Contenuto
Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricercaINIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE
PROGRAMMA DI RICERCA 2005
italiano - english
Unità di Ricerca
- Università di PISA
CHIMICA E CHIMICA INDUSTRIALE
PISA(PI) - Università degli Studi di GENOVA
CHIMICA E CHIMICA INDUSTRIALE
GENOVA(GE) - Università degli Studi di MILANO-BICOCCA
SCIENZE DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO
MILANO(MI) - Università degli Studi di PALERMO
CHIMICA FISICA
PALERMO(PA) - Politecnico di MILANO
FISICA
MILANO(MI)
Programmi di ricerca simili:
- 1 - Tecniche innovative per la definizione dello stato di degrado nei metalli
- 2 - Sintesi, purificazione e caratterizzazione di nanotubi di carbonio funzionalizzati
- 3 - Materiali microstrutturati prodotti mediante processi innovativi assistiti da fluidi supercritici
- 4 - Nanocompositi ceramici ottenuti da precursori polimerici e nanotubi di carbonio
- 5 - RECUPERO E CONSERVAZIONE DEI BENI ARCHITETTONICI: MATERIALI NANOSTRUTTURATI E TECNOLOGIE INNOVATIVE
- 6 - Sviluppo di materiali polimerici per applicazioni biomediche mediante tecnologie innovative sostenibili
- 7 - Complessi porfirinici autoorganizzati su scala nanoscopica: proprietà e applicazioni tecnologiche
- 8 - Attivazione ossidativa catalitica e fotocatalitica per la sintesi organica
- 9 - Ottimizzazione delle proprietà funzionali di imballaggi in poliestere mediante il controllo morfologico, nanofiller e rivestimenti nanorinforzati
- 10 - UN APPROCCIO INTEGRATO ALLA SINTESI, CARATTERIZZAZIONE E FUNZIONE DI BIOPOLIMERI EUMELANICI DERIVANTI DA 5,6-DIIDROSSIINDOLI E LORO MISCELAZIONE CON POLIMERI CONVENZIONALI E COMPOSITI
Classificazione scientifico-disciplinare
- Area scientifico disciplinare: Scienze chimiche
Classificazione brevettuale
- CHEMISTRY; METALLURGY
- ORGANIC MACROMOLECULAR COMPOUNDS; THEIR PREPARATION OR CHEMICAL WORKING-UP; COMPOSITIONS BASED THEREON (manufacture or treatment of artificial threads, fibres, bristles or ribbons D01 [C9410]
- MACROMOLECULAR COMPOUNDS OBTAINED BY REACTIONS ONLY INVOLVING CARBON-TO-CARBON UNSATURATED BONDS
- ORGANIC MACROMOLECULAR COMPOUNDS; THEIR PREPARATION OR CHEMICAL WORKING-UP; COMPOSITIONS BASED THEREON (manufacture or treatment of artificial threads, fibres, bristles or ribbons D01 [C9410]
- HUMAN NECESSITIES
- MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
- METHODS OR APPARATUS FOR STERILISING MATERIALS OR OBJECTS IN GENERAL; DISINFECTION, STERILISATION, OR DEODORISATION OF AIR; CHEMICAL ASPECTS OF BANDAGES, DRESSINGS, ABSORBENT PADS, OR SURGICAL ARTICLES; MATERIALS FOR BANDAGES, DRESSINGS, ABSORBENT PADS, OR SURGICAL ARTICLES (preservation of bodies or disinfecting characterised by the agent employed A01N; preserving, e.g. sterilising, food or foodstuffs A23; preparations for medical, dental or toilet purposes A61K; preparation of ozone C01B13/10)
- MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
Classificazione geografica
- Regione: Toscana
Bibliografia
1. R. M. Rawell and R. J. Barbour " Archaeological wood" Adv. in Chem. Series 225 Am. Chem. Soc. (1990)2. Proceedings of ICOM-Wet-Organic-Archaeological-Materials Conferences, WOAM, from 2th (1984) to 9th (2004).
3. Hafors B., “Conservation of the Swedish warship Vasa from 1628”, Vasa Studies 18, 2001.
4. .Sandstrom M., Fors Y., Persson I., “The Vasa’s new battle: sulphur, acid and iron”, Vasa Studies 19, 2003.
