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PROGRAMMA DI RICERCA 2005

italiano - english
Programmi di ricerca simili:
Classificazione scientifico-disciplinare
Classificazione brevettuale
  • HUMAN NECESSITIES
  • PHYSICS
    • MEASURING (counting G06M); TESTING
      • GEOPHYSICS; GRAVITATIONAL MEASUREMENTS; DETECTING MASSES OR OBJECTS (detecting or locating foreign bodies for diagnostic, surgical or person-identification purposes A61B; means for indicating the location of accidentally buried, e.g. snow-buried persons A63B29/02; investigating or analysing earth materials by determining their chemical or physical properties G01N; measuring electric or magnetic variables in general, other than direction or magnitude of the earth\'s field G01R; electronic or nuclear magnetic resonance arrangements G01R33/20; radar, sonar or analogous methods in general, detecting masses or objects involving these methods G01S)
      • MEASURING FORCE, STRESS, TORQUE, WORK, MECHANICAL POWER, MECHANICAL EFFICIENCY, OR FLUID PRESSURE (sensing pressure changes for compensating measurements of other variables or compensating readings of instruments for variations in pressure G01D or other relevant subclasses for the variable measured; weighing G01G; converting a pattern of forces into electrical signals G06K11/00)
Classificazione geografica
Bibliografia
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Bayer U., Grad M., Pharaho T. C., Thybo H., Guterch A., Banca D., Lamarche J., Lassen A., Lewerenz B., Scheck M., Marotta A.M. (2002). The southern margin of the East European Craton: new results from seismic sounding and potential fields between the North Sea and Poland. Tectonophysics. vol. 360 pp. 301-314 ISSN: 0040-1951

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Parole Chiave
GEODINAMICA; LITOSFERA; BACINI SEDIMENTARI; EUROPA CENTRALE; GPS; SAR

Analisi della deformazione e dello sforzo nel Sistema di Bacini dell'Europa Centrale: integrazione fra modellizzazione numerica e dati geologici, geofisici e satellitari.

Università degli Studi di Milano
Abstract
Il presente progetto integra modellistica numerica, osservazioni geofisiche, geologiche e satellitari (GPS e DInSAR) allo scopo di analizzare la deformazione e lo stato di sforzo nel Sistema di Bacini del Centro Europa (CEBS). Durante le recenti decadi, una considerevole quantità di dati geologici, geofisici e, più recentemente, satellitari sono stati raccolti in differenti parti dell'area in esame. La disponibilità di dati dettagliati che ricoprono l'intera crosta in un ambiente di bacino è unica e reclama una integrazione su scala regionale al fine di scoprire i meccanismi di formazione, evoluzione e inversione dei bacini in condizioni di campo di sforzo variabile (estensione, compressione, transtensione, transpressione) e di capire il ruolo di elementi crostali anomali, definitisi durante la tettonica precedente. Il progetto si focalizzerà sulla dinamica dei bacini dal Tardo-Carbonifero fino ad oggi. La evoluzione di questa parte dell'Europa dal Tardo-Carbonifero ad oggi è essenzialmente il risultato della apertura dell'Atlantico e della orogenesi Alpina. Durante questo periodo, in seguito ad un indebolimento termico della crosta e ad una fase di scorrimento fra la Tornquist-Line e la Elbe-Fault-Zone, si iniziarono a formare alcuni bacini (North Sea Basin, German Basin and Mid Polish Basin). Inoltre, differenti aree subirono inversione, localizzata principalmente lungo zone relativamente mobili e subsidenza durante il cenozoico, in parte innescata dalla tettonica dei >>>

Coordinatore Scientifico del Programma di Ricerca
Anna Maria MAROTTA Università degli Studi di MILANO
Obiettivo del Programma di Ricerca
L'obiettivo generale del presente progetto, basato su un uso sinergico di modellistica numerica e osservazioni geofisiche, geologiche e satellitari (GPS e DInSAR), è l'analisi della deformazione e dello stato di sforzo nel sistema di Bacini del Centro Europa. In particolare si focalizzerà l'attenzione sul ruolo che la mobilizzazione dei depositi salini e due sistemi marginali di faglie dirette lungo WNW-ESE, l'Elbe Faults System a sud e la Tornquist Zone a nord, hanno nel regime di sforzo e di deformazione nel Sistema di Bacini del Centro Europa (CEBS).
In particolare, il primo obiettivo consiste nel valutare la interazione fra lo stato di sforzo regionale e la deformazione locale nel CEBS al fine di riuscire a distinguere gli effetti dovuti a variazioni subite dalle condizioni al contorno durante il periodo analizzato (dal Tardo Carbonifero ad oggi) dagli effetti dovuti alle variazioni nella reologia della litosfera del Nord e Centro Europa. Per chiarire l'impatto che i diversi livelli litosferici e la loro reologia variante nel tempo hanno sullo stato di deformazione/sforzo, si costruirà un modello per l'intero sistema di Bacini del Centro Europa basato sulle informazioni riguardanti la struttura della litosfera e della crosta derivate da esperimenti di sismica profonda condotti negli ultimi 15 anni. A tale scopo saranno cruciali le informazioni di carattere geologico e geofisico provenienti dai partner esteri (GFZ-potsdam e University of Aachen) per lo sviluppo di >>>

Durata
24 mesi
Base di partenza scientifica nazionale o internazionale
La maggior parte dei bacini del Centro Europa si svilupparono nel Permiano-Mesozoico su una litosfera fortemente anisotropa, risultante dagli eventi orogenici del Caledoniano-Varisico. La struttura antica della crosta dell'area è stata ricostruita attraverso il lavoro svolto nell'ambito del progetto EUROPROBE TESZ e del TMR network PACE (Paleozoic Amalgamation of Central Europe), sulla base dei risultati di numerosi rilevamenti di sismica profonda (MONA LISA, EGT, BABEL, DEKORP Basin96, POLONAISE, TOR). I risultati di questi studi hanno gettato luce sulle possibili relazioni fra proprietà della crosta profonda e la successiva evoluzione dell'area, fino ad oggi. Durante le ultime decadi una considerevole quantità di dati geologici, geofisici e, più recentemente, satellitari sono stati accumulate in differenti parti dell'area in esame. La disponibilità di dati dettagliati che ricoprono l'intera crosta in un ambiente di bacino è unica e richiama una integrazione su scala regionale al fine di scoprire i meccanismi di formazione, evoluzione e inversione dei bacini in condizioni di campo di sforzo variabile (estensione, compressione, transtensione, transpressione) e di capire il ruolo di elementi crostali anomali, definitisi durante la tettonica precedente. A tale scopo è necessario confrontare la evoluzione di differenti sub-bacini e le proprietà della crosta e della litosfera sottostanti per derivare un modello geodinamico consistente dell'area. I problemi scientifici sono >>>