Vai al contenuto| Home page|

   Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca
INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • HUMAN NECESSITIES
    • MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
      • FILTERS IMPLANTABLE INTO BLOOD VESSELS; PROSTHESES; ORTHOPAEDIC, NURSING OR CONTRACEPTIVE DEVICES; FOMENTATION; TREATMENT OR PROTECTION OF EYES OR EARS; BANDAGES, DRESSINGS OR ABSORBENT PADS; FIRST-AID KITS (dental prosthetics A61C)
  • PHYSICS
    • MEASURING (counting G06M); TESTING
      • GEOPHYSICS; GRAVITATIONAL MEASUREMENTS; DETECTING MASSES OR OBJECTS (detecting or locating foreign bodies for diagnostic, surgical or person-identification purposes A61B; means for indicating the location of accidentally buried, e.g. snow-buried persons A63B29/02; investigating or analysing earth materials by determining their chemical or physical properties G01N; measuring electric or magnetic variables in general, other than direction or magnitude of the earth\'s field G01R; electronic or nuclear magnetic resonance arrangements G01R33/20; radar, sonar or analogous methods in general, detecting masses or objects involving these methods G01S)
Classificazione geografica
Bibliografia
BESANA G.M., ANDO M. & MIRABUENO H., 2004. The May 17, 1992 event: tsunami and coastal effects in Eastern Mindanao, Philippines. Sc. Tsunami Hazards, 22: 61-68.
CHAIMANEE N., DI GERONIMO I., ROBBA E., GEREMIA F., NEGRI M.P. & SANFILIPPO R., 2004. Quaternary geology, modern sediment types and physical and chemical properties of the bottom water in the coastal area of Phetchaburi, Northwestern Gulf of Thailand. Digitalized maps. Tipografia Kennedy, Acireale.
DHEERADILOK P., 1995. Quaternary coastal morphology and deposition in Thailand. Quatern. Internat., 26: 49-54.
DI GERONIMO I., CHAIMANEE N., NEGRI M.P., ROBBA E. & SANFILIPPO R. (in stampa). A paleontological approach to the assessment of recent changes in benthic molluscan biodiversity: preliminary results in the Northern Gulf of Thailand. Rend. Soc. Paleont. Ital., 2.
DI GERONIMO I., GEREMIA F., NEGRI M., RANDAZZO G., ROBBA E., SANFILIPPO R. & CHAIMANEE N., 2003a. Preliminary data on the recent evolution of the Ban Laem Phak Bia barrier spit (Gulf of Thailand). In: Proceedings Final Conference "Quaternary coastal morphology and sea level changes", Project IGCP 437, Otranto/Taranto - Puglia, 22-28 September 2003, GI2S Coast, Research Pubblication 4: 69-71.
DI GERONIMO I., GEREMIA F., NEGRI M., RANDAZZO G., ROBBA E., SANFILIPPO R., CHAIMANEE N., 2003b. From biodiversity to geodiversity to promote the role of Geoconservation in the Western coast of the Gulf of Thailand. 6th International Conference on the Environmental Management of enclosed coastal Seas. EMECS 2003, Bangkok, Thailand, 18-21 Novembre 2003 (Abstract).
DOMINEY-HOWES D.T.M., 1996. Sedimentary Deposits Associated with the July 9th 1956 Aegean Sea Tsunami. Phys. Chem. Earth, 21: 51-55.
MINOURA K., IMAMURA F., TAKAHASHI T. & SHUTO N., 1997. Sequence of sedimentation processes by the 1992 Flores tsunami: evidence from Babi Island. Geology, 25: 523-526.
ROBBA E., DI GERONIMO I., CHAIMANEE N., NEGRI M.P. & SANFILIPPO R., 2002. Holocene and Recent shallow soft-bottom mollusks from the northern Gulf of Thailand area: Bivalvia. Boll. Malac., 38: 49-132.
ROBBA E., DI GERONIMO I., CHAIMANEE N., NEGRI M.P. & SANFILIPPO R., 2003. Mollusk associations of the Northern Gulf of Thailand and Holocene analogs from the Bangkok Clay. Proc. 1st International Conference on Paleontology of Southeast Asia, Mahasarakham Univ. Journ., 22 (special issue 2003): 191-213.
ROBBA E., DI GERONIMO I., CHAIMANEE N., NEGRI M.P. & SANFILIPPO R., 2004. Holocene and Recent shallow soft-bottom mollusks from the northern Gulf of Thailand area: Scaphopoda, Gastropoda, additions to Bivalvia. La Conchiglia, anno 35, Annuario 2003, Suppl. al n. 309: 289 pp., Roma.
ROBBA E., NEGRI M.P., DI GERONIMO I., CHAIMANEE N. & SANFILIPPO R. (in stampa). Palaeoecological interpretation of a Holocene sand body in the coastal area of Phetchaburi, Gulf of Thailand. Ann. Univ. Ferrara, spec. vol. 2005.
TANTANASIRIWONG R., 1978. An illustrated checklist of marine shelled gastropods from Phuket Island, adjacent mainland and offshore islands, western peninsular Thailand. Phuket Mar. Biol. Res. Bull., 21: 1-22.
TANTANASIRIWONG R., 1979. A checklist of marine bivalves from Phuket Island, adjacent mainland and offshore islands, western peninsular Thailand. Phuket Mar. Biol. Res. Bull., 27: 1-15.
VAN DEN BERGH G.D., BOER W., DE HAAS H., VAN WEERING TJ.C.E. & VAN WIJHE R., 2003. Shallow marine tsunami deposits in Teluk Banten (NW Java, Indonesia), generated by the 1883 Krakatau eruption. Marine Geol., 197: 13-34.
Parole Chiave
MAREMOTO; BENTHOS; FONDO MOBILE; ACTUOPALEONTOLOGIA; MEDIOLITORALE; INFRALITORALE; SEDIMENTOLOGIA; MARE DI ANDAMAN; TAILANDIA

Eventi catastrofici e loro impatto sulla fauna bentonica di fondi mobili infralitorali e mediolitorali: il caso dell'area costiera di Khao Lak, Mare di Andaman, Tailandia.