5. Giachi G., Bettazzi F., Chimichi S., Staccioli G., Journal of Cultural Heritage 4 (2003), 75-83.
6. Blanchette R.A., Nilsson T., Daniel G.F., Abad A., “Biological degradation of wood”in R. M. Rawell and R. J. Barbour 8Eds.) " Archaeological wood" Adv. in Chem. Series 225 Am. Chem. Soc. (1990)
7. V. Bucur, “Techniques for high resolution imaging of wood structure: a review”, Meas. Sci. Technol. 14: R91-R98 (2003)
8. S. S. Kelly, T.G. Rials, R. Snell, L.H. Groom, A. Sluiter, “Use of near infrared spectroscopy to measure the chemical and mechanical properties of solid wood”, Wood Sci. Technol. 38:257-276 (2004)
9. S. Tsuchikawa,K. Yamato,K. Inoue, “Discriminant analysis of wood-based materials using near-infrared spectroscopy”, J. Wood Sci. 49:275-280 (2003)
10. P. Nair, R. A. Lodder, “Near-IR Identification of Woods for Restoration of Historic Buildings and Furniture”, Applied Spectroscopy 47: 287-291 (1993)
11. Sjöström, E. In Wood Chemistry, Fundamentals and Applications; Academic Press., San Diego, CA, USA (1993), 293 h50295-5.
12. Kilpelainen I., Sipila J.,Brunow G., Ede R.M. J.Ag. Food Chem. (1994), 2790
13. C. Canevali, M. Orlandi, L. Zoia, R. Scotti, E.-L. Tolppa, J. Sipila , F. Agnoli F. Morazzoni Biomacromolecules (2005) in press
14. Crestini, C.; Argyropoulos, D. S. Bioorg. & Med. Chem. (1998), 6, 2161.
15. Granata, A.; Argyropoulos, D. S. J. Agr. Food Chem. (1995), 33, 375.
16. M.E Himmel. K., Tatsumoto K.K., Oh, K., Grohmann, D.K., Johnson, H., Li Chum In Lignin properties and materials W.G. Glasser, S. Sarkanen ed American Chemical Society (1989) chapter 6, 82
17. Gutierrez A., Rodriguez I.M., Del Rio J.C., Journal of Agriculture and Food Chemistry 52 (2004), 4764-4773.
18. Braovac, S. 2002. Alum conserved wood, http://www.ukm.uio.no/bevaring/prosjekter/alun.html.
19. Moren R., Centerwall B., The use of polyglycols in the stabilising and preservation of wood” Meddelande fran Lunds Universitet Historiska Museum, 176-196.
20. Yaacov Kahanov in : Tresman J. (Editor) , The Ma’agan Mikhael Ship Vol II, 2004, Israel Exploration Society and University of Haifa, pp. 195-210.
21. Sandstrom M., Jalilehvand F., Persson F., Gelius U., Frank P., “Deterioration of the seventeenth warship Vasa by internal formation of sulphuric acid” , Nature 415 (2002, 893-897.
