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PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
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Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
Classificazione geografica
Bibliografia
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Parole Chiave
SISTEMA NERVOSO CENTRALE; BARRIERA EMATO-ENCEFALICA; CARRIER COLLOIDALI DI FARMACI; NANOPARTICELLE; PROFARMACI; LIPOSOMI; DIREZIONAMENTO DI FARMACI; MORBO DI ALZHEIMER; MORDO DI PARKINSON

Sistemi colloidali e chimici avanzati per il trattamento di patologie neurodegenerative del SNC.

Università degli Studi di Catania
Abstract
Le patologie neurodegenerative del SNC rappresentano uno dei settori per i disperately needed drugs. L'invecchiamento della popolazione nei Paesi occidentali e la maggior esposizione a non ben conosciute fonti di stress ossidativo e di inquinamento ambientale provocano una maggior incidenza di molte affezioni che, sebbene diagnosticate sul piano clinico e sintomatologico, tuttavia non godono dell'applicazione di programmi terapeutici realmente efficaci. Ciò perché in parte le reali cause eziologiche di alcune patologie non sono ancora completamente chiare e definite; ovvero perché anche molti dei rimedi terapeutici utilizzati ormai da tempo, come diversi farmaci usati nel Parkinson, non presentano ancora un profilo farmacocinetico, biofarmaceutico e tossicologico ottimale.
Da qui la continua richiesta di interventi di tipo chimico e tecnologico miranti a migliorare stabilità, biodisponibilità e compliance dei pazienti sottoposti a tali terapie – in genere di lunga durata.
La moderna tecnologia farmaceutica offre diversi spunti formulativi che possono venire in aiuto di questo tipo di domanda: sistemi per il rilascio controllato di farmaci, nano- e micro-sistemi per il drug delivery ed il direzionamento selettivo al cervello, sistemi di inclusione in ciclodestrine, profarmaci e bioconiugati polimerici, sono alcuni degli esempi ritrovabili in letteratura – ma anche già in terapia – progettati per aumentare l'efficacia e la sicurezza di molecole attive nel SNC. Un >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Giovanni PUGLISI Università degli Studi di CATANIA
Obiettivo del Programma di Ricerca
Come ulteriore perfezionamento di precedenti progetti di ricerca finanziati dal MIUR (Cofin2001 e Cofin2003), si intende applicare le conoscenze di base acquisite nella realizzazione di drug delivery systems di natura colloidale (nanoparticelle, solid lipid nanoparticles-SLN, liposomi), così come nella realizzazione di profarmaci selettivi per il SNC, a molecole di farmaci e neurotrasmettitori utilizzati o proposti per la cura di affezioni neurodegenerative del SNC, prime fra tutte il morbo di Alzheimer (AD) ed il Parkinson.
Sono stati pertanto identificati alcuni farmaci in comune tra le cinque unità di ricerca che saranno utilizzati per la veicolazione nei diversi carrier di trasporto o per una modifica chimica bioreversibile. Scopo finale di entrambi i tipi di approcci - tecnologici e chimici- è quello di migliorare sia la distribuzione intracerebrale di questi agenti terapeutici, sia di ottimizzarne il profilo farmacocinetico e biofarmaceutico e l'attività terapeutica complessiva.

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Le patologie neurodegenerative a carico del SNC rappresentano oggi uno dei settori di disperately needed drugs. L'invecchiamento medio della popolazione nei Paesi occidentali e la maggior esposizione a non ben conosciute fonti di stress ossidativi e di inquinamento ambientale provocano una maggior incidenza epidemiologica di molte affezioni che, sebbene diagnosticate sul piano clinico e sintomatologico, tuttavia non godono dell'applicazione di programmi terapeutici realmente efficaci. Ciò perché in parte le reali cause eziologiche di alcune patologie, quali il morbo di Alzheimer (AD), non sono ancora completamente chiare e definite; ovvero perché anche molti dei rimedi terapeutici utilizzati ormai da molti anni, quali diversi farmaci usati nel morbo di Parkinson, non presentano ancora un profilo farmacocinetico, biofarmaceutico e tossicologico ottimale.
Da qui, la continua richiesta di interventi di tipo chimico e tecnologico miranti a migliorare stabilità, biodisponibilità e compliance da parte dei pazienti sottoposti a tali terapie – in genere di lunga durata.
Appare inoltre plausibile ipotizzare che in tutte le forme neurodegenerative esista una comune via, la quale, una volta scoperta, può condurre ad una comprensione del meccanismo di una ampia varietà di malattie che conducono a necrosi tissutale, e che si prestano ad essere oggetto dell'intervento terapeutico. Recentemente sono stati compiuti notevoli progressi nel chiarimento di questa via comune grazie >>>