Università degli Studi di Milano-Bicocca
Abstract
Lo studio dell'evoluzione ambientale verificatasi in conseguenza dell'evento di tsunami del 26 dicembre 2004 presenta un grande interesse sia in termini di ricerca scientifica di base, sia di problematiche di ripristino e protezione ambientale. A questo proposito, il presente progetto considera i fondi marini infralitorali superiori e intertidali tra Khao Lak e Ban Chao Nam, lungo la costa tailandese del Mare di Andaman. Quest'area costiera, estesa per circa 40 km, include parti che sono state pesantemente impattate dal maremoto, alternate ad altre in cui gli effetti riportati a seguito di indagini preliminari risultano moderati o localmente assenti.

Le più significative caratteristiche dell'area sono le seguenti. 1) Regime costiero erosivo caratterizzato da idrodinamismo elevato. 2) Presenza di alcuni sbocchi fluviali che determinano l'esistenza di lagune costiere e apportano materiale sedimentario al fondo marino antistante. 3) Presenza di foreste di mangrovie, sviluppate specialmente in corrispondenza degli estuari, che hanno funzionato come protezioni naturali ed il cui stato attuale merita di essere considerato. 4) Substrati mobili diversificati per caratteristiche granulometriche e composizionali dei sedimenti, con possibilità di confrontare gli effetti che si sono verificati (a parità di livello energetico) in funzione della tipologia di substrato. 5) Presenza di una scogliera corallina, larga circa 1.5 km e interessata da un ampio canale, posizionata >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Elio ROBBA Università degli Studi di MILANO-BICOCCA
Obiettivo del Programma di Ricerca
L'area prescelta è quella estesa per circa 40 km tra Khao Lak a sud e Ban Chao Nam a nord; essa è situata lungo la costa tailandese del Mare di Andaman (Provincia di Phang Nga) ed è rappresentata nel settore settentrionale del Foglio 353 "Ban Thai Muang to Chong Pak Ko"della carta nautica alla scala 1:60000 pubblicata dall' Hydrographic Department della Royal Thai Navy.
Lo studio dell'evoluzione ambientale verificatasi in conseguenza dell'evento di tsunami si focalizzerà sugli obiettivi principali di seguito esposti in dettaglio e comporta operazioni che si svolgeranno interamente in mare.
A – Esecuzione di una carta batimetrica di dettaglio dell'area costiera fino alla profondità di 15 m. Si tratta di un aggiornamento del rilevamento originale (1968), indispensabile in un'area intertropicale ad elevato tasso di sedimentazione, tendente ad ottenere la conoscenza dettagliata della morfologia del fondale, in modo da poter identificare i settori di erosione e quelli di sedimentazione ed orientare opportunamente tutte le indagini successive.
B – Delineazione e descrizione del quadro ambientale quale si presenta poco più di un anno dopo l'evento catastrofico, con riferimento alla zona intertidale e alla parte superiore della zona infralitorale. Sulla base delle batimetrie riportate sulla carta nautica dell'area, si ritiene fattibile estendere le indagini dalla linea di costa fino ad una profondità di circa 15 m. Il perseguimento di questo obiettivo prevede le >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
Lo tsunami che, lo scorso 26 dicembre 2004, ha drammaticamente colpito le coste del Sudest Asiatico, induce a verificare se e in che misura tale evento catastrofico abbia prodotto conseguenze sulle faune marine bentoniche che popolano i fondi più direttamente influenzabili dall'evento stesso, cioè la zona intertidale e la parte medio-superiore della zona infralitorale. Infatti, ci si aspetta che i danni in queste zone batimetriche siano intensi ed estesi, in particolare dove gli ecosistemi costieri erano già in condizioni di stress indotte da una serie di attività antropiche quali urbanizzazione eccessiva, deforestazione delle mangrovie, pratiche di acquacoltura ecc. Informazioni fornite dalla Phuket Rajabhat University riportano massicci spiaggiamenti di organismi marini bentonici, indizio questo di una marcata mobilizzazione dei fondi mobili antistanti la linea di costa. A parte l'ovvio interesse scientifico per l'evento e le sue conseguenze sui popolamenti bentonici, appare essenziale minimizzare e mitigare gli effetti del maremoto e promuovere il ripristino degli ambienti naturali danneggiati, ma questo richiede una base di dati adeguata. È quindi prioritario accertare lo stato degli ecosistemi e del biota costieri e poter fornire i risultati di queste indagini ai gestori ambientali.

L'area marina che fronteggia il tratto di costa esteso tra Khao Lak e Ban Chao Nam ha subito l'impatto violento dello tsunami del 26 dicembre 2004. Essa, situata circa 180 km >>>