Parole Chiave
PROCEDURE ANALITICHE; POLIMERI ECOCOMPATIBILI; LEGNO BAGNATO; METODI DI CONSOLIDAMENTO; METODI SPETTROSCOPICI; METODI CROMATOGRAFICI; MONITORAGGIO DI INQUINANTI; FIBRE DI CAMPIONAMENTOIl consolidamento sostenibile del legno bagnato: nuovi approcci di impregnazione e polimerizzazione a basso impatto ambientale
Università di PisaAbstract
Il presente progetto è volto alla conservazione sostenibile dei legni bagnati le cui problematiche differiscono enormemente da quelle di un legno asciutto. Le indagini coinvolgono studi approfonditi del legno bagnato costituente l'oggetto archeologico/artistico/architettonico che partendo dalla valutazione dello stato di degrado, prenderanno in considerazione non solo il comportamento di materiali consolidanti/impregnanti ecocompatibili, ma anche le interazioni con i materiali metallici presenti nel manufatto ligneo e la valutazione dell'impatto ambientale provocato dai materiali applicati.Dalla fase diagnostica proviene la conoscenza dei processi di degrado avvenuti ed in corso e ne consegue la scelta dei materiali e delle tecniche da adottare negli interventi di protezione e consolidamento. Le diverse unità di ricerca, grazie alla possibilità di utilizzare numerose metodologie strumentali innovative sia di tipo non invasivo (tecniche NIR, strumenti per misure di colore, angolo di contatto) che microinvasivo (SEM, TEM, NMR, HPLC, GC/MS, PY/GC/MS, FTIR, Raman, DSC, TGA), contribuiranno alla definizione dello stato di degrado evidenziando i parametri chimico-fisici del deterioramento e alla valutazione dell'efficacia e della durabilità dei metodi di consolidamento/impregnazione implementati nel corso del progetto; materiali che saranno applicati su materiali lignei provenienti principalmente dagli scavi del Porto Urbano di San Rossore (Pisa) forniti dalla >>>
Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Maria Perla COLOMBINI Università di PISAObiettivo del Programma di Ricerca
Il progetto proposto si inserisce nell'ambito della conservazione sostenibile del legno bagnato sia questo di provenienza storica, artistica ed archeologica o architettonica, dove la chimica svolge un ruolo centrale per raggiungere i seguenti obiettivi principali :1. CARATTERIZZAZIONE DEL LEGNO DA CONSERVARE, CHE COMPRENDE LA VALUTAZIONE DEL SUO STATO DI CONSERVAZIONE E DEI PROCESSI DEGRADATIVI AVVENUTI ED IN CORSO. A tal fine devono essere selezionate ed ottimizzate opportune tecniche strumentali e procedure chimiche e chimico/fisiche per la valutazione morfologica e la identificazione di marker di degrado. Oltre alla applicazione di tecniche quali microscopia ottica, SEM , TEM, analisi delle proprietà fisiche, tecniche termogravimetriche, tecniche gas cromatografiche e di pirolisi accoppiate con la spettrometria di massa ed NMR, verranno investigate le potenzialità di tecniche ottiche (coefficiente di assorbimento e coefficiente di diffusione) non distruttive basate su spettroscopia NIR risolta nel tempo. La possibilità di poter misurare lo spettro di assorbimento e di scattering in un mezzo altamente diffondente permetterà di ottenere importanti informazioni sia riguardanti la composizione del campione che la struttura dei suoi costituenti. In particolare, verrà studiata la correlazione dei parametri ottici misurati con proprietà chimico/fisiche (densità, porosità, umidità, contenuto di acqua) e lo stato di conservazione ottenibili con le altre tecniche.
>>>
Durata
24 mesiBase di partenza scientifica nazionale o internazionale
Oltre a riconoscere il valore di bene ecologico costituito dalle foreste, si deve riconoscere al legno il ruolo di materia prima indispensabile in molti campi di attività, compreso l'impiego energetico ed il possibile utilizzo come fonte di prodotti chimici. Ancora oggi, infatti, la produzione del legno è superiore a quella di altri materiali quali polimeri, acciaio, cemento, ecc. La conservazione di questo materiale una volta trasformato in bene fruibile è fondamentale al fine di evitare inutili sprechi di alberi e di preservare manufatti di valore artistico, storico ed archeologico.Il legno è soggetto a degrado di tipo chimico e biologico, causato da agenti biodeteriogeni e da fattori ambientali quali umidità temperatura e pH. Nei legni degradati si notano modificazioni nella composizione chimica e variazioni nel rapporto tra i costituenti, con alterazione delle proprietà fisiche e meccaniche caratteristiche del materiale integro.
La deteriorabilità del legno ha portato anche nel passato alla ricerca di metodi e tecniche idonee a proteggerlo. Le problematiche relative al restauro e alla conservazione di manufatti lignei sono infatti profondamente diverse da quelle di altri materiali [1 ] e soprattutto richiedono un approccio diverso a seconda che gli oggetti siano stati mantenuti in luoghi asciutti (parti strutturali, parti d'arredamento, statue) o provengano da siti sommersi. Particolarmente problematica è proprio la conservazione dei legni bagnati >>>



