agire politico, più che puntare alla produzione di consenso attraverso la realizzazione dei programmi, diviene relativamente subordinato alle logiche del rapporto con l'opinione pubblica e alle esigenze di una comunicazione politica sempre più condizionata dalla "filosofia" del marketing (Maarek, 1995; Newman 1999; Novotny, 2000). Come detto, questo cambiamento è già avvenuto almeno due decenni fa negli Stati Uniti e successivamente in altre democrazie occidentali mentre per l'Italia rappresenta una nuova modalità di comunicazione legata ad una pluralità di fattori: progressivo indebolimento delle subculture politiche e quindi maggiore volatilità del voto, accresciuto ruolo dei mezzi di comunicazione di massa in quanto strumenti di costruzione di un consenso sganciato da rigide appartenenze politiche >>>