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PROGRAMMA DI RICERCA 2004

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
COPPIE; FLESSIBILITA'; VITA QUOTIDIANA

Il lavoro flessibile oggi : come cambia la vita delle coppie.

Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Abstract
La ricerca proposta intende esaminare in che modo in Italia il mercato del lavoro atipico e l’occupazione sempre più flessibile delle persone interagisca con la formazione e lo sviluppo della vita di coppia. Nella percezione comune l’evoluzione della vita delle persone è basata sulla realizzazione attraverso il lavoro, la coppia, la costituzione di una famiglia e i figli. Le trasformazioni sociali ed economiche cui assistiamo da almeno un decennio inducono a rimettere in discussione queste premesse, soprattutto alterano le modalità ed i percorsi attraverso i quali la realizzazione di sé, l’identificazione professionale, l’organizzazione della vita a due, eventualmente l’esperienza della genitorialità si sviluppano. La società del rischio e dell’incertezza alimenta nuove ed inesplorate forme di adattamento degli individui alle dinamiche, ai vincoli e alle opportunità della flessibilità lavorativa e quindi delle strutturali condizioni di vita.
Flessibilità del lavoro, vita quotidiana, formazione e consolidamento della coppia nella quotidianità e nella prospettiva di lungo periodo costituiscono i temi e gli interrogativi del programma di ricerca. Ci si propone di delineare un quadro dei processi culturali, economici e sociali che vengono vissuti dalle giovani coppie “flessibili” a Torino, Milano, Roma, Napoli e Catania.
Per ciascuna delle 5 aree, un gruppo locale conduce una ricerca sulle tematiche di interesse >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Simonetta PICCONE STELLA Universita' degli Studi di ROMA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Il mercato del lavoro postfordista è da tempo oggetto di analisi, ricerche e ipotesi di studio sistematiche nel campo delle scienze economiche e sociali. L'incertezza e il rischio che esso implica per un numero crescente di persone giovani, uomini e donne, sono stati incorporati nelle metafore più in uso per descrivere la nostra vita sociale contemporanea.
Appena sfiorati dall'indagine sociologica appaiono invece i fenomeni che la ricaduta di un mutamento strutturale così profondo ha fatto emergere nella vita privata dei soggetti. Le giovani coppie, è la nostra ipotesi, rappresentano bene, per età e per sesso, i soggetti direttamente alle prese con le sfide e le opportunità proposte dalle mutate condizioni occupazionali; e che si misurano, in aggiunta, con le aspettative di reciprocità e di condivisione che sorgono quando due vite si intrecciano in un rapporto di convivenza.
A livello nazionale non si dispone al momento di alcuna visione d'insieme riguardo al tema.
Tale lacuna deriva sia dall'abitudine a legare i fenomeni di vulnerabilità sociale ai fenomeni di povertà e alla disoccupazione e non anche all'instabilità lavorativa, sia dalla tendenza ad enfatizzare le dinamiche di sostegno economico e quindi di protezione messe in atto dalle famiglie. Ma si sottovaluta il fatto che il ruolo di protezione esercitato dalla famiglia svela la debolezza dei giovani atipici e quindi la difficoltà ad intraprendere con decisione un percorso di emancipazione e >>>

Risultati parziali attesi
-Condivisione dei dati e dei risultati di ricerche nazionali e internazionali sulle tematiche di interesse del programma;
- Creazione di una banca dati bibliografica (archivio informatico);
- Individuazione delle modalità di accesso alle coppie d

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
In Italia si delinea un processo di rapida crescita del lavoro flessibile, soprattutto in riferimento ai contratti atipici, al punto tale da rappresentare ormai per il senso comune una normalità della vita di molte persone.
La normalizzazione non è tanto legata al peso della quota dei lavori atipici sul totale, che resta ancora al di sotto di quella di molti paesi europei (CENSIS, 2002), ma al suo tasso di crescita, che ne segna l'aumento repentino in tutti i settori dell'economia e in particolare in quello dei servizi. Dal 1997 al 2000 oltre l'82% della nuova occupazione è atipica (Istat, 2001), nello stesso periodo l'occupazione complessiva è aumentata del 4,3%, quella standard è cresciuta in modo lineare con un saldo positivo di appena un punto percentuale, mentre quella temporanea è aumentata di oltre un terzo (35,5%), incidendo per quasi metà dello sviluppo occupazionale (46%) del triennio (Altieri e Oteri, 2003).
Nel 2002 e nel 2003 si è consolidato il ricorso a forme contrattuali atipiche rispetto a quelle tradizionali: dall'ottobre 2002 al gennaio 2003 l'occupazione atipica, escludendo le missioni di lavoro interinale e il lavoro parasubordinato, è cresciuta del 2,4% contro l'0,8 dell'occupazione standard (Istat, 2003b). Senza contare il lavoro interinale e le collaborazioni, il peso del lavoro atipico sul totale degli occupati è passato dal 5,6% del 1997 al 7,2 del 2002. Dal 1999 al 2002 il lavoro interinale è triplicato. I collaboratori sono >>>