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PROGRAMMA DI RICERCA 2004

italiano - english
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Parole Chiave
DISTANZA SOCIALE; DISUGUAGLIANZE; ELITES; MARGINALITA'; STRATIFICAZIONE; INTEGRAZIONE

La distanza sociale in alcune aree urbane in Italia

Università Cattolica del Sacro Cuore
Abstract
I processi di globalizzazione fanno sì che i territori fisici siano soggetti a intense spinte disgregatrici. Diverse sono le questioni che vengono sollevate con riferimento a questa nuova condizione storico-sociale: il diverso grado di mobilità struttura le attuali disuguaglianze sociali; si indebolisce la convergenza degli interessi all’interno di un dato territorio; la dimensione locale subisce profonde ridefinizioni. Il territorio si trova a dover fornire una risposta alle dinamiche che si generano con tali processi. La presente ricerca si concentra sul livello locale, a partire dal crescente ruolo che le aree urbane possono svolgere nel quadro delle attuali trasformazioni. In particolare, tali aree risultano essere titolari di strategie autonome, sia per quanto concerne l’integrazione tra i diversi gruppi che le compongono, sia con riferimento agli scenari geopolitici a livello regionale, nazionale, continentale e globale.
La ricerca si concentra, più specificamente, sulle strategie di alcuni dei gruppi sociali che vivono in sette aree urbane italiane; essa intende studiare la distanza sociale esistente oggi tra le élites di queste aree e i gruppi sociali che appartengono alla fascia medio-bassa della scala sociale. Il concetto di distanza sociale appartiene alla tradizione sociologica; pur rimanendo nel solco di tale tradizione, la ricerca intende renderlo più adatto a studiare le attuali condizioni della vita sociale, tenendo conto della rilevanza >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Vincenzo CESAREO Università Cattolica del Sacro Cuore
Obiettivo del Programma di Ricerca
Le aree urbane non sono più unicamente definite dalla loro appartenenza nazionale, appartenenza che peraltro continua a essere importante. Nella contemporaneità, le aree urbane tornano a essere titolari di strategie autonome, sia per quanto riguarda l’integrazione tra i diversi gruppi che le compongono sia con riferimento agli scenari geopolitici a livello regionale, nazionale, continentale e globale su cui muoversi. La ricerca qui proposta parte da questo quadro teorico per concentrarsi su un aspetto specifico relativo all’orientamento e alle strategie di due gruppi sociali che vivono in sette aree urbane italiane (Milano, Genova, Roma, Napoli, Bari, Reggio Calabria e Messina – area urbana dello Stretto - Palermo).
Più in particolare, la ricerca intende studiare la distanza sociale che oggi esiste tra le élite di queste aree e gli strati che si possono definire medio-bassi. Essa intende verificare quanto la letteratura internazionale afferma – cioè che tale distanza è oggi grande e in progressivo aumento – e mettere in evidenza la complessità del fenomeno enucleandone le dimensioni e dunque la sua variabilità.La ricerca si propone di verificare se, in che misura e con quali modalità si configura la distanza sociale nella realtà delle aree urbane italiane. A tal fine vengono individuati quattro obiettivi specifici, tra loro distinti ma semanticamente collegati.
Il primo obiettivo è di ordine metodologico e consiste nella >>>

Risultati parziali attesi
Organizzazione di un laboratorio metodologico e costruzione, attraverso successive validazioni su campioni ad hoc, di strumenti in grado di rilevare empiricamente il concetto di distanza sociale. Lo scopo è di costruire e testare nuovi strumenti (principalmente scale di atteggiamento) da poter poi utilizzare, una volta testati, nella seconda fase della ricerca (la seconda annualità).In questa fase si vogliono rilevare, attraverso tecniche quantitative, gli atteggiamenti di alcuni dei gruppi sociali che vivono nelle aree urbane italiane individuate. Più in particolare, a partire dal concetto di distanza sociale, questa fase intende ricostruire quanto i gruppi che sembrano essere maggiormente distanti nella vita sociale condividono al loro interno e tra di loro riferimenti etico-valoriali, interessi, fedeltà, stili di vita. La ricerca si propone di fornire il quadro approfondito delle singole realtà urbane considerate.
Questa fase, inoltre, realizzata in modo parallelo su sette aree urbane italiane potrà valutare quanto, nei casi considerati, le tendenze in atto siano differenziate sulla base di fattori locali: la natura dell’economia locale, il ruolo delle istituzioni pubbliche, la cultura del territorio, la collocazione geo-economica e geo-politica. La comparazione delle informazioni su base territoriale è fonte di ricchezza informativa e interpretativa, permettendo tra l’altro di pervenire a considerazioni approfondite circa la trasformazione sociale >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La letteratura internazionale degli ultimi anni ha messo in luce come i processi di globalizzazione determinano dinamiche complesse e non univoche di despazializzazione e rispazializzazione. In sostanza, la mobilità dei beni economici, delle informazioni e delle persone fa sì che i territori fisici – all’interno dei quali le attività sociali erano organizzate fino ad un passato recente – siano soggetti a intense spinte disgregatrici. I sistemi degli interessi e delle identità vengono ridefiniti, determinando una tendenziale frammentazione, che può, a sua volta, permettere la nascita di nuove alleanze e di nuovi conflitti sociali. Diverse sono le questioni che vengono sollevate con riferimento a questa nuova condizione storico-sociale.
In primo luogo, secondo alcuni autori, il diverso grado di mobilità – fisica, economica e culturale – costituisce una delle variabili decisive al fine di cogliere le dinamiche che strutturano le attuali disuguaglianze sociali. In sostanza, ciò che si sostiene è che i diversi gruppi sociali hanno oggi un diverso accesso ai flussi e ai network nei quali la vita sociale è organizzata e ciò determina la crisi delle solidarietà tradizionali.
In secondo luogo, contrariamente a quanto accadeva ancora qualche decennio fa, oggi non è più possibile assumere che esista una convergenza tra gli interessi che insistono su di un dato territorio. Tale convergenza diviene effettiva - e produce conseguenze in >>>